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Metà degli Statunitensi è in Difficoltà

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

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La situazione d’oltreoceano assomiglia molto a quella europea. La Grecia e la Spagna cadranno sull’orlo di una guerra civile se l’andamento negativo dell’economia non verrà invertito. L’Italia per ora è stata graziata da chi questa crisi ha orchestrato, evidentemente con la finalità di mettere in difficoltà gli stati sovrani per permettere poi l’instaurazione di leggi civili e monetarie capestro a favore di pochi potentati sovranazionali: di fronte allo spettro della fame, gli umani sono infatti pronti a sacrificare tutto. Occorrerà tenere duro ed essere solidali e comprensivi verso i tanti che si trovano e si troveranno in difficoltà. Un articolo di Shan Li del Los Angeles Times ci descrive bene lo stato d’animo in cui vivono le popolazioni statunitensi: 

'Quasi il 44% delle famiglie americane vivono nell’emergenza di una rovina finanziaria. 

Ciò significa che non hanno sufficienti risparmi per coprire le spese di base per tre mesi consecutivi se qualcosa di imprevisto accade loro, come la perdita del lavoro o una malattia, secondo un recente studio della Corporation per lo sviluppo delle imprese. Quasi un terzo degli americani non ha un conto di risparmio. "Queste famiglie hanno dovuto dare priorità alle spese di oggi sugli obiettivi di domani", ha detto Andrea Levere, presidente del gruppo. 

La California si colloca 38° tra tutti gli Stati per la capacità dei suoi abitanti di raggiungere la stabilità finanziaria, dice sempre il rapporto. Coloro che vivono nello ‘Stato d’Oro’ sono in difficoltà per una cifra media di $13.825 di debito sulla carta di credito, anche a causa dei costi elevati delle abitazioni. Molte persone che vivono precariamente hanno un lavoro. Circa il 75% lavora a tempo pieno e più del 15% riescono a guadagnare redditi superiori a 55 mila dollari l'anno, secondo il rapporto. Ma nonostante i posti di lavoro stabili, molti degli intervistati sopravvivono mese dopo mese, cercando di far fronte alle conseguenze della recessione, una situazione d’emergenza che può ribaltarsi "sull'orlo del disastro finanziario." '

 

http://www.latimes.com/business/money/la-fi-mo-savings-financial-emergency-20130130,0,4750796.story

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Sulla Ghiandola Pineale

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

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Un interessante articolo sulle funzionalità della ghiandola pineale, posta nel luogo più protetto del nostro corpo. Dopo aver appreso della calcificazione in massa delle ghiandole pineali dei cittadini statunitensi che si abbeverano con acque fluorizzate dalle autorità, il testo qui di seguito potrebbe dar ragione di tali sorprendenti operazioni. Siamo l’oggetto di inaudite attenzioni malefiche volte all’annichilimento delle potenzialità più elevate della nostra natura, comprese le formidabili funzionalità di questa piccola escrescenza cerebrale: la ghiandola pineale. Secondo un’ipotesi di Corrado Malanga, la pineale conterrebbe cristalli di bario ed alluminio e la loro diffusione in aerosol potrebbe avere come scopo la sostituzione di quelli naturali con i loro corrispettivi artificiali, adatti ad assolvere scopi sinistri (anche se l'articolo ne da una spiegazione completamente differente). E’ l’ipotesi di una specie di ‘abduction di massa’ per tentare di dare una giustificazione all’orribile piaga delle scie chimiche che da decenni infesta incessantemente il nostro pianeta. Il lungo articolo è tratto dal numero 32 della rivista trimestrale Scienza e Conoscenza. Buona lettura:

‘Per lungo tempo ignorata dalla medicina, la conoscenza della ghiandola pineale si è recentemente rivelata fondamentale nella cura dei tumori. La melatonina – principale ormone secreto dall’epifisi – ha un effetto antitumorale riconosciuto e il difetto nella produzione notturna di tale ormone è la principale causa endocrina della malattia tumorale.

