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Riflessioni sulla TAV

Pubblicato il da G B

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Divulgo un articolo di Giovanni Ranella di cui condivido in particolare le conclusioni. Le rivelazioni del giudice  Imposimato dovrebbero suscitare un grandissimo sdegno civile se non fosse che ci culliamo addormentati da ansie di natura posticcia prodotte dalle penurie materiali indotte e dalle armi sottili delle propagande mediatiche che ci impediscono di sussultare impressionati dalla vacuità di quell’insieme di fatterelli che definiamo pomposamente ‘Storia’. Ominicchi e mezze calzette disfano e ricreano la tessitura del tempo a loro piacimento da sempre, così come stanno disfando la Val di Susa e la preziosa ed intensa linea di San Michele. Non è un caso che il MUOS si vada edificando nel bel mezzo della sublime sughereta di Niscemi: la memoria deve essere cancellata, gli animi annichiliti e resi disperanti, l’ambiente vilipeso e relegato alla vuota desolazione. Questi sono evidentemente gli squallidi dictat del vecchissimo (di impronta satanica lo definisce giustamente Ranella) nuovo ordine mondiale. L’uomo saprà certamente reagire. Essi temono la coscienza che è solo un esaltante e felicissimo incontro della conoscenza con la profonda comprensione, tipicamente umana. L’articolo, con i link originali al sito  Fragmenta:

 

TAV

di: Giovanni Ranella

 

La strategia della distrazione di massa conferma la sua propaganda di reale disinformazione con il risalto dato alle recenti dichiarazioni di ex brigatisti rossi in merito alla TAV piemontese. In questo caso il perno del controllo sociale è costituito dall’antagonismo fittizio tra Rodotà e Alfano, i quali, dimostrando di applicare benissimo la cosiddetta strategia della finta contrapposizione dialettica, in realtà operano invece in perfetta sincronia per rafforzare la reiterazione di una menzogna quarantennale.
Con buona pace loro e di altri pseudo storici, noi non crediamo allo spontaneismo del fenomeno conosciuto come Brigate Rosse. Abbinare la loro nefanda memoria all'azione di resistenza attuata in Val di Susa, significa delegittimare il diritto ad una doverosa resistenza. Culminate con il discusso sequestro Moro, le BR furono chiaramente manovrate dai Servizi, per inciso, alcuni dei covi utilizzati dai terroristi appartenevano alla struttura stessa dei servizi, peraltro, il giudice di chiara fama Ferdinando Imposimato, asserì che «I servizi segreti italiani purtroppo erano alle dipendenze della Cia» (ieri come oggi). Un esempio: in via Gradoli a Roma, dove al civico 96 (uno dei covi delle brigate rosse) viveva il capo terrorista Mario Moretti, c’erano addirittura 24 appartamenti gestiti dal Ministero dell’Interno ed un rifugio di personaggi legati all’estrema destra.

 

In ciò consiste distogliere l'attenzione del pubblico dall’identità vera del problema, bloccarne l’attenzione su un motivo retorico, il terrorismo appunto, che in realtà è, più o meno abilmente, manovrato dall’élites per instaurare leggi e modificazioni decisive per la vita delle persone. Non sappiamo, ma possiamo ugualmente intuire, a giudicare dalle azioni e intendimenti di quanti amministrano la cosa pubblica dell’assoluta malafede o completa ottusità, di chi ora esalta come un ennesima conquista del cosiddetto “progresso” la realizzazione della TAV.

 

Vent’anni di domande di confronti civili richiesti dai residenti del luogo sono state puntualmente inevase, esasperando in tal modo la popolazione della Val di Susa, la quale vedendosi violentare il proprio territorio prova a reagire, lo stesso civilmente, ad un’aggressione (tristemente istituzionale) in piena regola. Il traffico di persone e di merci, dal tempo in cui fu fatto il progetto della Tav di Val di Susa, è diminuito. E’ calato persino il flusso di merci attraverso il tunnel del Frèjus. Perché perforare un monte che può disperdere amianto? E proprio nella regione dov’era attiva la fabbrica della morte, l’Eternit per la quale tanti operai o le loro mogli, che lavavano i vestiti impregnati d’amianto, sono morti di cancro? La presenza di amianto e uranio nella Valle, ormai accertati da studi geologici, sono stati deliberatamente ignorati. Perché non investire quella valanga di soldi in infrastrutture utili a battere l’inquinamento che sta distruggendo le città italiane?

