Monday 21 may 2012 1 21 /05 /Mag /2012 09:56

 

L’ipotesi formulata dal Prof. Corrado Malanga (1) sulla presenza nel particolato chimico di ricaduta delle scie chimiche di cristalli simili a quelli naturalmente presenti nella ghiandola pineale, citata poi nell’approfondito articolo del sito Tanker Enemy (2), ci porta ad alcune riflessioni.

Ci immaginiamo come sarà il pianeta sul quale conduciamo le nostre vite tra vent’anni? Non sarà lo stesso anche se apparentemente potrebbe somigliargli, un processo lento di rielaborazione genetica è infatti in atto ed i suoi strumenti lavorano senza sosta nel campo dell’infinitamente piccolo. Particolato biochimico, radioonde ed inquinanti di varia provenienza stanno rimodellando gli ecosistemi verso un nuovo costrutto di cui non riusciamo ad immaginarci le finalità. Lo stesso incedere possiamo osservarlo facilmente nella nostra storia sociale recente: una tensione alla riconfigurazione dei sistemi macroscopici che molti autori definiscono per brevità Nuovo Ordine Mondiale.

Da una parte quindi, nel microscopico, la leva tecnologica e dall’altra, nel macroscopico, quella politica e sociale, attraverso il ben noto strumento della pianificazione degli eventi spacciati addirittura a volte per ‘naturali’. Il fine però è comune, quello cioè di portare al nuovo livello di organizzazione previsto tutti i sistemi planetari e di fiaccare o emarginare la dissidenza, l’elemento spurio che rifiuta la pressione e cerca di nuotare controcorrente.

Questo è il motivo per il quale gli apparati di controllo non sono mai stati tanto pervasivi ed ubiqui; evidentemente si teme l’apporto nefasto della dissidenza non tanto per consentire la riuscita del piano, che comunque avverrà, ma nel non far lasciare traccia dei crimini commessi e consentire una fondazione (rifondazione) su basi artificialmente intonse e bonarie. Il governo Monti sta facendo lo stesso, no? Apparenza bonaria ma azioni feroci ed irreversibili che modificheranno per sempre l’assetto del nostro paese. L’azione di modellazione parte da lontano però, non si faccia quindi l’errore di concentrare l’attenzione solo su di un personaggio a scapito di tanti altri corresponsabili del nostro recente passato. Chi ci ha indebitato fino al midollo infatti è correo quanto chi ci sta traghettando nostro malgrado verso l’istituzione piramidale di una dittatura dal volto imperturbabile e sereno, fondata sullo sfruttamento peggiore che si possa immaginare: quello della natura umana.

Un amico toscano, mi ha confidato anni or sono un suo timore sulle scie chimiche: saranno un modo di consentire un ‘abduction’ di massa? (Abduction è il termine internazionalmente accettato con cui ci si riferisce ai rapimenti alieni di esseri umani). L’indebolimento dell’umano genere ha anch’esso radici antiche ma oggi rasenta l’inimmaginabile. Le scie chimiche quindi sono parte di un sistema per piegare definitivamente la volontà 'ribelle' nel pianeta e di predisporre l’umanità all’ossequio ed alla servitù nei confronti di una razza evoluta? Una sorta di apparato radio ipnotico che, se ci pensiamo bene esiste da decenni in nuce ed è presente in tutte le nostre case: la TV! Le frequenze televisive sono un boccone importante perché il loro possesso garantisce potere sulle masse e le tecniche attuali di condizionamento mentale permettono performance incredibili. Le scie chimiche ed il loro particolato nano tecnologico potrebbero quindi avere la funzione di creare una ‘gabbia elettronica’ invisibile ma tenace in grado di piegare la volontà umana per ridurci definitivamente ad esseri senzienti seppur proni ed obbedienti? Temo davvero che, se questa ipotesi dovesse rivelarsi veritiera, il tutto accadrà senza che la stragrande maggioranza della popolazione se ne sarà resa conto.

