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Il Racconto di una 'Abduction' / agg.

Pubblicato il da G B

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alienabduction

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Qui di seguito la traduzione di un articolo apparso su ‘The Canadian’ dal titolo: ‘ Un testimone racconta un’abduction di massa’. Il racconto sembra davvero in buona fede e riporta passo dopo passo le esperienze vissute da milioni di persone in tutto il mondo delle quali esiste ormai un'abbondante letteratura anche scientifica. L’aspetto più inquietante è proprio la sovrapposizione esatta dei racconti di questo tipo di esperienze, fatti da persone diverse, con occupazioni ed età differenti nonché appartenenti a gruppi sociali con usi e costumi dei più disparati.

 

In ogni parte del pianeta, le esperienze di ‘abduction’ sono sempre le stesse perché esse sono evidentemente parte di protocolli precisi ed ineludibili. Gli scopi di tanto lavorio quindi dovrebbero essere sempre gli stessi: l’ibridazione, la ricerca genetica ed una sorta di parassitaggio animico. L’articolo, con mie note in colore differente:

 

'Un testimone nel New Jersey ha comunicato di aver assistito, nella sua regione, ad un rapimento di massa da parte di extraterrestri manipolatori. Il testimone parla di una possibile comunicazione con esseri alieni, avvenuta il 20 maggio 2013 alle ore 00:00. Questo rapporto è stato ottenuto da una testimonianza inserita nella banca dati della Mutual UFO Network ( MUFON), pubblicata il 22 maggio 2013. Il testimone afferma di essere stato sempre scettico su alieni e continua descrivendo ciò che ha visto.

 

"Sono sempre stato uno scettico di alieni e di UFO, fino a due notti fa, e mi sento perso e confuso, è per questo che sono qui. Vorrei iniziare dicendo che circa 3 settimane fa ho visto un oggetto volante non identificato che sembrava una palla di fuoco nel cielo". Il testimone descrive come è stato rapito dagli alieni e che dopo si è trovato legato in un letto di metallo.

 

Il trovarsi legati oppure impossibilitati a muoversi sopra di un letto di metallo è una costante di tutti i racconti di un’esperienza di abduction. All’addotto sembra di non potersi muovere ma solo di poter comunicare telepaticamente con gli alieni.

 

"Due notti fa, mentre stavo per andare a dormire ho visto qualcosa nella mia stanza attraverso la mia visione periferica. Non mi ricordo di essere andato a dormire, ma mi ricordo di essermi svegliato in una stanza di metallo e che stavo sdraiato su un letto di metallo sul quale ero legato." Il testimone descrive che ha trovato molte altre persone, insieme a sua sorella, distesi ed incoscienti su letti di metallo.

 

La presenza della di lui sorella non stupisce in quanto le abduction si concentrano su di un DNA specifico e quindi spesso i familiari degli addotti sono addotti anch’essi, magari generazione dopo generazione. Gli addotti di sesso maschile sono prelevati di norma 3 volte all'anno in corrispondenza di particolari fasi dei bioritmi umani (attività mentale bassa e fisica alta), molto più spesso invece le femmine. Le abduction sono comunque un fenomeno di massa in quanto ne sarebbero coinvolti milioni di esseri umani, considerandone una percentuale stimata attorno al 2% del totale su base sperimentale. 

 

'Ho faticato a girare la testa e ho visto molte persone che si trovano in questi letti di metallo, proprio come il mio, e mi sono concentrato su di uno in particolare perché mi sono reso conto che c’era mia sorella, sembrava che tutti fossero in uno stato di incoscienza." Il testimone descrive la sua reazione alla situazione. "A quel punto mi sono reso conto che c'era qualcosa di molto sbagliato ed ero conscio della situazione spaventosa in cui mi trovavo ed ho iniziato a farmi prendere dal panico ed ho cercato di liberarmi." Il testimone parla di essere stato circondato dagli alieni. "A quel punto mi sono reso conto che ero circondato da esseri bassi, di colore grigiastro, che sembravano ignari del fatto che stavo cercando di liberarmi dai lacci."

