Nessuno
Esiste un modello da seguire per uscire dalle insidie ferali che si stanno stendendo tutte intorno a noi? Certo che esiste ed è profondamente legato alla primissima formazione della nostra personalità di uomini e donne occidentali: Ulisse. Dall’antro di Polifemo (il mostruoso gigante monocolo che lo teneva prigioniero) riuscì ad emergere vittorioso, fiero e consapevole delle sue doti di uomo completo, ironico, tenace e leale. Il modello femminile è Penelope, la donna integra e fedele che non si è lasciata sedurre dalle lusinghe maleodoranti dei Proci, i parassiti che infestano le nostre esistenze e che hanno occupato le nostre case con l’inganno e la prepotenza. Penelope è astuta come Ulisse e lo stratagemma della tela è l’imperdibile filo di Arianna che lo riesce a riportare a casa e che funge da faro delle qualità sublimi per le quali vale sempre la pena lottare.
Penelope ed Ulisse sono il connubio umano di cui i Proci hanno terribilmente paura: una coppia formata da un uomo ed una donna integerrimi, creativi, audaci, ironici, forti ed astuti. Un esempio valido ed imperituro da contrapporre alle miserrime proposte ambigue dei vari ‘anonymous’, ‘occupy qualche cosa’ o di organizzazioni sedicenti ambientaliste che non si curano colpevolmente del quadro complessivo delle cose, essenziale per comprendere chi e come si adopera quotidianamente per irretirci ed avvelenarci e ridurci in una massa malata, acquiescente, asessuata, sterile ed imbelle.