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Singolar Tenzone

Pubblicato il da G B


SHOULD WE CREATE A NEW WORLD OR SAVE OUR OWN?

L’agenda Transumana procede obiettivo dopo obiettivo di pari passo con lo sviluppo della Nuova Biologia. Ciò a cui stiamo assistendo è un processo di sostituzione artificiale degli organismi naturali con nuovi organismi (dai più semplici ai più complessi) di origine sintetica.

Tale processo non ha apparentemente una struttura leader in quanto sono tanti i centri di ricerca od i centri di sviluppo, pubblici e privati, che si adoperano per la sua messa in opera. Università, industrie biotech, centri di ricerca statali e privati, agenzie aerospaziali, industrie farmaceutiche … tutti enti che concorrono in qualche misura a portare avanti il ferale progetto che vede in tutta la biosfera il suo incredibilmente esteso campo di applicazione.

Dall’infinitamente piccolo al grande, tutti gli organismi ne sono interessati e non stiamo parlando di un futuro distopico lontano ma dell’oggi ed in un certo senso del nostro ieri. La chimica industriale ha già iniziato decenni orsono la grande opera di manipolazione, seguita a ruota dalla genetica. La nanorobotica era il tassello che mancava ai manipolatori occulti per completare i battaglioni d’attacco, possedendo l’esercito invisibile più potente della storia.

Sappiamo che le colonie di api sono una specie in difficoltà. Le tonnellate di prodotti chimici che ricadono sulle coltivazioni hanno messo a repentaglio la loro stessa sopravvivenza. Presto potrebbero essere sostituite con una loro variante robotica, le robot-bees. Per ora la proposta sembra essere più una provocazione pseudo ambientalista (a cura della ambigua organizzazione GreenPeace) che altro, eppure gli studi sui tre livelli di progettazione (Corpo, Mente, Colonia) sono a buon punto e coinvolgono le università più prestigiose del globo.

Impollinare tramite le api-robot, potrebbe divenire una necessità se i collassi delle colonie naturali divenissero endemici. Ovviamente il potere di chi controllerà il complesso network con cui le api sono generate, dirette e sviluppate, potrebbe divenire potenzialmente immenso. Detenere i DNA, brevettarne le mutazioni, possedere sementi originali e non, sembra essere il grande vero ‘business’ del futuro. Immense fortune sono impiegate per conseguire un vantaggio in ciò che sarà il pianeta tra vent’anni o giù di li: un incubo di plastica.

Ovviamente la bio-geo-ingegneria è uno dei tasselli fondamentali di questa iniziativa globale, così come lo è l’ingegneria genetica che produce sementi modificati, oppure tutte le applicazioni pubbliche o private (non c’è nessuna differenza tra pubblico e privato in questo sistema orwelliano!) che seminano letteralmente il pianeta di apparati per la ricetrasmissione di dati digitali con un supporto elettromagnetico.

In questo nuovo brodo primordiale navighiamo a vista, venendo pian piano depauperati di tutto il nostro dominio terreno. Lasciamo serenamente spazio al nuovo che avanza sottoforma di nano robot? Si profila la vera epica battaglia del futuro prossimo: VECCHIA BIOLOGIA contro NUOVA BIOLOGIA. Chi vincerà? Dalla parte della Nuova Biologia ci sono tutti i grandi sistemi statali, tutte le strutture verticistiche, i centri di ricerca pubblici e privati, le multinazionali, gli eserciti, le mafie e le massonerie. Dalla parte della Vecchia Biologia, tutti noi o meglio le nostre anime che di un mondo di plastica non ne vogliono proprio sapere. Dal sito Openhand, traggo:

La Geoingegneria, le colture OGM, le nanotecnologie e la coscienza trans umanistica, cercano di introdurre l'anima dell'uomo in una realtà sintetica. Questa è la forma del futuro che qualcuno potrebbe immaginare. Non funzionerà! Questo pianeta si è evoluto come un naturale, autosufficiente ed autoregolante supporto di un ecosistema. Occorre la 'buona volontà' per tornare indietro! Da qui un grande Riallineamento di forze che spazzeranno questo cancro virulento dalla terra. Ognuno di noi può accelerare la chiusura di questa realtà basata sulla paura di venire ‘disanimati’ per scatenare le nostre anime e reclamare il nostro potere spirituale, diventando tutt'uno con il flusso di riallineamento. E' qualcosa che dobbiamo fare ora per facilitare la vittoria. È ora di alzarsi e di contarsi.

