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Individuale Malattia Sociale

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

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Vorrei porre l’attenzione sull’articolo di Paolo FranceschettiLa Depressione, senso della Realtà e Sistema in cui viviamo’ non tanto per il suo contenuto terapeutico ma per le conclusioni a cui giunge, che condivido. L’ANSIA e la DEPRESSIONE non sarebbero malattie ma reazioni di un individuo SANO nei confronti di un costrutto artificiale deleterio che definiamo SOCIETA’. Viviamo infatti compressi dentro un sistema SUMERO/EGIZIO nel quale le attività sono divise in SETTORI, le giornate scandite da ORARI avvilenti e la società in CASTE, dominato dall’alto da una cupola di RE/SACERDOTI/STREGONI a loro volta in contatto con altre  entità ultraterrene.

L’organizzazione della società non è mai cambiata ed il dominio del suo vertice ha migliorato le sue performance con il passare dei secoli, mutando forma ma non sostanza. La lingua utilizzata da questo tipo di potere è un  sistema organizzato di segni e simboli (sempre gli stessi) attraverso i quali è possibile gestire quel mondo illusorio che definiamo realtà. Inutile ricordare come tale sistema sia sostanzialmente deleterio per chi voglia mantenere la sua INTEGRITA’ e COMPLETEZZA o per chi desideri condurre un’esistenza all’insegna della conoscenza e della sua condivisione. Quell’artificio capovolto che sono le scuole ufficiali del ‘sapere’ (in primis Università e sedicenti Centri di Ricerca) sono l’apice dell’imbroglio in quanto regalano solo briciole di saggezza posticcia, non affrontano volutamente le basi della vera conoscenza e derivando verso meri centri di potere e controllo del pensiero. Le cosiddette malattie quindi, altro non sarebbero che una reazione sana a questo imbroglio al quale partecipano tutti i sistemi organizzati (religioni ed istituzioni)  nessuno escluso.

La malattia (ansia e depressione) non sarebbe quindi da considerare come un fattore individuale negativo ma come un elemento di risposta dell’individuo nei confronti della vita collettiva, una specie di monito da interpretare e considerare come un elemento positivo e creativo. Nella  saggezza alchemica (altra Dottrina Ermetica, basata sul linguaggio archetipico fondante) la ‘nigredo’ è la fase che precede la creazione. L’umor nero, la melancolia, è quindi l’elemento prezioso in grado di innescare il mirabolante processo di trasmutazione della materia: innalzare l’individuo verso livelli di conoscenza più elevati e gratificanti.

In questo periodo di crisi spietata e terribile, voluta e gestita da poche e feroci menti, cerchiamo almeno di approfittarne per seguire la parola profonda della nostra anima che vorrebbe condurci verso lidi di grande respiro e gratificazione. Anche la tecnologia infatti è un imbroglio, così come il profitto e la competizione.

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Il Chip Cerebrale dell'Immortalità

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

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L’articolo che segue, ci informa circa i traguardi della ricerca sui microchip di memoria (oltre quindi le funzioni di sola tracciabilità) che il nuovo ordine mondiale vorrebbe vedere installati dentro tutti noi entro pochi anni. Ovviamente la scusa di facciata è che ci si possa immagazzinare i nostri dati medici onde consentire un nostro recupero rapido in situazioni di emergenza, oppure rendere possibile la nostra individuazione a distanza. In realtà si tratta dell’elemento finale di una strategia di controllo e manipolazione mentale molto sofisticata. Da notare come il trasferimento di memoria pare sia la vera ragione alla base dei rapimenti di esseri umani da parte di alieni. Questi ultimi, per garantirsi una sorta di immortalità silicea, trasferirebbero i loro dati di memoria vitale (MAA o MAP, attiva o passiva che sia) all’interno dei cervelli umani. Questa pratica sarebbe, secondo il Prof. Corrado Malanga, alla base dei disturbi di tipo schizoide propri dei malcapitati scelti all’occasione, nonché dell’incredibile fenomeno altrimenti inspiegabile della xenoglossia. Questo chip della BT avrebbe una funzione simile. Ovviamente potrà immagazzinare tutto tranne che l’Anima, che non ne vuole sapere di ridursi ad una fredda serie di numeri dentro un microchip. La ‘Battaglia per la Vita Eterna’ sembra quindi l’elemento alla base degli appetiti alieni sugli esseri umani ed alla base di questa mirabolante avventura tecnologica della BT. Trattandosi di uno degli obiettivi finali del nuovo ordine mondiale, cominceranno ad impiantarlo ai militari, per poi proseguire con i malati, i detenuti, i minori e poi gli anziani, sempre con la flebile scusa della sicurezza ed in pochi mesi potranno inserirlo nei corpi della maggioranza della popolazione occidentale. Sarà sufficiente creare una bella crisi globale ed un conseguente stato di emergenza per giustificarne l’urgenza con poche leggi ad hoc. La novità introdotta da questo articolo ci aiuta a far luce al di là delle sole funzioni di tracciabilità proprie del chip rfid, inerpicandosi nell’oscuro mondo della clonazione e della ricerca dell'immortalità artificiale. L'articolo:

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Il Chip Cerebrale dell’Immortalità

 

L’Identificazione elettronica è una cosa, ma che ne pensate di un impianto microchip progettato per catturare la vostra anima?