 

L'intento è palese: mantenerci a tutti nella grettezza e fare in modo che le persone, progressivamente desensibilizzate e allontanate dalle misure maggiormente autentiche con cui poter innalzare la propria esistenza (ipnotizzate quotidianamente per mezzo dei più invasivi, quanto insospettabili, metodi di persuasione occulta di massa) divengano di fatto incapaci non tanto di comprendere quanto di reagire efficacemente per ribaltare una condizione d’ordinaria sottomissione a tutte quelle circostanze che svuotano la realtà del suo significato più veritiero.

 

Il Monte di San Michele in Val di Susa, è un luogo di elezione, un luogo eminentemente sacro che solo la bieca cecità utilitarista contemporanea non sa comprendere nelle sue valenze più profonde.

 

Nella geografia sacra, quest'allineamento tra i più importanti del pianeta è dedicato all’arcangelo Michele, collega la Cornovaglia a Gerusalemme ed è definito appunto come la “Linea di San Michele”, coincidente con la Via Langobardorum.

 

Origina da Saint Michael’s Mount in Cornovaglia, passante per Mont Saint Michel in Francia, congiunge la Sacra di San Michele in Val di Susa a San Michele di Coli nei pressi di Bobbio per giungere a Castel Sant’Angelo nel Gargano. Si tratta di una linea retta di duemila chilometri che unisce i 5 principali luoghi di culto europeo dedicati all’arcangelo Michele e che si snoda per altri duemila chilometri arrivando a Gerusalemme. Un percorso propriamente liturgico la cui antichità affonda nell’alto neolitico e che testimonia, per chi ha capacità d’intendimento, dell’intima correlazione tra luogo fisico e qualità spirituale.

 

L’opposizione alla TAV è dovere d’ogni persona autenticamente spirituale e non sorprende l’assoluto silenzio della Chiesa di Roma su questo gravissimo atto di profanazione. La Chiesa, da secoli e secoli, ha definitivamente suggellato la propria alleanza con le forze secolari che ne controllano l’operato privato quanto esteriore. Nelle sue forme ufficiali e storiche la Chiesa ha ceduto miseramente, quanto maestosamente, alla stessa tentazione che il Cristo aveva così pervicacemente rifiutato.

 

L’impronta nichilista sembra non avere più contorni definiti e dimostra di espandere il suo dominio su ogni aspetto della realtà. Pertanto, ecco che la propaganda dei mass-media definisce come disadattato, o peggio terrorista, chi cerca di ribellarsi a questo malsano “nuovo ordine”, che in realtà, è un assoluto e im-puro disordine d’ispirazione marcatamente satanica. Inutile ribadire che terrorista invece è uno stato che non interpella i suoi cittadini al momento di prendere importanti decisioni che riguardano i loro interessi vitali.

 

Terrorista, di fatto, è uno stato che impone l’adozione di una remissione assoluta della qualità di vita dei suoi cittadini in favore di basse logiche di mercato; di scelte arbitrarie che comportano l’avvelenamento stesso del territorio in favore di un non ben specificato “progresso”, il quale, in realtà, è la parola alibi con cui per troppo tempo si sono giustificate le peggiori nefandezze.

 

Purtroppo i valligiani non hanno difese appropriate contro quest’opera oscura, che testimonia null’altro se non l’ennesimo sigillo di tenebra atto a rafforzare il dominio di forze assolutamente incoerenti e massimamente scatenate in questa parte di Età.