Non so se sia davvero il caso di contarsi ma la pressione è divenuta ormai intollerabile. L’attacco è sferrato da molti punti differenti ed è quasi impossibile resistervi a tutti contemporaneamente. La nostra grande forza risiede in ognuno di noi. Le nostre scelte esistenziali saranno decisive per il futuro della nostra specie e, immagino, di tutta la biosfera. Sono certo che a pensarla nello stesso modo ci siano milioni di persone nel mondo. Senz’altro quindi è tempo di agire, senza indugiare, non in una sorda opposizione però ma lasciandosi guidare dalla parte migliore di noi stessi.

http://robobees.seas.harvard.edu/

http://www.openhandweb.org/Robo_Bees_and_the_Synthetic_Reality_Agenda

http://robobees.info/?lang=it

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Human Beings

Pubblicato il da G B

FREESKIES HUMANS

Secondo la singolare ed assai verosimile esegesi biblica di Mauro Biglino, il crudele alieno di nome Yahweh, in combutta con l’astuto egiziano transfugo Mosè, incitarono da dietro le quinte il popolo ebraico a produrre un idolo d’oro con una duplice finalità. Ebbero la prova della malafede di alcuni di loro (che furono quindi prontamente trucidati) e riuscirono con uno stratagemma ad accaparrarsi tutto l’oro di quei popoli nomadi, che avevano deciso di vessare ed utilizzare per scopi nefasti.

Passano i secoli ma la musica non cambia. Nel 1913, la presidenza degli Stati Uniti d’America, disponeva la creazione di una banca centrale privata, la Federal Reserve, con il compito principale di conservare tutto l’oro statunitense dando in cambio ai cittadini cartamoneta convertibile. In ogni momento, qualsiasi cittadino poteva recarsi alla FED e farsi convertire i suoi biglietti cartacei in oro sonante. Tale ovvia disposizione venne incredibilmente abrogata nel 1933, durante la Grande Depressione, per motivi di emergenza e sicurezza … sempre le stesse puerili scuse con le quali il potere vessa i suoi sudditi e li emargina in recinti esistenziali sempre più esigui. Tutto l’oro in mani private venne così requisito e depositato presso quel forziere privato che è la Federal Reserve, in cambio di una blanda e fallimentare supervisione del sistema monetario interno.

Sappiamo poi che il presidente J.F. Kennedy venne probabilmente ucciso perché aveva deciso di creare una valuta statale concorrente al dollaro della FED con controvalore in argento. L’ordine presidenziale aveva il numero 111-10 che venne poi ignorato dal suo successore ed infine revocato dall’ottimo attore Ronald Reagan nel 1987.

Nel periodo fascista, in Italia, si richiedeva alla popolazione di donare alla patria gioielli e fedi nuziali in oro, sempre per esigenze di sicurezza ed emergenza, mentre nella Germania nazista si confiscavano i cospicui ‘tesoretti’ aurei degli ebrei.

 Tornando all’oggi, possiamo osservare come la situazione sia sostanzialmente la stessa. Con lo strumento della tassazione brutale ed immotivata, alcuni stati europei hanno razziato l’oro in mano ai cittadini, con lo strumento finanziario. La miriade di ‘Compro Oro’ in giro per le città maggiori ne è una prova fulminante. La scusa è sempre la stessa: l’emergenza. In nome dell’emergenza si compiono omicidi, si svendono i diritti civili, si fanno razzie, si espropria, si autorizzano genocidi.

collage simbolico

L’oro è sempre stato un elemento indispensabile per la conduzione del potere ed anzi è sull’oro che si basa il potere stesso. Fin dal tempo degli Anunnaki infatti è stato l’oro a dirigere le operazioni strategiche del potere. Oggi nulla è cambiato perché viviamo in una società sostanzialmente identica a quella sumera, con i suoi rituali velenosi, le sue gerarchie usurpate, sotto lo scarpone fetido del potere immeritato e feroce. I poteri temporali e ‘spirituali’ sono sempre pressoché gli stessi, con il loro corollario di polverose palandrane e copricapi ridicoli ed indecenti. Simboli esausti di un potere fetido, marcio, giunto probabilmente al suo capolinea. Sappiamo però chi correrà probabilmente a sostituirne le funzioni: una miriade di nano elementi correlati in rete, gestiti da intelligenze artificiali apparentemente invisibili. Tutto ciò è la promessa ferale della rivoluzione digitale, sempre alla ricerca di mano d’opera a basso costo, di un lavoratore scemo che scavi l’oro per loro conto. I nani di Biancaneve siamo noi, siamo noi i cercatori d’oro per esigenze altrui. Siamo noi i nani che devono rimanere tali a tutti i costi. Che non devono alzare lo sguardo, che devono procedere nel buio, con le misere contropartite di un’esistenza programmata, confinata e pittoresca.

