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Guerre Stellari

Pubblicato il da G. B.

 

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L'Era Post Umana

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

  

'Nel mio libro del 1989, "The Age of Intelligent Machines", presento un futuro teso inevitabilmente verso la creazione di macchine intellettualmente superiori agli esseri umani, entro la prima metà del ventunesimo secolo. Hans Moravec, analizzando la progressione del settore della robotica, giunge a una simile conclusione nel suo "Mind Children" del 1988. Nel 1993, Vinge presenta uno studio ad un simposio organizzato dalla NASA, descrivendo la singolarità come un evento imminente e come la conseguenza primaria dell'avvento di "entità dotate di intelletto superiore a quello umano". Quest'ultimo è visto da Vinge come il primo momento di un effetto valanga. Nel mio libro del 1999, "L'era delle macchine spirituali - quando i computer superano l'intelligenza umana", descrivo il sempre più stretto collegamento fra la nostra intelligenza biologica e l'intelligenza artificiale che stiamo creando. Hans Moravec, in "Mere Machine to Transcendent Mind", anch'esso pubblicato nel 1999, descrive i robot del 2040 come nostri "eredi evolutivi", macchine che "cresceranno da noi, impareranno le nostre abilità e condivideranno i nostri obiettivi e i nostri valori saranno figli delle nostre menti.'        (Raymond Kurzweil)

 

Tra le righe di Ray Kurzweil, traspare un reale ed oscuro freddo entropico. Lo scrittore transumanista procede con sicurezza, sciorinando le sue affermazioni inquietanti, quali:

‘La singolarità rappresenterà il culmine della fusione fra il nostro essere e la nostra intelligenza biologica e la nostra tecnologia. Il risultato sarà un mondo ancora umano, ma che trascenderà le nostre radici biologiche. Non ci sarà più distinzione, post-singolarità, fra uomo e macchina, o fra realtà fisica e realtà virtuale. Cosa potrà rimanere inequivocabilmente umano in un mondo simile? Semplicemente, una caratteristica: la nostra è la specie che specificatamente mira ad estendere le proprie capacità fisiche e mentali oltre le sue limitazioni correnti.’

Oppure:

‘La singolarità ci permetterà di risolvere problemi che affliggono l'umanità da tempi antichissimi e di ampliare notevolmente la nostra creatività.(?) Preserveremo e incrementeremo l'intelletto che l'evoluzione ci ha concesso, superando, allo stesso tempo, le profonde limitazioni dell'evoluzione biologica. Si noti che la singolarità amplificherà anche la nostra capacità di soddisfare le nostre tendenze distruttive e che, di conseguenza, la sua storia rimane tutta da scrivere.’

L’evoluzione tecnologica secondo l’autore si legherà allo sviluppo genetico fino a confondersi con esso. Tramite e strumenti di questa rivoluzione saranno le nanotecnologie, i nano-robot (nanobot) che saranno in grado di interfacciarsi con gli elementi naturali e viventi, implementandone le caratteristiche e migliorandone le prestazioni. in due parole: la poetica del Cyborg.

L’ibrido uomo macchina è un aspetto deleterio dell’evoluzione, come qualunque essere umano dotato di un minimo di sensibilità può desumere. L’uomo non è riconducibile ad un organismo esclusivamente performante, e questo lo dovrebbe capire anche l’AD del gruppo Fiat, Sergio Marchionne, quando contratta la vita dei suoi operai. L’umanità è complessità: anni orsono, si esultava per la decodifica del genoma umano, poi si è capito che il dna non è un circuito stampato ma un sistema interattivo di incredibile complessità che siamo ben lontano dal comprendere.

Eppure una branca della scienza si ostina ad immaginare un futuro asettico, privo della vita come la consideriamo oggi, ma abitato da una rete mortifera composta da organismi cyborg, metà naturali e metà artificiali.

Tutto ciò è molto strano. Perché mai si dovrebbe aspirare a tale degenerazione? Perché si vuole ignorare con uno spiccio postulato l’assenza di dimensioni eteriche, sottili ed energetiche probabilmente appartenenti alla nostra natura? Come sempre gli scenari futuri sono solo bassi mezzi di propaganda per inserire nella prassi corrente delle nostre vite, tecnologie votate solo al controllo od alla trasformazione coatta del reale, e non certo create per migliorare le nostre vite.

