Confine
Il Confine è un'entità ambivalente. Serve a delimitare una porzione di territorio e quindi a preservarne l'integrità ma è anche una presenza biunivoca che assume la valenza di impedimento, di separazione, di limite appunto (cfr. latino: limen).

In Toscana, a titolo d'esempio, il limite territoriale è incorporeo e semplicemente visivo, nel Lazio invece è spesso materiale e ostruttivo. Il confine comunque dovrebbe separare le giurisdizioni, dare diritti e doveri e consentire l'immediata comprensione dell'autorità che gestisce e protegge una porzione di territorio. Cosa succede se il confine è rappresentato da un body scan? Succede che il confine non solo impedisce e disunisce ma addirittura scruta, denuda, avvilisce. Mura di cemento armato a terra e assenza di regole nell'aria. Confini nazionali violati da confini sovranazionali. Diritti e doveri diversi che insistono sulla stessa porzione di territorio. La teoria insiemistica forse ci aiuterà ad uscire da questo labirinto dove non si capisce più chi sia il contenuto e quale il contenitore. Il confine del diritto si ferma forse al confine fisico di un paese? Chi ha disegnato questi confini? Noi ereditiamo una realtà disegnata per fini a noi ignoti. Fini e confini si muovono e si immedesimano con continuità e noi non siamo più certi di stare dalla parte giusta.
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