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L'Influenza Negativa del Wi-Fi sulla Salute Umana

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

In un paese come il nostro, in cui la sanità pubblica è allo stremo, la giustizia fatica ad assicurare un servizio minimo alla popolazione ed il territorio è vilipeso, tra penurie economiche e ruberie egemoniche, paradossalmente tutti sono d’accordo nel diffondere il wi-fi ogni dove. Ormai quasi tutte le scuole statali hanno a disposizione un impianto di trasmissione dati senza fili, così come i grandi parchi urbani, i bar, le baite e gli stabilimenti balneari! I luoghi ove ci si dovrebbe riconciliare con la natura sono impestati dalle radiazioni elettromagnetiche che molti studiosi nel mondo hanno dichiarato come perniciose. Tutto ciò accade mentre gli altri paesi dell’Unione stanno man mano riducendo od eliminando le connessioni senza fili dagli spazi pubblici. L’inquinamento invisibile è il più pericoloso. Diciamo no al wi-fi e prediligiamo i locali che non servono questo ‘servizio’. Portiamo a conoscenza di Presidi e genitori quali siano le conseguenze del wi-fi sulla salute degli adulti e dei nostri bambini. Qui di seguito, un contributo segnalatomi da una amica che ringrazio: 

http://www.infoamica.it/il-wi-fi-influenza-negativamente-la-nostra-salute/

Il Wi-Fi influenza negativamente la nostra salute

Il punto di vista di due medici

Che il Wi-Fi influenzasse negativamente la salute umana è stato reso noto chiaramente da noi medici per la prima volta nel 2002 con lAppello di Friburgo. Sulla base delle nostre osservazioni ed esperienze ci opponiamo fortemente all’uso in tutto il mondo della comunicazione senza fili indipendentemente dal fatto che si usino campi elettromagnetici pulsati o meno.

Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad un rapido aumento di connessioni wireless (WLAN o Wi-Fi) e questo ci preoccupa molto. Si trovano hot-spot wireless in molte case private, edifici pubblici (scuole, biblioteche, ospedali, alberghi, aeroporti, stazioni ferroviarie), internet caffè e nei luoghi pubblici delle grandi città. I treni passeggeri internazionali sono dotati di Wi-Fi. Le compagnie possono consentire ad altre compagnie o ad uffici di connettersi alla loro rete.

In Germania le reti wireless operano ad una frequenza di circa 2450 MHz e si possono usare frequenze anche tra 5000 e 6000 MHz. In modalità standby, quando non si trasmettono dati, il segnale viene acceso e spento con una frequenza di 10 Hz. In questa stessa frequenza si trovano le onde alfa del cervello. La distanza media dell’utente dall’hot-spot negli ambienti esterni è generalmente di 300 metri, ma sebbene oppongano qualche attenuazione, le pareti lasciano comunque passare le radiazioni.

Il livello di esposizione effettivo in un luogo dipende da vari fattori, compresa la distribuzione dei cosiddetti punti di accesso (trasmettitori), la caratteristiche dello spazio interno (per esempio: effetti di riflettenti o di schermatura delle strutture degli edifici) e la distanza da computer portatili.

Sono stati misurati livelli allarmanti di radiazioni nelle vicinanze di router Wi-Fi, dei punti di accesso Wi-Fi e di computer portatili connessi al Wi-Fi: ad esempio a 2 m di distanza sono stati riportati da W. Maes1 livelli fino a 3.000 μW/m² , nel 2010 la Ecolog Institute2 ha riscontrato, a 0,2 m da un router Wi-Fi 8,8 V/m = 205,000 μW/m², da un punto di accesso Wi-Fi, 7,5 V/m = 149,000 μW / m²; lo studio IMST3 ha misurato 27,000 μW/m² a 0,5 m di distanza da un computer portatile. Secondo Le Linee Guida della Building Biology Evaluation 4, questi livelli (oltre 1.000 μW/m²) sono classificati come una “estrema preoccupazione.” In presenza di molti utenti (ad esempio, 20 studenti in una classe) i livelli di esposizione sono ancora più alti.

