Monday 27 october 2014 1 27 /10 /Ott /2014 10:37

 

Yahweh è una divinità antica e potente, l'origine di tutto, oltre che il fulcro delle tre grandi religioni abramitiche. Chiamatelo pure Yahweh, Dio o Allah, ma è con il primo nome che era noto secoli e secoli prima che il Cristianesimo e l'Islam diventassero ciò che sono ora. Nel corso dei millenni, Yahweh ha oscurato un'altra divinità che nei tempi antichi veniva messa alla pari del 'Creatore': ASHERAH, una divinità femminile della fertilità che godeva delle stesse attenzioni da parte dei suoi adoratori.

Francesca Stavrakopoulou, ricercatrice del dipartimento di Teologia e Religione all'università di Exeter, ha indagato la connessione tra Yahweh e Asherah, cercando di svelare i motivi per cui la divinità femminile sia scomparsa quasi completamente dalla narrazione biblica. "Forse lo conoscete come Yahweh, Allah o Dio. Ma su un solo punto concordano ebrei, musulmani e cristiani, i popoli delle tre grandi religioni abramitiche: c'è un solo Dio" dice Stavrakopoulou. "E' una figura solitaria, unica, creatore universale, non un Dio tra tanti...o forse è quello che ci piace credere. Dopo anni di ricerca specializzata nella storia e nella religione di Israele, sono giunta alla conclusione, che alcuni potrebbero giudicare scomoda, che Dio avesse una moglie".

Stavrakopoulou basa la sua teoria su testi antichi, amuleti e statuette scoperte prevalentemente nella città costiera di Ugarit, elementi che mostrerebbero che il culto di Asherah sia stato parecchio diffuso tra le popolazioni israelite del tempo.

La teoria di una divinità femminile adorata parallelamente a Yahweh non è nuova: già nel 1967 Raphael Patai, orientalista e antropologo propose l'idea di un "doppio culto" di Yahweh e Asherah. Patai, ricercatore di fama internazionale che lavorò per le Nazioni Unite come direttore di progetti di ricerca antropologica in Siria, Libano e Giordania, Asherah sarebbe stata la "regina dei cieli", come viene chiamata nel Libro di Geremia.

L'ipotesi che Dio potesse avere una moglie fu avanzata in passato da Patai e da altri ricercatori sulla base di un'iscrizione risalente all' VIII° secolo a.C., e di riferimenti all'interno della Bibbia stessa. "L'iscrizione era una richiesta di benedizione" dice Stavrakopoulou. "L'iscrizione chiede una benedizione da 'Yahweh e Asherah'. Era la prova che presentava Yahweh e asherah come una coppia divina. E ora è stata ritrovata una manciata di altre iscrizioni, e tutte ci aiutano a rafforzare l'idea che il Dio della Bibbia avesse una moglie". La Bibbia sembrerebbe confermare il culto di Ashera nel Libro dei Re, in cui si cita una statua di Asherah nel Tempio di Yahweh a Gerusalemme. A questa statua venivano offerti oggetti di tessuto prodotti dal personale femminile del Tempio. Il testo usa anche il termine "asherah" in due sensi, per riferirsi ad un oggetto religioso, o per definire il nome della divinità. "Molte traduzioni in inglese preferiscono tradurre 'Asherah' con 'Albero Consacrato'" dice Wright. "Questo sembra essere parzialmente dovuto ad un desiderio moderno, ispirato chiaramente dalla narrativa biblica, di nascondere Asherah dietro ad un velo ancora una volta".

"Asherah non è stata completamente cancellata dalla Bibbia dai suoi editori maschili" dice J. Edward Wright, presidente del The Arizona Center for Judaic Studies e del The Albright Institute for Archaeological Research. "Alcune sue tracce rimangono, e basandosi su queste tracce, sulle prove archeologiche e sui riferimenti a questa dea nei testi provenienti dai territori confinanti con Israele e il Regno di Giuda, possiamo ricostruire il suo ruolo nelle religioni del Levante meridionale". Asherah non è una divinità che appartiene alle sole religioni abramitiche: nota anche come Ishtar e Astarte, era una divinità potente e celebrata in molte culture, dai Fenici ai Babilonesi, e le cui origini risalirebbero a ben oltre un millennio prima di Cristo. Le sue tracce si possono trovare in testi ugaritici risalenti a un periodo precedente al 1200 a.C., testi che la definiscono con il suo nome completo "Colei che cammina sul mare". Ricorda qualcosa, non vi pare?

