L'Antenna Umana e le Onde ELF

Pubblicato il da G B

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Quali sono gli scopi occulti dei migliaia di impianti per la diffusione e ricezione di radioonde sparse in ogni dove nel nostro territorio? Non sto parlando solo dei megaimpianti militari come il MUOS, ma di quella semina inversa di piccoli e medi impianti piazzati sopra i nostri tetti, inseriti in contesti naturali un tempo incontaminati, oppure mimetizzati da mostruosi alberi sintetici. Non è possibile appellarsi alla violazione dei piani regolatori perché si tratta di infrastrutture di servizio che oltrepassano, guarda caso, il controllo locale delle amministrazioni, quelle piccole forme di potere più vicine ai desiderata dei cittadini. Ci troviamo così ‘circondati’ da una gabbia elettromagnetica, sempre in funzione, di gestione civile, pubblica e privata, e militare. Sugli effetti deleteri dei campi elettromagnetici sulla salute umana esiste ormai una vastissima letteratura scientifica, stranamente però il governo Letta preferisce ignorarne le conclusioni e propagandare la diffusione a breve del pernicioso Wi-Fi in tutte le scuole d’Italia (evviva!) … peccato che quasi sempre manchi la semplicissima carta igienica dai bagni! Come al solito, le priorità sono dettate dall’esterno secondo una ferale agenda di controllo ed egemonia che non può essere rallentata da niente e nessuno. L’articolo di Clifford E Carnicom ci fornisce allora un punto di vista scientifico su questo argomento, suggerendo inquietanti correlazioni tra questa radiazione continua e l’essere umano. L'articolo: 

 

Onde ELF e l’Antenna Umana

Clifford E Carnicom – 19 Gennaio 2003

 

 La presenza nell’ambiente di Radiazioni a Frequenze Estremamente Basse (ELF) è stata verificata. Questi dati hanno la straordinaria proprietà di essere visualizzati in forma geometrica, mostrando come le frequenze che si verificano siano quasi esclusivamente disposte in multipli di 4 Hz. Sembra ragionevole concludere che queste frequenze definiscano un disegno artificiale in essere con uno scopo non dichiarato. Il cervello umano opera prevalentemente all'interno della stessa gamma di frequenze che vengono ripetutamente registrate. Il grafico sopra mostra la natura insolita di questi dati, l'asse Y del grafico mostra le frequenze misurate in Hz (cicli al secondo) e l'asse Y mostra il numero di osservazioni al secondo (per un totale di 1000). Ogni punto rappresenta una singola osservazione , la struttura dei dati è evidente.

 

Come mostra il grafico quindi, le frequenze ELF vengono comunemente registrate a 12, 16, 20, 24, 28, 32, 36 e 40 cicli al secondo. La ricerca precedente mostra anche che questa lista di frequenze comprende, in minore misura, quelle aggiuntive di 2, 4 e 8 Hz.

 

Il lavoro attuale è il risultato delle prestazioni di un circuito originale che è stato progettato per rilevare le onde ELF utilizzando una serie di amplificatori in congiunzione con una bobina di induttanza elevata. Questo circuito è stato sviluppato all’interno di un progetto originale di design, combinato con alcune modifiche sperimentali in fase di costruzione che hanno portato alla realizzazione di un dispositivo di straordinaria sensibilità. Il segnale da 60 Hz delle infrastrutture di linea è facilmente rilevabile con questo circuito recente. Il circuito è anche abbastanza sensibile per rilevare e registrare la portata del segnale elettromagnetico di una persona da diversi metri di distanza dall'interno della stessa stanza in cui il circuito è alloggiato.

 

La fonte specifica, l'intenzione e l'effetto di queste radiazioni ELF rilevate, rimane ad oggi ignota. Come oggetto di ulteriori ricerche, come ben documentato nella letteratura sull’impianto HAARP, la produzione di onde ELF deriva dall’indirizzare nella ionosfera radiazioni ad alta frequenza. Le ELF in propagazione hanno la proprietà di attraversare vaste distanze, sino all’altra parte del pianeta, a causa della estrema lunghezza delle onde emesse. La penetrazione in profondità e le applicazioni di comunicazione verso il sottosuolo sono anche le finalità dell’emissione di onde ELF. Il ruolo di una atmosfera modificata (vedi precedenti discussioni sulla frequenza di plasma) derivante dall'introduzione di grandi quantità di particelle elettricamente conduttive [scie chimiche, ndt], deve essere considerato in relazione a questi risultati inquietanti.

 

Sei effetti significativi o conseguenze dell’esposizione a radiazioni ELF sulla salute umana sono stati identificati attraverso la ricerca su questo argomento, inclusi ma non limitati a:

 

1 . influenza e controllo sul funzionamento mentale umano,

 

2 . interruzione del metabolismo cellulare

 

3 . soppressione del sistema immunitario

 

4 . modificazione genetica e/o effetti sul DNA

 

5 . influenza sulla formazione di radicali liberi

 

6 . risonanza ciclotronica

 

Il particolare circuito che è stato sviluppato, e che rimane oggetto di ricerca, sarà presentato in dettaglio in un secondo momento quando il tempo lo permetterà. Il disegno concettuale generale è quello di una bobina di induttanza elevata che viene utilizzata in combinazione con una serie di amplificatori che operano in combinazione con un frequenzimetro. Anche se queste le frequenze sono state ora individuate attraverso tre metodi del tutto indipendenti (due circuiti di amplificatori operazionali e un circuito risonante bobina-condensatore, in combinazione con un gaussmetro), è risultato difficile sviluppare una sensibilità sufficiente per registrare i dati in modo affidabile.

 

Il risultato più inaspettato ed insolito del lavoro attuale è il ruolo che l'essere umano può assumere nella rilevazione di queste frequenze. È stato riscontrato che l'organismo umano, agendo in combinazione con la bobina primaria di induttanza (antenna) del circuito, fornisce un'amplificazione sufficiente al segnale da rendere affidabile la registrazione dei dati. Vale a dire che, se in un umano corre un filo in parallelo dalla pelle al cavo induttore, la forma geometrica di tali frequenze è facilmente rilevabile. Sembra quindi che l'essere umano attui una sorta di capacità risonante o amplificazione con questo circuito particolare. L'effetto sulle funzioni mentali e sulla salute è presente come argomento primario di indagine. Questa ricerca è nelle prime fasi e richiederà ulteriori indagini; può essere che antenne alternative possano essere in grado di fornire questi stessi risultati. L'interazione tra la specie umana, le frequenze dominanti del cervello umano, e l'individuazione di questa forma geometrica delle radiazioni ELF sembra, a questo punto, destare molta preoccupazione. Tutti i professionisti ed esperti in tutti i campi relativi a questi risultati sono nuovamente invitati a contribuire con i loro servizi per conto del benessere collettivo. I cittadini sono ancora una volta chiamati a cercare la piena responsabilità ed a comunicare sulle questioni che sono state sollevate in questo rapporto.

 

Clifford E Carnicom - 19 gen 2003

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