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Spezie

Pubblicato il da G B

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 10 Spezie della Salute   (articolo di Marta Albé)

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Le spezie sono delle alleate davvero preziose, non soltanto in cucina per insaporire i nostri piatti, ma nella vita di tutti giorni per la protezione della salute e per la prevenzione delle malattie. Alcune spezie, più di altre, sono ricche di proprietà benefiche in grado di rafforzare il nostro sistema immunitario e di regolare i livelli del colesterolo e degli zuccheri nel sangue.

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1) Curcuma

La curcuma è una spezia di origine orientale, dalle proprietà a dir poco portentose. Studi recenti ne hanno messo in luce l'utilità per la prevenzione del diabete e per proteggere l'organismo dalle infezioni. La curcuma, infatti, rafforza il sistema immunitario. Presenta inoltre proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche e antiossidanti

2) Zenzero

Le virtù dello zenzero sono a dir poco straordinarie. Lo zenzero favorisce la digestione ed aiuta l'organismo a depurarsi. E' perfetto per la preparazione di tisane da assumere per la cura e la prevenzione di mal di gola, raffreddore e influenza. Studi scientifici ne hanno dimostrato l'efficacia come antidolorifico in caso di artrite. Contribuisce inoltre a ridurre la cellulite, i gonfiori e i ristagni acquosi, entrando di diritto tra le spezie brucia-grassi, oltre che salutari.

3) Peperoncino

Il peperoncino stimola il metabolismo e la digestione. I suoi effetti benefici sono soprattutto depurativi. Un pizzico di peperoncino contribuisce a favorire la circolazione sanguigna ed a tenere sotto controllo i livelli degli zuccheri nel sangue. Una varietà particolare di peperoncino, il pepe di Cayenna, è rinomata per la sua capacità di tenere sotto controllo il colesterolo e per il suo effetto antidolorifico e antinfiammatorio.

4) Noce moscata

La noce moscata è una spezia di solito sottovalutata. E' interessante sapere che la noce moscata viene impiegata in omeopatia. Ad esempio, risulta utile in caso di pressione bassa e di reumatismi. Viene inoltre utilizzata per le malattie che colpiscono i bronchi e per i problemi di digestione. Le proprietà benefiche della noce moscata sono garantite dai preziosi oli essenziali in essa contenuti. Non deve essere assunta in quantità troppo eccessive, essendo un vero e proprio alimento medicinale.

5) Cumino

Il cumino è una delle principali spezie della salute nell'Ayurveda, la medicina tradizionale indiana. E' ricco di ferro ed è adatto alla stagione invernale, per via del suo potere riscaldante. E' efficace nella riduzione del colesterolo e dei livelli degli zuccheri nel sangue. Viene ritenuto efficace per il miglioramento della risposta immunitaria e nel contrastare l'osteoporosi.

6) Chiodi di garofano

I chiodi di garofano sono ritenuti benefici dalla medicina naturale per alleviare i dolori legati all'artrite. Contengono infatti una sostanza in grado di interrompere i processi di un complesso proteico che è stato correlato all'insorgere di disturbi infiammatori, quali l'artrite stessa. Sono un antibatterico naturale adatto per la preparazione di infusi da ottenere tramite decotto e da impiegare come collutorio. L'infuso deve essere filtrato e lasciato raffreddare prima di essere utilizzato.

7) Cardamomo

Il cardamomo è la terza spezia più rara al mondo, dopo zafferano e vaniglia. Impariamo dunque ad utilizzarlo con parsimonia, come se fosse un vero e proprio medicinale. Può essere impiegato, ad esempio, per aromatizzare il caffè. Il cardamomo è utile in caso di tosse e raffreddore, per tutte le infiammazioni delle vie aeree e per favorire il dimagrimento. Stimola il metabolismo. I semi di cardamomo possono essere masticati oppure impiegati nella preparazione di tisane.

8) Cannella

I motivi per aggiungere un pizzico di cannella nella nostra alimentazione e nella preparazione delle tisane sono tanto numerosi quanto le sue proprietà benefiche. La cannella regola gli zuccheri nel sangue, riduce i dolori causati dall'artrite, migliora la memoria, è un alleato prezioso contro il raffreddore e il mal di gola. Le sono state infine attribuite proprietà anticancro.

