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Biglino, Costantino e l'Oggi

Pubblicato il da G B

 

Rileggendo le fatiche letterarie di Mauro Biglino, occorre definirle come analiticamente inappuntabili. Che il dio biblico di nome Yahweh sia stato dunque soltanto uno dei tanti arconti (elohim, nephilim, anunnaki, neteru…) che millenni orsono si contendevano la gestione del gregge umano, mi sembra ormai un punto saldo dal quale partire.

Di questa filiazione malevola già ci avevano diffusamente avvertito (duemila anni orsono!) gli anonimi ed illuminati autori gnostici (assieme ad alcuni ricercatori odierni come Salvador Freixedo) occorre oggi forse domandarsi quali ne possano essere le conseguenze nell’osservazione dello status quo.

Il potere temporale della chiesa di Roma, deriva anch’esso da un clamoroso falso: la cosiddetta donazione di Costantino, abilmente smascherata dai grandi filologi umanistici. Quindi un grande ed influente centro di potere terreno, la chiesa di Roma, non possedeva e non possiede diritto alcuno di esercitare nessun tipo di autorità tantomeno spirituale, trattandosi di una istituzione basata su di un monoteismo farlocco e sulla negazione palese, nei fatti, dei principi di quell’insondabile maestro spirituale incarnato nella figura di Gesù Cristo (che sia esistito realmente o meno non importa poi tanto in questa riflessione).

Il potere temporale e le sue filiazioni terrene non hanno quindi fondamenti di diritto reale ma sono solo usurpazioni di porzioni di territorio e delle genti che sopra di esso si barcamenano per tentare di condurre vite dignitose.

Balzando all’oggi, gli stati moderni quindi non sono altro che reiterazioni millenarie di soprusi beffardi. Finalmente ci siamo accorti tutti che lo stato è un’entità che si muove contro il popolo (che non lo rappresenta affatto) e che possiede un DNA maligno che lo spinge ad attuare la sua unica ‘mission’: controllare e vessare quella porzione di genere umano assegnato.

Lo stato quindi muove contro le genti che risiedono all’interno dei suoi recinti illeciti. Questa è la verità. Cos’è cambiato quindi dall’accampamento paramilitare nel deserto voluto da Yahweh e da quella figura egiziana ambigua di Mosè? I popoli nomadi reclutati con la forza sono stati spogliati dei loro averi, non è quello che sta succedendo oggi? Il cosiddetto dio biblico spronava le sue genti al massacro, noncurante della vita di decine di migliaia di esseri umani. Prima dell’esenzione di Abramo, voleva anche che i primogeniti venissero a lui consegnati (per divorarli o bruciarli o entrambe le cose?) … ci troviamo di fronte ad un’azione di controllo spietato, peggiore di quella che noi attuiamo negli allevamenti animali intensivi perché l’essere umano è dotato di una coscienza superiore e, come dicevano gli autori gnostici, di una ‘scintilla divina’ che gli arconti poi neppure possiedono (e si vede!).

Per considerare quindi le odierne operazioni di inquinamento intenzionale della biosfera, occorre sempre     tenere a mente cosa sia il potere, quale la sua genesi e cosa lo spinga, oggi come ieri, ed anche purtroppo nel futuro, ad agire; almeno finché il gregge umano non scoprirà la verità. La libertà non dovrebbe fare così paura! 

Della chiesa di Roma infine, depauperata del suo ruolo di interprete divino (o sarebbe meglio definire arcontico?) e di quello di gestore temporale, cosa rimane? Solo Propaganda, Usurpazione e Menzogna?

 

http://www.instoria.it/home/editto_costantino.htm

http://www.maurobiglino.it/


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La Moglie di Yahweh

Pubblicato il da G B

 

Yahweh è una divinità antica e potente, l'origine di tutto, oltre che il fulcro delle tre grandi religioni abramitiche. Chiamatelo pure Yahweh, Dio o Allah, ma è con il primo nome che era noto secoli e secoli prima che il Cristianesimo e l'Islam diventassero ciò che sono ora. Nel corso dei millenni, Yahweh ha oscurato un'altra divinità che nei tempi antichi veniva messa alla pari del 'Creatore': ASHERAH, una divinità femminile della fertilità che godeva delle stesse attenzioni da parte dei suoi adoratori.

