Vite Parallele
Dall’ottimo dizionarietto illustrato della Electa, ‘Mesopotamia, assiri, sumeri e babilonesi’, a cura di Enrico Ascalone, traggo queste poche righe, utili forse a inquadrare le ipotesi sulle interferenze non umane nella nostra storia recente. Gli anunnaki riuscivano a controllare queste entità? L’abbandono degli dei che l’umanità ha subito millenni orsono, ha dato il via a scorribande di questi esseri in grado di parassitarci e controllarci? L’umanità è stata sempre oggetto delle attenzioni mefitiche di questi ‘demoni’? Comunque sia, la presenza di queste forze oscure è stata sempre oggetto di attenzioni particolari da parte della cultura umana in generale, in senso anche evocativo. La cultura pop odierna ne è un chiarissimo esempio(1). Leggiamo assieme:
‘I demoni sono considerati dall’uomo mesopotamico esseri che appartengono ad un altro mondo, le cui funzioni appaiono spesso fuggevoli, mal definite, ma comunque sempre negative. Alle origini del mondo erano imprigionati dal grande dio Anu, che li usava solo come messaggeri o come strumenti per liberare la sua collera attraverso vendette e castighi; successivamente seppero sfuggire al controllo del grande dio celeste attaccando il disco luminoso della luna e provocando eclissi e le tenebre nelle quali vivono. I demoni si manifestano durante la notte sotto forma di venti, di esseri mostruosi compositi o anche con sembianze piacevoli per confondere la vittima, possederla, levarle la ragione. Spesso sono invisibili e quindi ancora più insidiosi, devono essere combattuti con pratiche esorcistiche che, giunte sino a noi, sono per lo più rappresentate da rituali che evocano il ruolo avuto dal demone nell’eclissi di luna.’