"I riferimenti alla dea Asherah nel Vecchio Testamento sono rari e sono stati pesantemente modificati dagli antichi autori che hanno raccolto i testi sacri" aggiunge Aaron Brody, direttore del Bade Museum e professore associato alla Pacific School of Religion. Brody è convinto del fatto che gli antichi israeliti fossero politeisti, "con solo una piccola minoranza che venerava solo Yahweh prima degli eventi storici del 586 a.C.". Anno in cui venne distrutto il Tempio di Gerusalemme, cosa che secondo Brody "portò ad una visione più universale del monoteismo: un solo dio non solo per il Regno di Giuda, ma anche per le altre nazioni d'Israele".


E' lei la 'divinità' adorata dai falsi cristiani nelle mentite spoglie di 'Vergine Nera'? (ndr)


fonte: http://www.antikitera.net/news.asp?ID=10172



Scrivi un commento - Vedi 1 commenti
Tuesday 21 october 2014 2 21 /10 /Ott /2014 04:56

 

L’Economia ha fatto irruzione nella nostra vulgata quotidiana circa trent’anni orsono ad opera dei media di regime che hanno imposto tale argomento all’attenzione forzata della popolazione.

Prima di tale periodo infatti (gli anni ottanta) di economia parlavano solo gli specialisti in ambiti più o meno chiusi e la popolazione si interessava generalmente di argomenti più ‘umanistici’ e complessi , legati sovente alle sfere emotive, sociali e morali.

Nei telegiornali di regime ad esempio iniziarono a comparire le rubriche dedicate all’economia, con notizie sull’andamento della borsa di Milano, New York e Londra e sui grandi e piccoli movimenti di capitale senza toccare però mai le fondamenta di tali istituzioni, l’origine della cartamoneta oppure il senso ultimo di una gestione delle risorse economiche in verità assai poco trasparente e libertaria.

Si dava insomma l’impressione (e solo quella) di vivere in un sistema liberistico, aperto sostanzialmente a tutti e del quale tutti dovevano interessarsi (ricordate quanti ‘giocavano in borsa’ negli anni novanta?) dandone per scontato le fondamenta ed anzi accettandole implicitamente senza riserve: un’ottima strategia per estorcere il consenso.

Tutto ciò mi ricorda le celebri ‘ottanta euro’ del nostro attuale ed insondabile presidente del consiglio: un contentino alle masse (poca gente in realtà) con il quale accaparrarsi forzosamente il consenso.

L’Economia universitaria è un miscuglio di statistica elementare e sociologia applicata che si ammanta di un alone di mistero per accrescere il suo indubitabile fascino: basti osservare l’entusiastica adesione di migliaia di studenti di tale arida disciplina.

Oggi sulla base di ridicole considerazioni economiche si compiono operazioni inaccettabili di macelleria sociale che nessuno si prodiga di censurare in nome di istanze dell’umanità ben più elevate e necessarie. Negli anni settanta, magari a torto, si scendeva in piazza contro la guerra del Vietnam, oggi invece per un aumento di pochi euro di salario (gli ottanta euro li voglian tutti!) oppure per il mitico ‘rinnovo del contratto’, vi sembra normale tutto ciò?

Un paese fratricida che non concede ai suoi cittadini di vivere dignitosamente, nonostante l’adesione o meno alla società dei consumi di beni ed uomini, è stato irretito dalle lusinghe della moneta e dalla seduzione di un sistema menzognero: quello dell’economia libertaria. L’economia occidentale è in mano a pochi loschi figuri che la stanno utilizzando per mietere letteralmente vittime: un’arma di distruzione di massa abilmente fatta trapelare nelle menti e nei costumi di tutti gli individui.

Si è trattato quindi di un’ubriacatura di massa con conseguente doccia fredda? Sembra proprio di si. Se pensiamo alla nascita della comunità europea si possono avvisare le medesime strategie: dare l’impressione di un benessere libertario per poi lasciar cadere il velo e palesare la scure di una carneficina ‘soft’ … sempre meglio che le bombe dell’Isis, no?