La ghiandola pineale, una delle sette ghiandole endocrine, è il principale organo del corpo umano responsabile della regolazione del ritmo biologico circadiano sulla base del principale ritmo cosmologico, quello dell’alternanza del periodo di luce con quello di tenebra. Il principale ormone prodotto dalla ghiandola pineale è la melatonina (MLT), la cui secrezione è inibita dalla Luce e stimolata dalla Oscurità, con il conseguente stabilirsi di un ritmo circadiano luce/buio caratterizzato da bassi livelli ematici di MLT durante le ore di luce e alti livelli durante la notte, superiori di almeno tre volte rispetto a quelli diurni. La presenza di un normale ritmo circadiano luce/buio nei livelli ematici di MLT rappresenta un parametro fisiologico fondamentale caratterizzante lo stato di salute e la cui alterazione costituisce uno dei segni più precoci del configurarsi di un grave stato patologico. Infatti, alterazioni del ritmo luce/buio della MLT sono state dimostrate in gravi patologie quali le neoplasie metastatiche, la malattia depressiva, la schizofrenia nella fase cronica e l’ischemia cerebrale.

Una scienza nuova per il recupero dell’armonia

È paradossale come fino ad alcuni decenni fa la scienza medica, che si apprestava a determinare la conoscenza molecolare completa del DNA, non sapesse pressoché nulla sulla funzione di una struttura del corpo anatomico, come appunto la ghiandola pineale. Questo malgrado fosse noto da migliaia di anni a tutte le tradizioni spirituali del mondo (tranne quella romana) il ruolo fondamentale di questa ghiandola nella regolazione dell’espressione dello Spirito: lo stesso Cartesio considerò la pineale come il centro dell’espressione della vita animica. Il nome stesso di epifisi (dal greco epi-fysin che si significa “al di sopra della natura”) denota che gli antichi avevano già compreso sinteticamente il ruolo centrale della ghiandola pineale nella regolazione della vita spirituale auto-cosciente. Da quanto affermato risulta evidente che non è possibile comprendere il significato e la funzionalità biologica della ghiandola pineale studiandola o solo dal punto di vista medico-scientifico o solo dal punto di vista filosofico-spirituale, ragion per cui forse nessun altro argomento come la ghiandola pineale, in ambito medico, esige una nuova concezione del mondo e un nuovo modo di comprendere la biologia.

Una delle frasi più false e storicamente superate, ma al contempo fra le più diffuse, citata pressoché da tutti – filosofi, bioetici, teologici, psicologi e parapsicologi – è quella del rischio nel mondo contemporaneo di ridurre l’uomo alla sua biologia. La verità è invece, all’opposto, il rischio di un’amputazione biologico-selettiva del corpo umano per adeguarlo sia alle esigenze di mercato che – cosa ancora più grave – a un’idea antropologica la quale, fingendo di porsi come neutra e laica, impone di fatto una despiritualizzazione della biologia per ribadire la ormai superata concezione del corpo umano equiparabile ad una macchina. Il ritardo dal punto di vista medico-scientifico nello studio della fisiologia e della clinica della ghiandola pineale non si spiega in altro modo se non con il rifiuto sistematico, premeditato e quasi cosciente di reinterpretare la biologia della vita umana come espressione dello Spirito, di cui la pineale è simbolo elettivo.

Inoltre uno dei motivi che hanno ritardato le ricerche sulla ghiandola pineale è legato alla sua precoce calcificazione, interpretata dagli scienziati del passato come segno di un esaurimento funzionale della ghiandola stessa, come se si trattasse di una vestigia non più utile nelle specie biologiche evolute. Le successive ricerche hanno invece dimostrato che la calcificazione della pineale non è dovuta ad altro se non alla produzione di cristalli di calcio in grado di percepire le variazioni elettromagnetiche. Allo stato attuale delle conoscenze – reinterpretando i dati medico-scientifici secondo una dimensione filosofica – possiamo affermare che la funzione sintetica della ghiandola pineale è quella di rendere possibile una relazione armonica: da una parte fra singolo organismo vivente e condizione energetica dell’universo; dall’altro fra la propria vita spirituale e il corpo biologico.