 

Il testimone viene circondato dagli automi biologici (grigi) che si sono accorti dell’anomalia del suo stato di veglia. Un inconveniente eccezionale sembra.

 

Egli descrive anche la presenza di un altro essere più alto, apparso dal nulla. "Improvvisamente dal nulla è venuta fuori una luce brillante di un altro essere, questo era più alto ed aveva una testa di forma più ovale, con delle dentellature su di essa, ed aveva un colorito più deciso."

 

Si tratta probabilmente di un ‘orange’.

 

Il testimone descrive inoltre come questo alieno abbia comunicato con lui e come gli abbia comunicato quel che stavano cercando nel nostro DNA. 'Comunicava con me telepaticamente e gli ho chiesto che cosa stava facendoci e mi ha detto: "Stiamo guardando il vostro DNA." Ho chiesto il motivo per cui stava facendo questo su di noi ed ha risposto: "Tutti gli esseri umani hanno il DNA alieno, ma non tutti gli esseri umani hanno lo stesso DNA alieno." L'alieno mi ha informato della loro provenienza da Sirio. "Ho chiesto da dove venissero e mi rispose: "Veniamo da Sirio"; mi ha anche detto che essi sono venuti da me per molto tempo." Il testimone finalmente ci dice che l’alieno è scomparso e che si è ritrovato nel suo letto. "A quel punto è sparito e la mia paura è tornata ed ho iniziato a urlare dalla cima dei miei polmoni, la prossima cosa che ricordo è di saltare dal letto urlando per svegliare tutti in casa. Non ho dormito per 2 notti da allora ...

 

Questo uomo ricorda e rappresenta quindi un’anomalia. Di solito l’addotto non ha coscienza delle sue esperienze se non in modo indiretto. Interessante è il discorso dell’alieno sul DNA umano. Sembrerebbe che gli uomini siano contenitori aperti in grado di conservare memorie ed elementi genetici alieni in sintonia con la loro propria essenza spirituale e fisica. La razza umana appariebbe quindi come un gigantesco ‘allevamento’ utile per scopi multipli ma comunque sempre finalizzati alla ricerca aliena sull’immortalità e sulla conservazione e riproduzione delle loro specie. In realtà sembra che l'uomo sia esistito anche prima di questi 'ultimi' interventi esterni. La presenza di DNA alieno sembra confermata dal fenomeno inspiegabile del chimerismo genetico, ossia della presenza di tratti di DNA estraneo a certi individui. Altro fattore da tener presente è la lunghezza spropositata del nostro DNA che conterrebbe solo una parte effttivamente utile al sequenziamento delle nostre cellule mentre una sua gran parte avrebbe una funzione ignota alla scienza ma che potrebbe essere facilmente giustificata in un ottica legata all'intervento esogeno nella nostra specie.

 

La ricerca del Dott. John Lash sulla antica  gnosi pagana, fa luce sulla presenza di entità dimensionali inferiori chiamate "Arconti" e lo conduce ad associarle a questi episodi odierni di rapimenti alieni.' (fonte)

 

Su John Lash, si legga  qui. Per ulteriori informazioni sul fenomeno abduction, si ascoltino le illuminanti ipnosi del Prof. Corrado Malanga qui. Si leggano inoltre i pregevoli lavori del gruppo StarGateLazio qui e qui. 

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Recuperare l'Acqua Piovana

Pubblicato il da G B

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L’acqua piovana è praticamente insalubre, contaminata com’è dalle scie chimiche e dalle esalazioni dei sottoprodotti della nostra ‘vita moderna’, è però utile sapere come sia possibile filtrarla ed utilizzarla per usi che non prevedono il contatto diretto con il nostro corpo, prima che ciò sia incredibilmente impedito per legge.   