 

Il Cacciatore d’Anima 2025

 

Nel 1995 la British Telecom ha annunciato che stava sviluppando un chip di memoria progettato per catturare le esperienze di vita di una persona. Il Chip ‘Soul Catcher 2025’ è stato progettato per collegarsi direttamente al nervo ottico, dove memorizzerà i vostri impulsi sensoriali in entrata che potrebbero poi essere scaricati e riprodotti. Il chip sarà pronto per l'uso entro il 2025, da cui il nome: 'Soul Catcher 2025'. Peter Cochrane, responsabile del settore applicazioni avanzate di British Telecom, ha annunciato che una vita intera di esperienze potrebbe essere catturata e immagazzinata in circa 10 terabyte di memoria. La compagnia telefonica ha investito 267.000.000 £ (circa $ 400 milioni) nel suo laboratorio.

 

Immortalità o immoralità?

 

Il Dr. Chris Winter del Team ‘Vita Artificiale’ della British Telecom, afferma con orgoglio: "questa è la fine della morte. Combinando queste informazioni con un record di geni di una persona, si potrebbe ricreare una persona fisicamente, emotivamente e spiritualmente." In una presentazione per il quotidiano Yorkshire Post, gli scienziati britannici della Telecom hanno asserito che il chip che registra e memorizza i vostri pensieri, sentimenti e ricordi in formato digitale, potrebbe anche essere impiantato nella memoria di qualcun altro. I quotidiani ‘The Telegraph’ e il ‘Mail’, hanno espresso il timore che il chip ‘Soul Catcher 2025’ potrebbe anche essere utilizzato per registrare le esperienze di vita di una persona morente per impiantarle in un neonato, in modo che il bambino possa iniziare una vita nel momento in cui la persona morente l'ha lasciata.

 

Il governo sta pensando di impiantare il microchip sui detenuti anche contro la loro volontà. Se la persona non è mai stata rilasciata oppure ri-arrestata, una semplice scansione potrebbe rivelare mancanze nel suo intero ciclo di vita e forse nel suo intero ciclo di esperienze vitali. Paranoia? Sì! Questa tecnologia è già in fase di sviluppo mentre parliamo. George Orwell si sta rivoltando nella tomba ...

 

MORTE DELL’ETICA

 

Interrogato circa gli aspetti etici coinvolti, il Dr. Winter ha risposto che per British Telecom è necessario rimanere all'avanguardia delle tecnologie delle telecomunicazioni, il che che giustifica l’acquisizione di questa tecnologia. La ricerca aiuterà gli scienziati ad applicare i complessi meccanismi biologici di routing presenti nel cervello umano per risolvere i problemi di rete ed Internet, così ha detto Stephan Somogyi, il senior editor del settore newsletter Digital Media. "Alcuni dei problemi più complessi tecnologici là fuori oggi coinvolgono algoritmi di routing e switching." Peter Cochrane si aspetta che il 'Soul Catcher' possa generare dispositivi salvavita come pastiglie che i portatori di pacemaker o gli ospedali nei dintorni possano monitorare una insufficienza cardiaca imminente o i livelli di zucchero nel sangue dei diabetici ed il rilascio di insulina nel sangue, se necessario.

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Il Corteo di Milano

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

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Associazioni in corteo contro 'mafie al governo', vaccini e scie chimiche

Milano, 6 apr. - ( Adnkronos) - Alcune centinaia di persone, circa 500-600 facendo un primo conteggio approssimativo, stanno sfilando pacificamente lungo corso Venezia il centro di Milano, in una manifestazione nazionale convocata da varie associazioni, tra le quali Riprendiamoci il pianeta, Yoga e Salute, Movimento Valori e Rinnovamento e Tanker Enemy. La manifestazione, assicura un volantino distribuito durante il percorso, è "di matrice assolutamente non violenta" e dovrebbe terminare in piazza del Duomo.