La radiazione da Wi-Fi viene percepita come particolarmente stressante e non sono solo le persone elettrosensibili a dirlo, ma anche persone sane segnalano il loro disagio in presenza di Wi-Fi. Lamentano numerosi sintomi e problemi di salute, in particolare mal di testa, irregolarità cardiaca, difficoltà di concentrazione, nausea e vertigini, stanchezza. Come riportato nell’Appello di Friburgo possono verificarsi anche spasmi muscolari spontanei, astenia e altri sintomi. In considerazione della vasta letteratura scientifica sugli effetti non termici delle radiazioni da cellulare è sorprendente che ci siano solo pochi studi che trattano specificatamente delle radiazioni da Wi-Fi.

Magda Havas: studio inedito 20105

Papageorgiou, C.C. et al. (2011) hanno rilevato, in presenza di Wi-Fi6, ridotta attività elettrica e livello di attenzione nei giovani.

Maganioti, A.E. et al. (2010) hanno osservato che l’attività dell’EEG in giovani donne esposte a radiazioni Wi-Fi si è modificata nel corso di test sulla abilità cognitiva.7

Avendano, C. et al. (2010) hanno dimostrato danni allo sperma quando è stato posto un portatile abilitato alla connessione Wi-Fi vicino ad un soggetto.8

Grigoriev, Y. (2011): dichiarazione generale sugli effetti dei dispositivi di comunicazione senza fili su bambini: in uno studio condotto su bambini di età compresa tra 7 e 12 anni si è osservata una diminuzione di segnali importanti delle loro prestazioni cerebrali.9

Avvertenze sulle radiazioni da Wi-Fi sono state pronunciate da anni, ad esempio da :

2003: Swisscom ha sviluppato un dispositivo Wi-Fi che consente di disattivare il segnale ad impulsi di 10 Hz in modalità di attesa. Nel fascicolo di brevetto (pubblicato 2004), Swisscom ha indicato, come ragionevole, per la domanda di brevetto, che il materiale genetico può essere danneggiato a causa di effetti non termici.10

2006: Il distretto scolastico di Francoforte sul Meno respinge l’uso di Wi-Fi nelle scuole su sollecitazione del Sindacato dei Lavoratori dell’Educazione e della Scienza.11

2007: Il governo federale di Germania raccomanda di evitare l’uso di Wi-Fi.12 La Commissione della Pubblica Istruzione e protezione dei consumatori del Parlamento bavarese raccomanda che le scuole preferiscano le soluzioni cablate piuttosto che quelle wireless.13

2007: La città di Parigi disattiva la connessione Wi-Fi appena installata nelle sue librerie dopo denunce presentate dagli impiegati.14

2008: L’unione degli insegnanti nel Regno Unito mette in guardia contro l’installazione di Wi-Fi nelle scuole.15

2009: L’Ufficio Federale per la Protezione dalle Radiazioni della Germania: “Le fonti più potenti di radiazioni elettromagnetiche in case private sono i telefoni cellulari, telefoni cordless DECT e Wi-Fi. Per motivi precauzionali, si raccomanda ai consumatori di usare il telefono cellulare il meno possibile e preferire il telefono fisso cablato.16

2009: La città francese di Hérouville-St.Claire decide di rimuovere la connessione Wi-Fi dalle scuole; la decisione si basa sul principio di precauzione.17

Giugno 2012: Yuri Grigoriev del Comitato Nazionale Russo per Le Radiazioni Non Ionizzanti (RNCNIRP) dice che le radiazioni emesse dalle reti wireless, telefoni cellulari, e ripetitori sono un pericolo per la salute dei bambini; l’OMS e le agenzie sanitarie nazionali devono regolamentarle.18

Sono state emesse avvertenze sulle reti wireless e le richieste di persone esposte a queste radiazioni sono state accolte e le reti rimosse e non sono state etichettate, come spesso accade quando si segue la raccomandazione dell’OMS,19 come persone con problemi psicologici. Ci sono sufficienti prove scientifiche di ricercatori indipendenti che indicano gli effetti dannosi delle tecnologie wireless.20

Per motivi precauzionali, noi medici consigliamo vivamente di rinunciare all’uso delle applicazioni wireless. Sebbene spesso considerate innocue, tecnologie come la Power Line (PLC) o la dLAN non rappresentano delle alternative al Wi-Fi perché utilizzano la rete elettrica di un edificio per trasmettere dati e, così, l’intero cablaggio elettrico della casa con la rete di cavi, le lampade e tutte le altre apparecchiature elettroniche emetterà – a livelli di potenza inferiori di una rete Wi-Fi – delle onde radio e, nel campo vicino, ci saranno un campo elettrico e uno magnetico, alla cui esposizione gli occupanti dell’edificio non potranno sottrarsi.21

