L'Indebolimento Programmato del Genere Umano

Pubblicato il da G B

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Dal sito Effedieffe di Maurizio Blondet, traggo liberamente queste illuminanti righe dalla prefazione al libro di Michel Schooyans Il Complotto dell’Onu contro la vita’:

Chiunque ha potuto constatare questo strano fenomeno: tutti gli ambienti politici occidentali, all’unisono e nello stesso momento hanno preso a legiferare per le «nozze omosessuali», come se fosse il problema più grande ed urgente da risolvere. E ciò mentre la recessione mondiale ne poneva di ben più pressanti e giganteschi: dallo strapotere della finanza speculativa senza freni alla disoccupazione di massa nell’Europa periferica, dall’iniquità sociale assurdamente crescente, agli astronomici debiti pubblici, fino allo smantellamento dello Stato sociale che aveva garantito per oltre un secolo dignità, sicurezza e una relativa uguaglianza alle cittadinanze d’Europa. Tutto questo passava in seconda linea davanti al Problema della «discriminazione contro i gay», la loro «parificazione» alle coppie normali, compreso il matrimonio e il «diritto di adottare» bambini altrui. Proteste e persino manifestazioni di piazza, indicanti una vasta opposizione a questo progetto da parte della popolazione, sono state rigettate con spregio. Per chi è appena informato di ciò che si decide dietro le quinte, è apparso evidente che i poteri governativi obbedivano ad un ordine dato. Da quali centrali è partito quest’ordine?
Il libro di Michel Schhoyans comincia a rispondere alla domanda. Schooyans da decenni analizza le strategie emanate dalle Nazioni Unite come «fabbrica» della nuova etica «invertita» allo scopo di creare un «uomo nuovo», non un più cittadino politicamente responsabile, libero e detentore di sovranità democratica, ma un essere di «genere» indeterminato, volto ai suoi piaceri privatissimi che reclama come «diritti». Diritti che i poteri forti transnazionali son ben disposti a dargli visto che non costano nulla, mentre lo spogliano della sovranità politica che è quella che conta per loro. Difatti, l’imposizione della nuova etica non è che una fase per l’imposizione del Nuovo Ordine Mondiale: un governo globale tecnocratico, governato da «tecnici» e non più da politici votati, tecnici poi selezionati dal sistema finanziario transnazionale. Si sta dunque avverando, con velocità impressionante, la tesi che Schooyan enuncia in questo libro, indicando le Nazioni Unite come la fabbrica della nuova etica e impositrice dei «nuovi diritti», con lo scopo essenziale di delegittimare gli Stati nazionali intaccandone il loro sistema giuridico, e di completare una inaudita trasformazione dell’uomo in essere zoologico.

Dal libro, riporto questo stralcio:

La «violenza delle istituzioni»: è proprio quella che ci sta opprimendo in questo tempo storico, e ciò proprio mentre ci dichiara «liberi»: liberi di ogni trasgressione, ma guai a chi si oppone alla trasgressività legalizzata: è «omofobo», e cade sotto le punizioni dell’intolleranza conformista del nuovo tipo. L’Inquisizione civile, creata apposta per controllare i dissidenti, è onnipresente: il poliziotto psichico non solo ha dalla sua le alte istituzioni dello Stato, ma anche l’«opinione pubblica», formata continuamente dalla propaganda-pubblicità onnipresente.

E’ chiaro come la legalizzazione forzata e propagandistica dell’omosessualità sia un non-problema, ossia uno degli effetti collaterali della diffusione dell’idea di falsa libertà che i governi mondiali, fieri esponenti proni al nuovo ordine mondiale, stanno distribuendo tra le popolazioni ignare e distratte da ben altre preoccupazioni. Il governo Letta non fa eccezione e si prodiga ad eseguire gli orridi dictat imposti dal governo ombra. Disumanizzare, annacquare ed intorpidire i popoli sembra siano gli obiettivi da raggiungere in un crescendo di vuote concessioni alla perdita definitiva della centratura dell’uomo nel suo ambiente naturale. Le scie chimiche, le radiazioni, gli alimenti adulterati dalla ingegneria genetica, la programmazione degli eventi, concorrono a livellare in basso, molto in basso, le caratteristiche proprie di questa umanità morente, probabilmente destinata ad una fine ingloriosa e prematura.

Una forma di riscatto è legata indissolubilmente alla conservazione della memoria e delle nostre caratteristiche migliori, represse in ogni modo, quali la creatività, il libero pensiero e l’assenza di deferenza, propria degli spiriti fieri e liberi. Guardate le genti prone illanguidire, sedotte dalle vuote lusinghe della tecnologia, l’arma per eccellenza degli inquinatori interni ed esterni. Osservate la fine di chi ha perso la memoria, la forza del passato, la chiave di lettura del futuro. L’umanità sa e saprà reagire prima che venga sommersa dal nulla. La loro è una battaglia persa, condotta con lucida disperazione da parte di chi sa di essere in difetto di possibilità di comprensione superiori. Gli scagnozzi del nuovo ordine mondiale sono degli imbecilli privi di sensibilità, vuote marionette in mani altrui, robot invidiosi di chi è ancora libero e non ha venduto la sua anima per trenta denari di latta.

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