Buon andamento della borsa a tutti quindi! Peccato che i 'titoli' non siano commestibili...

 

http://freeskies.over-blog.com/article-ingegneria-124641174.html



Scrivi un commento - Vedi 0 commenti
Monday 20 october 2014 1 20 /10 /Ott /2014 12:10

 

Come giustamente suggerito dall’autore del sito ALARMA, l’avvento prossimo del nuovo ordine mondiale prevede che il pianeta sia assoggettato non solo materialmente da una infida dittatura tecnocratica ma anche a livello più sottile dalle deprimenti seduzioni di una religione unica mondiale.

Già gli ultimi pontefici romani hanno lasciato trasparire questa velleità, chiarendo la vicinanza di tutte le religioni monoteistiche ‘che in fondo pregano tutte lo stesso dio’ e della loro sostanziale e possibile unità futura. Sono già attive in alcune zone del pianeta chiese interconfessionali che sommano in un’unica soluzione dei e rituali presi di peso (ed in modo pacchiano sovrapposti) dalle grandi confessioni monoteiste esistenti.

L’aspetto preoccupante di questo andazzo, risiede nella fede della venuta prossima di un maestro di luce, un Maitreya, ennesima reincarnazione dei maestri illuminati del nostro passato. Sarà questo maestro ad illuminare l’umanità, come un portatore di luce ecumenico, definitivo, unico.

L’imposizione di questa figura posticcia avverrà probabilmente grazie all’azione congiunta dei media di regime che, secondo alcuni, da decenni preparano l’umanità a questo sinistro avvento. Maitreya avrà le sembianze di un Cristo edulcorato, con barba e capelli lunghi d’ordinanza, circondato dal consueto alone di luce, immancabile corollario di un portatore di luce che si rispetti. L’aspetto del Maitreya è dannatamente simile a quello dei cosiddetti alieni ‘nordici’, dal volto sorridente e dalle tutine aderenti viola o azzurre.

Che tale nefasta epifania avverrà o meno, è chiaro come il pianeta dovrà essere in uno stato di terrore e prostrazione per accettarla. Questo è l’aspetto più allarmante dell’argomento che altrimenti ricadrebbe in quel calderone di melma maleodorante della mistica new age.

L’umanità ha bisogno di un messia imposto? No, senza dubbio. Piuttosto sono i signori del potere temporale ad auspicarne la venuta per imporre al meglio il loro dominio terreno, coadiuvati da un validissimo surrogato dell’oppio: Maitreya appunto. Il signore di salvazione che darà all’umanità una sola settimana per ravvedersi ed adorarlo. Pochino, no?

Il portatore di luce poi, quale tipo di messaggio convoglierebbe? Si tratterà, immagino, dell’ennesima presa in giro new age sull’origine divina dell’uomo, sulle sue possibilità infinite, sul suo definitivo paragonarsi a dio e credersi alla pari di dio in cammino verso una qual ‘naturale’ evoluzione illuminata. Un messaggio decisamente dominato dal peso della materia, asfittico, monotematico e che non lascia alternative; come il nuovo ordine mondiale appunto.

La pochezza di questo insieme lascerebbe poche speranze. Occorre fuggire miglia lontano da queste bassissime seduzioni per sottrarsi al loro potente richiamo psicologico. Nel piano ‘sottile’ infatti l’unica arma efficace per permettere un controllo totale dell’essere umano è appunto la seduzione. Quanta parte della nostra esistenza è oggi offerta in sacrificio su questo eterodiretto altare?

 

http://www.marcovuyet.com/ALARMA%20DIVINE%20MERCY.htm

http://www.youtube.com/watch?v=gAPzZ6HRbo4


Scrivi un commento - Vedi 0 commenti
Sunday 19 october 2014 7 19 /10 /Ott /2014 15:22

 

Alcune riflessioni (di natura assai semplificata) sull’origine dell’esoterismo occidentale:

Come abbiamo già avuto modo di osservare, si potrebbero delineare due origini distinte dell’esoterismo e della religiosità ecumenica ed organizzata in occidente. Il primo farebbe capo agli insegnamenti di San Giovanni Battista (a loro volta probabilmente originato dalla tradizione sapienziale essena e prima ancora egizia e sumera) con evidenti influssi orientali. La seconda invece sarebbe originata dalla figura del Cristo (il ‘discepolo’ di San Giovanni) con l’intercessione straordinaria di San Paolo, il facinoroso intellettuale giudeo-romano che creò di fatto il cristianesimo ecumenico per gli occidentali greco romani del tempo.