Siamo noi i nani irreggimentati dagli strumenti del nostro stesso lavoro che ci costringe, pena la fame, a perseguire ideali posticci, a non guardare in faccia la realtà. Ci costringono nella condizione di nanismo con tutti i mezzi, quelli apparentemente leciti della cosiddetta ‘sanità’ e quelli illeciti e parzialmente occultati, ben protetti dalla solerte propaganda attiva del regime. Sempre lo stesso.

http://anticorruptionsociety.com/2011/02/19/how-the-federal-reserve-banksters-stole-our-gold/

 

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Lettera ai Padroni del Mondo

Pubblicato il da G B

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Lettera ai padroni del Mondo  29 luglio 2013  

 Gualtiero Mite Guerriero (di: Silvano Agosti)

Spesso mi dicono che la mia presenza produce una certa serenità. Preciso subito che non si tratta di “un dono del cielo” ma di un distillato degli innumerevoli messaggi di profondo disagio esistenziale che mi comunicano le numerose persone che incontro. Gli Stati e i Governi producono fanghiglia e disperazioni? Tutto ciò va trasformato in acqua limpida e serenità. I prestigiosi filtri per realizzare questa trasformazione sono la solidarietà, la coscienza della reale vastità e bellezza del pianeta e la consapevolezza delle grandi quantità di beni prodotti e in gran parte sprecati.

Forse è per via di questa mia serenità che Gualtiero, ex professore di Università, abitante da ormai quindici anni sotto la prima arcata di Ponte dell’Angelo, ha deciso di darmi la sua amicizia e di conversare con me, dopo sette anni di assoluto silenzio. Un barbone? No, un uomo garbato e mite che ha cambiato vita dopo aver capito che le strutture universitarie, a suo dire, sono una vera e propria truffa in relazione alla grandezza dell’Essere Umano.

Come il grande pittore russo di icone Andrei Rubliev che nel 1400, dopo aver percorso l’intero suolo della Russia e aver assistito a innumerevoli nefandezze del Potere su vittime di solito inermi, dopo aver constatato infinite ingiustizie ai danni dei più poveri, ha deciso, proprio come Gualtiero, di non parlare più e di smettere di dipingere Icone. Gualtiero, che all’università insegnava storia dell’arte, ultimamente mi ha espresso il proposito di abbandonare l’Italia. Varie volte mi ha avvertito che prima della partenza per altre terre, mi avrebbe inviato una lettera per lui molto importante e sulla quale ha riflettuto a lungo. Ebbene proprio ieri ho ricevuto la lettera che ho letto e riletto. Non è un messaggio diretto a me, anzi per me neppure un cenno di saluto, proprio come accade nelle amicizie eterne.

Sono corso col motorino a Ponte dell’Angelo ma della piccola tenda azzurra di Gualtiero non c’era più traccia. Mi mancherai, carissimo amico, la sola cosa che posso fare per onorarti è di pubblicare integralmente la tua lettera sul mio Diario. Lettera della quale ammiro la passione pur rifiutando alcune precisazioni, particolarmente quelle relative allodio amoroso e alle maledizioni, che hai maturato nel corso della tua vita nei confronti del Potere.

LETTERA AI PADRONI DEL MONDO

Miei poveri e disperati amici,

io non so né chi siete né dove abitate. Sono però certo che ognuno di voi, attuali padroni del mondo, sia all’avanguardia nella scala spettrale dell’infelicità e del vuoto interiore che, per vostra precisa responsabilità, invade attualmente il nostro meraviglioso pianeta.

Chi decide in modo permanente i destini del mondo intero sono, si dice, poche centinaia di individui. Addirittura qualcuno sostiene che coloro che veramente hanno il massimo potere decisionale sull’intera umanità non superino le trenta persone.

Non è certo da voi, quindi, che riusciremo ad avere informazioni per sapere chi siete e come siete, voi che lasciate tracce ovunque, e siete al tempo stesso impossibili da identificare. La miserabile concezione dell’esistenza che vi caratterizza tuttavia si evince osservando lo stuolo dei vostri servi, quelli che fanno parte dei Governi, che gestiscono gli Stati con un sistema politico incapace di tener conto e di capire l’immenso valore di ogni essere umano.