I bambini, le persone malate, i disabili, e gli anziani, sono particolarmente a rischio a causa dei campi elettromagnetici. I bambini, dal momento che i loro corpi e cervelli sono ancora in via di sviluppo, sono particolarmente sensibili alle condizioni ambientali non fisiologiche. Esplicando la loro gioia di scoprire e seguendo il loro istinto del gioco, i bambini percepiscono questi dispositivi elettronici senza fili come un attraente giocattolo, completamente ignari di qualsiasi rischio. Come genitori e tutori, abbiamo la responsabilità di tutelare i bambini che rappresentano il nostro futuro.

Si consiglia pertanto di rinunciare all’uso del Wi-Fi scegliendo invece soluzioni cablate, sicuramente a casa così come nelle scuole e nelle scuole dell’infanzia, insomma, in tutti i luoghi in cui i bambini trascorrono lunghi periodi di tempo.

21 luglio 2012

Dr. Christine Aschermann, Leutkirch

Dr. Barbara Dohmen, Murg

Riferimenti Bibliografici

1 Maes, W. , 2009 in http://www.maes.de/9 WLAN/maes.de ZITATE WLAN.pdf, p.3

2 Neitzke, H.-P., Osterhoff, J., Voigt, H.2010: Gesundheitliche Risiken durch elektromagnetische

Expositionen in AACC-Umgebungen, p.15, http://www.ecologinstitut.

de/fileadmin/user_upload/Publikationen/T_U_Publ/AACCrisk_Report_2010-3_EMF.pdf

3 Bornkessel, C., Wuschek, M., 2005: Immissionsmessungen an WLAN-Szenarien, p. 26

http://www.izmf.de/sites/default/files/download/Studien/IZMF-WLAN-Studie.pdf

4 http://www.baubiologie.de/downloads/RICHTWERTE_2008.PDF

5 Havas, Magda, 2010. http://www.youtube.com/watch?v=KN7VetsCR2I&feature=plcp

6 Papageorgiou C.C., Hountala C.D. et al.2011.Effects of Wi-Fi signals on the p300 component of

event-related potentials during an auditory m hayling task.in: Journal of Integrative Neuroscience

10 (2): 189-202 http://media.withtank.com/b3d3a0a2b5.pdf

7 Maganioti A.E., Papageorgiou C.C. et al. 2010. Wi-Fi electromagnetic fields exert gender related

alterations on EEG .6th International Workshop on Biological Effects of Electromagnetic

fields.http://media.withtank.com/c80d93b762.pdf

8 Avendano C. et al. 2010. Use of laptop computers connected to internet through Wi-Fi decreases

human sperm motility and increases sperm DNA

fragmentation.http://download.journals.elsevierhealth.com/pdfs/journals/0015-

0282/PIIS0015028211026781.pdf

9 Summary of the Russian studies by Grigoriev ,Y. from 2011 at

http://electromagnetichealth.org/electromagnetic-health-blog/russian-res-children-emf/

10 http://www.safeschool.ca/Swisscom__WiFi_Harms.html

11 http://omega.twoday.net/stories/2137203/

12 http://www.spiegel.de/netzwelt/tech/drahtlose-netzwerke-bundesregierung-warnt-vor-w-lan-a-

497684.html

13 http://www.bayern.landtag.de/cps/rde/papp/Vorgangsmappe/www/servlet/Vorgangsmappe ?

wp=15&typ=V&drsnr=7464&intranet=

14 http://www.shortnews.de/id/690608/Paris-WLAN-Netz-wegen-Elektrosmog

15 http://www.umweltrundschau.de/cms/the-news/57-lehrer-wollen-schueler-vor-wlan-strahlungschuetzen

16 Welt online 9.1.2009, quoted according to http://www.maes.de/9 WLAN/maes.de ZITATE

WLAN.pdf. p.11

17 http://www.liberation.fr/terre/0101564301-herouville-saint-clair-coupe-le-wifi-a-l-ecole

18 http://www.emfacts.com/2012/06/professor-yuri-grigoriev-rncnirp-on-wi-fi-and-health/

19 http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs296/en/index.html

20 http://www.aerzte-und-mobilfunk.net/informationen/index.html

21 http://www.strahlung-gratis.de/Powerline.htm

Schlegel, P.: Powerline ist keine Alternative zu WLAN-5, and : Gesundheitsstörungen infolge

Powerline (PLC): Fünf Fallbeispiele, Bürgerwelle-Zeitung, 2/2012: 1-5 and 6-7

Maes, W. Stress durch Strom und Strahlung, 2012: 473-476

Traduzione di Francesca Romana Orlando per l’Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (A.M.I.C.A.)