All’origine quindi dell’esoterismo e dell’essoterismo occidentali ci sarebbero le stesse premesse seppur tradotte ed interpretate in modi differenti. La tradizione essoterica si è cristallizzata ad opera dei noti concili ed è divenuta granitica e prepotente, quella esoterica si è dovuta dissimulare nei secoli, anche all’interno di quella essoterica, prendendo denominazioni diverse ma rimanendo sostanzialmente identica a se stessa.

Abbiamo di fronte un pensiero giovannita occulto ed uno cristiano ‘in chiaro’, di medesima origine ma distinti nei fatti, che si intrecciano nei millenni fino ad arrivare a noi?

Ovviamente le due tradizioni si sono mescolate spesso e volentieri ed anche oggi è facile immaginare stuoli di alti prelati della chiesa cattolica che aderiscono agli esoterismi massonici, anche ai vertici stessi della chiesa di Roma.

Ciò premesso, anche nei rituali mafiosi si fa spesso uso dei santi cristiani per i giuramenti di appartenenza, com’è mai? Viene il sospetto che le ‘organizzazioni’ non siano poi tanto diverse tra di loro, per lo meno considerando le loro credenze di fondo. Paolo Franceschetti, noto Avvocato e ricercatore, fa notare come San Francesco fosse un sufi appartenente alla ‘setta’ catara. Abbiamo quindi una prova ennesima di come le tradizioni spirituali e temporali non siano poi state così distinte nel passato.

Occorre poi ricordare San Bernardo e la fondazione dell’ordine templare, poi soffocato nel sangue dell’eresia. Massoneria, Mafia e Chiesa Cattolica quindi venerano alcuni santi in comune, sono dotate di rituali e di una struttura gerarchica ferrea, nonché di un apparato simbolico notevole. Com’è mai? Possiamo immaginare come tali accostamenti possano far rabbrividire i tanti ‘credenti’ in buona fede, eppure i fatti sono fatti e la storia passata (e purtroppo a volte quella presente) di tutte e tre le ‘credenze’ è intrisa di sangue innocente, comunque si voglia considerare le premesse qui ricordate.

Si tratta quindi di credi assai poco tolleranti nella loro gestione terrena, con una nettissima predilezione per il potere temporale rispetto a quello spirituale. La Chiesa cattolica basava il suo diritto terreno sulla falsa donazione di Costantino e sulla figura ufficiale del Pontifex romano, mediatore tra le religioni differenti del basso impero e dotato probabilmente di un qual potere giurisdizionale.

Le massonerie si dipingono come veicoli di elevazione spirituale ed invece sono conventicole dedite a gestioni assai terrene. Sulle mafie è inutile soffermarci ma occorre ricordare come alla base del giuramento interno compaiano veri e propri ‘valori’ universali, del tutto simili a quelli cristiani e massonici.

Massoneria e Chiesa cattolica quindi sono proprio così diverse? Sembra davvero di no.

Per ultimo, dai libri di Mauro Biglino apprendiamo che il dio biblico altro non è che uno dei tanti Anunnaki serpentiformi che donarono all’umanità scimmiesca non solo un corredo genetico inedito ma le basi esoteriche ed essoteriche della civiltà che, a nostro parere, giungono intatte sino ai nostri giorni. E’ così tanto distante da quel Baphomet adorato dai massoni?