 

(1) http://freeskies.over-blog.com/article-scie-chimiche-e-coscienza-l-ipotesi-di-malanga-103769733.html

(2) http://www.tankerenemy.com/2012/05/ghiandola-pineale-e-scie-chimiche.html

 


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Sunday 20 may 2012 7 20 /05 /Mag /2012 04:44
 
Quando accade un evento tragico e ben riconoscibile, mediatico, ossia mosso da chiara motivazione e volto alla propaganda del terrore (come quello di Brindisi di ieri) sembra davvero di avere a che fare con due tipi di Stato. Il primo corre a ‘soffiare sul fuoco’ della propaganda inneggiando alle forze dell’ordine ed al loro ruolo di repressione contro traballanti ‘terrorismi’ oppure mafie masochiste o peggio movimenti ‘anarco insurrezionalisti’. Il secondo invece si interroga sulle chiare anomalie di gesti sconsiderati che sarebbero davvero controproducenti per la criminalità organizzata perché gli farebbero perdere l’indispensabile supporto popolare. Chi uccide dei ragazzini davanti ad una scuola?
Da una parte ci sono i vertici dello Stato, i Ministri piagnoni e alcuni Procuratori, dall’altra il Procuratore di Reggio Calabria Nicola Gratteri che si domanda giustamente quale sia la matrice di tale ottuso ed inusitato orrore. Che di orrore si tratti non c’è dubbio e la mafia, ancorché barbarica ed assassina, non uccide mai senza una ragione e sa bene che lo stragismo è una strategia perdente. A Brindisi la ragione non c’era più, solo orrore e desiderio di spargere terrore: propaganda. Non dobbiamo caderci dentro perché faremmo il loro gioco.
Unica considerazione da farsi è che le vittime siamo noi, il popolo di questo paese inquinato dall’alto. A questa esecuzione seguirà una repressione di ‘tutti i terrorismi’ come ha promesso Napolitano e temo davvero che in questa indiscriminata caccia ci finiranno dentro anche coloro che con sangue e stragi non hanno nulla a che fare. Penso al popolo No Tav oppure a chi deciderà a breve di lottare per salvaguardare i propri diritti fondamentali che ci vengono tolti giorno dopo giorno, proprio come quelli alla vita ed alla salute, tolti con mano fredda e sinistra ai poveri studenti pugliesi.
Gratteri è anche l’uomo che ha indicato le connessioni tra mafia, imprenditoria nordica e massoneria nonché sbugiardato un famoso scrittore italiano sotto scorta per avergli copiato interi capitoli di sue sentenze. Due stati appunto: uno tira da una parte e uno dall’altra.
         
vedi anche, un pò fuori tema:

    http://www.stampalibera.com/?p=45591

http://ilupidieinstein.blogspot.it/


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Friday 18 may 2012 5 18 /05 /Mag /2012 14:05

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Friday 18 may 2012 5 18 /05 /Mag /2012 05:01
 

 

A Roma, vige da qualche anno la pratica di sradicare le alberature secolari di una strada pubblica per sostituirle con alberature giovani alla fine dei lavori. Generalmente il Comune procede al taglio di olmi, platani e pini centenari accampando la scusa di una loro presunta patologia che minerebbe la resistenza dei tronchi, andando a costituire quindi un pericolo per la popolazione. Queste alberature sono poi sostituite con esemplari giovani delle stesse essenze per cui mi chiedo davvero se la motivazione della malattia di origine fungina o batterica sia plausibile o se nasconda invece altre intenzioni in quanto tale parassita inficerebbe prima o poi anche l’alberatura giovane dello stesso tipo, no?!

 

Che le alberature siano allo spasimo è fatto notorio. In Toscana, ad esempio, sono gravemente ammalati da anni i cipressi, ma lo stato di salute pessimo riguarda anche querce e platani ed olmi. Nella capitale le alberature soffrono sicuramente per l’apporto di inquinanti antropici da riscaldamento e traffico veicolare eppure, come accade ormai in molte città europee, le alberature hanno sofferto un drastico incremento della suscettibilità alle malattie negli ultimi dieci anni. Studi scientifici (1) hanno dimostrato che la causa principale di questa strage floreale risiede in un connubio nefasto di nano particelle e radio onde. Le nano particelle proverrebbero dalle fonti di inquinamento citate, mentre le radioonde sarebbero generate dagli impianti di trasmissione voce e dati wireless e dagli impianti preposti a questa funzione che hanno subito un incremento sorprendente e spropositato.