9) Curry

Una delle spezie principali contenute nel curry è la curcuma. Si tratta di un mix indiano ormai utilizzato in tutto il mondo per aromatizzare le spezie. Nel curry la curcuma è accompagnata da zenzero e pepe nero, due alimenti che ne potenziano le proprietà benefiche. Esso può inoltre contenere cumino, cardamomo e chiodi di garofano, oltre allo zafferano, un insieme di spezie davvero salutare.

10) Anice stellato

L'anice stellato viene considerato come un vero e proprio antibiotico naturale. Da esso viene estratto un olio essenziale impiegato in medicina ed erboristeria per la preparazione di farmaci e rimedi naturali. E' un antiossidante e un antimicotico. Contrasta in maniera efficace la presenza di virus e batteri. Viene impiegato per la preparazione di liquori, mix di spezie e dolci.

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Parassitismo

Pubblicato il da G B

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Il Parassitismo è un fenomeno naturale di estremo interesse soprattutto per chi, tra gli esseri umani, si è accorto di essere un ‘ospite’, ossia l’organismo parassitato e quindi danneggiato dal parassita. La cooperazione tra i vari livelli della vita e la simbiosi non sono da confondersi con il parassitaggio perché la differenza sostanziale è nell’intenzione del parassita. Il parassita non ‘chiede permesso’ e fa di tutto per essere elusivo e non destare reazioni nel suo organismo ospite. Tantomeno dobbiamo confondere parassitaggio con predazione in quanto manca appunto il fattore dell’elusività. Il predatore è sempre riconoscibile per lo meno nell’atto conclusivo della sua opera.

L’essere umano è al centro di un’operazione di parassitismo su scala planetaria? Secondo il  Prof. Corrado Malanga, si. Esseri diversi da noi utilizzerebbero da millenni il nostro ‘contenitore’ corporeo per svariati usi tra cui il riversamento della memoria aliena e lo sfruttamento di una energia sottile e potente compatibile con la nostra natura ma non con la loro. Il multiparassitismo quindi potrebbe aiutarci a comprendere le motivazioni alla base delle dinamiche perniciose di cui siamo oggi testimoni e soprattutto farci capire il perché della necessità di mantenerci in uno stato poco vigile, disattento e lontano dai gravi problemi che incombono su di noi, distraendoci con mille astuzie sempre più sottili ed efficaci. Una forma di parassitismo supportata da notevolissime conquiste tecnologiche e stratagemmi al limite dell’incredibile che coinvolge i due organismi (ospite e parassita) in diverse fasi del loro sviluppo.

Esistono ovviamente parassiti mastodontici o di specie, in grado di assoggettare interi gruppi di individui, abbindolati ad un costume mansueto. Il parassita può giungere a stipulare un ‘patto’ tra lui ed il suo ospite al fine di mantenersi nella posizione predominante? Ovviamente il patto potrebbe rivelarsi mendace ed essere utilizzato solo con gli organismi ospite in grado di acquisire coscienza di se e porre quindi in pericolo tutta la pratica parassitaria, con i suoi millenni di abilissimo perfezionamento.   

Può essere utile quindi fare mente locale, leggendo le righe di wikipedia in merito, da me leggermente riviste e sintetizzate. Balzerà agli occhi l'anomalia del parassitismo alieno. Buona lettura:     

PARASSITISMO

Il parassitismo (dal greco παράσιτος) è una forma di interazione biologica, fra due specie di organismi di cui uno è detto parassita e l'altro ospite.

Aspetti concettuali

Il parassitismo è una forma di simbiosi, ma a differenza della simbiosi per antonomasia, il parassita trae un vantaggio (nutrimento, protezione) a spese dell'ospite creandogli un danno biologico.

Le proprietà che identificano in generale un rapporto di parassitismo sono le seguenti:

·      Il parassita è privo di vita autonoma e dipende dall'ospite a cui è più o meno intimamente legato da una relazione anatomica e fisiologica.

·      Il parassita ha una struttura anatomica e morfologica semplificata rispetto all'ospite.

·      Il ciclo vitale del parassita è più breve di quello dell'ospite e si conclude prima della morte dell'ospite.

·      Il parassita ha rapporti con un solo ospite. A sua volta questi può avere rapporti con più parassiti.