Che gruppi di esseri ‘umani’ continuino a propagare culti e rituali di origine oscura ed a perseguire ciò che palesemente è il male per ogni essere umano propriamente umano, è una realtà non trascurabile. Che il potere sia gestibile solo attraverso filiazioni indicibili con esseri malevoli, una probabilità da non scartare.                       si legga anche:

 

http://www.marcovuyet.com/ALARMA%20LA%20TESTA.htm 

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__chiesa-romana-cattolica-e-massoneria-libro-mauro-biglino-libro.php

https://www.facebook.com/pages/Mauro-Biglino/253494928090190

http://paolofranceschetti.blogspot.it/

http://www.corradomalanga.com/coma/



Scrivi un commento - Vedi 1 commenti
Friday 17 october 2014 5 17 /10 /Ott /2014 08:46

 

Se desiderate l’ennesima conferma di vivere in un costrutto artificiale ed eterodiretto, vi basti osservare il corso della propaganda mediatica sul caso ‘Ebola, quella specie di serpentello infinitesimale definito come il virus più pericoloso del mondo, di probabile origine dai laboratori segreti militari che da decenni si sperticano per ricombinare il ' virus perfetto'.

Tutta la vicenda sembra trasposta da una brutta sceneggiatura di un ‘B’ movie degli anni ottanta. I cosiddetti ‘fatti’ che si susseguono a ritmo ormai quasi giornaliero, sono esattamente quello che ognuno si aspetterebbe di vedere: il virus dilaga, il contagio si allarga, le autorità dapprima minimizzano il rischio per poi scoprire (troppo tardi?) che il rischio invece c’è e correre infine a soluzioni drastiche per contenerne la diffusione. Come andrà a finire? Arriverà il Deus ex Machina (il temutissimo vaccino) a salvare il pianeta? Oppure si tratterà solo (!) di imporre la legge marziale? Il contagio decimerà la popolazione mondiale?

Tutto può accadere ma di una cosa siamo certi: nulla di ciò che accadrà avrà origini spontanee e naturali, tutto viene oggi e sarà gestito domani sino nei minimi dettagli, proprio come avviene in queste settimane nella quali la finzione è davvero nauseante. Ricordatevi della scandalosa gestione delle fantomatiche influenze aviarie e suine!

I media di regime hanno mandato in onda immagini di medici con tute e caschi fantascientifici a pressione inversa e di pazienti in capsule ossigenate pre-mortuarie, mentre l’equipe di Emergency curava e guariva definitivamente due donne africane affette da Ebola senza problemi, semplicemente monitorandole ed idratandole così come si fa per una normale influenza, il tutto in un ospedale precario in Africa non certo ai vertici della sicurezza biologica, data la sua scarsa dotazione in merito. (vedi primo link)

Chi ha ragione? Ebola rappresenta un pericolo reale oppure è parte dell’ennesima finzione mediatica? Per ora, più di Ebola a far paura sono le possibili scelte illibertarie che i governi potrebbero porre in atto; vaccinazioni forzate con chissà quale porcheria, instaurazione della legge marziale, restrizioni al transito di persone e cose. Il corso del cosiddetto ‘contagio’ non sarà comunque un fenomeno naturale ma una serie di eventi guidate da mani tanto esperte quanto profondamente disumane.

Un’ultima considerazione: intorno a tutta la vicenda (comunque andrà) gireranno svariati milioni di Euro e quindi, come sempre, … follow the money  Leggi:

 

http://www.emergency.it/sierraleone/monjama-salatu-guarite-da-ebola.html

http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2014/10/16/ebola-caso-sospetto-parigi-ricoverata-infermiera_zmzCmd889xk4qLiRTX7uPM.html?refresh_ce

http://21stcenturywire.com/2014/10/16/ebola-goes-global-air-france-quarantines-183-after-4-cases-in-madrid-moscow-monitors-2-students/



Scrivi un commento - Vedi 1 commenti
Thursday 16 october 2014 4 16 /10 /Ott /2014 03:11

truman-show

Siamo sicuri di vivere nel migliore dei mondi e dei modi possibili? Viviamo per realizzare le nostre più elevate e profonde aspirazioni in libertà oppure conduciamo vite distratte alla mercé di convenzioni sociali imposte e condizionamenti psicologici? Le nostre giornate sono elementi consecutivi di felice progresso personale oppure sono opere perdute, immolate ai tanti demoni del presente? Siamo, in definitiva, sudditi o sovrani?