Questa estasi anticipata di un futuro inquadrato dalle gelide leggi della robotica fa da sponda alle deliranti dissertazioni parascientifiche di Al Gore sul riscaldamento globale. Forme di propaganda propedeutica alla manipolazione della natura, sia essa rappresentata dall’andamento naturale del clima oppure dal proseguimento della nostra natura così com’è.

Tali posizioni però devono portarci a riflettere perché non si tratta di vaneggiamenti di isolati sociopatici ma di ‘vaticini’ silicei di possenti costrutti governativi di propaganda mediatica ben architettati e supportati da ingenti capitali monetari ed umani.

Cosa possiamo desumere da tali pensieri? Che l’era dell’uomo sta volgendo al termine? Che la sostituzione della specie umana è alle porte? Se volessimo interpretare tali visioni del futuro all’interno delle deduzioni di Corrado Malanga, potremmo paventare l’avvento di ‘contenitori’ molto probabilmente non compatibili con anima. L’introduzione di chip di controllo all’interno dei nostri corpi poi è una orribile pratica aliena, perché mai un uomo dovrebbe desiderarlo? Mi sembra chiaro che l’implementazione delle nostre capacità sia solo il ‘face value’ del pensiero di Kurzweil e seguaci, mentre si immagina un homo novus glaciale ed indifferente, cablato ed etero-diretto: un grosso peloso Telettubies.

Purtroppo i nano robot sono già diffusi nell’atmosfera da decenni e la loro azione è in costante aumento. Forse in un futuro prossimo ognuno di noi dovrà decidere se accettare tale infernale cablaggio oppure fare la fine dei nostri ecosistemi: perire per consunzione. La natura è allo stremo e non certo per causa dell’uomo ma a causa di chi foraggia tali profeti di sventura.

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http://www.tankerenemy.com/2009/01/cervelli-superveloci-con-i-nanotubi.html

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http://lenonhonor.com/the-borg-agenda-series/

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http://www.estropico.com/id289.htm

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Creare un Pianeta Ostile?

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

GRAFICO SISMA

 

Esiste una elite di controllo in grado di modificare la biosfera planetaria in modo da renderla ostile all’uomo? Se si, da chi è composta e perché lo fa?

 

Diamo un’occhiata alla situazione attuale degli Stati Uniti. La costa OVEST è inquinata dalle particelle radioattive provenienti dalla centrale giapponese di FUKUSHIMA, danneggiata al seguito di un forte terremoto e del conseguente TSUNAMI di probabile origine artificiale, come sembrerebbero indicare le innaturali isoterme della sera precedente al tragico evento (vedi immagine sopra). Le particelle radioattive sono riversate nell’ambiente statunitense grazie alle possenti CORRENTI A GETTO: venti di alta velocità e persistenza che attraversano l’emisfero boreale. Non esiste un limite sicuro per la radioattività: qualsiasi dose assorbita è infatti perniciosa per l’uomo, portando a gravi conseguenze nel breve e nel medio periodo.

 

La costa SUD è invece inficiata dall’inquinamento prodotto dalle operazioni di dissolvimento del GREGGIO disperso in acqua a seguito dell’oscuro incidente alle piattaforme petrolifere della BP. Tale devastante evento è stato ‘mitigato’ aggiungendo alla mistura di greggio un disperdente neurotossico (COREXIT), sorprendentemente preferito ad altre opzioni di bonifica assai meno impattanti.

  

Per la costa EST e l’entroterra, assistiamo all’incredibile operazione di aggiunta del FLUORO nell’acqua potabile, con la scusa puerile che possa favorire una buona salute dei denti, ragione poi sconfessata dagli stessi dentisti statunitensi. Il fluoro, aggiunto a casaccio e senza precisi dosaggi nelle acque degli americani, è tossico e pericoloso.

 

Sopra tutto incombono le ben note operazioni di CONTROLLO CLIMATICO (uragani e siccità compresi) con l’ausilio dei ben noti sistemi haarp e delle scie chimiche, la PROGRAMMAZIONE DEGLI EVENTI (auto attentati e stragi varie) e gli strali economici di una artefatta CRISI FINANZIARIA, con la sua origine accertata nella sola altissima finanza statunitense. Ultimo tassello di questa morsa agghiacciante, la diffusione ubiqua ed esponenziale degli ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI, riconosciuti come innocui dalla FDA ed invece ritenuti perniciosissimi da grande parte della comunità scientifica indipendente non prezzolata. Anche l’uso degli inceneritori per lo smaltimento dei rifiuti contribuisce ad avvelenare pesantemente l’ambiente ma non sono al corrente della situazione negli Usa al proposito.