Il concetto di parassita va distinto da quello di parassitoide: a differenza del parassita propriamente detto, il parassitoide termina il suo ciclo vitale causando la morte dell'ospite. Questo comportamento si riscontra ad esempio in molti insetti ausiliari, le cui fasi giovanili si svolgono a spese di un ospite che viene ucciso al termine del ciclo di sviluppo.

Il concetto di parassita va distinto anche da quello di predatore, il quale è dotato di vita autonoma, ha spesso una struttura morfoanatomica più complessa, ha rapporti con più vittime e causa in genere la morte della vittima.

Infine, il parassita non va identificato a rigore con il fitofago in senso lato: molti insetti fitofagi sono comunemente considerati parassiti delle piante. In realtà il rapporto trofico tra un fitofago e una pianta, analogo a quello degli erbivori, è assimilabile ad una particolare forma di predazione da parte di un organismo consumatore a spese di un produttore. Il parassitismo è un fenomeno molto studiato in etologia, che stimola numerose ricerche e ipotesi anche in altri campi della biologia: ad esso è legato, ad esempio, la teoria del fenotipo esteso.

Tipologie di parassitismo

Parassita facoltativo: in grado di vivere autonomamente ricorrendo all'occorrenza a forme di regime dietetico non riconducibili al parassitismo.

Endoparassita: detto anche parassita endofago, vive all'interno del corpo dell'organismo ospite e in genere mostra un notevole grado di specializzazione anatomica e fisiologica finalizzata al particolare ambiente che lo deve ospitare. (es. tenia)

Ectoparassita: detto anche parassita ectofago, vive all'esterno del corpo dell'organismo ospite, al quale è comunque strettamente legato. La specializzazione anatomica e fisiologica è in genere limitata all'apparato boccale e ad organi che gli permettono di restare legato all'ospite. (es. zecca)

Cleptoparassita: ruba, di nascosto o in modo aggressivo, il cibo che l'ospite è riuscito a procacciarsi o a recuperare in altro modo (es. Cuculus canorus). È una pratica non rara nel regno animale come ad esempio tra gli uccelli rapaci ma anche, specialmente, nel mondo degli insetti.

Parassitoide: si può considerare una forma di transizione fra il parassita propriamente detto e il predatore. Nei parassitoidi il parassitismo è limitato alle prime fasi dello sviluppo mentre l'individuo adulto ha vita autonoma. Si distinguono parassitoidi idiobionti, che paralizzano l'ospite bloccandone lo sviluppo, e parassitoidi koiniobionti, che lasciano l'ospite libero di muoversi e di progredire nel proprio sviluppo. I parassitoidi si riscontrano fra gli insetti entomofagi e sono perciò largamente sfruttati in metodologie di lotta biologica contro gli insetti dannosi. Da un punto di vista pratico sono un ottimo mezzo di controllo delle dinamiche di popolazione in quanto in caso di percentuali di parassitizzazione elevate riducono sensibilmente il potenziale riproduttivo della specie ospite.

Coparassitismo: un rapporto di competizione interspecifica fra parassiti di specie diversa che sono associati alla stessa specie ospite. Il coparassitismo può sfociare in casi di multiparassitismo o di iperparassitismo.

Multiparassitismo: un rapporto di competizione interspecifica fra parassiti di specie diversa (coparassiti) che attaccano contemporaneamente lo stesso individuo.

Superparassitismo: un rapporto di competizione intraspecifica fra parassiti della stessa specie (gregari) che si sviluppano a spese di uno stesso individuo, talvolta in numero elevato.

Iperparassita: un organismo che si sviluppa a spese di un altro parassita. Una catena alimentare che segue la via del parassitismo ha sempre inizio con un parassita primario. I parassiti di ordine superiore (secondari, terziari) sono iperparassiti.

Autoparassita: un organismo che si sviluppa a spese di un ospite della stessa specie. Forme di autoparassitismo si riscontrano ad esempio in alcuni animali vivipari dove lo sviluppo postembrionale si attua in parte all'interno del corpo della madre.

Comportamento dei parassiti e degli ospiti

Molti endoparassiti attaccano l'ospite in modo passivo, come quelli dell'intestino umano che depongono una grande quantità di uova che possono essere espulse all’esterno contagiando così, in luoghi di cattiva igiene, altri esseri umani che involontariamente le ingeriscono. Gli ectoparassiti, invece, spesso adottano elaborati meccanismi e vere e proprie strategie per attaccare un ospite. Alcune specie di sanguisughe, per esempio, individuano l'ospite tramite sensori di movimento e ne accertano l'identità attraverso la temperature della pelle e tramite indicazioni chimiche prima di attaccarlo. (...)

