Humanitas
‘Homo sum, humani nihil a me alienum puto.’
Questa frase di Terenzio, introduce questo post, sulla necessità di concentrarci un minuto sulla nostra humanitas. Cos’è infatti l’humanitas? L’insieme delle caratteristiche positive che caratterizzano la nostra posizione esistenziale in questo universo. Le emozioni, le sensazioni, l’etica, le proprietà uniche dell’essere umano. Le sue capacità empatiche, la sua sensibilità innata verso le forme di vita simili o più semplici, la sua acuta lungimiranza nell’immaginarsi il tempo futuro e quello passato. La sua fantasia, la sua creatività, la sua imprevedibilità, il suo spirito melanconico ed al contempo propositivo. Il suo innato istinto verso la libertà, la sua profonda saggezza, la sua capacità di provare amore e simpatia, le sue capacità deduttive. L’humanitas è tutto questo e chissà cos’altro. L’uomo è un essere positivo e semplice, debole però e facilmente fuorviabile. E’ sensibile agli impulsi ipnotici ed è lento ad avvertire le condizioni di pericolo nella sfera spirituale. E’ anche molto ingenuo e pigro e non concepisce l’idea di male assoluto e di inimicizia totalizzante nei suoi confronti. Evita le notizie che possano provargli l’esistenza di complotti ai suoi danni, preferendo vivere in letizia e serenità. Un essere profondamente etico quindi che nulla ha a che fare con il ‘sacco del mondo’ a cui sta assistendo impietrito e sgomento oppure distratto o rassegnato. L’ironia, sua arma principe, lo assiste come un dono divino, dandogli la forza granitica della sua anima indomita. Humanitas quindi, sempre e dovunque, da vivere con leggerezza e fierezza, nella consapevolezza costante di incarnare una condizione esistenziale unica e, semplicemente, bella.