 

Cercando quindi risposte alla prima domanda, ci dovremmo sforzare parecchio a non immaginare una comune regia dietro queste operazioni che hanno tutte un’apparente motivazione economica o strategica ma che, considerate tutte assieme, lasciano sbigottiti ad immaginare una probabile intenzionalità direttiva che le guida e conduce verso una rimodellazione nefasta del’ambiente naturale.

 

Alla seconda domanda su chi possano essere gli autori di cotanto sfregio, potremmo affermare che si tratti degli oligarchi del Bilderberg, oppure della cricca satanista dei transumanisti, oppure dei 'fulminati' di Baviera o chi per loro. E’ evidente però il desiderio di depravare l’umanità in senso materiale e spirituale (distinzione forse profondamente errata).

 

Già perché chi controlla il mondo materiale controlla anche quello delle informazioni, utilizzandolo per disinformare costantemente e tenere la massa in una condizione di instabilità cognitiva, impedendole di osservare la complessità e l’interezza del reale e distraendola con continue somministrazioni di informazioni inutili, grazie anche alla forza delle bassissime seduzioni della CULTURA cosiddetta POP (sport di massa compresi): un costrutto verticistico e deleterio.

 

Basti osservare cosa accade oggi in Siria: una monarchia stabile e benvoluta dal popolo viene dipinta come un feroce regime brutale contro cui, non truppe mercenarie estere infiltrate ma 'coraggiosi insorti', lottano per la libertà! Una colossale menzogna reiterata in ogni notiziario televisivo e cartaceo.

 

La risposta alla seconda domanda è affidata ad ognuno di noi ed alle capacità personali di non ‘fingersi’ per comodità uno scenario compiacente ma di scavare in profondità senza timore di ciò che si possa trovare. Chi agisce per l’annichilimento dell’umanità potrebbe essere un gruppo di psicopatici associati, comunque lo si voglia denominare, oppure qualcuno che non partecipa della nostra stessa natura e per il quale vige la legge dell’inversione della morale e quindi un corruttore ed un depravatore, essenzialmente disumano.

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L'Espressionismo Astratto, la Cia ed i Rockefeller

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

L'Arte moderna è stata un’Arma della CIA

 

L'agenzia di spionaggio ha usato inconsapevoli artisti come Pollock e de Kooning in una ‘guerra fredda’ culturale 

 

Per decenni nei circoli di artisti circolava questa voce e si pensava ad uno scherzo, ma ora abbiamo la conferma che questo è stato un dato di fatto. La Central Intelligence Agency ha usato l’arte moderna statunitense  (tra cui le opere di artisti come Jackson Pollock, Robert Motherwell, Willem de Kooning e Mark Rothko) come un’arma utile della guerra fredda. Alla maniera di un principe del Rinascimento, tranne di aver agito in segreto, la CIA ha favorito e promosso la pittura espressionista astratta americana in tutto il mondo per più di 20 anni.

 

La connessione è improbabile. Questo è stato un periodo, tra gli anni 1950 e 1960, quando alla grande maggioranza degli americani non piaceva (o addirittura disprezzava) l’arte moderna. Il presidente Truman ha riassunto l'opinione popolare quando disse: "se è arte, allora io sono un ottentotto". Per quanto riguarda gli artisti, molti sono stati ex-comunisti, personaggi appena accettabili in un’America dell'epoca maccartista, e non di certo il genere di persone normalmente suscettibili di ricevere l'appoggio del governo degli Stati Uniti.

 

Perché la CIA li supportava? Poiché, nella guerra di propaganda contro l'Unione Sovietica, questo nuovo movimento artistico poteva essere additato come prova della creatività, della libertà intellettuale, e del potere culturale degli Stati Uniti. In questo campo l’Arte russa, legata alla camicia di forza ideologica comunista, non poteva competere.

 

L'esistenza di questa politica, su cui si è speculato per molti anni, è stata ora confermata per la prima volta da ex funzionari della CIA. Sconosciuta agli stessi artisti, la nuova arte americana è quindi stata segretamente promossa nell'ambito di una politica nota come "guinzaglio lungo" (…).