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Vorrei segnalare un post sulle scie chimiche sul celebre concerto di Woodstock (nel 1969!) ed un altro post su alcuni aspetti misconosciuti della struttura statale statunitense.

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P.S.:  freeskies abbasserà il ritmo delle pubblicazioni nelle prossime decadi

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Una Anomala Esercitazione

Pubblicato il da G B

 

Una esercitazione avverrà nella metropolitana di New York nel mese di Luglio. Questo evento consisterà nella dispersione, da parte delle autorità cittadine, di perfluorocarburo (un gas di origine sintetica) nelle condotto di ventilazione al fine di testare i sensori di gas potenzialmente pericolosi per l’uomo, in un ottica antiterroristica.

 

Alcuni siti si sono immediatamente attivati segnalando la  pericolosità di questi gas (derivanti principalmente dalla lavorazione primaria dell’alluminio) ufficialmente innocui ma in realtà, pare, pericolosi e cancerogeni ed in grado addirittura di anticipare la menopausa negli umani. Le autorità si sono affrettate a  smentire ma restano alcuni punti da chiarire. Il primo è: quale sarà la concentrazione di gas nell’aria della metropolitana? Chi ne controllerà la diffusione? Quando avverrà tale dispersione?

 

Le autorità hanno affermato che avverrà in 3 giorni a sorpresa durante il mese di Luglio e gli abitanti di New York non ne sono affatto comprensibilmente contenti! Occorre poi sottolineare come gli ultimi auto attentati terroristici siano avvenuti in sincronia con esercitazioni aventi gli stessi obiettivi delle cosiddette ‘azioni terroristiche’, per cui è d’obbligo una estrema cautela al riguardo.

 

Data la palese inesistenza del terrorismo internazionale e la sua sostanziale aderenza con alcuni apparati statali, viene giustamente da chiedersi il perché di tali esercitazioni. Lo scopo potrebbe essere duplice: diffondere veleni sottili nell’aria di New York e tenere alta la paura verso un’inesistente pericolo ‘esterno’ mentre questa ansia diffusa popolare identifica sempre più la propria fonte d’origine con quegli apparati che dovrebbero invece garantire pace e sicurezza.

 

Scie chimiche nei cieli (statali), gas nella metro (statali), ogm nella pancia (approvati dallo stato), medicinali vari e componenti dei vaccini nel sangue (statali) ed una bella ‘doccia’ continua di radiofrequenze ‘ufficiali’ (il tutto condito da una bella recessione economica) … cosa desiderare di più dal leviatano? - link1link2

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Parole nel Vuoto

Pubblicato il da G B

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trasformazione

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Una cricca di psicopatici sado-masochisti (in probabile combutta con ‘burattinai’ di ben altro spessore e provenienza) ci sta traghettando rapidamente verso un  nuovo livello evolutivo artificiale che, riguardo ai soli sistemi di controllo sociale, prende il nome di nuovo ordine mondiale.

 

Questo resettaggio morfogenetico a scala planetaria implica l’esistenza di un progetto dettagliato a monte altrimenti, per esigenze di mera distruzione degli ecosistemi, sarebbe stato possibile e ben più semplice utilizzare una ventina di ordigni nucleari dell’ultima generazione. Evidentemente quindi, il progetto presuppone il possesso di  organismi da rimpiazzare al posto degli attuali, in quanto questi ultimi sono già stati pesantemente compromessi dalle ben note operazioni di manipolazione ambientale in atto.

 

Potrebbe trattarsi quindi di una graduale manipolazione genetica degli organismi esistenti oppure di una sostituzione controllata di nuovi organismi completi di natura artificiale, dai più piccoli, come i virus, sino agli esseri umani e forse anche oltre.

 

Dovremmo a questo punto però domandarci se sia mai esistita sul nostro pianeta la vita naturale o se non si sia trattato da sempre di una manipolazione artificiale, così come sembrano suggerire le letture critiche più accorte delle  antiche genesi oppure le ultimissime ‘tendenze’ nella  paleoantropologia e nella biologia che ravvedono la sostanziale inesistenza dell’evoluzione di tipo darwiniano nella storia della vita sul nostro pianeta, il cui sviluppo è da riconsiderare sottolineando la presenza di notevoli scalini evolutivi, difficilmente giustificabili in un’ottica naturalista non creazionista.

