Tuesday 16 december 2014 2 16 /12 /Dic /2014 12:08

 

Alcune istanze da tenere a mente nel considerare i recentissimi fatti di Sidney:

 

1) L’Australia è un paese pilota per l’imposizione di quella specie di dittatura tecnocratica pervasiva ed ubiqua meglio nota come  nuovo ordine mondiale .

2) In Australia è impossibile entrare senza un permesso di soggiorno o di lavoro valido, vagliato accuratamente dalle inflessibili autorità di polizia locale. Perfino le smisurate sue coste sono attentamente controllate.

3) E’ impossibile importare anche un tramezzino che non sia stato registrato e controllato dai solerti funzionari addetti alla sicurezza, così come mostrato abbondantemente dalle note serie televisive del genere ‘Airport Security’ e dai tanti resoconti di esperienze dei viaggiatori.

 

In un tal paese, vogliono farci credere che un ben noto e pericoloso integralista islamico (dal nome però curiosamente ebraico: ‘Haron’), con ben 40 (!) capi di imputazione gravi sulle spalle, ed incredibilmente libero su cauzione, abbia compiuto un sequestro in pieno centro ed un duplice omicidio senza che i servizi di sicurezza ne sapessero nulla?

Tutto è monitorato e nulla o quasi accade per caso, non solo in Australia ovviamente. Fomentare la paura dell'inesistente 'guerra di civiltà' tra mondo islamico e cristiano è uno dei temi portanti del nuovo ordine mondiale. Dei tanti attentati imputati ai sedicenti 'integralisti' quanti realmente sono stati compiuti da loro? Esiste un terrorismo propriamente islamico? Chi finanzia la costosissima ISIS? Dove prendono le ingentissime quantità di denari necessarie per condurre una guerra su così larga scala? Infine: che ruolo svolgono i 'burattinai' nel flusso migratorio lecito ed illecito nel mediterraneo?

 

Una schizofrenia viene indotta ed utilizzata per generare confusione e veicolare nei luoghi sbagliati il prevedibile risentimento popolare. Da una parte si fomenta l'immigrazione indiscriminata e l'inurbamento di popoli nomadi, dall'altra si opera per stigmatizzare il razzismo o le deleterie manifestazioni di intolleranza. Due aspetti di una sola regia occulta, l'ennesimo strumento di controllo delle masse, la creazione di un 'oggetto di discussione' e dissidio sociale che genera discordia e che può essere utilizzato a piacimento, all'occorrenza, come 'leva' psicologica di massa.     

 Vedi anche i precedenti post:

http://freeskies.over-blog.com/article-eliminare-il-nesso-di-casualita-125190174.html

http://freeskies.over-blog.com/article-l-agenda-del-dragone-117660905.html

Vedi pure a proposito di attentati false flag:

http://straker-61.blogspot.it/2013/05/attentato-davanti-palazzo-chigi-un.html#.VJATZ010zIU

P.S.

Singolare che uno dei nomi delle vittime sia ‘figlio di Giovanni’ e quello della seconda ‘Dawson’, come il celebre storico Christopher Dawson, autore di saggi contenenti la sua teoria della matrice religiosa come principio della nascita e dello sviluppo delle civiltà.

Da Wikipedia: ‘A suo giudizio, la civiltà occidentale si distingue dalle altre grandi civiltà della storia per essere fondata su una comune cultura e non su fattori di omogeneità ambientale o etnica; quindi per il suo carattere dinamico. Inoltre la civiltà occidentale, nella sua storia, ha saputo allargarsi a sempre nuove popolazioni integrandole all'interno del proprio quadro valoriale di riferimento. L'importanza del ruolo della religione nella formazione della civiltà europea è un tema centrale della riflessione storico-filosofica di Dawson. L'opera più rappresentativa sull'argomento è “La religione e l'ascesa della cultura occidentale”.’

 Uno scontro posticcio di civiltà basato sulla religione, suggellato da coincidenze inquietanti

Vedi inoltre:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/16/sydney-risposte-mancate-dinamica-blitz-troppa-liberta-sequestratore/1278238/

http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2014/12/16/sydney-giorno-dopo-attacco-alla-caffetteria-polemica-monis-era-libero-cauzione_HcdsxIjlNjp8UPemwRvaPN.html?refresh_ce



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Sunday 14 december 2014 7 14 /12 /Dic /2014 15:44

 

Selfie, social network, immagine sociale, start up, chirurgia estetica, disturbo narcisistico, esigenze di controllo, tweet, cura del corpo, ortoressia … cosa hanno in comune? Molto, purtroppo.

 

In una puntata della trasmissione dell’impettita Gabanelli (Report) sono state illustrate con enfasi e compiacimento del ‘genio italiano’ in fuga, due ‘start up’ di due ragazzi italiani emigrati negli Usa, che hanno ricevuto svariati milioni di dollari di finanziamenti privati. Eccone in sintesi i contenuti:

- La prima trattava di un progetto di produzione di una specie di orologio in silicio e silicone da applicarsi al polso per registrare i bioritmi, l’assunzione di cibo e chissà cos’altro del povero ed ignaro possessore dell’infernale aggeggio, durante un’intera giornata ed oltre, ossia: consentire il CONTROLLO.