 

La decisione di includere la cultura e l'arte nell'arsenale americano per la Guerra Fredda è stata presa non appena la CIA è stata fondata nel 1947. Costernata dalla propaganda del comunismo che affermava come l’Occidente non aveva ancora molti intellettuali e artisti di rilievo, la nuova agenzia ha istituito una divisione, la ‘Propaganda Assets Inventory’, che al suo apice influenzò più di 800 giornali, riviste ed organizzazioni di informazione verso il pubblico. Alcuni hanno ironizzato sul fatto che era come un juke-box: quando la CIA spingeva un pulsante, si sentiva qualsiasi brano che voleva suonare in tutto il mondo.

 

Il passo fondamentale è avvenuto nel 1950, quando la Divisione per le Organizzazioni Internazionali (IOD) è stato istituita ai voleri di Tom Braden. E' stato su questo ufficio che si è basata la versione animata della ‘Fattoria degli Animali’ di George Orwell, che ha sponsorizzato artisti del jazz americano, autori di recital lirici ed il programma internazionale itinerante della Boston Symphony Orchestra. I suoi agenti sono stati collocati nel settore della cinematografia, nelle case editrici, anche come scrittori di viaggio per le celebri guide Fodor. Ora sappiamo inoltre che ha promosso in America il movimento anarchico d'avanguardia, meglio definito come ‘espressionismo astratto’.

 

Inizialmente, sono stati fatti tentativi più aperti per sostenere la nuova arte americana. Nel 1947 il Dipartimento di Stato ha organizzato e pagato per una mostra itinerante internazionale dal titolo "American Art Advancing", con l'obiettivo di respingere le etichette sovietiche sull'America come deserto culturale. Ma lo spettacolo ha causato una forte indignazione interna, spingendo Truman a fare la sua osservazione ‘ottentotta’ e un membro del Congresso a dichiarare: ". Io sono solo un muto americano che paga le tasse per questo tipo di rifiuti": il tour è stato annullato.

 

Il governo degli Stati Uniti ha ora di fronte un dilemma. Questo filisteismo, combinato con le denunce isteriche di Joseph McCarthy su tutto ciò che era d'avanguardia o non ortodosso, era profondamente imbarazzante. E' screditata l'idea che l'America era una sofisticata democrazia ricca di cultura. Ha inoltre impedito al governo degli Stati Uniti di consolidare il cambiamento di supremazia culturale da Parigi a New York a partire dal 1930.

 

A questo punto la nuova agenzia, avvalendosi principalmente dei laureati a Yale e ad Harvard, molti dei quali hanno scritto romanzi o critiche d’arte nel tempo libero; era un paradiso di liberalismo rispetto a un mondo politico dominato da McCarthy o dall'FBI di J. Edgar Hoover. Se una istituzione ufficiale è stata in grado di celebrare la raccolta dei leninisti, trotzkisti e bevitori pesanti che costituivano la Scuola di New York, questa è stata la CIA.

 

Fino ad ora non vi è era la prova per dimostrare che questo collegamento era vero, ma per la prima volta un ex alto ufficiale, Donald Jameson, ha rotto il silenzio. Si, dice, l'agenzia ha visto l’espressionismo astratto come un'opportunità, e corse con esso.

 

"Per quanto riguarda l'Espressionismo Astratto, mi piacerebbe poter dire che la CIA lo ha inventato solo per vedere cosa sarebbe successo a New York, o al centro di SoHo il giorno dopo!” ha scherzato. "Ma penso che quello che abbiamo fatto in realtà è stato quello di riconoscere una differenza. È stato riconosciuto che l’arte astratta espressionista era il tipo di arte che ha reso il realismo socialista ancora più stilizzato e più rigido e limitato di quanto non fosse. E questo rapporto è stato sfruttato in alcune delle mostre.

 

"In un certo senso la nostra azione è stata aiutata da Mosca perché in quei giorni era molto severa nella sua denuncia di qualsiasi tipo di non conformità ai propri stessi schemi, molto rigidi.

 

Per perseguire il suo interesse sotterraneo nell’avanguardia, la CIA doveva essere sicura che il suo patrocinio non poteva essere scoperto. Questo è stato il "guinzaglio lungo". Il fulcro della campagna della CIA è diventato il ‘Congress for Cultural Freedom’, un vasto raduno di intellettuali, scrittori, storici, poeti ed artisti che è stato istituito con i fondi della CIA nel 1950 e gestito da un agente della CIA. E' stata la testa di ponte da cui la cultura poteva essere difesa contro gli attacchi di Mosca e dei suoi "compagni di viaggio" dell’Occidente. Al suo apice, aveva uffici in 35 paesi e pubblicato più di due dozzine di riviste, tra cui Encounter.