Quanta parte del nostro tempo, viepiù esiguo, sciupiamo onorando il trasporto, il lavoro, l’etichetta, il dovere imposto, le convenzioni? Quanta parte di noi stessi rimane alla fine di una nostra giornata media? E di un anno?

All’interno di quel recinto per umani denominato STATO, conduciamo le nostre vite affannandoci per rispondere agli input del sistema, sempre più frenetici, nell’impossibilità materiale ormai di poterli comprendere tutti. La pressione che subiamo da parte degli apparati è giunta ad un livello insopportabile e disumano che, purtroppo, è destinata solo ad aumentare.

Barcamenandoci in un mare di illegalità diffuse, abbiamo smarrito il buon senso, correndo disperatamente dietro il primo ‘arruffapopolo’ di turno oppure perseguendo modalità di vita che non ci appartengono. Quando l’immagine generale della gamma di comportamenti ammessi ci si palesa, con il solerte contributo di tutti i mezzi di persuasione di massa, ci accorgiamo con stupore della limitatissima porzione di possibilità esistenziali che ci è stata concessa.

Quante personalità possiamo incarnare? Quante maschere sociali possiamo vestire? Davvero poche e sempre di meno. E’ in corso infatti da decenni la normalizzazione coatta dei comportamenti e la loro riduzione in pochi ‘tipi’ ammessi. Come in una sceneggiatura da soap opera televisiva, le ‘parti’ concesse sono poche e ben definite, tanto per non creare confusione in chi guarda, osserva oppure controlla. Questa tipizzazione forzata si riverbera in ogni aspetto del vivere, dai rapporti con gli istituti di credito (che si muovono per tipologie umane per statuto) sino alla sanità pubblica ed alla giustizia, dove una gamma ampia di interpretazione sarebbe invece indispensabile.

Tipi umani: protocolli di controllo. Lo STATO non ammette l’indefinitezza. Una personalità nebulosa ed indecifrabile non è consentita. Occorre manifestare una sorda coerenza (e perché mai?) considerata sommo valore, tanto per non dover aggiornare i database troppo spesso. Dobbiamo ricadere in una delle cartelle previste, dobbiamo necessariamente rivestire uno dei ruoli prefissati. Tutto ciò possiede i connotati dell’incantamento magico. Abbiamo bevuto tutti un filtro amoroso che ci ha preso per incantamento e ridotto all’inebetimento, alla mancanza di volontà (se non per finalità davvero deleterie anche se in quel caso si potrebbe meglio definire come ossessione compulsiva) all’omologazione non per scelta ma per ‘distrazione’ dal vero scopo ultimo del nostro ‘transito terrestre’.

Identità, introspezione, meditazione, discernimento, sensibilità. L’individuazione non è più un sofferto eppure esaltante cammino ma una pratica superata dalle lusinghe della tecnologia, dell’ingegneria sociale, della stregoneria applicata al potere di cui gli stati sono diretta emanazione.

Tutti gli stati occidentali sono stati creati e condotti da associazioni occulte che non permettono il disvelamento delle loro capacità ammaliatrici. Secoli se non millenni di pratica coadiuvano le tante pratiche di incantamento in atto per contingentare le masse umane, dotandole di una ristretta gamma di possibili ruoli da interpretare, allontanandole così per sempre dal vero e dal bello.

Basti percorrere le tangenziali di una città contemporanea per rendersi conto dell’abisso di bruttura in cui siamo precipitati, avendo confuso il bene materiale e strumentale con quello spirituale. Il mondo materiale è nelle loro mani, oggi più che mai, ed ormai anche l’imprenditore del triveneto che si credeva un tempo astuto ed indipendente se n’è accorto a sue spese.

Non esiste lido esteriore od interiore che non sia sottoposto ad uno sbarco di massa. Non esistono rifugi per questo tipo di attacco. Eppure una qual luce delicata ma perentoria mi impone un ottimismo sfrenato, seppure apparentemente e pesantemente immotivato.



Scrivi un commento - Vedi 0 commenti
Wednesday 15 october 2014 3 15 /10 /Ott /2014 09:55

Nespoli dalla Stazione Spaziale 2

Controllo del clima, bombe d’acqua, nubifragi ed alluvioni, geoingegneria clandestina … vi sembrano argomenti non correlabili?