- La seconda era un’applicazione per smart-phone e tablet in grado di far interagire fonti e formati diversi di ‘notizie’ tratte dai canali di informazione di regime, ovverosia: diffondere la MENZOGNA.

 

Più che START UP quindi le definirei decisamente FINISH DOWN. Non è un caso che abbiano ricevuto generosi finanziamenti! Una buona ‘dritta’ per chi abbia voglia di intraprendere queste desolanti attività: rivolgetevi verso il controllo e la menzogna, avrete senz’altro successo! Un’umanità ridotta alla consuetudine del nulla, che sta scivolando via inghiottita dai frutti acerbi e velenosi del nonsenso e che contribuisce allegramente al suo annichilimento coatto.

 

Per quanto riguarda poi l’improbabile mania del ‘SELFIE’, non vi sembra che sia una chiara manifestazione e sintomo certo del disturbo narcisistico?  Eccone allora definizione e caratteristiche:

La caratteristica essenziale del Disturbo Narcisistico di Personalità è un quadro di tendenza alla superiorità, necessità di ammirazione e mancanza di sensibilità per gli altri. Gli individui con disturbo narcisistico hanno, per la maggior parte del tempo, un’alta considerazione di sé. Essi abitualmente esagerano le proprie capacità, apparendo spesso presuntuosi. Credono di essere speciali, superiori, di dover essere soddisfatti in ogni loro richiesta e di avere diritto ad un trattamento speciale. Si aspettano che anche gli altri riconoscano il loro status di persone speciali e, nel caso in cui questo accada, li idealizzano. Viceversa se gli altri mettono in discussione le loro qualità reagiscono con rabbia, risultando incapaci di mettersi in discussione ed accettare le critiche.

Gli individui con disturbo narcisistico di personalità generalmente hanno difficoltà a riconoscere che anche gli altri hanno desideri, sentimenti e necessità. Credono che le proprie esigenze vengano prima di ogni cosa e che il loro modo di vedere le cose sia l’unico giusto universalmente, mostrando indifferenza rispetto al punto di vista degli altri e incapacità di coglierlo. Così, per esempio, gli individui con disturbo narcisistico possono pretendere di evitare di fare la fila e di essere serviti immediatamente da commessi e camerieri. In ogni caso, anche se non lo pretendono, si infastidiscono oltre modo quando si trovano a dover rispettare le attese, le regole condivise, mal tollerando di non veder soddisfatti subito i propri bisogni.  (www.ipsico.it)

 

Tanto è diffuso e ritenuto ‘normale’ tale disturbo che intere esistenze sono a lui asservite pur trattandosi di una patologia assai perniciosa! Anche nei settori del front-office del potere terreno, il disturbo narcisistico è preponderante su tutte le altre istanze. Accade ad esempio, nella mente di quegli attori di ‘serie C’ definiti impropriamente politici ma che di politico (ossia di diretto verso l’interesse della polis, della collettività) hanno ben poco.

La cura compulsiva dell’immagine di se viene suggerita ed incoraggiata dai potenti mezzi di propaganda del regime: cinema, pubblicità, notiziari … e questa attitudine maligna influenza più di quel che si crede il comportamento e le pulsioni più profonde dell’agire umano. E’ soprattutto la sfera della ‘simpatia’ e della possibilità di provare empatia ad essere notevolmente inficiata da questa grave patologia molto sottovalutata.

 

In una società piena di narcisisti la vita è quindi dura, soprattutto se detengono il potere e si piccano di amministrare la vita pubblica. Senza empatia come possono infatti procedere per il bene comune se non lo conoscono neppure?



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Friday 12 december 2014 5 12 /12 /Dic /2014 16:05

 

Giornata informativa sulla geoingegneria

 

presso la Sala Gigli, Palazzo Panciatichi - sede del Consiglio regionale della Toscana - Via Cavour 4 - Venerdì 19 dicembre 2014 dalle 10:30 alle 18:00

 

Nella mattina scambi tra gruppi, attivisti e singoli, nel pomeriggio una conferenza, saranno proiettati i documentari più validi degli ultimi anni (sia italiani che sottotitolati in italiano), i video dei relatori più autorevoli delle nostre conferenze e sarà disponibile materiale informativo.

QUI IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA:

http://www.nogeoingegneria.com/wp-content/uploads/2014/11/A4_19_Dicembre_.pdf

Invitiamo i gruppi attivi del territorio toscano e non, a cogliere l’occasione per conoscerci e scambiarci esperienze. Gli interessati possono contattare la nostra redazione:

redazione@nogeoingegneria.com

Infine desideriamo sottolineare ciò che possiamo fare noi cittadini: divulgare l’evento e partecipare in massa il 19 dicembre, perché finalmente abbiamo l’occasione di dimostrare alle istituzioni quanta attenzione e preoccupazione ci sia intorno al tema della geoingegneria!

QUI L'ARTICOLO INTEGRALE:

http://www.nogeoingegneria.com/news/ancora-buone-nuove-dalla-toscana/



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Thursday 11 december 2014 4 11 /12 /Dic /2014 09:04

 

Eliminare il Nesso di Casualità

 

Mi sembra evidente come si voglia eliminare o quantomeno ridurre al minimo la casualità dalla biosfera terrestre. Nei fenomeni naturali è insito il concetto di imprevedibilità perché, sebbene le strutture naturali obbediscano nell'intimo a leggi matematiche e geometriche inflessibili, all’aumentare della loro complessità e delle possibilità di interazione, si inserisce in esse prepotentemente il nesso della casualità ad influenzarne lo sviluppo.

