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Un'altra Grottesca Montatura: Oslo 2011

Pubblicato il da Giosué Bonifaci

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La Morale della Strage alla 'Sandy Hook'

Pubblicato il da Giosué Bonifaci

 
La strage di bambini ed adulti alla scuola elementare ‘Sandy Hook’ è uno di quegli eventi che, dopo pochi giorni di interesse, scendono veloci in un oblio colpevole e sinistro. Al contrario, io credo che sia assai importante ed interessante ‘restare sintonizzati’ su quegli eventi per comprenderne modalità di svolgimento, copertura dei media ed equivalenze o discrepanze della versione ufficiale con i fatti.
Sulla vicenda ho già scritto e tradotto articoli originali nei precedenti post, quello che vorrei ora sottolineare è l’ammontare delle lecite domande alle quali le autorità locali non hanno dato incredibilmente risposta. Come da copione, tutto ciò che capita dopo un evento luttuoso di questo genere, ricade in un’atmosfera di già visto, di elusivo e programmato, in modo molto simile a ciò che accadde nei giorni successivi all’auto attentato dell’11 Settembre 2001.
Le principali domande inevase sono:
 
1)       Quando è giunto il ‘giustiziere’ nella scuola?
2)       Come ha fatto a sparare un numero così alto di colpi in pochi secondi?
3)       Perché non ci sono video o fotografie che lo ritraggono?
4)       Perché il personale medico è stato tenuto lontano dai luoghi della strage?
5)       Ha avuto luogo l’evacuazione della scuola, oppure no?
6)       Che fine ha fatto il sospettato ammanettato all’ingresso dell’edificio?
7)       Dove è svanito l’uomo inseguito nei boschi a nord della scuola?
8)       Com’è mai che il fucile di Lanza si trovava all’interno della sua auto?
 
Le autorità, sorprendentemente non rispondono, come se le indagini fossero ancora in corso ma non è così: appena poche ore dopo la strage si sapeva già che Adam Lanza aveva sparato in un momento di follia da solo e che poi si era suicidato, quindi, perché mai assistiamo a questa cortina elusiva attorno agli autori ed alle modalità della carneficina? Il fatto che la strage sia stata compiuta con un fucile e che quello di Lanza sia stato ritrovato all’interno della sua autovettura, non vi sembra assai strano?  Davvero insolito è poi non poter disporre di alcuna ripresa video dell’evento, proprio in un contesto di eccesso di utilizzo di videocamere di sorveglianza! Ricordiamo che la stessa cosa è accaduta per i presunti attentatori dell’11 Settembre, e durante i criminali auto attentati di Londra. Parliamo di paesi letteralmente invasi dalle videocamere di controllo che, al momento opportuno, non riprendono un bel nulla!
Dopo l’imbarazzante e confusa conferenza stampa dell’anatomopatologo (vedi link), i dubbi si sono infittiti invece di schiarirsi e la morale della favola è che i genitori di quei poveri bimbi non sapranno mai come si sono svolti realmente i fatti e soprattutto perché. Si perché appare ormai chiaro come dietro questa anomala strage non ci sia solo il gesto di un folle ma un disegno prestabilito di eventi simbolici seguito da una serie di oscure forme di depistaggio mediatico, a cui noi italiani per altro siamo ben abituati.
Dalla lettura degli eventi simili a questo e da come vengono distorti dai media possiamo ricavare numerosi indizi su come funziona il mondo della (dis-) informazione, su chi lo comanda e su dove vuole andare a parare. Dai silenzi delle cosiddette versioni ufficiali possiamo trarre preziose informazioni su ciò che è realmente accaduto, non tanto per analizzare e comprendere il solo passato ma per evitare di essere presi in giro nel futuro.
La programmazione degli eventi infatti (anche quelli usualmente definiti come ‘naturali’) prosegue sempre più serrata. Ogni evento ha comunque una finalità utile al controllo mentale di massa, tramite la diffusione di informazioni artificiose. Nel nebuloso mondo delle mezze notizie procediamo smarriti dimentichi che le uniche due strade in grado di tenerci a distanza dalla disinformazione dell’ufficialità sono la non informazione e l’ascolto delle sole e coraggiose testimonianze dirette di chi prova ad informare senza padroni e senza lucro, per il solo dovere civico della ricerca e condivisione della verità. Queste preziosissime persone potranno anche a volte sbagliare o mal interpretare un evento ma il loro ruolo è ormai insostituibile per tentare di capirci qualcosa in questo costrutto teatrale definito impropriamente Storia Contemporanea.
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La Cospirazione Aliena (aggiornato)

Pubblicato il da G. B.

   

Provo a delineare in estrema sintesi le conclusioni a cui è giunto il Prof. Corrado Malanga con il suo pluridecennale lavoro sul fenomeno delle abduction (prelevamenti saltuari di esseri umani da parte di entità aliene). Tali conclusioni sono coincidenti in gran parte con quelle di John Mack, David Jacobs, Budd Hopkins e di tanti altri ricercatori indipendenti.    