 

A Villa Borghese intanto... 

 

Notizia di questi giorni, sempre a Roma: l’ente che si occupa della manutenzione arborea del grande parco di Villa Borghese, sta procedendo a tagliare indiscriminatamente i suoi caratteristici pini marittimi centenari. In un servizio televisivo, un addetto mostrava all’intervistatore l’evidenza di un interno del tronco di un pino abbattuto, minato a suo dire dalla presenza di un qual agente patogeno non meglio definito (un fungo?).

 

L’autore di questo blog ha effettuato ieri un sopralluogo al parco e, con un rapido giro ciclistico, ha osservato i rocchi dei tronchi abbattuti trovandoli in buone condizioni, con una buona consistenza interna ed una presenza di linfa diffusa e coerente; l'apparato radicale invece mi sembra alquanto compromesso. Mi chiedo quindi: perché si procede all’abbattimento di tali alberature apparentemente sane? Perché i platani, i cipressi e le querce secolari sono invece visibilmente malati? Da dove provengono le nano particelle in aperta campagna in Toscana? Sono le scie chimiche ed un apporto di radioonde invece a determinare la moria delle alberature? Che ruolo copre l'assurdo andamento innaturale dell'umidità frutto dalle pratiche di geoingegneria clandestina? Che correlazione esiste tra moria selettiva di animali (in tutto il mondo) e le malattie delle alberature secolari? I pini romani sono stati abbattuti perché aveva ceduto il loro apparato radicale?

 

Domande a cui è davvero arduo dare una risposta. Vedi:

 

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_maggio_16/taglio-pini-secolari-villa-borghese-201200907977.shtml

http://www.meridiananotizie.it/2012/05/ambiente/roma-visconti-abbattimento-pini-di-villa-borghese-doloroso-ma-necessario-video/

 

(1) http://freeskies.over-blog.com/article-wireless-e-nanoparticelle-attaccano-gli-alberi-61483362.html

http://freeskies.over-blog.com/article-nanoparticelle-e-potere-49132848.html          

 

    


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Wednesday 16 may 2012 3 16 /05 /Mag /2012 21:25
 

 

(Questo post è liberamente tratto dai link al suo termine.)

 

Nel 1941, gli Stati Uniti imposero l’embargo alle forniture di petrolio verso il Giappone. Il paese del Sol levante si vide così privato della possibilità di continuare ad evolversi verso una società moderna data la sua notoria scarsità di fonti di energia fossile.

L’attacco agli Usa fu così una scelta inevitabile anche se suicida, come le elite giapponesi sapevano bene. L’epilogo di una logorante battaglia nel pacifico, epicamente raccontata dalla sollecita macchina dei sogni del cinema statunitense, fu l’annientamento di due città per mezzo della più micidiale e crudele arma mai concepita sulla Terra: la bomba atomica.

Perché gli Usa utilizzarono questa terribile risorsa bellica quando la vittoria era a pochi passi? Perché si decise ad annientare Dresda e Berlino in Germania e Hiroshima e Nagasaki in Giappone? Chiaramente queste decisioni vennero pianificate molto tempo prima, ma qual’era il motivo per adoperarsi in simili atti di barbarie? Annichilire due popoli laboriosi ed imprenditoriali, che avevano incarnato le punte di diamante dell’economia europea ed asiatica, per poi costringerli ad una redenzione lunga e dolorosa?

Oggi abbiamo Fukushima. Una tragedia dalla conseguenze ancora non ben definibili seppure spaventosamente grandi, ma cosa ne sarà del Giappone senza energia nucleare? Rischierà di scivolare indietro di decenni e di non riuscire a contenere la competizione di altri paesi vicini come la Cina e la Corea. Fatto strano: sono stati gli Usa ad appoggiare la conversione nucleare del Giappone nei decenni passati!  