Sistemi complessi, come lo sono le società degli uomini oppure il clima planetario, appartenendo alla stessa dimensione fisica, dispongono di tantissime variabili in grado di influenzarsi tra di loro, creando così dei sistemi aperti con un grandissimo numero di configurazioni possibili.

Disporre nel bel mezzo della biosfera (quella sottilissima porzione di pianeta che può ospitare la vita ) una fitta rete di apparati ricetrasmettitori, generando così un continuum elettromagnetico, dovrebbe consentire di organizzare e gestire la maggior parte delle variabili in gioco, garantendo così la drastica riduzione della casualità nella gran parte dei fenomeni naturali che insistono sul pianeta.

Con l’installazione degli ultimi mega sistemi di controllo del clima, disponendo di una rete ormai ubiqua di diffusori di aerosol bio-chimico, è possibile gestire il clima in modo da renderlo privo di quella casualità che lo ha caratterizzato nei secoli passati. L’impronta artificiale non si limita al solo clima ovviamente. Anche altri fenomeni un tempo legati all’imprevedibilità intrinseca dei sistemi complessi, come i terremoti od i maremoti, hanno finito per cadere nella stessa rete di controllo.

Tornando alla società degli uomini, il sistema terrestre più complesso che ci sia, è evidente come sia in atto da secoli una volontà normalizzatrice e livellante in grado anch’essa di ridurre i gradi di libertà dei singoli individui, immersi in un contenitore sociale sempre più asfittico e riduttivo.

La scansione della vita di un uomo medio è già stata prefissata da millenni in ritmi lavorativi/festivi e da scadenze stereotipate come i cosiddetti ‘sacramenti’ oppure dalle opportunità sociali di ‘mettere su famiglia’ oppure dalle  tante occasioni di controllo e gestione sociale che le nuove tecnologie permettono.

Oggi, i cosiddetti social network, di origine militare assieme alla stessa rete internet tutta, consistono anch’essi in apparati in grado di controllare e gestire in modo sistematico e massivo le interazioni umane, i pensieri e le inclinazioni con una sorprendente complicità da parte degli umani stessi che vi si gettano dentro con imprudente faciloneria.

Un pianeta così organizzato vede ora il pericolo più grande per la salvaguardia di quel che resta del minimo contenuto della parola libertà: la manipolazione genetica. La manipolazione è già in atto ufficialmente da decenni, non possiamo immaginare cosa sia stato fatto in segreto. L’intervento genetico coatto già si evinceva dall’impatto deleterio della medicalizzazione di massa e della tecniche di riproduzione assistita ormai per la maggiore, ma il suo ‘step’ successivo potrebbe davvero sorprenderci. Le ricerche sul cosiddetto morbo di Morgellons poi stanno delineando uno scenario impressionante che vede il nanoparticolato aviodisperso come un elemento matrice per un sistema di controllo psico-fisico generalizzato, che assomiglia maledettamente ad un processo sottile di sostituzione e manipolazione genetica verso un nuovo stadio dell'evoluzione planetaria decisamente preoccupante ... vedremo come andrà a finire. 

Unico appiglio che suona come una nota stonata in questo quadretto idilliaco tipo lager tecnocratico: la consapevolezza. Chiamatela come volete ma il rendersi conto di ciò che accade al di fuori dalle immani pressioni della storiografia e della cronaca di regime, è una caratteristica ancora parzialmente viva in questa dimensione. Per quanto ancora?

Troppi sono forse i veleni che mangiamo e respiriamo, troppe le pressioni sociali (artificiali) che dobbiamo necessariamente gestire, guarda caso, sempre in un clima di emergenza indotta che non permette il raziocinio e la riflessione. Se gli umani avessero il tempo e la possibilità di riflettere e valutare, in modo idealistico e disinteressato, il velo delle menzogne cadrebbe in un lampo. Cosa accadrebbe allora?

Non ci resta che tenere sempre acceso questo lume, come moderne vestali, sperando che possa avere la funzione di elemento di discontinuità e verità in un mondo ormai palesemente contraffatto. Lode quindi ai contraffattori umani, non sono essi stessi un nodo di imprevedibilità da sciogliere? La cosiddetta criminalità non alberga infatti ovunque? Eliminare la criminalità imprevedibile perché gestita da singoli cani sciolti (seppur organizzati in mafie e mafiette), non è un modo di garantirsi il prosieguo di quell’operazione decisamente criminale a monte di tutto quanto descritto, la Grande Opera?

Emergenza e necessità di normalizzazione si accompagnano alle esigenze di ‘moralizzazione’ della vita pubblica, che colpisce guarda caso solo lo strato più in basso della criminalità mentre lascia intonsi i vertici davvero satanici dello Status invertito che è e, purtroppo temiamo, sarà.

Creatività, imprevedibilità, casualità ed ironia sono le virtù umane che i 'guardiani' non riescono proprio a comprendere e di cui hanno paura. E' questo il motivo per cui hanno tanta fretta di distruggerle?



