Tensione e Propaganda
Mentre il mondo intero assiste impotente alle stragi di civili in Afghanistan, Irak e Palestina, oltre alle quotidiane esecuzioni nei carceri statunitensi, e mentre non ci si accorge dei crimini perpetrati contro l’umanità attraverso mezzi assai più subdoli quanto efficaci, l’Intellighenzia Europea si inalbera contro l’Iran a causa di una sua fantomatica cittadina accusata di concorso in omicidio ed altri crimini che, sembra, sia in procinto di ricevere la sua pena, forse capitale.
La pena di morte è un residuo barbarico di tempi lontani così come è una barbarie avvelenare il mondo con guerre inutili ed immotivate. In questo caso però stiamo assistendo alla palese programmazione mentale di una fetta della popolazione che, in caso di guerra contro l’Iran, potrà sempre dire: “…ma loro lapidano le donne!” usando questa frase come scusante per ulteriori orrendi atti di barbarie. Associare l'Iran alla lapidazione per adulterio: ecco il verosimile scopo di questa operazione ben programmata. Alla luce di ciò, vi invitiamo a leggere il prezioso articolo di Lino Bottaro per Stampa Libera (1) di cui stralciamo una parte:
“Sono tutte operazioni pubblicitarie studiate a tavolino. Cliccate Neda e Sakinek, vedrete la stessa inquadratura, stesso viso da modella, stessa mano al Photoshop con effetto flou e viraggio seppia, stesso sorriso da Gioconda della solita agenzia pubblicitaria. Sono trucchetti che interessano i mezzi di informazione di massa dell’intero mondo. Questi abboccano all’amo (volenti o nolenti) pur sapendo che in Iran non lapidano più da un pò e che la ragazza sembra sia la mandante dell’omicidio del marito. Se muoiono centinaia di musulmani al giorno in battaglie e attentati, o per errori dei soldati occidentali, non frega più niente a nessuno e non fanno più notizia, ma se una donna rischia la morte e finirà in galera ed è anche fotogenica scatta lo scoop. Siamo un mondo di ingenui quando non miserevolmente ipocriti ed in Italia lo siamo un pò di più che in altri paesi.”
Spiace davvero che i Presidenti Barroso e Napolitano si siano prestati a tale operazione, immaginiamo inconsapevolmente, ed appaiano dimentichi degli orrendi crimini che l’occidente, di cui facciamo parte, ha compiuto e sta compiendo sulla sua popolazione e sul mondo intero. Un'altra esecuzione è avvenuta nel nostro paese (2) di una gravità eccezionale: Angelo Vassallo, sindaco di un paesino che aveva deciso di liberare dalle pressioni mafiose. Il fratello accusa che sia stato lasciato solo dalle forze dell'ordine colluse, dice lui, con la malavita. Ecco un fatto inaccettabile nella nostra civile Europa contro cui urlare, cari presidenti!
(1) http://www.stampalibera.com/?p=15539