 

Risuonano cupe e intessute di remota speranza le parole di Henry Corbin: “Affronteranno vittoriosamente questo pericolo (la dissoluzione dell’identità spirituale) di certo non coloro che cercheranno il compromesso “con il proprio tempo”, ma coloro che avranno la forza di essere testimoni di questo mondo altro e di questo altro mondo annunciato nel contenuto essenziale del messaggio profetico*. Come scrive Guido Ceronetti: "Purtroppo - osserva mirabilmente Colin Wilson - la mancanza di ideali condanna il mondo ad essere distrutto dalla violenza. Il punto è là, e va da Chiomonte allo spazio infinito: suscitare ideale, opporre il sogno alle solitudini elettroniche, battistrada del Nulla; innaffiare il sogno superstite".

 

*Profezia non vuol dire predire volgarmente il futuro, ma tradurre il significato di un epoca nel suo assetto propriamente spirituale e pertanto, della sua intima correlazione al senso stesso del Cosmo.

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La Fine del Determinismo Genetico?

Pubblicato il da G B

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Questo articolo di Carolanne Wright, impone riflessioni fondamentali sulla nostra vita ed il rapporto tra essere umano ed ambiente. La possibilità di modificare il nostro corpo fisico con le emozioni è già stata rilevata a livello neuronale ove è stato provato come la parola, attraverso la psicanalisi, è in grado di modificare la forma fisica del cervello umano. Le intenzioni e le emozioni ci distolgono dal giogo della scienza determinista che ci vede vittime del nostro corredo genetico. Possiamo modificare il nostro ambiente e noi stessi attraverso le emozioni positive. La portata di questi studi, se confermati, è inimmaginabile. Ora abbiamo anche, credo, una chiave per comprendere meglio l’albero della vita attraverso le virtù principali, oppure l’importanza data nella storia umana alle grandi virtù positive per le quali nostri antenati si sono addirittura sacrificati. Dovremmo riflettere anche sul libero arbitrio in un'ottica più estesa ed emozionale oppure sulla reale consistenza dei 'miracoli'. Un articolo importante con conseguenze ancora tutte da immaginare…in positivo! Una luce sulle nostre capacità e sull’importanza di accrescere una coscienza sveglia e lucida, proprio ciò che temeva maggiormente l’arconte Yahweh quando cacciando gli uomini dall’Eden affermava: ‘diverranno come noi!’. Abbiamo infine una possibile chiave di lettura preferenziale per comprendere meglio le reali intenzioni delle notevolissime forme di inquinamento intenzionale multilivello che subiamo ogni ora del giorno ed una possibile via di uscita dal loro giogo. Buona lettura:      

 

Non esiste il determinismo genetico

Carolanne Wright

 

Se credete di essere alla mercé del vostro codice genetico, abbiamo una grande notizia: non è vero. Secondo le ultime ricerche dell’epigenetica (la disciplina che studia il modo in cui i fattori ambientali possono alterare il corredo genetico) le cellule staminale ed il DNA possono essere alterati da campi magnetici, coerenze cardiache, stati mentali positivi ed intenzioni. I massimi esponenti della scienza mondiale sono d’accordo: il determinismo genetico è una teoria ormai svanita.

 

Togliamoci la mentalità della Predestinazione genetica

 

Il DNA con cui siamo nati non è il solo fattore determinante la nostra salute ed il nostro benessere. Il biologo Bruce Lipton, spiega l’importante differenza tra il determinismo genetico e l’epigenetica in una intervista alla rivista ‘Super Consciousness’:

 

‘La differenza tra queste due è importante perché il ‘credo’ che le nostre caratteristiche fisiche, psicologiche ed emozionali, siano controllate dal codice genetico prevede che le persone si sentano vittime del determinismo. Se un gene controlla le nostre funzioni vitali, allora le nostre vite sono controllate da fattori esterni la nostra abilità di modificarli. Ciò porta alla auto-vittimizzazione ed alla percezione che le malattie siano propagate da determinati geni familiari. Prove recenti di laboratorio, provano che ciò non è vero.’    