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Wednesday 10 december 2014 3 10 /12 /Dic /2014 18:22

 

2001 kubrick

 

Le Regole del Gioco

autore: Giovanni Ranella - (‘grassetto’ ed immagine inseriti da: freeskies)

 

Ognuno ricavi in sé le risorse del rinnovamento, sperduti come siamo nel fondo abbacinante della società tecnocratica.

Il gioco della modernità è perverso e noi rifiutiamo ogni perversione. Postmoderni consapevoli e fragilissimi rigettiamo ogni alibi ideologico. Il nostro massimo difetto è non essere capaci di esprimere slanci lirici, autentiche compassioni scaturite dalla volontà di preservare la bellezza residuale del mondo … di questo mondo.

Distanti dal misticismo pur essendo intimamente accresciuti da una lieve tensione per il trascendente, ricerchiamo il contatto appena impercettibile con un lembo di quella sapienza primordiale che, attraverso ogni suo atto, la società meccanizzata cospira a reprimere. Come già fu considerato dai migliori: la finalità ultima del cosiddetto “progresso” è la repressione nell’uomo della sua innata essenza devota.

Stare al “gioco moderno”, significa dichiararsi intimamente spenti ma esteriormente smaniosi di fruire della novità, dello “sviluppo”, che in definitiva costituiscono l’alibi ideologico attraverso il quale l’attuale forma di potere intende cristallizzare – plastificandola – la condizione del tempo presente; come annotò Elémire Zolla: “… poiché questo sarebbe uno dei ricatti della mentalità tecnocratica che vive del nuovo nella misura in cui non concepisce di poter dar spazio a qualcosa di diverso da se stessa”. Alibi e ricatti sono stati adoperati negli ultimi duecento anni per avvelenare gli equilibri di una realtà fondamentalmente sana.

Piccoli uomini, non dobbiamo tremare di fronte ai prodigi dell’inganno, siano essi “veterotestamentari” che “avveniristici”. Il piccolo uomo è fondamentalmente impotente, e tale deve “felicemente” rimanere.

In realtà è solo attraverso l’impotenza – incoerenza virtuosa – che possiamo tradurre in realtà il compassionevole nucleo della nostra rilevante radianza. Non a caso, tutte le dottrine new age diffondono il pensiero del “potere personale”, del “tutto è realizzabile”. Questo è un falso mito atto a disperdere la preziosa volontà dell’animo inquieto.

Il piccolo uomo non è se non come frammento. Attraverso la negazione post-moderna e post-nichilista, attraverso la negazione di ogni arido concettualismo noi rivendichiamo l’esser nostro patetici e ingenui. Attraverso un aspirazione legittimamente primordiale e assieme mozartiana, dolorosamente coltraniana, risiederebbe l’unica nostra possibilità di realizzare ciò che l’orfico Dino Campana un giorno definì come La Grande Salute: un aspirazione alla sopravvivenza dell’istinto nel sopraggiunto dominio del preconfezionato – sebbene lui morì in manicomio intuì il vero del vero – perché noi uomini nuovi – come scrisse – siamo senza nome (senza sostanziale identità anche se presenti nelle statistiche dei moduli 730) siamo difficilmente comprensibili – rimaniamo sconosciuti a noi stessi – NOI, ritardati figli precoci di un avvenire ancora non verificato – ma astrusamente pianificato – per poter vivere nell’irraggiamento della continua febbre elettromagnetica abbiamo bisogno di determinare una “nuova” salute … più scaltrita, più tenace, più gaia di quanto non sia stata fino a oggi ogni salute … una vitalità che dobbiamo conquistare nell’insignificanza e attraverso la mancanza stessa di forze. Siamo chiamati a giocare sì … ma ad un gioco tragico con tutto quanto fino ad oggi fu detto sacro, buono, intangibile, divino.


http://fragmenta2011.blogspot.it/



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Wednesday 10 december 2014 3 10 /12 /Dic /2014 09:10

 

 

Questo nutrito post che segue è una traduzione completa di un articolo tratta dal sito humansarefree (link in fondo). Proponendo questo testo all’attenzione dei lettori non si vuole turbare l’atmosfera della prossima festività ma invitare a considerarla per ciò che è: una riproposizione cristianizzata di antichi (ma ancora attualissimi) culti pagani dai significati spesso contraddittori ed occulti. Così come avviene per altre festività collettive, come la Pasqua od il Primo Maggio ad esempio, si impongono dall’alto date prefissate per celebrazioni imposte che ben poco hanno a che fare con la cristianità o con il loro significato ufficiale. Una mistificazione pesante, chiaro segnale di una deleteria irreggimentazione collettiva. Riflettere allora sul significato dei modi e dei simboli di tali festività imposte può aiutare a viverle con maggior distacco e serenità, occupandosi più di se stessi che di ciò che accade (spesso nostro malgrado) al di fuori.

 Buona lettura:

 

L’Origine Occulta del Natale  

 

Il mese di dicembre è oggi orientato al materialismo capitalistico del Natale. Milioni di persone immaginano che Gesù sia nato il 25 dicembre e che questa data meriti quindi una celebrazione con la costruzione di un albero addobbato e l’offerta di doni.

 

La stagione del Natale riguarda quindi l’occidente capitalista, con livelli di stress in aumento, incluso il debito personale che cresce inevitabilmente.

