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Segnalazioni Video

Pubblicato il da G B

 

Suggerisco caldamente la visione dei video del canale youtube felceemirtillo (link a fondo post). Sono strumenti indispensabili per comprendere come si muova e con quali finalità il potere occulto che da millenni gestisce questo angolo di universo. L’arconte parla un linguaggio a nessi simbolici complessi, correlati da assonanze e simpatie visive e sonore. Le etimologie classiche devono essere infatti ignorate per accedere a tale livello di consapevolezza. Consiglio la visione dei video in sequenza temporale evidenziata dalla loro data di caricamento. Segnalo inoltre l’intervento della conferenza di Stefano (l’autore dei video indicati) tenuta l’anno scorso a Sassari al secondo link qui di seguito. Buona visione.

https://www.youtube.com/user/felceemirtillo

https://www.youtube.com/watch?v=DFj1usyM5Bo

 

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Illecite Richieste

Pubblicato il da G B

 

Il Vaticano, nella sua duplice ed ambigua veste di entità dotata di potere temporale e potere spirituale (che contraddizione in termini!) è il più grande proprietario immobiliare d’Italia con un patrimonio, per altro, quasi del tutto esentasse. Possiede inoltre riserve auree ingentissime e dispone di beni artistici dal valore inestimabile. Al Vaticano inoltre vengono elargite somme ingenti da parte dello stato italiota oltre ad una serie impressionante di facilitazioni in tutti i settori. Lo Stato italiano possiede anch’esso fortune inestimabili sottoforma di beni artistici ed ambientali, immobili ed oro. Non si capisce a questo punto come sia possibile che una parte cospicua del popolo italiano versi in gravi o gravissime situazione economiche. Il Movimento 5 Stelle di Casaloggia si è dimenticato del ‘reddito di cittadinanza’ di cui si parlava prima delle elezioni e si è conformato perfettamente alla politica italiana perdendosi in inutili chiacchiericci bizantini, ennesima prova dello scopo per cui è stato creato: costituire un solido baluardo per il mantenimento dello status quo e per rinsaldare il governicchio in carica svolgendo la basilare funzione dell’estinta e peraltro falsa opposizione. Senza una contrapposizione posticcia non vi è vero potere! Occorreva creare un falso nemico, ciò ovviamente attraverso l’inganno dei milioni di ingenui che gli sono corsi dietro (che però non hanno più scusanti per la loro ingenuità).

Se fosse introdotto il reddito di cittadinanza (6/800 Euro per ogni cittadino italiano) ed i doverosi aiuti per le famiglie (3/400 Euro per ogni figlio minorenne), il popolo sarebbe svincolato dalla schiavitù del lavoro e potrebbe condurre vite indipendenti ed orgogliose … non sia mai! Il potere ha paura dell’indipendenza e dell’orgoglio e quindi schiavizza il suo popolo tramite la trappola del denaro. Siamo stati resi dipendenti dal denaro anche per bere l’acqua! L’unica fonte di guadagno è rappresentata dal lavoro (per le persone oneste) ed il gioco è fatto: raccomandazioni, scambi di favori, corruttela, ricatti, mafie e massonerie … sono il frutto di questa geniale imposizione dei manipolatori di stato.

Reddito di cittadinanza, aiuti alle famiglie, casa, acqua e luce gratis per ogni nucleo familiare o singolo, questo andrebbe preteso, tanto per cominciare, per permettere a tutti di condurre vite dignitose senza vendersi a qualcuno. Le mafie e le consorterie svanirebbero in un sol colpo! Evidentemente ciò non è possibile, occorre passare per quella forma sublimata di prostituzione che si chiama lavoro: una trappola sempre più esigua per i gonzi (tutti noi).