La ghiandola anticancro

In quanto centro supremo del mantenimento del principio dell’unità della vita, sia in sé che fuori di sé, era ovvio che la ghiandola pineale dovesse svolgere un’attività anticancro,essendo il cancro la patologia archetipica suprema della perdita dell’unità della persona umana nella sua triade di corpo fisico, psichico e spirituale. Già autori esoteristi tibetani, oltre cinquant’anni fa, ponevano una relazione fra ghiandola pineale e cancro, quindi ben prima che la scienza medica ne avesse conoscenza, cosa questa che dimostra la superiorità conoscitiva della tradizione della scienza dei magi rispetto ad ogni altra scienza medica empirica. Non a caso il vero padre della moderna medicina fu Paracelso, medico e mago, che per primo intuì nel 1500 come il corpo umano fosse una realtà non solo fluidico-energetica, ma anche ed innanzitutto chimica.

Non solo in Oriente, ma anche in Occidente, da diversi decenni emergevano evidenze sperimentali che suggerivano un possibile ruolo antitumorale della ghiandola pineale. Infatti, a livello sperimentale, la rimozione chirurgica della ghiandola pineale induceva nell’animale un aumento delle incidenze di tumori spontanei e, nel caso di neoplasia già presente, un aumento della sua diffusione metastatica. Questo dato è stato confermato da centinaia di studi sperimentali, ciò nonostante le accademie universitarie hanno finto che questi dati non esistessero. Le conoscenze attuali ci portano a concludere che qualunque condizione rivelatasi essere predisponente al cancro – in particolare lo stress, la depressione del tono dell’umore e l’esposizione a campi magnetici – ha come minimo comune denominatore un’alterata e ridotta funzione della ghiandola pineale. Non è pertanto immaginabile una reale prevenzione dei tumori senza una valutazione reale dello stato funzionale della ghiandola pineale, cosa questa che potrebbe costituire un domani uno dei più utili screening di massa.

Melatonina e non solo

Oggi le conoscenze scientifiche sul ruolo antitumorale della ghiandola pineale superano forse quelle di qualunque altra realtà. La ghiandola pineale produce come minimo quattro ormoni di natura indolica (derivati del triptofano): la melatonina (N-acetil-5-metoxitriptamina) durante il periodo di oscurità, il 5-metoxitriptoforo nei periodi di massima luce, la 5-metoxitriptamina nel pomeriggio e il 5-metoxi-indol-acetico nel periodo mattutino. Ne consegue che la sola melatonina, ormai nota più in ambito pubblicitario che universitario,non può più essere considerata come l’unico ormone della ghiandola pineale.

Ora, se la sola melatonina ha sconvolto la fragile impalcatura epistemica dell’attuale scienza medica, quanto più lo farà la conoscenza degli altri tre indoli? Già oggi è noto che la 5-metoxi-triptamina a livello sperimentale ha dimostrato di avere effetti anticancro superiori a quelli della melatonina. Gli indoli della pineale potrebbero avere, inoltre, un importantissimo ruolo terapeutico in psichiatria.

La pineale produce inoltre due peptidi: l’epitalamina e l’ arginin-vasotocina. Però l’azione antitumorale della ghiandola pineale è attualmente conosciuta soprattutto in relazione agli effetti della melatonina, la quale sintetizza in sé i cinque principali meccanismi d’azione anticancro utilizzati dalle attuali terapie medico-oncologiche:


1) azione citotossica antiproliferative;

2) azione citodifferenziante, vale a dire riduzione della malignità biologica della cellula tumorale;

3) azione di stimolo sull’immunità antitumorale, dovuta in particolare ad un’amplificazione delle proprietà anticancro di alcune proteine prodotte dalle cellule immunitarie (in particolare l’interleuchina-2 e l’interleuchina-12);

4) inibizione della secrezione di fattori di crescita quali la somatomedina-C e dell’azione di fattori di crescita pro-tumorali quali l’EGF (epidermal growth factor);

5) azione anti-angiogenetica. 

Gli attuali studi clinici nel campo della PNEI (psico-neuro-endocrino-immunologia) hanno dimostrato l’utilità dell’impiego degli ormoni della ghiandola pineale nella cura del cancro, sia in pazienti dichiarati non più suscettibili di cure convenzionali, sia in associazione ai comuni trattamenti chemioterapici, radioterapici, ormonoterapici ed immunoterapico. Il difetto nella produzione notturna di melatonina costituisce il più frequente grave difetto endocrino presente nella malattia tumorale, contribuendone al peggioramento della prognosi.