Il nucleare è un nodo importante per le politiche strategico militari del pianeta. In Iran si sta giocando una guerra simile: un paese tenta di evolversi utilizzando l’indispensabile energia atomica (tanto più se consideriamo che è uno dei più grandi produttori di petrolio del mondo!) per dare una svolta alla tecnologia ed alla produzione ma ciò gli viene impedito dal cartello internazionale dell’energia.

In Italia, paese che era negli anni settanta all’avanguardia nella tecnologia nucleare nel mondo, accadde una cosa simile, no? Gli fu impedito di utilizzare la risorsa atomica accampando risibili scuse di sicurezza. Gli ambigui e sedicenti ambientalisti ebbero grande parte in questa demonizzazione del nucleare civile, assieme al fu Bettino Craxi ed alle reti televisive di Berlusconi che, pochi giorni prima del referendum popolare contro il nucleare, mandarono in onda il film apocalittico ‘Sindrome Cinese’, mentre nel mondo scoppiavano oltre 2000 ordigni atomici devastanti in un silenzio mediatico assordante.

Evidente è che esistono paesi che possono utilizzare il nucleare e paesi a cui ciò non è consentito. Permettetemi di fare il campanilista: l’Italia è stata sempre tenuta sotto un giogo pesantissimo dai paesi anglosassoni perché, come la Germania ed il Giappone, è il paese delle vette intellettuali e produttive, e rappresenta quindi una seria minaccia per il resto del mondo, arretrato, gerarchizzato e livellato verso un grigio orgoglio di mera appartenenza. Non si tratta di una riflessione frutto di un nazionalismo delirante ma di una lettura attenta della nostra storia, puntualmente inficiata da interventi esteri malevoli, proprio come quelli che stiamo subendo oggi. Nessuno si può emancipare, nessuno può emergere, nessuno può raggiungere l’indipendenza senza che si siano posate in opera delle contromisure che parlano di controllo e servilismo. Fukushima appare sempre più come un evento pianificato e realizzato con l’uso di micidiali armi tettoniche per annichilire una potenza nascente che avrebbe avuto gran parte positiva in questa ‘crisi finanziaria’ artificiale a cui stiamo assistendo attoniti.

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http://environmentalarmageddon.wordpress.com/2011/03/17/japan-a-nation-consigned-to-nuclear-armageddon/

http://www1.american.edu/TED/ice/japan-oil.htm

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Wednesday 16 may 2012 3 16 /05 /Mag /2012 09:16

 

Far apparire naturale ciò che non lo è e rivendicare come artificiale ciò che non lo è. Natura ed artificio sono i due estremi che, come il bianco ed il nero, disegnano le mappe del nostro territorio contemporaneo, mai nella storia come oggi si è assistito ad una loro sostanziale diluizione nell’impossibilità di coglierne origini e differenze.

Il fulmine che ha colpito l’aereo di Hollande mentre si recava dalla Merkel è stato un evento naturale? Si parlotta molto di crisi finanziaria ma pochi vogliono ammettere che questa crisi non è un evento ‘naturale’ ma il frutto di azioni deliberate di avvelenamento alla sorgente; azioni che, nonostante l’esistenza di decine di centri di controllo finanziario internazionali, hanno potuto compiersi in tutta tranquillità.

Lo tsunami che ha colpito Fukushima è stato un evento naturale? Le leggi della fisica si contorcono perché le loro interpretazioni sono minate dall’indisponibilità di elementi probatori. Le scie chimiche, secondo questa tattica quindi, sono ‘naturale’ condensa degli scarichi degli aerei ed i 3 grattacieli di New York, l’11 Settembre 2001, sono crollati per ‘naturale’ cedimento dell’acciaio! Siamo bersaglio di forze oscure e celate, tanto che si potrebbe ipotizzare la presenza immota di una sorta di compagno elusivo.

Questo compagno persegue i suoi interessi e manipola gli eventi in modo da raggiungere i suoi punti di programma. Come un pastore amministra il suo gregge così il compagno elusivo amministra l’umana specie con quell’atteggiamento pratico e freddo che ha l’allevatore consumato nei confronti dei capi del suo bestiame.