Sono convinto che sarebbe economicamente possibile, basterebbe non comperare gli inutili F35 o smettere di avvelenare la popolazione con le scie chimiche per recuperare i fondi necessari. Ricordo inoltre lo stuolo impressionante di parassiti delle istituzioni che godono di stipendi mirabolanti per non fare un emerito tubo. Le risorse ci sono, il problema è che vengono sistematicamente indirizzate peraccrescere i poteri dei già potenti e per indurre le masse al sacrificio del lavoro, quando ciò è possibile, spesso attraverso la raccomandazione ed ignobili scambi di favori.


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Utile è Viaggiare

Pubblicato il da G B

 

Viaggiare è utile, perlomeno per osservare a che punto sia arrivata la conformazione delle genti ai prototipi loro indicati dai media. Comportamenti reiterati in nome dell’adesione ai cliché imposti dalla pubblicità e dalle maglie molteplici ed intrusive della cosiddetta cultura ‘Pop’ che sarebbe più opportuno definire come macchina della manipolazione di massa guidata dalle elite contro il popolo.

Conformarsi significa non pensare. Vuol dire condurre esistenze non proprie. Già leggi e religioni avevano costretto l’umanità in recinti esigui, nulla di più potente della pubblicità ‘Pop’ però per indirizzare le masse in contenitori materiali sempre più costrittivi e caratterizzati dall’esterno. Questa pseudo libertà dei costumi (anche sessuali) è solo una felice trappola per impedire il formarsi di proprie considerazioni originali, frutto di intuizione e meditazione.

Mangiare cibo imposto, ascoltare musica imposta (c’è la megarete, no?), vestire panni imposti conduce ad assumere sembianze imposte interiori ed esteriori. Il pericolo di un incantamento di massa è davvero forte. Gli abiti culturali sono i peggiori. Se un uomo cade in un’etichetta ‘culturale’ diviene lo schiavo perfetto perché raramente possiederà il coraggio di confutarne i presupposti su cui è basata gran parte della sua personalità posticcia. Il ‘pacchetto sinistra’ prevede un’adorazione incondizionata per l’oscuro Umberto Eco, la lettura del globalista ‘La Repubblica’ e la partecipazione al gaypride, con un sorriso stampato sul volto contratto. Il ‘pacchetto destra leghista’ prevede la lettura (si fa per dire) di ‘Padania’ e ‘Giornale’, il vestirsi rigorosamente in nylon a colori sgargianti e l’ostentazione di un’andatura apparentemente solida e fiera ed in realtà assai incerta e titubante. Si potrebbe continuare per ore.

Occorre recuperare la propria visione del mondo. Tornare a suonare la propria musica locale, mangiare il cibo delle proprie terre, praticare le attività ginniche antiche, divenire stanziali in modo accorto ed intelligente. Il campanilismo non è un limite ma una gioiosa fonte di sicurezza, identità, libertà. Ricostruire pian piano il proprio spazio vitale, lordato per decenni dalle lusinghe della propaganda. Riappropriarsi della visione vuol dire ricostruire un proprio immaginario in forma creativa, originale e profondamente connesso con la parte migliore della propria interiorità.

Ci hanno fatto credere che nel nostro profondo abitino mostri pericolosi e che occorra quindi proteggere noi stessi ed i nostri cari dal loro emergere. Ecco perché si ritengono utili le religioni e le leggi. Non è così. I mostri più pericolosi provengono dall’esterno ed è da loro che occorre difendersi. I mostri sono generati dalle stesse persone che hanno imposto le loro leggi per tutti, i loro dictat culturali, le loro credenze ignobili e surreali. Difendersi dai mostri significa riappropriarsi della parte migliore di noi stessi, quella più profonda, fino a quell'originale spinta verso la felicità.

Non si tratta di un’occupazione infantile ma, al contrario, di un aspetto molto serio delle nostre esistenze. Siamo stati vincolati al dio denaro, al principe lavoro ed ai suoi vassalli leggi e religioni. Cercavamo l’oro senza accorgersi che era proprio sotto i nostri piedi. Divenire locali vuol dire in sostanza tornare liberi, credo che l’attacco peculiare al nostro paese sia dovuto alle magnifiche reliquie del nostro passato, fonte sicura di saldezza ed identità.