 

La maggioranza ignorante ed illusa accetta il Natale come una normale vacanza 'cristiana', ma la maggior parte delle persone non ha la comprensione dell’inganno storico sotteso e del suo significato occulto.

 

La celebrazione del Solstizio d'inverno spetta al Culto del Sole:

 

Il sole si muove dall'emisfero settentrionale fino al solstizio d'inverno. Il divario di 3 giorni dal 21 al 25 dicembre non aggiunge dei minuti al momento dell’alba: sembra che il Sole si sia, in qualche modo, ‘fermato’. Dal 25 dicembre in poi, il sole aumenta di 14 secondi il suo tragitto terrestre e le giornate si allungano quindi dal 21 Dicembre fino al solstizio d'estate.

 

Avviene così che la celebrazione per l’adorazione del Sole per il Solstizio d'Inverno è sempre caduta il 25 dicembre; 3 giorni dopo il 21. Il numero 3 è il numero fondamentale per l'occulto.

 

Il calendario occulto è composto da quattro periodi di 13 settimane relativi ai solstizi ed agli equinozi del sole:

 

Il Periodo del Solstizio d'inverno si estende per 13 settimane – ‘Sabato Minor’.

 

21 dicembre – Yule.

 

21-22 Dicembre - Solstizio d'Inverno/Yule. Una delle notti preferite dagli Illuminati per i sacrifici umani.

 

25 dicembre - Sacro Romano Natale.

 

Febbraio 1 e 2 - Candelora e Imbolg, aka il giorno di Groundhog. Un’altra delle notti preferite dagli Illuminati per i sacrifici umani.

 

San Valentino – 14 febbraio.

 

Considerate le radici pagane dei nostri simboli più popolari del Natale:

 

1. Albero di Natale - L'albero sacro del Dio-Inverno; I Druidi credevano che lo spirito dei loro dei risiedesse nella loro struttura. La maggior parte dei pagani antichi conoscevano l'albero che rappresentava Nimrod reincarnato in Tammuz! Altri Pagani hanno considerato anche il culto dell’albero come un simbolo fallico.

 

2. Stella – E’ il Pentalfa, la stella a cinque punte. Il Pentalfa è un potente simbolo di Satana, secondo solo all’esagramma. La stella è il simbolo sacro di Nimrod, e non ha nulla a che fare con il cristianesimo.

 

3. Candele - Le candele rappresentano il fuoco nascente del Dio-Sole. I Pagani utilizzano spesso candele nei loro riti e cerimonie amorose per propiziarsi il mondo oltre. Alcuni colori sono anche pensati per rappresentare specifici poteri. L'ampio uso di candele colorate è di solito un buon indizio che si tratti di un cerimoniale pagano, non importa ciò che gli ulteriori orpelli esteriori potrebbero significare.

 

4. Vischio - Il vischio è la pianta sacra dei Druidi, che simboleggia le benedizioni pagane della fertilità; quindi, baciarsi sotto il vischio è la prima fase del ciclo riproduttivo! Le Streghe usano anche le sue bacche bianche per alcune pozioni.

 

5. Corone - Le corone sono circolari e rappresentano gli organi sessuali femminili. Le Corone sono associate con la fertilità ed il "cerchio della vita".

 

6. Santa Claus - Di Santa Claus, alcuni ex-satanisti mi hanno detto che "Santa" è un palese anagramma di "Satana". Nella New Age, il dio "Sanat Kamura", è sicuramente l'anagramma di "Satana". Gli attributi mitici ed i poteri attribuiti a Santa sono paurosamente vicini a quelli posseduti da Gesù Cristo.

 

7. Renne - Le renne sono animali cornuti che rappresentano il "Dio-cornuto" o "Dio-stag" della religione pagana! Il Numero tradizionale di renne nella squadra di Babbo Natale è otto (8); nella gematria satanica, otto è il numero dei "nuovi inizi", o il ciclo della reincarnazione. Gli Illuminati vedono al numero "otto", come al simbolo del loro Nuovo Ordine Mondiale.

 

8. Elfi - Gli elfi sono creature ctonie, i piccoli aiutanti di Babbo Natale (cioè di Satana). Essi sono anche quindi piccoli demoni.

 

9. Colori - Il verde ed il rosso sono i colori tradizionali della stagione, in quanto sono i colori tradizionali pagani dell'inverno. Il verde è il colore preferito di Satana, per cui è opportuno che dovrebbe essere uno dei colori tradizionali per Natale; rosso è il colore del sangue umano, la forma più alta di sacrificio per Satana - per questo motivo, il comunismo ha adottato il rosso come colore principale!

 

10. 25 - Il 25 Dicembre è conosciuto come "la natività" del sole. Questa data è il compleanno di Tammuz, il figlio, la reincarnazione del dio del sole. Tradizionalmente, il 21 dicembre è conosciuto come ‘Yule’. La Chiesa cattolica romana ha spostato la celebrazione di Yule al 25 dicembre.

 

11. Il 25 dicembre è anche noto ai romani come "Saturnalia", un momento di dissolutezza intenzionale. Bere smodatamente vino caldo - noto come 'wassail' - è la chiave per la dissolutezza di questa celebrazione. La Fornicazione era simboleggiata dal vischio, e l'intero evento terminava con una grande festa, la cena di Natale appunto.

