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Chi crede alle Favole?

Pubblicato il da G. B.

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‘Siamo adulti ed alle favole non crediamo più’ (Lenon Honor)

 

La Democrazia non è altro che un raffinato sistema di potere in grado di garantire un’adeguata ‘copertura’ sociale. Come diceva Churchill: ‘la Democrazia è una pessima forma di potere ma la migliore che conosciamo. Nell’era della contraffazione, il potere si cela dietro un logoro paravento, costretto a qualche passo di danza in più a causa dell’alfabetizzazione estesa, conservando saldamente però nelle sue mani le redini del gioco.

 

L’Italia è un sistema di controllo popolare e territoriale creato dalla Massoneria anglosassone; Giuseppe Mazzini, padre della patria, non era altro che un massone d’alto grado nonché celebre occultista. Dal sito riscossacristiana:

 

‘Esempio paradigmatico del tipico uomo dai due volti che caratterizza il XIX secolo potrebbe essere un Giuseppe Mazzini: rivoluzionario e patriota, anticlericale e nemico del Papato, ma anche (meno noto) paladino della “reincarnazione” e della possibilità di comunicare telepaticamente con creature extraterrestri. Accanto ad un Mazzini, potremmo affiancare una sua personale conoscenza, divenuta di fatto una delle figure di riferimento dell’occultismo: quella  Elena Petrovna Blavatsky, abile rimescolatrice di dottrine orientali e occidentale, ferocemente anticattolica (“nostro scopo è […] di cancellare il Cristianesimo dalla faccia della terra”, amava affermare) e fondatrice, con il massone americano Colonnello Ollcott, di quella Società Teosofica che diverrà la grande fucina di tutti gli “spiritualismi” moderni, fino alla cultura degli hippie anni “60 e della New Age.’

 

L’Italia del nord possiede forse un barlume di autonomia decisionale (sempre nell’alveo massonico) mentre il centro sud è in mano soprattutto alle forze militari internazionali, con le massonerie e le varie consorterie a fare da collante. Esiste quindi uno stato di facciata per noi profani, ridotto ormai a brandelli, ed unsistema di potere elusivo che funziona molto meglio del primo: provate ad investire in una lottizzazione edilizia in Friuli come in Puglia od in Umbria (senza l'opportuno consenso delle 'consorterie') e vediamo cosa accade!

 

Il  terrorismo esiste ma è solo un utile strumento del potere elusivo, essenziale per una efficace scansione esoterica del tempo lineare ed anche per trarre benefici immediati.

 

Quindi: perché simulare sdegno? Forse queste cose non vi erano ben note? La rivoluzione comincia dentro noi stessi. Se non la smettiamo di credere alle favole per diventare adulti sarà ben difficile uscire da questo sistema soffocante. Non ci vogliamo rendere conto nemmeno che i sistemi naturali sono stati ‘infiltrati’ da entità sconosciute, come facciamo ad uscirne? Dobbiamo dare prova di coraggio ed energia, scaltrezza e lucidità senza dimenticare che la guerra è ovunque ma soprattutto dentro di noi.

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Boston e la Matrice Comune

Pubblicato il da G. B.

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Il controllo delle armi in mano ai privati (leggasi: confisca e termine dei diritti civili) procede di pari passo con azioni mirate a creare una base di consenso pubblico artefatta. Questi attentati ad orologeria si accompagnano alle ormai consuete e melense file dei dolenti ed ai rituali quanto surreali ed oppiacei abbracci presidenziali ai parenti delle vittime, dimentichi di voler identificare il loro vero carnefice. Il copione è sempre lo stesso, non eccellono certo in fantasia creativa anche perché il ‘modello’ funziona e quindi perché cambiarlo? Secondo il sito  helpfreetheearth le bombe di Boston hanno la stessa matrice operativa degli attentati dell’11 Settembre a New York. Le ragioni di questa affermazione sono:

 

1)   Anche dopo l’11 Settembre sono comparse le lettere all’Antrace, oggi ci risiamo con quella alla Ricina.