C’è altro però che riguarda le perversioni che il buon pastore invece disdegna. L’indifferenza di questo gran manipolatore si tinge di eventi cruenti, cinici ed immorali. E’ vero che il pastore si nutre anch’esso di agnelli da latte, siamo però in presenza di una forza ancora più cinica e perversa che utilizza i suoi cani da pastore ben addestrati e che compie esperimenti continui su come amministrare al meglio il suo gregge, con meno sforzi possibile, in vista della pecora perfetta: grassa, produttiva e scema.

Secondo questa ipotesi non è mai esistita differenza tra naturale ed artificiale: è stato solo il frutto di una nostra necessità di definizione del reale, creata apposta per proteggere le nostri deboli menti dall’impatto della verità. Non c’è differenza tra manipolato e naturale così come non esistono in Italia spazi ‘incontaminati’ perché sono stati comunque manipolati nei secoli da una mano umana.

Natura ed artificio sono un nostro costrutto verso il quale il compagno elusivo sorride mentre si adopera nel suo hobby preferito: la sovversione della morale comune.

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Tuesday 15 may 2012 2 15 /05 /Mag /2012 11:42

 

Il fine ultimo di tutta questa repressione economica brutale è accrescere il senso di colpa alla vita: far provare alla massa umana informe il senso di colpa lacerante del vivere. Popolo di spreconi, ladri, farabutti ed inquinatori, ora pagherete per la vostra vita dissoluta! I Professori ci vogliono per voi che, al posto delle punizioni corporali colpevolmente bandite dalle scuole del regno, infliggono pene pecuniarie! Chi ha permesso che si inquinasse? Chi ha permesso che si evadesse?

La tassazione disumana spinge alla disperazione come se fosse una punizione divina. Dall’alto giunge per le mani inconsapevoli del postino che scuotendo la testa vi consegna l’ennesima cartella aperta a vostro nome! Uno stillicidio economico ferale che ribalta il patto antico esistente tra lo stato italiano ed i suoi sudditi: io fornisco pessimi servizi in compenso ti permetto una blanda evasione fiscale. Oggi che questo patto non scritto è venuto a mancare, il cittadino reclama perlomeno i sussidi di disoccupazione a livello europeo, una sanità anch’essa a livello europeo, servizi per la persona e la famiglia decenti ed esige di venire ascoltato quando si pronuncia elettoralmente! Nell’A.D. 2012 languiamo in un mare di incomprensioni paludose. Gli ‘dei’ si sono rivolti contro l’umanità e non v’è fine morale od etico dietro le loro inaudite stilettate.

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Tuesday 15 may 2012 2 15 /05 /Mag /2012 09:09
 

 

L’acqua piovana non è pulita, però per irrigare un giardino, che comunque la accoglierebbe, è ottima. E’ possibile inoltre utilizzarla per le lavatrici e per gli sciacquoni dei water o per gli usi di pulizia in esterno ed interno. Costruire un impianto di recupero dell’acqua piovana è semplice ed economico. Occorre rivolgersi ad un tecnico oppure ad una ditta specializzata perché è necessario seguire alcune precauzioni statiche (il peso proprio della massa d’acqua) e sanitarie (sistemi di filtraggio e stoccaggio adeguati). Se si hanno a disposizione una piccola falda di un tetto, una porzione di terreno e poche centinaia di euro è possibile addirittura distaccarsi dall’acquedotto, avendo cura però di bere la sola acqua in bottiglia, oppure ridurre drasticamente i consumi. Esistono in commercio impianti di tutti i tipi, interrati o meno, e per tutti i volumi d’acqua richiesti, da poche centinaia di litri a decine di migliaia. Negli Stati Uniti è uscita un’incredibile legge che impedisce l’accumulo di acqua piovana per cui, prima che una legge del genere venga promulgata qui da noi, consiglio di pensare ad un impianto di questo tipo, realizzabile anche a livello condominiale e collettivo.

N.B.: il video ha titolo esclusivamente indicativo e non vuole rappresentare quindi una sorta di pubblicità.

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  • : freeskies - Osservatorio ambientale
  • : Analisi della Contemporaneità attraverso lo studio delle fonti e dei metodi di inquinamento intenzionale dell'ecosistema

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