Per voi è vostro diritto inalienabile l’esercizio del potere di vita e di morte su alcuni miliardi di abitanti, asserviti a ritmi di lavoro laceranti o all’incertezza di un futuro nebuloso che tatticamente rendete sempre più oscuro. L’atto d’amore, il solo atto d’amore che mi è consentito nei vostri confronti è maledirvi, per i milioni di esseri umani che avete fatto morire nelle guerre, per i miliardi di esseri umani cui avete negato la possibilità di vivere, offrendo miserabili, faticose e contorte esistenze, invece di poter godere serenamente della gioia immensa e semplice della vita. Io vi maledico con tutto l’amore di cui la mia vita mi ha reso capace per il miliardo di bambini che avete fatto morire negli ultimi 50 anni, vi maledico sperando che l’intensità del mio amore vi faccia miracolosamente dissolvere, ovunque voi siate.

I vostri panni puliti grondano d’ un intero oceano di sangue, e le ottuse difese dei privilegi formulate dagli intellettuali da voi comprati, generano in voi un vuoto incolmabile trasformandovi in esseri ancora più infelici di quelli che opprimete. Questa lettera non l’ho scritta pensando che la possiate ricevere, sicuramente nessuno di voi la leggerà mai. L’ho concepita, con l’aiuto dell’essere umano che è in me per dare ai vostri servi ignari e non la possibilità di scegliere.

Al vostro servizio infatti ci sono due tipi di sottomessi: i servi colpevoli e i servi ignari. I vostri servi più spietati sono quelli che mettete al comando degli Stati, le gerarchie potenti politiche e militari a volte anch’esse occulte, che controllano la tenuta del sistema sociale e del suo potenziale di inganno e di truffa esistenziale che giorno dopo giorno sono rigorosamente in grado di esercitare sull’intera umanità. I servi ignari sono miliardi di esseri, costretti a denominare i loro feroci oppressori con termini come Onorevole, Eccellenza, Eminenza, Presidente etc. ma in cuor loro, senza neppure deciderlo, vi coprono con l’onda immensa del loro disprezzo. Tutti costoro sono soggiogati da esistenze precarie, e voi sottraete l’ottanta per cento delle risorse impiegandole per la difesa e la conservazione dei vostri privilegi.

Non pensate che le mie maledizioni siano solo mie, gran parte dei vostri servi, senza neppure saperlo vi maledicono istante dopo istante dai serbatoi di contenimento nei quali li avete rinchiusi: le prigioni, le divise militari, le mafie, le catene di economie che si impongono con la violenza essendo sempre più prive di creatività e di intelligenza. Ecco perché io vi immagino disperati, tormentati dal non sapere le origini del vostro disagio, perché l’onda immensa delle maledizioni che miliardi di sottomessi vi inviano ogni giorno vi raggiungono nei momenti di solitudine estrema, quando, sulle soglie del sonno, finalmente incontrate il vuoto che vi dilania dopo aver congedata la prostituta da 100.000 dollari, o pensando ai figli che fingono di amarvi e con i quali non avete mai giocato, impegnati come eravate a decidere guerre e genocidi.

Pensate anche solo per poco se il mondo si svegliasse senza di voi. Pensate a un pianeta abitato dalla gioia. Forse anche voi, Padroni del mondo, di fronte a una gigantesca e incessante festa quotidiana, uscireste dalle vostra tane dorate travestiti da esseri reali e vi mischiereste volentieri con tutti gli altri per scoprire in voi l’immenso valore dell’Essere Umano paragonando al quale il ruolo di padroni assoluti del mondo sarebbe solo una squallida torturante parodia. Forse finalmente accadrebbe il miracolo capace di seppellire nelle oscurità della Storia i vostri abietti ruoli di onnipotenza.

Gualtiero                                         (fonte: www.silvanoagosti.com )

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Il Giorno dei 4 Papi

Pubblicato il da G B

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Il Vaticano, già luogo malsano e pericoloso per i romani, poi adibito a cimitero per le classi povere ed infine a stadio per le gare di bighe, vede oggi la sede di un’istituzione sorprendente. Si tratta di un’entità multinazionale molto simile ad altre strutture societarie di questo tipo che si occupa sostanzialmente di aumentare costantemente i suoi possedimenti materiali, di propaganda e, in piccola misura, di carità.