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Orizzonte Allegorico e Morte dell'Enigma Splendente

Pubblicato il da G B

 

Orizzonte allegorico e morte dell'enigma splendente

di: Giovanni Ranella 

 

L’orizzonte che circoscrive la poesia è tracciato dal presentimento della morte. Senso poetico è educazione alla suggestione e alla comprensione metafisica del divenire, per schiudere all’animo l'effettiva consapevolezza della sua possibile “vita nuova”.

 

La poesia è “magia etica”, la cui essenza è progressivamente svanita dai nostri cuori. Adesso, possiamo adombrarne nell’intimo solo un vago rimpianto nostalgico. L’era dei grandi “innalzamenti poetici” è tramontata per sempre. L’anticipazione veggente sui destini dell’uomo e la sua prefigurazione graalica, a stento trovano ancora sostanziale collocazione nell’organizzazione tecnologica dell’esistenza e della produzione seriale.

 

L’uomo, inteso come Uomo, trova appropriata sistemazione nel Cosmo solo quando innalza il suo significato dal dominio della necessità materiale. La scienza profana ci confina inesorabilmente dentro tale dominio, bassamente ordinario, come nessuna forza poté prima d’ora fare. Dove arriva il dominio industriale si trapianta il più profondo senso di estraneità nei luoghi in cui si vive, e prevale la regola di un’infida custodia, la norma avvilente di una falsa operatività e comodità; che in realtà rappresentano un letale intorpidimento delle nostre qualità migliori. Non è la proliferazione dei testi scritti riguardanti tradizioni sacre ed esoterismo, la circostanza testimoniante l’effettiva potenza vitale del senso simbolico nella società, la sua capacità rinnovante il senso maggiormente luminoso nell'uomo; anzi, casomai è proprio il contrario: la riduzione a mercificazione segnata da un codice barre prova il definitivo essiccamento, almeno per questa Età, di una sorgente che per millenni vivificò il destino degli uomini. Se questa filosofia è perenne allora lo sarà in un altro tempo e un altro spazio.

Tutta questa proliferazione di simbolismi occulti, più o meno subliminali, pervadenti il mercato discografico e cinematografico e i mass-media in genere, non testimonia la vitalità dell’enigma ma solo il suo definitivo svilimento o spegnimento (capovolgimento valoriale). L’enigma s'è fatto oscuro e non nutre più le speranze collettive, casomai le avvelena ingenerando false aspettative di miglioramento. Il sacro enigma ha potuto irrigare sin dai tempi prediluviani le nostre aspirazioni, accrescendo significazioni allegoriche e simboliche a noi più familiari e rispondenti ai nomi di Beatrice, come di Fiammetta, di Aurelia, di Laura, attraverso le quali i Poeti, per mezzo della più alta veggenza, individuarono la potenza trascendente dell’anima interrogandola sul senso della morte; riconoscendo per questo come splendente il passaggio che vi conduce; benché si dovesse attraversare prima l’Inferno.

 

La risposta all’enigma fornita dalla poesia è “equivoca” ed è proprio in quest’ambiguità scintillante, che il piano dimensionale diversifica i propri connotati in una forma che nessuna delle spiegazioni, in realtà profondamente avvilenti, (contrariamente alle più ottimistiche apparenze) offerte dalla fisica quantistica potrà mai fornire. Le voci mortali dei poeti antichi sembra abbiano esaurito il loro ascendente sui tempi nuovi che ora vanno prefigurandosi.

 

L’umana ansietà non ha più profondità abissali da scandagliare. L’inferno, quale mito immaginario, adesso è soppiantato da una realtà meccanica la cui finalità è quella di microchippare l’uomo; significando con ciò sigillare i suoi “orizzonti allegorici”, annebbiando definitivamente la percezione degli unici itinerari di salvezza che abbiamo, e verso i quali siamo chiamati a salpare per rendere realmente importante il divenire.

 

http://fragmenta2011.blogspot.it/


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