 

Il Congress for Cultural Freedom ha anche dato alla CIA un ideale per promuovere il suo interesse segreto verso l’Espressionismo Astratto. E’ stata lo sponsor ufficiale di mostre itineranti, le sue riviste hanno fornito utili piattaforme per i critici favorevoli alla nuova pittura americana, e nessuno, compresi gli artisti, avrebbe potuto fare niente di più saggio.

 

Questa organizzazione ha messo insieme diverse mostre dell'espressionismo astratto nel corso del 1950. Una delle più significative, "La nuova pittura americana", ha visitato ogni grande città europea nel 1958-59, così come altri spettacoli influenti inclusi "arte moderna negli Stati Uniti" (1955) e "Capolavori del XX secolo" (1952).

 

Poiché l’espressionismo astratto era costoso per muoversi ed esporre, i milionari ed i musei sono stati chiamati in gioco. Preminente tra questi è stato Nelson Rockefeller, la cui madre aveva co-fondato il Museo di Arte Moderna di New York. In qualità di presidente di quella che chiamava "mamma museo", Rockefeller è stato uno dei più grandi sostenitori dell'Espressionismo Astratto (da lui chiamato "pittura libera impresa"). Il suo museo è stato a contratto per il Congress for Cultural Freedom di organizzare e curare la maggior parte delle mostre d'arte più importanti.

 

Il museo è stato anche legato alla CIA da diversi altri ponti. William Paley, il presidente della radiodiffusione della CBS, e uno dei padri fondatori della CIA, si sedette sul bordo dei membri del programma internazionale del museo. John Hay Whitney, che aveva servito nella precedente agenzia, l'OSS, con l'incarico di Presidente. E Tom Braden, primo capo della Divisione Internazionale della CIA, è stato segretario esecutivo del museo nel 1949.

 

Ora nei suoi anni ottanta, il signor Braden vive a Woodbridge, in Virginia, in una casa piena di opere di espressionisti astratti e sorvegliato da cani alsaziani enormi. Ci ha spiegato lo scopo della IOD.

 

"Abbiamo voluto unire tutte le persone che erano scrittori, che erano musicisti, che erano artisti, per dimostrare che l'Occidente e gli Stati Uniti si sono dedicati alla libertà di espressione e di conquista intellettuale, senza barriere rigide su ciò che si deve scrivere e ciò che si deve dire e ciò che si deve fare e ciò che si deve dipingere, che era quello che stava succedendo in Unione Sovietica. Penso che sia stata la divisione più importante che l'agenzia aveva, e credo che abbia svolto un ruolo enorme nella guerra fredda."

 

Ha confermato che la sua divisione aveva agito di nascosto a causa dell'ostilità del pubblico verso l’avanguardia: "E' stato molto difficile ottenere dal Congresso il permesso di andare avanti con alcune delle cose che volevamo fare - inviare arte all'estero, inviare sinfonie all'estero, pubblicare riviste all'estero. Questa è una delle ragioni per cui doveva essere fatto tutto di nascosto. Doveva essere un segreto. Al fine di favorire la trasparenza, abbiamo dovuto serbare un segreto."

 

Se questo significava giocare al Papa con il Michelangelo di questo secolo, beh, tanto meglio: "Ci vuole un Papa o qualcuno con un sacco di soldi per riconoscere l'arte e per sostenerla", ha detto Braden."E dopo molti secoli la gente dice, 'Oh, guarda! La Cappella Sistina, la creazione più bella sulla Terra!' E' un problema che la civiltà ha affrontato fin dal primo artista ed il primo milionario, o Papa, che lo hanno sostenuto. Eppure se non fosse stato per i multi-milionari o per i Papi, non avremmo avuto l'arte."

 

Sarebbe stato l’Espressionismo Astratto il movimento artistico dominante degli anni del dopoguerra senza questa protezione? La risposta è probabilmente sì. Allo stesso modo, sarebbe sbagliato suggerire che quando si guarda un dipinto espressionista astratto, si pensi di venire ingannati dalla CIA.

 

Ma guarda dov’è finita quest’arte: nelle cassette di sicurezza delle banche, negli aeroporti, nei saloni della città, nelle sale riunioni e nelle gallerie più grandi. Per i guerrieri freddi che li hanno promossi, questi dipinti sono stati un logo, una firma per la loro cultura e il sistema che volevano mostrare in tutto il mondo che conta. Ci sono riusciti.

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http://www.independent.co.uk/news/world/modern-art-was-cia-weapon-1578808.html

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