 

La teoria di Lipton è confermata da Carlo Ventura, Professore presso l’Università di Bologna che ha provato come le cellule staminali possano essere alterate utilizzando alcune frequenze di campi magnetici. ‘E’ come una macchina del tempo. Possiamo riprogrammare all’indietro queste cellule fino ad un loro stadio primigenio incerto nel quale qualsiasi decisione è ancora possibile, anche quella di diventare una cellula dell’organismo. Pensate all’incredibile potenziale di questa scoperta.’   

 

Ha aggiunto inoltre che due scienziati premiati con il Nobel, hanno scoperto che anche le cellule non staminali possono essere epigeneticamente riprogrammate all’indietro in uno stato in cui possono trasformarsi in cellule neurali, cardiache, scheletriche, muscolari o in cellule produttrici di insulina.  

 

La modifica del DNA attraverso l'intenzione

 

Secondo l'Istituto HeartMath a Boulder Creek, in California, l’epigenetica racchiude molto più del DNA, il nostro ambiente e le esperienza di vita. Dopo due decenni di studio, i ricercatori hanno scoperto che fattori come l'amore e l'apprezzamento o l’ansia e la rabbia influenzano anche il ‘progetto’ di una persona. In un esperimento, selezionati i partecipanti sono stati in grado di modificare il DNA con stati mentali positivi.

 

"Un individuo in possesso di tre campioni di DNA è stato diretto per generare coerenza cardiaca - un benefico stato di equilibrio e armonia mentale, emotiva e fisica - con l'ausilio di una tecnica dell’HeartMath che utilizza la respirazione e le emozioni positive intenzionali. L'individuo è riuscito, come da istruzioni, intenzionalmente e simultaneamente a distendere due dei campioni di DNA di controllo ed a lasciare invariato il terzo."

 

Il gruppo di volontari che avevano bassa coerenza/cuore erano in grado di alterare il loro DNA.

 

Cellule Sane e Dieta Quantistica

 

Se vogliamo nutrire il nostro corpo a livello cellulare (e non promuovere la malattia), l'istituto raccomanda una dieta ricca di sostanze nutritive quantistiche. Quando siamo stressati o negativi, le nostre riserve energetiche biologiche vengono deviate dall'importante compito di rigenerare e riparare il corpo. Siamo in grado di contrastare questa fame cellulare, concentrandosi sugli stati genuini di cura, apprezzamento e amore. Queste emozioni positive migliorano il nostro sistema energetico e alimentano il corpo, anche fino al livello del DNA. HeartMath chiama tali sentimenti positivi "nutrienti quantistici."

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Contro la Deferenza

Pubblicato il da G B

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Il nostro nemico numero uno: noi stessi ed il nostro atteggiamento deferente. 

 

deferènte - (dal lat. defĕrens -entis, part. pres. di deferre) - Che si rimette rispettosamente alla volontà, al giudizio, alle decisioni di un’altra persona o di una autorità.

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Siamo deferenti verso le autorità, gli intellettuali di regime, i professori ed i dottori, i giudici e gli onorevoli, dimenticando che nel nostro paese, con buona probabilità, si sono accaparrati il loro posto nella società con le raccomandazioni, gli scambi di favori familiari oppure con l’appartenenza a quella o all’altra consorteria o peggio alle mafie ed alle massonerie.

 

Occorre insinuarsi in contesti sconosciuti rompendo i vincoli delle discipline, frammentate a bella posta per impedirci una visione d’insieme completa e significante. E’ necessario abbandonare la deferenza ed affidarci solo a noi stessi, unico metro infallibile della verità: non abbiamo bisogno di altri padri posticci, così come non abbiamo bisogno di guide illuminate, maestri ascesi e di chiunque si frapponga tra il nostro entusiasmante istinto di libertà e la realtà.

 

L’uscita dal giardino dell’Eden (un campo di lavoro forzato) ha segnato l’inizio del glorioso percorso dell’umanità verso il bello ed il vero, non torniamo indietro in contesti programmati, a prestare la nostra unica opera senza prezzo a signori freddi e lontani, spesso crudeli ed indifferenti. Abbandoniamo quindi la deferenza senza timore di restare orfani, togliamo senso e valore al concetto di autorità. Tutto ciò è possibile grazie ad un animo sereno ed equilibrato, senza conflitti, semplicemente ignorandone il peso sociale, l’esistenza, la pretesa utilità ed indispensabilità.