Oggi a Roma, una città da sempre controllata indirettamente dalla citata multinazionale, assistiamo ad un evento di massa che coinvolge centinaia di migliaia di persone ingenue che sperano di intravvedere scampoli di spiritualità dove davvero non ve ne è più traccia.

Davvero non saprei dire della Chiesa delle origini ma sappiamo tutti cosa accadde dalla falsa donazione dell’imperatore Costantino in poi. Una sequela di operazioni strategiche per aumentare i propri possedimenti terreni e per auto promuoversi rispetto al pianeta come sede dell’unica religione mondiale possibile. Due obiettivi centrati evidentemente. La multinazionale vaticana ha saputo sopravvivere in ogni tempo e prosperare appena possibile fino a divenire oggi un’entità motrice di quella gogna planetaria che prende il nefasto nome di nuovo ordine mondiale.

Il falso pauperismo del Sig. Bergoglio non incanti, con quel viso da clown triste alla Pierrot: la Chiesa di Roma resta un impero economico saldo ed oscuro con ramificazioni di intelligence in ogni dove. I suoi strumenti di propaganda sono affilati come rasoi e ben temprati dal loro uso ormai millenario.

Come ogni altro centro di potere organizzato, i suoi vertici sono in una certa misura (se così si può dire) dediti alla sopraffazione dei più deboli ed alle pratiche erotiche più disparate a sfondo prevalentemente sadico. Gli scandali dei cosiddetti ‘preti pedofili’ conosciuti infatti sono probabilmente solo una piccola parte di quelli realmente commessi.

Tornando all’incredibile massa di ‘pellegrini’ che assediano Roma quest’oggi, non è possibile definirli tutti come cretini (citazione: Il termine «cretino» è  di  derivazione etimologica da «cristiano» secondo la quale il riferimento era rivolto ad alcuni  individui del Vallese nel XVIII sec. considerati persone semplici ed innocenti nonché malati di «cretinismo»), evidentemente cercano un appiglio personale per valori trascendenti ma lo cercano nell’ambito sbagliato e nel posto sbagliato. Cadere nei solchi prefissati di un’ideologia è facile. Lasciarsi sedurre dalle lusinghe di un’abile propaganda lo è ancora di più. L’evento di massa poi è un richiamo irresistibile per costoro. Sono gli stessi che si intruppano negli stadi, che sciamannano in ogni parte del globo appena racimolano i denari per un volo low-cost, che seguono ritmi prefissati dall’alto per le loro vite ritenendoli giusti e naturali, doni della provvidenza. Sono i semplici del mondo, sicuramente in gran parte in buona fede, eppure sguarniti dallo scudo della critica e del pensiero. Sono gli stessi che si bevono le notizie dei telegiornali di regime, che consumano cibi ogm con il sorriso sulle labbra, che vivono in una sorta di sovrappensiero esistenziale. La Chiesa di Roma fa per loro così come lo fa per l’ex scout che oggi siede alla codirezione di quel paese catto-comu-fascista/sfasciato chiamato Italia.

Sulla cosiddetta ‘croce assassina’, l’abominevole opera di scultura rovinata in Val Camonica su di un giovane pochi giorni orsono, occorre ricordare come fosse stata eretta per il centenario della nascita di Paolo VI durante la visita di papa Wojtila e per celebrare l’inizio del terzo millennio cristiano. Una scultura quindi non solo aberrante ma carica di nefasti presagi. Inoltre del luogo era … la presenza, ancora oggi, di cinque brevi gallerie scavate in quei dirupi, dimostrazione concreta dell'attività estrattiva esercitata dagli antichi Cevesi in quel sito, ma esaurite ed abbandonate che furono, esse vennero, dalla fantasia della gente del luogo, popolate da streghe che durante l'infuriare dei temporali, sfidando le saette del cielo, uscivano dai loro regni sotterranei (le büse de le strìe) e ballavano, sui prati dell'Androla, le loro ridde infernali. (www.invallecamonica.it)

La ‘croce assassina’ nasce instabile per definizione, al baricentro alto si somma infatti l’elevata curvatura che lo sposta ancora di più dall’esiguo piede della base. Superfluo forse ricordare come sia la croce invertita il simbolo principe dei culti satanici. Questa croce, che nasce già mezza invertita, ha completato la sua parabola discendente proprio nei giorni delle dubbie canonizzazioni dei ‘4 papi’.

 

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