Orgoglio

Pubblicato il da Giosué Bonifaci

 

senza lottare

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La pressione che subiamo è fortissima. Ci assale lo scoramento e la frustrazione perché ci siamo resi conto che il mondo non ci appartiene più. Non ci appartengono le nostre terre, le nostre case, le nostre attività e le risorse strappate con fatica ma anche rispetto alla natura.

Siamo diventati un peso insopportabile per un manipolo di satanisti psicopatici che ha in mente un futuro differente per il pianeta. Una landa sterile ed ingegnerizzata, utile per far correre treni veloci ma inadatta ad ospitare gioia, condivisione e felicità.

Dobbiamo rivendicare i nostri diritti ed esigere l’intoccabilità della nostra sfera intima. Il sistema stato, che ormai tutti riconoscono come il nostro peggiore aguzzino, ci avvelena quotidianamente con le scie chimiche! Cosa possiamo pensare di riformare? Tutti i sistemi sono oggi orientati al controllo ed alla deviazione di istanze umane, magari positive, in cantucci bui ed infruttuosi.

Prima che la longa manus abbia compiuto il suo lavoro forse abbiamo ancora la possibilità di riprenderci il pianeta e ricondurlo ad una culla ideale per il genere umano, una parentesi creativa ed affascinante della vita. Non possiamo sottostare a leggi recinto ingiuste che mirano solo al nostro annichilimento! Come dobbiamo vivere? Poveri, rintontiti e proni di fronte al male? Gli imprenditori che si suicidano hanno le stesse ragioni della morte inaspettata di specie animali. Delitti improvvisi, ben gestiti, di energie positive.

Una guerra è in corso, condotta da esseri vili perché non hanno il coraggio di palesarsi per quello che sono: immonda ed inutile freddezza. E’ tempo di agire, non prestare la nostra opera al male e resistere: ogni parola ed azione apparentemente persa in questa direzione rappresenterà una vetta di orgoglio sano, propriamente umano.

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