 

Non essendoci più l’autorità non sarà più neanche la deferenza e l’ossequio. Il potere si è sempre agghindato di paramenti chiassosi per tentare di dare dignità al proprio ruolo rubato, sottratto con la forza e l’inganno agli esseri umani. Oggi il paramento di cattivo gusto è stato sostituito dalla sobria eleganza austera che ben nasconde ferocia e crudeltà, nonché dalla strafottenza della tecnologia utilizzata come arma di seduzione e di intimorimento. Superiamo tutto di un balzo e riappropriamoci delle nostre vite: ci appartengono così come ci appartiene l’acqua, il cielo, la terra.

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L'Antenna Umana e le Onde ELF

Pubblicato il da G B

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Quali sono gli scopi occulti dei migliaia di impianti per la diffusione e ricezione di radioonde sparse in ogni dove nel nostro territorio? Non sto parlando solo dei megaimpianti militari come il MUOS, ma di quella semina inversa di piccoli e medi impianti piazzati sopra i nostri tetti, inseriti in contesti naturali un tempo incontaminati, oppure mimetizzati da mostruosi alberi sintetici. Non è possibile appellarsi alla violazione dei piani regolatori perché si tratta di infrastrutture di servizio che oltrepassano, guarda caso, il controllo locale delle amministrazioni, quelle piccole forme di potere più vicine ai desiderata dei cittadini. Ci troviamo così ‘circondati’ da una gabbia elettromagnetica, sempre in funzione, di gestione civile, pubblica e privata, e militare. Sugli effetti deleteri dei campi elettromagnetici sulla salute umana esiste ormai una vastissima letteratura scientifica, stranamente però il governo Letta preferisce ignorarne le conclusioni e propagandare la diffusione a breve del pernicioso Wi-Fi in tutte le scuole d’Italia (evviva!) … peccato che quasi sempre manchi la semplicissima carta igienica dai bagni! Come al solito, le priorità sono dettate dall’esterno secondo una ferale agenda di controllo ed egemonia che non può essere rallentata da niente e nessuno. L’articolo di Clifford E Carnicom ci fornisce allora un punto di vista scientifico su questo argomento, suggerendo inquietanti correlazioni tra questa radiazione continua e l’essere umano. L'articolo: 

 

Onde ELF e l’Antenna Umana

Clifford E Carnicom – 19 Gennaio 2003

 

 La presenza nell’ambiente di Radiazioni a Frequenze Estremamente Basse (ELF) è stata verificata. Questi dati hanno la straordinaria proprietà di essere visualizzati in forma geometrica, mostrando come le frequenze che si verificano siano quasi esclusivamente disposte in multipli di 4 Hz. Sembra ragionevole concludere che queste frequenze definiscano un disegno artificiale in essere con uno scopo non dichiarato. Il cervello umano opera prevalentemente all'interno della stessa gamma di frequenze che vengono ripetutamente registrate. Il grafico sopra mostra la natura insolita di questi dati, l'asse Y del grafico mostra le frequenze misurate in Hz (cicli al secondo) e l'asse Y mostra il numero di osservazioni al secondo (per un totale di 1000). Ogni punto rappresenta una singola osservazione , la struttura dei dati è evidente.

 

Come mostra il grafico quindi, le frequenze ELF vengono comunemente registrate a 12, 16, 20, 24, 28, 32, 36 e 40 cicli al secondo. La ricerca precedente mostra anche che questa lista di frequenze comprende, in minore misura, quelle aggiuntive di 2, 4 e 8 Hz.