I dimostranti, che sono partiti da porta Venezia, sfilano, preceduti dai carabinieri e seguiti dalla Polizia, dietro uno striscione che recita: "No alla crisi voluta dalle mafie che ci governano". Le rivendicazioni dei manifestanti coprono un ampio spettro di materie: "Scie chimiche e ogm, vaccini micidiali, uccidono i bambini le multinazionali", riporta uno striscione. Un altro dice "no al signoraggio bancario, no alla Comunità Europea". E ancora: "SI alle energie rinnovabili", "Fermiamo gli aerei militari che ci stanno avvelenando. No alle scie chimiche e Haarp", "Un mondo che rispetta il bene della vita, insieme si può fare, non conta la fatica", "Multinazionali = schiavitù", "No al nuovo ordine mondiale". Il corteo, composto anche da donne e bambini, intona vari slogan: "Strozzini, strozzini", "Basta bugie, sappiamo delle scie", "Saggi, massoni, sappiamo i vostri nomi", "Basta vaccini, salviamo i bambini", "Non farti gabbare dalla Trilaterale" e "L'Europa dittatura non offre soluzioni. La mafia si è comprata le nostre istituzioni", "Siamo invasi dalle vostre basi, via la Nato dal nostro Stato", tra gli altri. I manifestanti, oltre che da Milano, arrivano da varie parti d'Italia, inclusi Lazio, Emilia Romagna, Toscana e Veneto.

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I Livelli del Potere

Pubblicato il da G. B.

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L’incredibile settennato di Giorgio N. è caratterizzato da esternazioni e provvedimenti assai criticabili. All’indomani dell’elezione di Barry Soetoro (alias: Barack Obama) espose il suo credo affermando che sarebbe stata l’occasione per instaurare  ‘un nuovo più giusto e più sicuro ordine mondiale’, tanto per dichiarare subito da che parte stava. Come indicato da Travaglio nel suo editoriale di stamattina sul Fatto Quotidiano, possiamo elencare tra i provvedimenti il mancato scioglimento delle camere che ci ha regalato l’anno orribile del governo Monti che sembra non voler finire mai. Firme facili e rapidissime a provvedimenti ai limiti della costituzionalità si sono associate a frequenti, quanto a mio parere sorprendenti, moniti alle magistrature per arrestare indagini in corso, soprattutto se lo riguardavano personalmente. Al momento, invece di spendere le energie residue per procacciare uno straccio di governo a questo straccio di paese, che fa? Nomina i cosiddetti, sedicenti ed improbabili ‘saggi’ non si sa bene per fare cosa, proprio in questo momento di grande pericolo per quel che resta della nostra democràzia.

Tralasciamo queste note desolanti per porre in evidenza le parole di Padre  Gabriele Amorth, celebre esorcista, che in una intervista indica attorno alla più alta carica dello stato, la presenza di demoni, non specificando meglio l’assunto. Come sempre, non si deve rischiare di minimizzare tali affermazioni, esse provengono da persona molto colta e dotata di ampia libertà d’azione e di parola: “Napolitano non mi piace, non ho molta stima di lui. C’è il diavolo dietro di lui e attorno a lui ci sono tanti seguaci del diavolo, ossia tanti seguaci del dio quattrino”.

I vertici del potere sembrano davvero collusi con entità materiali od immateriali che siano, comunque in grado di garantire potere terreno in cambio di qualcosa.  Patti scellerati potrebbero essere stati siglati con codeste entità ed allora si spiegherebbero facilmente le ripetute violazioni dei diritti fondamentali e le violenze al nostro sistema naturale. Il potere, sin dai tempi della sua costituzione nella vicinissima Sumer, non è mai cambiato. Al vertice della catena di comando terrena si alternano personaggi di sangue blu privi di empatia oppure perfetti automi dalla consapevolezza bassa ma dagli alti appetiti materiali.

La piramide del potere non è mai cambiata perché è nella natura umana l’ossequio mieloso verso chi risiede in quei costrutti artificiali denominati autorità. Ma l’autorità siamo noi a definirla ogni giorno, inchinando il capo ai meno degni di noi, solo per onorare il nulla: alla parola ‘superiore’ scattiamo sull’attenti come impaurite marionette. Fino a quando tutto ciò non cesserà, dovremmo subire le angherie dei potenti, e seguire un destino di umiliazioni e privazioni, alla mercé del deficiente di turno che, con ogni probabilità, obbedisce ai voleri di chi è ancora più vuoto di lui, magari mentre alberga nelle sue cosiddette ‘dimensioni sottili’. La tecnologia ed il sistema monetario sono gli strumenti di controllo e sopraffazione che non necessitano più di fucili e carrarmati; il controllo è ormai ubiquo ma anche elusivo e mimetico. Disconoscere le autorità, con serena consapevolezza, sembra quindi il primo passo necessario verso la nostra emancipazione.

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