Ieri, visitando il sito SAT24, era possibile osservare la formazione di un’enorme ‘bolla’ nuvolosa sopra la Toscana, con una curiosa scia che sembrava generarla, proveniente dal mar Tirreno centrale. Invito quindi tutti i lettori ad osservare le formazioni nuvolose sul sito citato (ed altri siti simili) con particolare attenzione al loro sviamento dalla penisola iberica, sottoposta ad un regime improbabile di siccità. Così come accade in California, la Spagna viene infatti ‘tenuta a secco’ con i noti mezzi della geoingegneria clandestina (scie chimiche e radioonde) il cui utilizzo è ben visibile consultando i siti collegati alle osservazioni satellitari.

Deviare le perturbazioni, concentrandone poi la potenza distruttiva in pochi chilometri quadrati sembra essere la strategia adottata dagli stregoni del clima, che si adoperano ogni benedetta ora del giorno a seminare morte e distruzione. Con ciò non si vuole sviare altrove la responsabilità degli amministratori locali che hanno una colpa grave di cui un giorno dovranno rendere conto, principalmente a se stessi: non riconoscere l’entità del gravissimo problema costituito dalla geoingegneria clandestina e non adoperarsi per denunciarne l’esistenza e tentare di arrestarla.

Non opere edili di prevenzione quindi ma opere di divulgazione e denuncia sono necessarie per placare le brame distruttive degli stregoni del clima. I sindaci sono i primi responsabili della salute dei cittadini, come potremmo definire il loro silenzio di fronte all’evidenza della geoingegneria? Chi risponderà per le povere vite spezzate da queste pratiche disumane?

Speriamo solo che si smetta di dare la colpa dei ‘cambi climatici’ all’attività antropica! Una menzogna reiterata che sinceramente ha davvero stufato, propagata dai solerti cialtroni della propaganda di stato. Fino a quando gli esseri umani non prenderanno coscienza della ‘prigione’ in cui conducono le loro esistenze, non sarà possibile nemmeno ipotizzare di uscirne. Leggete gli articoli nei link qui sotto: è davvero così difficile fare due più due?

http://www.tankerenemy.com/2014/10/la-california-ed-il-destino-del-pianeta.html#.VD4qok0cRjo

http://cieliliberi.blogspot.it/

http://www.ilmeteo.it/portale/scie-chimiche-ora-ufficiale

http://scienzamarcia.blogspot.it/2010/09/il-quirinale-ammette-lesistenza-delle.html 

http://www.sat24.com/it-it/


Scrivi un commento - Vedi 0 commenti
Monday 13 october 2014 1 13 /10 /Ott /2014 10:32

 

Gli autori gnostici attorno all’anno zero, avevano descritto la realtà (la cosiddetta ‘gabbia arcontica’) in modo molto simile a come la descrivono oggi alcuni scienziati d’avanguardia, alcuni ricercatori indipendenti (Corrado Malanga, Mauro Biglino, Salvador Freixedo), alcuni cineasti ed i tanti maestri dell’esistenzialismo e del nichilismo del novecento.

Una delle scoperte più avvincenti dell’archeologia del secolo scorso è stato il rinvenimento di migliaia di volumi di un intera biblioteca gnostica a Nag Hammadi, una località in Egitto, miracolosamente scampati alle censure delle inquisizioni grazie ad un terremoto che, facendo crollare la copertura della biblioteca, li ha preservati nel tempo. Questi volumi sono stati poi oggetto di compravendita da parte di archeologi e mercanti assoldati da vari istituti di ricerca sparsi in tutto il mondo ma solo oggi, a distanza di più di cinquant’anni possiamo ottenere un quadro d’insieme di questa biblioteca e del suo preziosissimo contenuto. La loro pubblicazione, così come accadde per i ‘rotoli di Qumran’ è stata oggetto di dispute ed illazioni nonché dilazionata inspiegabilmente nel tempo.

Il pensiero gnostico è spesso anonimo. Si tratta di speculazioni illuminate sull’origine del cosmo e sul senso ultimo delle nostre vite nonché sulla possibilità di salvezza personale e collettiva pre e post mortem. Se il pensiero gnostico corrisponde a grandi linee a quello platonico, occorre però evidenziarne alcuni aspetti peculiari.