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Sulla Dimensione Magica

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

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Maurizio Calvesi, il grande critico d’Arte, ha sviscerato ciò che possiamo definire come il ‘filo rosso’ di gran parte del fare artistico, dai primordi del rinascimento sino ad oggi: l’Alchimia. La conoscenza dell’arte alchemica era la consuetudine di molti grandi artisti come, ad esempio, Michelangelo Buonarroti. Nella storia della letteratura possiamo scorgere l’affiorare imperioso dei saperi esoterici a partire dalla prima imponente opera letteraria in italiano: la Divina Commedia di Dante Alighieri.

Tali conoscenze di arti occulte in ambienti esoterici le possiamo riscontrare in contesti sorprendenti come nelle logge inglesi a partire dai primi dell’ottocento. Che non si tratti di elementi da sottovalutare possono dimostrarlo i personaggi stessi che condividevano o desideravano acquisire questi antichi saperi: poeti e scrittori, scienziati, politici, artisti. Non si tratta inoltre di pratiche evocate alla periferia del mondo ma di elementi cruciali e sottesi di quella fondamentale fucina del mondo moderno e contemporaneo che è stata ed è tutt’ora Londra e tutto il Regno Unito.

Nella matrice quindi del nostro contemporaneo, possiamo individuare l’elemento magico (qui accomuno magia ed alchimia per necessità di sintesi) o comunque l’esoterismo in generale. Anche il potentissimo e controverso Yoga è stato diffuso in quel contesto. Non dobbiamo quindi stupirci se dietro grandi eventi della storia moderna e contemporanea rintracciamo i sigilli di tanta occulta conoscenza.

Possiamo affermare anzi che è proprio l’esoterismo la chiave di lettura imprescindibile delle motivazioni degli eventi storici a noi più prossimi, dalla rivoluzione francese (un palese costrutto massonico e simbolico) sino alle costituzioni degli stati moderni, Italia ovviamente ben compresa. Mitterand era un occultista e potremmo davvero sorprenderci nel riconoscere motivazioni ‘magiche’ alla base di molte scelte politiche nostrane.

Sorprendentemente, di tali conoscenze fondanti il pensiero e l’azione della modernità, nelle scuole non se ne parla se non di sfuggita. Nei pregevoli libri di testo autorizzati dal comando centrale per l’istruzione, si fa appena cenno alle appartenenze massoniche o comunque ai legami personali ad associazioni occulte ed esoteriche. Una comprensione quindi dell’intero non è possibile seguendo le interpretazioni ufficiali, così come non sarà mai possibile interpretare gli eventi dell’undici di Settembre in New York senza saperne di ‘magia’.

Gli studiosi inorridiranno a sentirmi mescolare magia, alchimia e stregoneria in un solo grande canestro, ma la mia è la visione di un esterno, di un non adepto per scelta e convinzione. Eppure occorre inoltrarsi in questi meandri per comprendere i tanti ‘fili rossi’ che segnano la nostra storia e le nostre esistenze. Siamo immersi in un costrutto ‘magico’ che, i pochi che lo comandano, tengono ben occultato e di difficile accesso.

Stiamo parlando ovviamente degli aspetti deleteri di queste pratiche antiche, oggi ben supportate dalla tecnologia che è un loro potente alleato. Anche gli ambienti scientifici ne sono pregni, così come quelli politici ed i sigilli di una tale conoscenza sono sparsi ovunque. La dimensione magica in generale è la dimensione di un linguaggio interiore sviscerato e reso assonante con l’esterno. La capacità di modificare gli eventi è la manifestazione di questa ricerca armonica. La conoscenza dovrebbe invece essere il fine ultimo di queste attività.