Recuperare l’acqua piovana infatti è semplice e proficuo. Un piccolo impianto può costare poche centinaia di euro, a cui si vanno a sommare le spese di messa in opera (a meno che non si sia abili nel ‘fai da te’) portando però a ridurre il consumo di acqua potabile fino ad una percentuale del 60% circa. Impianti più complessi e performanti ovviamente fanno salire di parecchio il costo complessivo, occorre quindi progettare con cura l'impianto calibrandolo sulle nostre effettive esigenze. Molti usi infatti si possono avvalere direttamente dell’acqua piovana: l’irrigazione delle piante e del giardino, il lavaggio di animali, superfici e mezzi di trasporto, gli sciacquoni dei water, le lavatrici.

Occorre solo avere a disposizione una falda di un tetto oppure una superficie a terrazza che convogli le acque meteoriche in un tubo di gronda accessibile ed un piccolo spazio disponibile a terra. In prima battuta si deve filtrare l’acqua dalle impurità più grossolane per poi filtrarla ulteriormente da quelle più piccole. Lo stoccaggio deve essere effettuato in serbatoi concepiti ad hoc e possibilmente interrati anche se ne esistono dei modelli da esterni.

Dato il costo attuale dell’acqua, il rientro economico è garantito negli anni ed inoltre, data la semplicità dell’impianto, la manutenzione è ridotta al minimo: sarà sufficiente tenere puliti i filtri ed ispezionare saltuariamente la pulizia dei condotti e dei serbatoi. E’ possibile infine, per contenere i costi, realizzare un impianto da completarsi in tempi successivi, predisponendone capacità e percorsi delle tubature con adeguata lungimiranza.

Trattandosi di gestire pesi ed impianti comunque, è consigliabile sempre rivolgersi ad un tecnico di fiducia per garantirsi l’efficacia del risultato finale e la sicurezza nella messa in opera.

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Alcuni link utili  qui,  qui e  qui

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Alterità

Pubblicato il da G B

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St %20Patrick's%20Cathedral

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Siamo oggi in difficoltà ma lo siamo sempre stati. L’Homo Sapiens ha da sempre tentato di modificare il suo habitat verso un obiettivo trascendentale, palesemente alieno al pianeta. L’Homo Sapiens adora l’artificio. Solo pochi individui della sua specie saprebbero sopravvivere in armonia in questo contesto naturale.

 

Il Sapiens medio si droga, si sposta all’interno di fumosi involucri di latta, passa le sue giornate di fronte a catene di cristalli liquidi elettrificati, in connessione remota continua con i suoi consimili. Preferisce abitare in scatoloni massicci, lindi ed asettici, imprigionato da potenti campi elettromagnetici. Anche il suo rapporto con la natura è dispotico: la piega, l’organizza, la plasma a tal punto da farle perdere il suo antichissimo e delicato senso.

 

L’Homo Sapiens è un grande modificatore. Sventra montagne, crea ponti, vola addirittura. Predilige i  cibi artefatti che hanno poca o nessuna reminiscenza della loro origine. Che dire della musica poi? Si circonda di ritmi ubiqui e cadenzati, in netto contrasto con le armonie distoniche della natura.

 

Il Sapiens è l’unico essere che sembra non appartenere a questo ecosistema. E’ come se avesse una profonda ma inconsapevole nostalgia di un ambiente diverso, molto diverso. Il sapiens è un ‘sistema aperto’: uno, nessuno e centomila. Il Sapiens è un grande contenitore di memoria, ognuno con la sua propria frequenza.

 

A dispetto delle panzane dei gruppi sedicenti ‘VERDI’ il Sapiens muove verso l’azione indifferente. Troppa è la spinta nel fare, troppa la voglia di  lasciare questo pianeta senza avere la possibilità di farvi ritorno! Un essere cosmico a cui la gravità (vedi foto sopra) dà evidentemente fastidio. Retaggi di un’origine sconosciuta? Echi di programmazioni perdute?

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Soetoro Cloning

Pubblicato il da G B

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