La realtà per gli gnostici è un costrutto deleterio gestito dagli Arconti, a loro volta ‘sgiunzagliati’ dal Demiurgo, il Dio oscuro che frapponendosi tra il primo Dio luminoso e la sua creazione ne ha snaturato i lineamenti per poterne trarre vantaggio. La gestione della realtà ha come scopo ultimo quello di controllare e contingentare gli esseri umani, fonte di energia per il suo folle appetito. L’uomo è quindi l’oggetto ultimo delle angherie demiurgiche perché possiede una scintilla divina creativa che il Demiurgo non possiede.

Si tratta di un pensiero rivoluzionario perché fa coincidere il potere terreno con l’emanazione della gabbia arcontica e che quindi non ‘autorizza’ niente e nessuno a condurre in ordine o in caos l’evoluzione della mendace costruzione terrena. Lo gnosticismo destituisce quindi di legittimità qualsiasi forma di potere temporale. Si capisce bene perché la cosiddetta eresia gnostica sia stata una delle più perseguitate e colpite dall’inquisizione millenaria della chiesa di Roma.

Nello gnosticismo cristiano la figura di Gesù appare come una guida divina per la salvezza in opposizione antigiudaica con la feroce condotta arcontica del cosiddetto dio biblico, definito sovente Ialdabaoth. Cristo rappresenta quindi per gli gnostici cristiani l’unica via per la salvezza in quanto portatore di coscienza e sapienza. Di ciò rimane comunque pallida eco anche nel cattolicesimo.

L’anima è l’oggetto di predazione per gli Arconti che sono gli artefici di ciò che noi definiamo realtà. Da qui lo svilimento delle operazioni terrestri, tutte subordinate all’unica occupazione degna: aumentare la propria cultura e la propria coscienza al fine di sottrarsi all’inganno secolare del Demiurgo, prima e dopo la morte perché l’anima possa ascendere e ricongiungersi al Dio luminoso primordiale. Secondo alcuni autori, l’uomo sarebbe superiore agli Arconti ed anche più potente di loro ma non ne possiede la consapevolezza.

Il pensiero gnostico aleggia di sottofondo a tante concezioni cosmologiche e non ultime alle recenti conquiste della fisica, eppure è misconosciuto perché è stato oggetto di feroci censure oggi come ieri. Come non riconoscerne verità?

Esistono alcuni argomenti vietati dalle solerti guardie dell’odierna inquisizione elettronica. Uno di essi è senz’altro la presenza di Anima sul pianeta Terra. La non misurabilità di questo basilare argomento non ha fatto pensare a strumenti di misurazione primitivi ed inadeguati ma alla sua non esistenza … quanta ignobile tracotanza nella cosiddetta ‘scienza’!

Il pensiero gnostico invece prevale oggi più che mai in quanto ogni essere umano ha avuto modo di ‘toccare con mano’ l’ignobile gestione terrena del reale. Come non riconoscerne l’impronta arcontica? Dare peso alle menzogne arcontiche significa accrescerne il potere. Occorre rivolgere lo sguardo lontano e vicino al tempo stesso: dentro di noi. Le lusinghe della vita sociale, abilmente descritte da Seneca nel suo ‘De Brevitate Vitae’, e le mille seduzioni del presente immaginario ci distolgono dal vero cammino che ogni essere umano dovrebbe intraprendere: un delicato e felice lavoro su se stessi in sensibile e serena condivisione fraterna.

Il messaggio degli gnostici quindi non solo non è relegato al passato remoto ma è addirittura fonte di ispirazione felice per il presente. L’anonimato delle loro produzioni letterarie conferma l’assenza di vanità dei loro presupposti e la necessità della condivisione in luoghi luminosi come le loro splendide biblioteche.


http://www.ibs.it/code/9788805055036/jonas-hans/gnosticismo.html

http://www.treccani.it/scuola/tesine/tempo_e_filosofia_classica/maso.html



Scrivi un commento - Vedi 1 commenti
Crea un blog gratis su over-blog.com - Contatti - C.G.U. - Remunerazione in diritti d'autore - Segnala abusi - Articoli più commentati