Potremmo ipotizzare allora una divisione di merito tra magia bianca e nera proprio per la direzione verso cui si dirige: controllo e dominio per quella nera, conoscenza ed introspezione per quella bianca. Comunque sia, un aspetto del reale indissolubile dalle motivazioni alla base di eventi altrimenti non comprensibili. Un messaggio obliterato, nascosto, elusivo: firme e sigilli esoterici sono impressi nelle vicende reali, negarne l’esistenza corrisponde a privarsi per sempre della possibilità di comprenderne i costrutti e le motivazioni recondite di energie creative occulte che, mai come oggi, imprimono il loro volere sul reale, noi compresi.

Tenuti a freno dalle misere premesse e conclusioni del materialismo storico, non abbiamo potuto per decenni leggere gli avvenimenti storici nella loro complessa interdimensionalità. La lotta dei simboli è stata più importante forse di quella delle spade.

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http://www.lafeltrinelli.it/products/9788809762640/Arte_e_alchimia/Maurizio_Calvesi.html

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http://www.centrostudilaruna.it/lesoterismo-di-dante.html

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http://www.menphis75.com/america_occulta3.htm

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La TecnoMagia del Mondo Disney

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 
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La Disney non cessa mai di stupire. Ora propone un’esperienza innovativa per la visita ai suoi stucchevoli e pacchiani parchi tematici noti come Disney World o Park (1). La scontata ed infantile ‘esperienza’ potrà venire accompagnata da un sistema di comunicazione reciproca del visitatore con i centri di gestione del 'parco', tramite i braccialetti dotati dell'apparato RFID (Radio Frequency Identification) da affibbiare ad ogni giovane visitatore. Ciò secondo la Disney sarà in grado di garantire un ‘salto di livello’ per l'ospite che avrà a disposizione il suo pacchetto ‘MyMagic+’ in grado di personalizzare e rendere più fluida la propria visita. Il tutto viene assecondato dal braccialetto ‘FastPass+’ che contiene il fatidico RFID. Ora, appare chiaro come si tratti di un sistema di identificazione e tracciamento del giovane visitatore del tutto inutile o quasi. A pensare male … non è che si vuole abituare i giovani alle lusinghe del sistema RFID con il tramite delle seducenti strutture ‘magiche’ del mondo Disney? Abituare i giovani e le loro famiglie alla loro presenza creando un’insana connessione tra emozioni, divertimento e sistemi di tracciabilità coatta?
L’abolizione del denaro contante e la tracciabilità del singolo individuo sono solo due degli aspetti secondari del nuovo ordine mondiale che desidera ardentemente un pianeta di esseri ‘radiocontrollati’ in cui nulla e nessuno possa sfuggire ad una supervisione totalizzante.
Davvero mi è difficile immaginare chi voglia un pianeta ridotto in questo modo. Ma la risposta è tutta nel libro della rivelazione (12:14-18):
‘(..) Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.’
Semplice, no? Peccato che tali sistemi a radiofrequenza siano sospettati di essere cancerogeni e di interferire con il funzionamento neurobiologico umano naturale. Ciò è quello che sappiamo, chissà cos'è quello che ci sfugge?
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Sintomi da Virus Mediatico

Pubblicato il da Giosué Bonifaci

theflucase

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I media statunitensi stanno focalizzando le loro attenzioni su questa stagione dell’influenza e la sua rapida ed anomala espansione. Un virus, l’H3N2v, pare stia affliggendo la popolazione e procurando gravi danni e decessi prima del previsto, grazie anche alle condizioni climatiche invernali estreme. Ovviamente le autorità premono affinché tutti prendano il vaccino antinfluenzale, indipendentemente dal fatto che contenga o meno quel virus responsabile di questa ondata epidemica.

 

E’ difficile sapere se l’allarmismo sia giustificato o meno o se si tratti solo dell’ennesima campagna ‘pubblicitaria’ per far prendere a tutti questo benedetto vaccino. Sta di fatto che, se il vaccino non contiene quello specifico virus disattivato, il corpo non viene stimolato a produrre gli anticorpi necessari ed è quindi pressoché inutile. A Boston è stata dichiarata l’emergenza sanitaria e sono state allestite alcune tende da campo per assistere i malati giunti in sovrannumero negli ospedali. Alle infermiere è stato proibito di rifiutare la vaccinazione contro l’influenza, pena la loro dismissione dagli incarichi. E’ in realtà difficile sapere chi sia realmente affetto da influenza e chi no in quanto la popolazione è stata sensibilizzata ad interpretare magari un banale sintomo da raffreddamento come i prodromi di una infezione potenzialmente letale. I media quindi giocano un ruolo cruciale e negativo in questi frangenti.