Non è pertanto ad oggi né scientifico né tanto meno etico-spirituale illudersi di vincere il cancro rimuovendo la realtà dell’esistenza in noi stessi di una struttura anatomica ad azione antitumorale responsabile della naturale resistenza contro i tumori, come appunto la ghiandola pineale.'

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http://www.macrolibrarsi.it/libri/__scienza-e-conoscenza-n-32-autori-vari.php?pn=2738

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http://dionidream.wordpress.com/2013/01/24/pineale-la-ghiandola-anticancro/

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Ogm, Sterilità e Bill Gates

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 
 
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Bill Gates finanzia e propaganda l’uso e la creazione di sementi geneticamente modificati, tramite generose donazioni di denaro e interventi pubblici come quello mostrato nel video. Questo singolare personaggio è anche il promotore di una estesa campagna vaccinatoria diretta verso le popolazioni più povere e culturalmente indifese dell’Africa centrale, grazie alla sua fondazione personale, la Bill & Melinda Gates Foundation.
E’ lo stesso Bill a mettere in relazione il problema della sovrappopolazione con la pratica vaccinale, com’è mai? E’ difficile comprenderne la logica ma, più o meno, suona così: una prospettiva di vita sana futura, spingerebbe le popolazioni a ridurre il numero delle nascite. E’ davvero così? Negli anni del boom economico in Italia abbiamo assistito ad un vertiginoso incremento delle nascite, proprio quando i mezzi per la sussistenza erano abbondanti e diffusi.
Che nesso c’è tra la diffusione di sementi ogm e la sovrappopolazione? Semplice: le colture ogm provocano infertilità nei mammiferi (come dimostrato da un centro di ricerca russo) per cui, essendo l’uomo un mammifero, ecco qui che abbiamo risolto il problema! Che nesso può esserci quindi con le vaccinazioni seriali? Lascio la conclusione al lettore … .
Un cenno dello studio russo a cura del Prof. Alexei Surov:
‘Abbiamo suddiviso i criceti in quattro gruppi e messi a coppie nelle gabbiette. Il primo gruppo è stato nutrito con soia non OGM trovata con grande difficoltà in Serbia, dato che il 95% della soia prodotta nel mondo è OGM; il secondo solo con soia OGM; il terzo solo con un po’ di mangimi OGM e cibo tradizionale; il quarto con una notevole dose di cibo OGM e solo un po’ di cibo tradizionale. Abbiamo monitorato il loro comportamento, l’aumento di peso e accoppiamenti, gravidanze e parti. All’inizio tutto è andato liscio. Tuttavia, abbiamo notato un effetto molto grave quando abbiamo iniziato a nutrire la seconda generazione di criceti senza modificare le abitudini per ciascun gruppo di provenienza. Nelle coppie nutrite solo con OGM il tasso di crescita è stato più lento così come più lenta è stata la maturazione sessuale. Alla terza generazione di criceti nutriti con OGM non ci sono state più gravidanze.
Capito?
La domanda delle cento pistole è: per chi lavora Bill Gates? Perché si affanna tanto a diffondere schifezze per il mondo? Con la sua prosa sdolcinata da bravo ragazzo suggerisce che ogni paese potrà scegliere se adoperare o meno tali sementi ma sappiamo bene che un funzionario corrotto al posto giusto può fare miracoli! Basti osservare l'orrida comunità europea dove la maggior parte della popolazione è contraria all’introduzione di ogm ma i vertici occulti del potere, pian piano, riusciranno comunque a farli penetrare nella nostra catena alimentare. Siamo di fronte all’ennesima forma di inquinamento intenzionale della biosfera, subdola ed elusiva.
Gli avvelenatori sono abili e ci conoscono bene. Sanno che una cazzata galattica come la diffusione di ogm, che si porta appresso l'uso di micidiali diserbanti neurotossici, è degna di serio interesse se a promuoverla ci va un ex ragazzo prodigio (???) così come, un’altra balla, quella del riscaldamento globale, è credibile per le masse se il loro indottrinamento è a cura di un sordo monolite umano come Al Gore.
Bill Gates e Al Gore, per chi lavorano? Si adoprano per il male dell’umanità si, ma per conto di chi? Noi però abbiamo compreso che, chi inneggia agli ogm è un avvelenatore, così come chi inneggia al nuovo ordine mondiale. Per loro giungerà prima o poi il momento in cui dovranno rendere conto all’umanità di tutte le loro azioni.
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Manipolare gli Uragani

Pubblicato il da G. B.