 

Tornando all’oggi e guardando al futuro, possiamo tentare di immaginare come sarà il pianeta tra vent’anni, quando le ferali manipolazioni a cui assistiamo avranno dato i loro frutti e la genetica planetaria inevitabilmente ed irreversibilmente trasfigurata? Possiamo immaginare la venuta dell’ Homo Novus, una specie di superuomo bionico, freddo e sorridente, oppure assisteremo all’ibridazione coatta tra natura attuale e  nanoelementi cibernetici?

 

Dobbiamo però porci la cruciale domanda su chi sarà a giovarsi di tutto questo lavorio incessante, su chi cioè trarrà i frutti di questa manipolazione planetaria e qui il discorso si complica un pochino.

 

Se si trattasse di esseri umani come noi, dovremmo supporre l’esistenza di una specie di supercorporation globale in grado di procedere alle trasfigurazioni prefissate coinvolgendo praticamente tutti gli apparati di controllo del pianeta. Non è da escluderne l’esistenza ma si tratterebbe di un salto nel buio: chi potrebbe infatti manipolare in modo irreversibile la genetica planetaria con la certezza del risultato? Nessun essere umano è in grado di prevedere cosa accadrà esattamente al pianeta, dopo che le ben note operazioni di manipolazione in atto avranno terminato il loro compito.

 

Vedo quindi con difficoltà un essere umano o più esseri umani al comando di questo intervento sulle massime scale, anche per una considerazione sui tempi necessari per tali manipolazioni, che vanno oltre le aspettative di vita attuali.

 

Si potrebbe trattare di una genia di umani differente dal consueto? Oppure, come suggeriscono quasi tutte le letterature arcaiche, di esseri provenienti da altri pianeti o dimensioni ? Forse i cosiddetti visitatori spaziali altro non sono che esseri più antichi, molto più antichi dell’homo sapiens che, anzi, avrebbero contribuito a creare. La forma ‘uomo’ è probabilmente la più evoluta dell’universo e la matrice della nostra specie è forse la più antica di tutte le altre, eppure viviamo un momento di atroce transizione, un piano inclinato verso un futuro a noi del tutto incerto. A nulla valgono evidentemente  le ragioni del diritto, di essere informati e di dare il nostro consenso; forse in qualche modo lo hanno già fatto e noi, in qualche forma, acconsentito. Alcune menti lucide si sono accorte della perniciosità del'avvento di questi tempi finali già agli albori della ferale rivoluzione industriale, come i brillanti 'creativi' che si denominavano preraffaelliti. 

 

Questa è la fase rossa dell’elaborazione alchemica, la rubedo dal calore del penultimo livello, a seguire l’albedo, il calor bianco, l’obiettivo della grande opera, lo stato purificato. Resta solo di definire se facciamo parte delle scorie oppure del prodotto finale.

 

Il  Transumanesimo può rappresentare un filone lecito di ricerca e sperimentazione parascientifico ma non può ad oggi divenire un paradigma in quanto nessuno è oggi, ovviamente, in grado di prevedere ciò che sarà.

 

Facciamo però due conti: trattando quali argomenti si viene ridicolizzati ed attaccati sul web, oppure semplicemente censurati sui media ufficiali? Perniciosità dei vaccini, scie chimiche, rivelazione e rilettura degli eventi, complottismo ed ufologia in senso esteso. Se mettiamo insieme questi temi cosa viene fuori? Proprio ciò che più temiamo: l’intervento elusivo di origine aliena sulle masse umane, con il tramite delle procedure mediche 'compulsive', della gestione degli eventi e dei tanti vettori di manipolazione  bio/geologica con, in primis, le scie chimiche. Non vi sembra strano? Parlare di nuovo ordine mondiale è allora tentare di definire la tirannide ecumenica e multilivello che si sta stringendo attorno a noi, giorno dopo giorno? Una forma pensiero di proporzioni enormi ma al contempo sorda ed ottusa, fredda e deleteria come chi l’ha ideata e la propaganda ogni giorno ben al sicuro dietro le oscure stanze dei vertici del potere terreno.

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P.S. Il titolo del post 'Parole nel Vuoto' è il titolo di un bellissimo testo di Adolf Loos

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