2)   L’allarme antiterrorismo dato in coincidenza, con esercitazioni in simultanea agli eventi reali.

3)   La copertura mediatica dell’evento è la stessa, con il solito coro di sirene, fumo e vittime.

4)   La propaganda sui presunti colpevoli che segue, immediatamente dopo gli attentati, ha la stessa regia e le medesime finalità: etichettare l’evento, associandolo a determinate frange terroristiche.

5)   L’immediata risposta del ‘Grande Fratello’ ha le stesse dinamiche dell’11 Settembre.

6)   Anche nel caso di Boston, Hollywood aveva previsto nei dettagli quegli eventi.

 

Restano poi delle zone oscure, come nell’11 Settembre e nella ‘ Sandy Hook’, che riguardano possibili altri attentatori, altre bombe, dinamiche sospette e forse correlate, insomma: una nebbia informativa utile a confondere lo spettatore che cerca così istintivamente la ‘consolazione’ della versione ufficiale dei fatti che gli dona sicurezza (apparente) e presunta chiarezza.

 

Una regia, una matrice, una serie di errori di esecuzione e un’unica motivazione che è quella di serrare i ranghi del controllo poliziesco interno in vista di chissà quale evento futuro in cui verranno messi in forse i diritti civili dei cittadini statunitensi? Già ora è possibile venire arrestati a tempo indeterminato per motivazioni legate al terrorismo senza che sia stata dato regolare mandato dall’autorità giudiziaria. Il terreno è pronto per l’instaurazione prossima di una specie di legge marziale interna verso la quale stanno convergendo i preparativi delle forze dell’ordine, dell’esercito e della famigerata FEMA, la protezione civile statunitense. Mezzi ed armi speciali sono stati già distribuiti assieme alla costruzione dei ben noti ed orribili  campi di detenzione della FEMA. Ovviamente privare i cittadini dei fucili automatici sarà d’aiuto per questo regime prossimo venturo oppure servirà da scintilla per innescare una rivolta popolare e la successiva repressione? Intanto, milioni di cittadini si preparano al peggio: i prepper fanno scorte alimentari, si costruiscono il bunker, si dotano di risorse energetiche autonome ed alternative e costruiscono una rete di contatti oltre le reti consuete di comunicazione. Sono loro i veri obiettivi di tanto lavorio?

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P.S. Nodisinfo e IntelHub hanno ricostruito i volti dei probabili attentatori: link1 link2

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Da vedere anche questa serie di immagini inedite: link3

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Sulle Esplosioni alla Maratona di Boston

Pubblicato il da G. B.

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articolo di Helpfreetheearth - Due bombe sono esplose nei pressi del traguardo della maratona di Boston. Un alto funzionario dell'intelligence Usa ha detto che altri due ordigni esplosivi sono stati trovati nelle vicinanze. Le esplosioni hanno ucciso tre persone. Gli incidenti stradali in America uccidono molte più persone. Solo oggi in Iraq, oltre 30 persone sono state uccise e 200 ferite in una esplosione.
Guardiamo i fatti in prospettiva. Il clamore mediatico non si adatta all'evento reale ... quindi, cosa sta realmente succedendo? In meno di un'ora dopo le esplosioni, i media ‘mainstream’ hanno stabilito rapidamente che la colpa era da addebitarsi ai gruppi estremisti dell'ala destra. Comodamente, uno dei dispositivi non esplosi sarà prevedibilmente usato per tracciarne la provenienza per dare la colpa ad un gruppo terroristico nostrano. Cosa hanno in comune le operazioni ‘falsa bandiera’ come l’11/9, oppure gli omicidi di massa della Norvegia, oppure quelli di Londra del 7/7? Sono stati tutti accompagnati da una operazione antiterrorismo simultanea. Ora ci risiamo. Una operazione alla maratona di Boston ha posizionato cani antiterrorismo giusto vicino al traguardo! Strano come una bomba è esplosa proprio mentre gli artificieri era vestiti per l’azione.
Non è curioso quanto velocemente hanno trovato le altre bombe che non sono riuscite ad esplodere? Come hanno potuto individuare una bomba truccata pronta per esplodere nella biblioteca JFK in meno di un'ora dopo le esplosioni iniziali alla maratona? La biblioteca è ad un miglio di distanza.
Un funzionario di polizia ha annunciato che il servizio di telefonia cellulare è stato disattivato nella zona di Boston per prevenire eventuali esplosioni a distanza con esplosivo ... oppure di foto imbarazzanti e video in grado di rovinare la 'storia' ufficiale!?
L'operazione ‘false flag’ di Boston viene utilizzata per giustificare l'espansione nella sorveglianza governativa utilizzando droni per "spiare" ed attaccare i cittadini statunitensi accusati di essere terroristi nemici combattenti. Aspettiamo a vedere presto che il governo comperi 2.100 veicoli DHS per pattugliare le strade d'America. 
 fonte: 
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Il Rompiscatole - The Cable Guy

