Esiste una casta sacerdotale in grado di tramandare nel corso dei tempi credi oscuri e perpetrare così il dominio di entità
occulte fino al nostro contemporaneo? Secondo l’autore di ‘the secret sun’ (link qui a destra) si: sono i discendenti dei sacerdoti di Horus, i suoi servitori ed officianti, denominati Shemsu
Hor. Non posso addentrarmi in contesti che conosco superficialmente ma cercherò di collegare alcuni punti di una storia parallela che sembra interessarci da vicino.
Secondo alcuni studiosi come Corrado Malanga, sul pianeta terra e sulla specie umana in particolare, insistono molte specie
aliene, alcune delle quali corporee come noi ed altre incorporee, provenienti da altre dimensioni contigue alla nostra. Se questa premessa dovesse apparire assurda, si ricordi che conosciamo solo
una piccola percentuale della materia del nostro universo (il 5-10% appena), che ipotizziamo il funzionamento di un altro 5-10% e che del restante 80% e passa non sappiamo proprio nulla! Tutto
quindi è possibile ed ogni testimonianza umana va accolta con rispetto e considerazione specie se frutto di decenni di studi serrati. Premesso ciò, le testimonianze dei periodi protostorici, ci
narrano l’evidenza di numerosi interventi sul pianeta di specie aliene provenienti dal cielo con l’ausilio di navi spaziali o mezzi di locomozione aerea. C’era un periodo in cui grosse aeronavi
comparivano dal nulla e gli umanoidi che le conducevano manipolavano la nostra realtà sociale e fisica per trarne, ipotizzo io, un qual specie di vantaggio o profitto. Con la nascita improvvisa
della civiltà, ossia la società umana gerarchizzata e settorializzata, abbiamo assistito alle guerre di conquista, agli scontri di popoli contro altri popoli, alle bandiere di stati sovrani che
ora non sono più, trasformati in altre entità di controllo più impalpabili. Dietro il potere esplicito sulla terra è sempre apparso un potere occulto composto da personaggi defilati e dotati di
un lessico particolare, usanze imperscrutabili e finalità di difficile comprensione.
Questa gestione delle cose terrene, è stata accompagnata da credi e rituali oscuri, pratiche notturne spesso indecenti,
linguaggi esoterici ed indifferenza verso le leggi palesi e correnti che appaiono evidentemente non come una forma di regolamentazione democratica della vita sociale ma come un sistema subdolo ed
accorto di controllo sistematico della popolazione.
Le ‘reti’ predisposte per la gestione della massa umana sono tante e ben organizzate. Le religioni hanno svolto e svolgono
tutt’ora un ruolo fondamentale nell’opera di irretimento delle coscienze grazie alla loro capacità di agire in dimensioni diverse contemporaneamente e di far leva su istanze interiori profonde
come la paura, il narcisismo, il senso del peccato e l’attitudine insita nell’umano genere alla riverenza ed al servizio. In un colloquio tra Malanga ed una entità incorporea denominata ‘lux’
(l’essere di sola luce) quest’ultimo afferma che sono stati loro ad inventare le religioni perché: ‘avete bisogno di qualcosa in cui credere’! Oltre alle religioni gerarchiche, infarcite di
pratiche inafferrabili, esistono i sistemi-stato più o meno liberticidi ed altre reti più subdole ma efficaci.
Nel nostro contemporaneo conduciamo le nostre esistenze immersi letteralmente in una gabbia di frequenze dedite al nostro
controllo. Frequenze visive, sonore visibili ed invisibili ci attraversano notte e giorno con un azione del tipo da ‘impastatrice automatica’, lenta ed inesorabile. I recinti contemporanei sono
mura multilivello invalicabili composti da filtri a più settori, psicologici e fisici. Dentro questo sistema, da osservatori, percepiamo realtà di cui ci sfuggono le finalità, ascoltiamo
linguaggi oscuri ed assistiamo all’azione teatrale e posticcia del potere visibile mentre avvertiamo potente ed incontrollata la presenza di forze manipolative nascoste ed imperiose. Le
confraternite tutte, sono le mille braccia di un’unica fonte? Le consorterie e le mille sette sono le ultime propaggini di un sistema di devozione unico dedicato agli ‘dei’, quando regnavano
sulla terra in modo palese? L’esoterismo tutto è una derivazione diretta dalle pratiche reverenziali dei sacerdoti di Horus, gli Shemsu Hor?
Se guardiamo al contemporaneo non con i filtri dei media (rete delle reti) ma con occhi più allenati, scorgiamo la grande
opera di manipolazione in corso, considerando ad esempio che le scie chimiche di tutto ciò sono solo un aspetto, tra l’altro il più visibile.