Dobbiamo premettere che la sua visione si basa sulle conquiste della fisica quantistica e sulle intuizioni scientifiche di Alain Aspect e del fisico londinese David Bohm. Queste basi scientifiche permettono di comprendere i meccanismi alla base di questi fenomeni, altrimenti poco plausibili. Le stupefacenti intuizioni di questi scienziati e le conclusioni di queste teorie sono davvero spiazzanti, ne cito solo alcune: l’Universo è una rappresentazione olografica (in cui una parte contiene le informazioni del tutto) bidimensionale, il cervello umano sarebbe un complesso ‘traduttore’ olografico verso l’apparente tridimensionalità. Lo scorrere del tempo lineare è un’illusione ed una convenzione: in realtà passato, presente e futuro coincidono. L’osservazione di un fenomeno modifica l’andamento del fenomeno stesso.

Ciò premesso, Malanga si è accorto (ma in molti già l’avevano scoperto) che razze aliene manipolano il pianeta e la vita che lo abita da sempre. Esse sono interessate in particolare ad una forma energetica compatibile con il DNA umano, retaggio della creazione, che egli definisce correttamente ANIMA, che loro non posseggono. Anima è una componente atemporale e quindi eterna: ad essa l’alieno tende per rigenerarsi e protrarre la sua esistenza. La ‘predazione animica’ quindi è uno dei motivi per il quale vengono prelevati e ‘manipolati’ gli esseri umani. Altro motivo importante è il tentativo da parte aliena di sviluppare un HOMO NOVUS (ibridando esseri umani con loro dna) che sia al tempo compatibile con la parte animica ma obbediente e collaborativo.

Gli alieni infatti sono costretti a lavorare in modo elusivo perché una presa di coscienza generalizzata potrebbe mandare all’aria i loro piani in quanto l’essere umano cosciente può rivolgere contro di loro il suo grande potenziale di energia, distruggendoli. Gli alieni sono di vario tipo e provenienza; ne esistono di questa dimensione ed universo ma anche provenienti da universi paralleli. I celebri grigi non sarebbero altro che EBE, macchine biologiche al servizio delle razze superiori. Delle razze superiori, una è particolarmente importante per noi perché ci assomiglia e partecipa in prima linea ai rapimenti: il cosiddetto biondo a cinque dita. Anche tra le razze aliene esiste il parassitismo come nel caso del LUX (essere di sola luce) che utilizza consapevolmente il corpo e le capacità tecniche del Sauride. Particolarmente insidioso è il cosiddetto RINGHIO, essere proveniente da un universo morente che cerca così di salvare la sua specie dalla distruzione.

Secondo Corrado Malanga, la ‘battaglia per la vita eterna’ non ha un finale scontato ed anzi sembra che il progetto alieno sia sostanzialmente fallito. Sempre secondo il Prof., le scie chimiche e la rete elettromagnetica che ci è stata posto tutto intorno a noi (!) servirebbe per tenere le nostre componenti interiori (Spirito, Mente ed Anima) separate, sfavorendo l’acquisizione di coscienza umana. Anche le religioni ricadono nella trappola aliena, assieme alle consorterie di vario tipo, in primis la massoneria: una specie di loro braccio operativo terrestre.

Da notare che alla creazione dell’ibrido umano/alieno sono da imputarsi le migliaia di presunte ‘gravidanze isteriche’ in quanto invece frutto del prelevamento del feto immaturo da parte degli alieni. Le manipolazioni genetiche e biologiche non terminano qui: si assiste infatti alla creazione di cloni di esseri umani rapiti al fine di preservarne il ‘corpo/contenitore’ da eventuali incidenti ed in modo da avere a disposizione una specie di copia di Back Up di memoria aliena. L’alieno infatti sarebbe in grado di perpetuare la propria esistenza, oltre quella del suo corpo/contenitore, trasferendo la sua memoria intera, dotata di coscienza, in un altro contenitore (in questo caso il cervello umano) che gli consente così di perdurare e ‘vivere’. La scelta del cervello umano è dettata anche da esigenze di controllo e sicurezza perché, al contrario dei computer, è ritenuto molto più affidabile. In questa visione, la tecnologia sarebbe un derivato alieno, distillato sul pianeta con finalità apparentemente positive, in realtà, meramente di controllo e contenzione. La presenza della memoria aliena (attiva o passiva che sia) è un fattore in grado di modificare le attitudini dell’essere umano che suo malgrado (ma non sempre) le ospita. Esistono infatti continui tentativi fruttuosi di evocazione ed invocazione rituale di tali presenze con una possibile finalità di scambi di favori, spesso innominabili. Anche la gestione degli eventi è un fattore a loro imputabile, servirebbe per mantenere quel basso livello di coscienza umana collettiva e favorire così il lavoro sporco degli alieni, spesso adiuvati tra l’altro da falangi militari terrestri.

Per le tantissime derivazioni di questo immane lavoro, caldeggio la visione attenta di una sua lunga e strutturata intervista (primo link), nonché la lettura dei suoi testi.

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http://www.corradomalanga.vacau.com/index.php?option=com_content&view=article&id=29

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http://www.disinformazione.it/universo_olografico.htm

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http://www.corradomalanga.vacau.com/

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Dubbi sulla Strage alla Sandy Hook

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

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