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La Tempesta NEMO: un Prodotto del Programma di Geoingegneria del Department of Homeland Security (DHS) - articolo di Harold Saive (link a fine pagina) 

 

Per anni, il Department of Homeland Security (DHS) ha cercato il modo per controllare gli uragani con gli aerosol della geoingegneria per la loro comprovata efficacia nel modificare il clima. Nel 2008 il DHS ha ricevuto 64 milioni dollari per testare l'effetto della geoingegneria sugli uragani.

 

Nell’Ottobre 2012, una giornalista di Infowars, Mellissa Melton scrisse: 

 

"Citando l'uragano Katrina come base per il progetto, la Hurricane Aerosol and Microphysics Program (HAMP) ha lavorato con il Progetto Stormfury, con il veterano Joe Golden assieme ad un gruppo di esperti ‘per testare gli effetti degli aerosol sulla struttura e l'intensità degli uragani.’ " 

 

Una nuova ricerca del  glaciologo Box Jason, ha identificato una ‘fuliggine’ (carbon black), emessa dagli incendi, come una delle principali cause dello scioglimento del ghiaccio polare. Nel suo articolo: "Limitare il ruolo del carbonio nel sistema climatico", Box conclude che la fuliggine da incendi può fondere la calotta di ghiaccio della Groenlandia più velocemente del metano. La relazione finale del DHS contiene molte strategie discutibili, ma la più inquietante è la distribuzione di aerosol di carbonio nero per intensificare gli uragani. Due riferimenti sulla distribuzione del carbonio nero si trovano nel rapporto: Questa quantificazione indica che gli aerosol fortemente assorbenti, come quelli al carbone nero, hanno effetti di rinvigorimento sugli uragani. Gli effetti dell’osservazione e della simulazione sono coerenti tra loro, e sino in grado di fornire un forte sostegno all'ipotesi degli impatti degli aerosol sugli uragani. Poiché i recenti studi statistici da parte di Clavner, uno studente di MS sotto la supervisione di Rosenfeld, suggeriscono che gli aerosol di carbonio nero possano intensificare gli uragani in contrasto con l'ipotesi professor Gray, abbiamo anche in programma di studiare come gli aerosol di carbonio introdotti a bassi livelli in un ambiente tendente all’uragano possano influire sulla sua intensità. (…) Prevediamo che al termine di questa ricerca si possa affermare con una certa sicurezza come l'intensità degli uragani sia modulata dagli aerosol igroscopici (che assorbono la luce) e dagli aerosol di carbonio nero. Nel caso della tormenta NEMO appare l'introduzione di un basso livello di aerosol di nerofumo, usata per intensificare il sistema umido di bassa pressione che si muoveva verso nord sotto la parte anteriore. La direzione inusuale dal basso, apparve per evitare di essere spinti verso il mare facendo avanzare sotto i venti più forti per l’avanzamento del fronte da indirizzare con successo contro gli Stati costieri vulnerabili con un’umidità tropicale al livello di uragano con venti fino a 90 mph (miglia orarie).

Il Terrorismo Climatico: La prova è troppo forte che Frankenstorm Sandy e ora il Blizzard NEMO siano stati creati dal DHS come armi di distruzione di massa deliberatamente per azioni di terrorismo climatico. Tutto questo viene utilizzato per ammorbidire gli elettori creduloni sulla necessità della carbon tax globalista per mitigare il cosiddetto cambiamento climatico. (Harold Saive)

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http://theintelhub.com/2013/02/12/nemo-blizzard-product-of-homeland-security-aerosol-geoengineering-program-hamp/

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