Qual’era la funzione di questa casta sacerdotale? Su ciò, suggerisco la lettura di articoli ben più dettagliati, mi preme però
ipotizzare quali siano le funzioni attuali di questi ‘sacerdoti’.
Dal sito ‘itajos’, traggo: ‘Ci sono due maniere di base di evocare un’entità o di
lavorare con l’energia : “Evocazione” ed “Invocazione”. L’evocazione spirituale è
evocare un entità sia esso un Demone, uno spirito, una persona morta, o un elementale, e l’essere appare al di fuori dell’operatore. Quando si lavora con l’energia, l’energia è sempre all’esterno
dell’operatore e mai dentro il suo corpo. Con l’evocazione non c’è mai un legame o connessione diretta. L’invocazione è prendere lo spirito dentro noi stessi. L’essere, in pratica, entra nel
corpo dell’operatore. Un esempio è invocare un Demone ed il Demone poi parlerà attraverso l’operatore usando la sua voce per comunicare. Spesso quando questo accade, la voce può cambiare,
diventare più profonda, gracchiante, o diversa in qualche modo.’
Come vedete, l’evocazione e l’invocazione sono le finalità principali dei credi occulti, di tutti i credi occulti. Le pratiche
misteriche e inconoscibili delle ritualità fumose e ridondanti servono a stabilire un contatto diretto ed intimo con entità soprannaturali. Quale sia il costrutto di tutto ciò non so, ma credo si
tratti di pratiche mirate alla ricerca di un patto di scambio. Secondo Malanga l’oggetto del desiderio degli alieni è la nostra natura corporea e quella incorporea definibile come una qual
energia creatrice identificata nella storia come ‘anima’. Non è nuova questa teoria, vero? Il patto con il diavolo è uno scambio di favori materiali in cambio dell’anima appunto.
Tornando al presente, tutta la caterva di simboli, strutture e frequenze malevole messe in opera dai moderni sacerdoti
assomiglia molto alle costruzioni megalitiche del passato recente dell’umanità. La casta regnante, invece di provvedere ai bisogni elementari ed essenziali per l’uomo si spertica in dispendi
operosissimi per la gloria di qualche dio. Oggi assistiamo alla costruzione di un oscuro e costosissimo acceleratore di particelle mentre sappiamo che con quei soldi avremmo potuto sconfiggere
malattie fatali. Le piramidi del contemporaneo sono sotto gli occhi di tutti, non sono figure geometriche nello spazio, o meglio, non sono solo figure geometriche ma sono sistemi, antenne, reti,
infrastrutture, labirinti, tunnel, città intere, nazioni.
La manipolazione del pianeta passa per le mirabolanti costruzioni illogiche di poche menti assuefatte all’evocazione ed
all’invocazione così come è per Obama, ad esempio, nella sua dualità schizofrenica di agente belligerante ed al contempo vincitore del Nobel per la pace! E’ evidente come le fila della storia
siano dirette a monte di decisioni estemporanee. Com’è quantificabile l’interferenza aliena nella storia dell’umanità? Esiste una storia dell’umanità a prescindere da questo intervento esterno?
Che tipo di relazione esiste tra il potere in generale e i ‘demoni’?
Nei recessi della nostra breve storia umana, per lo meno quella che ci è dato conoscere, cerchiamo le risposte a questi
interrogativi, cercando di individuare la chiave di interpretazione dei tanti accadimenti passati e presenti di cui non possiamo concepire una cosiddetta ‘naturalità’. Siamo predisposti infatti
dalla nostra stessa natura a riconoscere chi e cosa è diverso da noi, com’è mai? Ai periodi in cui regnavano gli dei guardiamo sbigottiti e ci rendiamo conto che quei periodi non sono mai
passati! Gli attuali sacerdoti di Horus continuano imperterriti ad evocare ed invocare palesandoci un nesso di complicità che ci inoltra alla comprensione della storia e di noi stessi. Un
labirinto sdrucciolevole nel quale tuttavia scorgiamo un nostro ruolo decisivo per il nostro futuro, un piccolo grado di libertà in più che questa volta dovremmo veramente cogliere. Nelle
rutilanti e mai cessate litanie notturne di pochi iniziati c’è forse una componente fondamentale per comprendere noi stessi: non una deviazione psichiatrica quindi ma una pratica assidua per chi
detiene il potere da sempre. I riferimenti dell’esoterismo sono sostanzialmente pochi, identificabili in alcuni luoghi importanti ed immutati da secoli. Forse ha proprio ragione Christopher
Knowles (1), gli dei non sono mai scomparsi ed i loro sacerdoti sono stati sempre attivi alle loro pratiche, in un crescendo inquietante giungendo fino ad oggi.
(1) http://secretsun.blogspot.com/
Commenti agli Articoli