 

In realtà nessuno può affermare con certezza quanti siano i decessi annuali da influenza e quali siano le garanzie di copertura delle vaccinazioni, così come affermato dallo stesso CDC, il centro di controllo sulle malattie degli Stati Uniti:

CDC does not know exactly how many people die from seasonal flu each year. There are several reasons for this. First, states are not required to report individual seasonal flu cases or deaths of people older than 18 years of age to CDC. Second, seasonal influenza is infrequently listed on death certificates of people who die from flu-related complications. Third, many seasonal flu-related deaths occur one or two weeks after a person’s initial infection, either because the person may develop a secondary bacterial co-infection (such as bacterial pneumonia) or because seasonal influenza can aggravate an existing chronic illness (such as congestive heart failure or chronic obstructive pulmonary disease). Also, most people who die from seasonal flu-related complications are not tested for flu, or they seek medical care later in their illness when seasonal influenza can no longer be detected from respiratory samples.

 

Inoltre è necessario ricordare come stia aumentando la percentuale di bambini non sani negli Stati Uniti (si parla di 32.000.000 di malati!) e ciò è dovuto a molteplici fattori tra i quali, probabilmente, vi sono anche gli eccessi di medicazioni farmacologiche. Come ho già avuto modo di riportare, suscitando la costernazione d’ufficio di alcuni oscuri ed aggressivi personaggi, le vaccinazioni infantili sono al centro di un aspro dibattito anche in ambito scientifico, tra chi le propaganda come la panacea di tutti i mali e chi le interpreta come la causa prima delle deficienze salutari giovanili come l’autismo, l’iperattività, il deficit d’attenzione, le allergie, l’asma e l’indebolimento complessivo del sistema immunitario. Occorre rammentare come il Dr. Stefano Montanari abbia rilevato l'incredibile presenza di nanoparticelle metalliche nei vaccini e, avendo richiesto spiegazioni in proposito alle case farmaceutiche, non ha ottenuto risposta! (vedi gli ultimi due link) ... ed ora un bel po’ di interrogativi:

 

Considerando che la medicina ufficiale è una delle principali cause di morte nel mondo occidentale, come dobbiamo orientarci? Come riconoscere la realtà dei fatti dalle tetre scenografie dei media di regime? Come non ricordare l’ignobile farsa degli anni passati dell’OMS (WHO) sulle inesistenti epidemie di aviaria, suina, equina, etc. etc. etc.? Come e quanto considerare, sul livello della nostra salute, le tonnellate di materiale tossico disperse nell’atmosfera (e da noi inalate) grazie alle scie chimiche, agli inceneritori ed ai vari ‘incidenti’ ambientali di origine industriale? Come ignorare le conseguenze nefaste delle radiazioni elettromagnetiche ubique sulla nostra salute? Come non ricordare che le acque potabili di alcuni stati Usa sono addittivate di composti neurotossici a base di Fluoro? Come tralasciare che la radiazione di Fukushima ha raggiunto gran parte della costa ovest? Come dimenticare che le acque del golfo del Messico sono ancora ammalorate dal miscuglio di greggio e corexit? Perché ignorare che il cibo che ingeriamo è ormai degenerato dagli OGM ed inquinato dalle tossine dei diserbanti e degli insetticidi?

 

Come non immaginare allora l’esistenza di una feroce ed occulta ‘longa manus’ dietro tutto ciò? Come non riflettere sulla possibilità che esista una diabolica operazione di annichilimento e contingentamento della società degli uomini? Qualcuno ricorda in proposito la coraggiosa lotta della giornalista austriaca Jane Burgermeister?

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http://www.activistpost.com/2013/01/flu-scare-season-goes-into-overdrive.html

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http://www.cdc.gov/flu/about/disease/us_flu-related_deaths.htm

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http://news.yahoo.com/nurses-fired-refusing-flu-shot-224637902--abc-news-health.html

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http://gaia-health.com/gaia-blog/2013-01-08/study-finds-that-the-average-child-is-now-chronically-sick/

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http://newyork.cbslocal.com/2013/01/10/farley-severe-strain-of-flu-reaches-epidemic-proportions-in-new-york-city/

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http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2427-vaccini-e-cancri.html

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http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2420-intervista-sui-vaccini.html

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