 

12. Anche il nome, "Natale" (ChristMas) è di origine pagana! "Christ" significa "Cristo", mentre "Mas" significava Messa pagana. Di tutte le Messe pagane, che commemorano sempre la "morte", il nome Christmas significa quindi letteralmente la "morte di Cristo". Un significato più profondo sta poi nella menzione del "Cristo" senza specificare che sia Gesù. Così, l’Anticristo è tenuto in grande considerazione qui; i pagani festeggiano il "Natale" come una celebrazione del loro arrivo dell'Anticristo, che si occuperà di infliggere un colpo mortale per il Gesù Cristo del cristianesimo. (Da notare poi come negli USA si sia diffuso il nome XMAS, in modo da eliminare completamente ogni riferimento al Cristo - ndt).

 

13. I pellegrini dell’Early American cristiani si rifiutano di celebrare questo giorno.

 

Il prossimo periodo cerimoniale inizia con l'equinozio di primavera a marzo e si estende fino al più importante tratto di 13 giorni dal 19 aprile fino al 1 maggio.

 

Festività Occulte relative al Natale:

 

Saturnalia: I Romani celebravano le Saturnalia, una festa di allegria generale e dissolutezza tenuta intorno al periodo del solstizio d'inverno. Questo festino durava una settimana e si teneva in onore del dio Saturno (Sat-Satan) ed a lui si offrivano sacrifici e regalie, con privilegi speciali per gli schiavi, durante una lunga festa.

 

Anche se questa vacanza è stata onorata in parte offrendo regali, più importante è stato per i romani onorare un dio agricolo. Sulla scia dei Saturnalia, i Romani contrassegnavano il 25 dicembre con una festa chiamata Brumalia. Bruma si pensa sia una parola derivata da brevum, in latino, o brevis, che significa breve o corto, che indica quindi il giorno più corto dell'anno.

 

I Romani hanno seguito la scansione festiva dei Greci: Durante il secondo secolo a.C., i Greci praticavano riti per onorare il loro dio Dioniso (chiamato anche Bacco). Il nome latino di questa celebrazione è: Baccanali. Si diffuse dai Greci a Roma, sino al centro dell'Impero Romano.

 

"E' stato intorno al 21 dicembre, che gli antichi Greci celebravano i cosiddetti Baccanali a noi noti come i festeggiamenti in onore di Bacco, il dio del vino. In queste feste le persone si davano a canti, balli e altri festini che spesso superavano i limiti della decenza e dell’ordine".

 

A causa delle orge notturne associate a questa festa, il Senato romano soppresse la sua osservanza nel 186 a.C. . Ci sono voluti i senatori e diversi anni per realizzare completamente questo obiettivo a causa della popolarità della vacanza.

 

Sopprimere una vacanza era un fatto insolito per i romani, poiché in seguito divenne un crogiolo di molti tipi di dei e di culti. Proprio come i romani avevano assimilato la cultura, l'arte e costumi dei popoli assorbiti nel loro impero, essi pure adottarono le pratiche religiose di quelle persone.

 

Miscugli nel cristianesimo:

 

I seguaci di Gesù, l'Unto, il Maestro ed i sui figli della Luce, hanno continuato a crescere in numero ed in importanza - i poteri delle tenebre hanno avuto così la possibilità di utilizzare l'impero romano attraverso il loro Costantino il Grande per 'cristianizzare' l'impero formando il Sacro Romano Impero. D'ora in poi, il Natale è stato creato con l’inganno, in sostituzione dei Saturnalia, dai poteri delle tenebre.

 

L'albero di Natale simboleggia anche la piramide l'oggetto principale distintivo degli illuminati.

 

Inoltre, le celebrazioni che sono collegati alla "luce" o al SOLE sono nell’ebraismo le celebrazioni dell’Hanukkah con le candele illuminate nella menorah (Kwanzaa).

 

Origini della Yule:

 

La Festività Pagan chiamata Yule si svolge il giorno del solstizio d'inverno, intorno al 21 Dicembre. In quel giorno (o quasi), l'asse terrestre si inclina lontano dal sole nell'emisfero settentrionale, e il sole raggiunge alla massima distanza dal piano equatoriale.

 

Come una festa del Sole, la parte più importante di ogni celebrazione Yule è la luce: candele, falò, ed altro ancora.

 

Il solstizio d'inverno è stato celebrato per millenni nell'emisfero settentrionale. I popoli nordici lo hanno visto come un momento di festa ed allegria, e, se alle saghe islandesi si deve credere, anche come un periodo per fare sacrifici.

 

I Costumi tradizionali, come il ceppo natalizio o l'albero decorato, possono essere ricondotti alle origini norvegesi della festività.

 

Ultimi Indizi di una Mistificazione: Lo sapevate che il compleanno di ogni Dio-Sole pagano in tutto il mondo è festeggiato il 25 dicembre? Lo sapevate che la frase "Ho, ho, ho!" (profferita dai corpulenti 'Babbi Natale' in ogni angolo di strada negli Stati Uniti) proviene dalla fine del 1600, quando nei giochi pubblici, molto popolari, prima che il personaggio del diavolo spuntasse fuori sul palco, annunciava se stesso gridando: "Ho, ho, ho"!?    Auguri.  


http://humansarefree.com/2014/12/the-occult-origin-of-christmas.html



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Tuesday 9 december 2014 2 09 /12 /Dic /2014 12:41

 

Cambia la tua storia, cambia il tuo corpo

Autore: Deepak Chopra (traduzione: freeskies)

  

Quando parlo di persone alle prese con l'eccesso di peso, gli stessi temi si ripetono spesso per decenni. Tutto questo vi suona familiare?