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

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Il Rompiscatole, regia di Ben Stiller - con Jim Carrey e Matthew Broderick - USA 1996 - titolo originale:  ‘The Cable Guy’ (trailer)

Il Rompiscatole irrompe nella piatta esistenza di uno scialbo impiegato poco volitivo ed incapace di riprendersi in mano la sua vita affettiva. Con l’aggiunta carismatica di un collegamento alla TV via cavo, cerca così di recuperare le attenzioni della sua ex fidanzata. L’ingresso in ambienti esoterici (l’allora piccolo circolo dei connessi alla TV digitale), permette un surplus di carisma ma il prezzo da pagare è un’irruzione totale nella propria privacy. Ovviamente l’Uomo del Cavo è un irregolare, agisce in modo organizzato nell’ombra tessendo una tela attorno all’uomo fatta di seduzioni, sensi di colpa, slanci di amicizia ed un alone di mistero. Una volta entrati nella rete però non è più possibile sganciarsene. La scena finale mostra il gesto teatrale del tentato suicidio ma il Rompiscatole riesce a salvarsi perché è dotato di notevole forza fisica e doti di destrezza manuali e percettive al di sopra della norma.   

Il Rompiscatole è un’entità arcontica, in grado di connettere il singolo all’interno di un sistema globale di comunicazione di cui solo lui conosce il funzionamento. Solo nell’ incubo nella parte centrale della pellicola mostra il suo vero volto alieno. La grande antenna, il luogo segreto dell’Uomo del Cavo, è spavaldamente diretta verso il cosmo, come a rendere parte la vita terrena ad un disegno assai più vasto ed inconoscibile. L’antenna è posizionata in un luogo remoto, dentro una fitta boscaglia, una locazione elusiva, invisibile ai più. L’essere umano, nelle vesti di ingenui Adamo ed Eva contemporanei, vengono condotti verso un’esistenza apparentemente rocambolesca e priva di senso che li porta invece a ricomporre una solida unità affettiva. Il Rompiscatole in definitiva agisce da organizzatore occulto delle vite altrui. Egli è ravvisato come un elemento perturbativo e psicotico solo nel momento in cui se ne prende coscienza. Inutile dire come alla fine del film il regista cerchi la compassione verso il Rompiscatole nonché l’approvazione inconscia del suo agire da parte dello spettatore. L’amico di ‘Adamo’ è il legame primo con questa dimensione eterica, spinto dalla curiosità e dalla seduzione di questo mondo artificiale. Collegarsi ad esso per mera curiosità è possibile, eccedere nella promiscuità con esso è però pericoloso.

In conclusione, un film che sottende un messaggio inquietante. Non l’ho trovato per nulla divertente e non lo inscriverei mai nel genere ‘commedia’ ma nel genere fantascienza distopica, purtroppo invece è un reportage fedele del nostro presente. E’ un linguaggio appena velato, utile per veicolare contenuti esoterici. Quando l’Uomo del Cavo viene trasportato via dall’elicottero (ascensione?) sotto di lui compare in bella vista il celebre occhio onniveggente inserito nel triangolo, segnale di contatto con altre dimensioni.  Link per il film completo.

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