Roma Anno Zero

Pubblicato il da Giosué Bonifaci

 

L’aria fredda della sera

Una sagoma d’ombra metallica

Il cielo è il mio orto!

 

20 Marzo 2012 - La Capitale d’Italia è sottoposta ad una intensa copertura chimica. Decine di aerei bianchi senza livrea hanno solcato i cieli tersi della città eterna rendendoli irriconoscibili, lordandoli con tonnellate di particelle in sospensione che sono andate a filtrare la luce solare, donando al tutto un’atmosfera irreale. Le spesse scie hanno ristagnato in quota tutto il giorno sino a fondersi tra di loro, attraverso uno schema reticolare particolarmente fitto. La popolazione, per lo più ignara di quanto stava accadendo perché distratta dalla conduzione delle sue solite mansioni giornaliere, assisteva alla posa di una spessa coltre bianchiccia che ricopriva per intero la volta celeste visibile. L’aria bassa risultava secca con temperature quasi estive mentre l’odore acre dei metalli rilasciati in quota raggiungeva nel pomeriggio inoltrato i cittadini, assieme alla sensazione di una sorta di refrigerazione artificiale.

 

Eppure i fiori, seppur ingannati, continuano a sbocciare…tra cerchi nel grano e solchi d’aratro nei cieli: un’epifania capovolta!

 

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G
<br /> anche stamattina ampia copertura lattescente, ieri c'è stata un attività massiccia, ma ormai ci ricordiamo che è così da più di dieci anni.<br /> <br /> <br /> I bei versi sono tuoi? sono assonanti alle ispirazioni contenute negli Haiku nipponici<br /> <br /> <br /> anche tu dunque samurai sdentato <br />
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G
<br /> <br /> Caro Giovanni è un piacere avere lettori come te pronti a cogliere gli alti riferimenti poetici! ... ;-) ... i versi sono miei, di un samurai non tanto sdentato ma<br /> dalla sua Katana un pò arrugginita...un pò di olio basterà a riportarla in forma smagliante! Grazie e ciao, G. <br /> <br /> <br /> <br />