 

- "Ho provato di tutto, ma niente ha funzionato. Potrei anche rinunciare."

- "Devo essere geneticamente programmato per essere in sovrappeso".

- "Sono troppo vecchio per ricominciare tutto da capo."

- "So che dovrei fare esercizio, ma non posso rimanere motivato."

- "So quali siano i cibi giusti da mangiare, ma cedo alle tentazioni ed alle voglie."

- "E' tutto troppo difficile."

  

Quando la maggior parte dei medici sentono tali osservazioni, non stanno prestando attenzione alle loro implicazioni psicologiche, il medico sta cercando solo di isolare un problema fisico. Oltre a ciò, la stragrande maggioranza dei medici, me compreso, non ha ricevuto una formazione in nutrizione nella sua scuola di medicina, che copre in genere solo la formazione di base per l’eccesso di peso (lezioni di endocrinologia), e dedica quasi zero ore per gli effetti della dieta. Per quanto riguarda le emozioni, quelle richiedono l’intervento di uno psichiatra o di un altro terapeuta. Ciò non fa parte dei doveri del lavoro tipico del medico.

 

La medicina è da ritenersi incompleta quando la connessione mente-corpo viene ignorata. Nel racconto di qualcuno, i temi principali non sono accidentali o irrilevanti. Quando si alimenta un input negativo nel cervello, questo cambia, si modella per conformarsi al messaggio che riceve. Il cervello non ha mente propria. Non può scegliere a quali istruzioni obbedire e quali ignorare. Sei tu quello che possiede una mente, tu sei lo scrivente della tua storia, tu sei un autore. Ciò significa che si raggiunge il massimo controllo di se. È possibile alimentare i messaggi negativi del cervello od i messaggi positivi - la scelta è tua.

Mi rendo conto che le neuroscienze trattano il cervello e la mente come una cosa sola. Questo perché la mente è invisibile, mentre il cervello è un oggetto semi-solido che può essere toccato e misurato. La mia posizione è diversa e credo che sia più vicino alla vita reale. Il cervello è come una radio che riceve quello che la mente ha da dire. Quando si sente una trasmissione di un concerto, non confondete la radio per Mozart! Se qualcuno sussurra "ti amo" nell'orecchio, tu sei quello che si innamora, non il tuo sistema limbico. La mente viene prima perché la persona viene prima.

 

La libertà di scegliere qualcosa di diverso

 

Il tuo corpo è la memoria fisica della tua storia di una vita, di come hai vissuto fino ad oggi. Ogni libbra rappresenta una scelta di mangiare in un certo modo ed ogni boccone è silenziosamente influenzato da un insieme di abitudini, una lista di simpatie e antipatie e di come gli altri intorno a voi stanno mangiando. Se sei soddisfatto del tuo peso, quei chili in più è probabile che rappresentino alcune esperienze infelici: momenti di frustrazione, alti livelli di stress, ansia per un lavoro o un rapporto. Se il vostro corpo rappresenta la vostra storia finora, il modo naturale di cambiare il vostro corpo è quello di cambiare la vostra storia.

Nella mia esperienza, quando qualcuno è in sovrappeso, dice cose negative a se stesso più e più volte. Ricordate, quando si cambiano i messaggi interni, lo si fa solo parlando con se stessi. Stai scrivendo nuove pagine della tua vita. La chiave è quella di cambiare i messaggi negativi in modo che invece di rafforzare i comportamenti cattivi, si comincia a rafforzare quelli buoni.

Qui ci sono alcune delle istanze negative comuni che le persone che lottano con il loro peso si raccontano ed i loro antidoti positivi. Tenete presente che i messaggi positivi sono solo suggerimenti. Sentitevi liberi di inventare proprie nuove storie, perché questo è il modo migliore per prendere realmente il controllo degli input che il vostro cervello sta ricevendo.

 

1. Old Story: Ho provato tante diete e niente ha funzionato. Potrei anche rinunciare.

New Story: Oggi è un nuovo giorno. Cosa è successo in passato non conta. C'è sempre possibilità e una soluzione nel presente.

2. Old Story: I miei geni devono essere programmati per essere grasso.

New Story: Non posso cambiare i miei geni ma posso attivare altri geni che regolano l'appetito normale. Conosco persone che hanno perso enormi quantità di peso. I loro geni non possono trattenerli.

3. Old Story: Sono troppo vecchio per ricominciare tutto da capo.

New Story: L'età non importa, perché quando perdo peso sto andando indietro nel tempo. Sto per invertire il processo di invecchiamento per tornare dove il mio corpo vuole essere.

4. Old Story: So che dovrei fare esercizio, ma non riesco a tenermi motivato.

New Story: posso spostare il mio punto di vista sull’esercizio fisico e trovare il modo di spostare il mio corpo in modo divertente, come la danza, le passeggiate nella natura, o il più semplice yoga. Una volta appreso quanto sia bello muoversi, la motivazione non sarà un problema.