 

Il lavoro attuale è il risultato delle prestazioni di un circuito originale che è stato progettato per rilevare le onde ELF utilizzando una serie di amplificatori in congiunzione con una bobina di induttanza elevata. Questo circuito è stato sviluppato all’interno di un progetto originale di design, combinato con alcune modifiche sperimentali in fase di costruzione che hanno portato alla realizzazione di un dispositivo di straordinaria sensibilità. Il segnale da 60 Hz delle infrastrutture di linea è facilmente rilevabile con questo circuito recente. Il circuito è anche abbastanza sensibile per rilevare e registrare la portata del segnale elettromagnetico di una persona da diversi metri di distanza dall'interno della stessa stanza in cui il circuito è alloggiato.

 

La fonte specifica, l'intenzione e l'effetto di queste radiazioni ELF rilevate, rimane ad oggi ignota. Come oggetto di ulteriori ricerche, come ben documentato nella letteratura sull’impianto HAARP, la produzione di onde ELF deriva dall’indirizzare nella ionosfera radiazioni ad alta frequenza. Le ELF in propagazione hanno la proprietà di attraversare vaste distanze, sino all’altra parte del pianeta, a causa della estrema lunghezza delle onde emesse. La penetrazione in profondità e le applicazioni di comunicazione verso il sottosuolo sono anche le finalità dell’emissione di onde ELF. Il ruolo di una atmosfera modificata (vedi precedenti discussioni sulla frequenza di plasma) derivante dall'introduzione di grandi quantità di particelle elettricamente conduttive [scie chimiche, ndt], deve essere considerato in relazione a questi risultati inquietanti.

 

Sei effetti significativi o conseguenze dell’esposizione a radiazioni ELF sulla salute umana sono stati identificati attraverso la ricerca su questo argomento, inclusi ma non limitati a:

 

1 . influenza e controllo sul funzionamento mentale umano,

 

2 . interruzione del metabolismo cellulare

 

3 . soppressione del sistema immunitario

 

4 . modificazione genetica e/o effetti sul DNA

 

5 . influenza sulla formazione di radicali liberi

 

6 . risonanza ciclotronica

 

Il particolare circuito che è stato sviluppato, e che rimane oggetto di ricerca, sarà presentato in dettaglio in un secondo momento quando il tempo lo permetterà. Il disegno concettuale generale è quello di una bobina di induttanza elevata che viene utilizzata in combinazione con una serie di amplificatori che operano in combinazione con un frequenzimetro. Anche se queste le frequenze sono state ora individuate attraverso tre metodi del tutto indipendenti (due circuiti di amplificatori operazionali e un circuito risonante bobina-condensatore, in combinazione con un gaussmetro), è risultato difficile sviluppare una sensibilità sufficiente per registrare i dati in modo affidabile.

 

Il risultato più inaspettato ed insolito del lavoro attuale è il ruolo che l'essere umano può assumere nella rilevazione di queste frequenze. È stato riscontrato che l'organismo umano, agendo in combinazione con la bobina primaria di induttanza (antenna) del circuito, fornisce un'amplificazione sufficiente al segnale da rendere affidabile la registrazione dei dati. Vale a dire che, se in un umano corre un filo in parallelo dalla pelle al cavo induttore, la forma geometrica di tali frequenze è facilmente rilevabile. Sembra quindi che l'essere umano attui una sorta di capacità risonante o amplificazione con questo circuito particolare. L'effetto sulle funzioni mentali e sulla salute è presente come argomento primario di indagine. Questa ricerca è nelle prime fasi e richiederà ulteriori indagini; può essere che antenne alternative possano essere in grado di fornire questi stessi risultati. L'interazione tra la specie umana, le frequenze dominanti del cervello umano, e l'individuazione di questa forma geometrica delle radiazioni ELF sembra, a questo punto, destare molta preoccupazione. Tutti i professionisti ed esperti in tutti i campi relativi a questi risultati sono nuovamente invitati a contribuire con i loro servizi per conto del benessere collettivo. I cittadini sono ancora una volta chiamati a cercare la piena responsabilità ed a comunicare sulle questioni che sono state sollevate in questo rapporto.

 

Clifford E Carnicom - 19 gen 2003

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