5. Old Story: E' tutto troppo difficile.

New Story: La parte più difficile è stata la privazione, la rigida disciplina, e la lotta contro la fame. Non ho intenzione di fare nessuna di queste cose più. Trovare soddisfazione è facile, ed è il mio nuovo percorso.

 

Ogni volta che i familiari temi negativi attraversano la vostra mente, occorre fermarsi e notare quello che stai pensando. Poi sostituirli con un contro-pensiero: un messaggio positivo. In questo modo, si può far ripartire il processo di riscrittura della vostra storia e cambiare il vostro corpo. Si può fare!

Deepak Chopra


http://sorendreier.com/change-your-story-change-your-body/



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Tuesday 9 december 2014 2 09 /12 /Dic /2014 05:56

 

«Sventurato quel popolo che ha bisogno di eroi»   - Bertold Brecht

 

Cosa hanno in comune personaggi come Gesù Cristo, Bob Marley, Ernesto Guevara, Giordano Bruno, Fabrizio de André, San Giovanni Battista, John Fitzgerald Kennedy, Gaio Giulio Cesare, Aldo Moro, Lucio Battisti, Giovanni Falcone, Stanley Kubrick, Paolo Borsellino, Isaac Rabin, Olaf Palme, Muhammar Gheddafi, Osho … e tanti altri che non citiamo per brevità?

Facciamo una premessa: nei post precedenti abbiamo notato come nella mastodontica produzione mediatica occidentale (storiografia compresa) non si parli quasi mai di spiritualità e delle qualità trascendenti dell’agire umano. L’umanità rappresentata, oppure oggetto di reportage, viene descritta come dedita esclusivamente al profitto oppure all’azione di convenienza o, nel migliore dei casi, ad un altruismo ‘di maniera’, un eroismo vuoto di contenuti seppur a volte efficace. Si tratta comunque di pochi comportamenti stereotipati, prodotti da sempre le stesse motivazioni, prettamente di dominio e sopravvivenza oppure, raramente, di idealità astratte ed individualistiche, incarnate spesso nella figura dell’eroe solitario.

Tornando ai personaggi citati, si tratta di uomini che hanno dedicato tutta o parte della propria esistenza ad incarnare e diffondere contenuti spirituali ed altruistici elevati. Sono tutte persone che ci hanno lasciato prematuramente, quasi tutte (o tutte?) per mano omicida, guidata dalle istituzioni palesi od occulte del loro tempo.

Perché eliminare delle figure potenzialmente in grado di elevare la consapevolezza umana in settori cruciali quali l’amore, la fratellanza, l’unione, la concordia, l’altruismo, la giustizia? Perché occorre ribadire come chi abbia voglia di vivere altrimenti, in modo ispirato ed originale, e senta la necessità di divulgare e condividere le proprie intenzioni, sia destinato al fallimento ed alla morte.

Il messaggio di queste persone è tutt’ora in grado di ‘compiere miracoli’, ossia di portare l’attenzione di chi ne osserva vita ed opere verso lidi più elevati di consapevolezza e condivisione, vivendo, magari per un attimo, il sogno reale di un mondo possibile, molto diverso da quello imposto dai sistemi di potere e controllo occidentale.

La loro triste fine prematura è quindi un memento a non turbare lo status quo, un esempio per tutti, un ammonimento a tenere la testa bassa, a farsi gli affari propri ed a ricordare sempre la fine ingloriosa e prematura che spetta all’eroe spirituale, all’uomo che dona speranza e che lascia intravvedere lidi migliori, con la sua vita o le sue opere. Valori elevati.

Arrestarne le loro vite in modo violento e prematuro, recava con se il rischio di renderli ‘eterni’ ma si trattava di un rischio calcolato: eternare il loro messaggio, associandone l’immagine alla fine terrena, al fallimento materiale, al patibolo od alla croce. Occorreva ed occorre ribadire che, chiunque abbia voluto tentare di elevare i contenuti della convivenza umana terrena, in un modo o nell’altro, abbia sostanzialmente fallito, perché il mondo deve seguire comunque leggi materiali di interesse e profitto che nessuno può modificare.

La loro fama è quella dell’eroe, un unicum irripetibile da relegare solo nella sfera della memoria collettiva, associata a quella della loro morte violenta e prematura.

E’ questo il motivo per cui alcuni di loro sono stati dapprima 'aiutati' a raggiungere fama e successo? L’umanità ha bisogno di eroi per evolversi oppure la figura dell’eroe è solo un ostacolo all’innalzamento collettivo del genere umano? L’elevamento spirituale si raggiunge in forma collettiva, felice e ‘sottile’ oppure tramite imprese eroiche (e sovente egoiche) destinate al fallimento?

 Qualcuno si sarà scandalizzato a vedere associate persone così apparentemente diverse, eppure una riflessione in merito non sarà, a nostro parere, inutile.


http://paolofranceschetti.blogspot.it/2010/06/lassassionio-di-osho-perche-si-uccide.html

http://freeskies.over-blog.com/article-pornografia-e-standard-comportamentali-125104987.html



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  • : Analisi della contemporaneità attraverso l'osservazione delle operazioni di inquinamento intenzionale degli ecosistemi

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