Francesca Stavrakopoulou, ricercatrice del dipartimento di Teologia e Religione all'università di Exeter, ha indagato la connessione tra Yahweh e Asherah, cercando di svelare i motivi per cui la divinità femminile sia scomparsa quasi completamente dalla narrazione biblica. "Forse lo conoscete come Yahweh, Allah o Dio. Ma su un solo punto concordano ebrei, musulmani e cristiani, i popoli delle tre grandi religioni abramitiche: c'è un solo Dio" dice Stavrakopoulou. "E' una figura solitaria, unica, creatore universale, non un Dio tra tanti...o forse è quello che ci piace credere. Dopo anni di ricerca specializzata nella storia e nella religione di Israele, sono giunta alla conclusione, che alcuni potrebbero giudicare scomoda, che Dio avesse una moglie".

Stavrakopoulou basa la sua teoria su testi antichi, amuleti e statuette scoperte prevalentemente nella città costiera di Ugarit, elementi che mostrerebbero che il culto di Asherah sia stato parecchio diffuso tra le popolazioni israelite del tempo.

La teoria di una divinità femminile adorata parallelamente a Yahweh non è nuova: già nel 1967 Raphael Patai, orientalista e antropologo propose l'idea di un "doppio culto" di Yahweh e Asherah. Patai, ricercatore di fama internazionale che lavorò per le Nazioni Unite come direttore di progetti di ricerca antropologica in Siria, Libano e Giordania, Asherah sarebbe stata la "regina dei cieli", come viene chiamata nel Libro di Geremia.

L'ipotesi che Dio potesse avere una moglie fu avanzata in passato da Patai e da altri ricercatori sulla base di un'iscrizione risalente all' VIII° secolo a.C., e di riferimenti all'interno della Bibbia stessa. "L'iscrizione era una richiesta di benedizione" dice Stavrakopoulou. "L'iscrizione chiede una benedizione da 'Yahweh e Asherah'. Era la prova che presentava Yahweh e asherah come una coppia divina. E ora è stata ritrovata una manciata di altre iscrizioni, e tutte ci aiutano a rafforzare l'idea che il Dio della Bibbia avesse una moglie". La Bibbia sembrerebbe confermare il culto di Ashera nel Libro dei Re, in cui si cita una statua di Asherah nel Tempio di Yahweh a Gerusalemme. A questa statua venivano offerti oggetti di tessuto prodotti dal personale femminile del Tempio. Il testo usa anche il termine "asherah" in due sensi, per riferirsi ad un oggetto religioso, o per definire il nome della divinità. "Molte traduzioni in inglese preferiscono tradurre 'Asherah' con 'Albero Consacrato'" dice Wright. "Questo sembra essere parzialmente dovuto ad un desiderio moderno, ispirato chiaramente dalla narrativa biblica, di nascondere Asherah dietro ad un velo ancora una volta".

"Asherah non è stata completamente cancellata dalla Bibbia dai suoi editori maschili" dice J. Edward Wright, presidente del The Arizona Center for Judaic Studies e del The Albright Institute for Archaeological Research. "Alcune sue tracce rimangono, e basandosi su queste tracce, sulle prove archeologiche e sui riferimenti a questa dea nei testi provenienti dai territori confinanti con Israele e il Regno di Giuda, possiamo ricostruire il suo ruolo nelle religioni del Levante meridionale". Asherah non è una divinità che appartiene alle sole religioni abramitiche: nota anche come Ishtar e Astarte, era una divinità potente e celebrata in molte culture, dai Fenici ai Babilonesi, e le cui origini risalirebbero a ben oltre un millennio prima di Cristo. Le sue tracce si possono trovare in testi ugaritici risalenti a un periodo precedente al 1200 a.C., testi che la definiscono con il suo nome completo "Colei che cammina sul mare". Ricorda qualcosa, non vi pare?

"I riferimenti alla dea Asherah nel Vecchio Testamento sono rari e sono stati pesantemente modificati dagli antichi autori che hanno raccolto i testi sacri" aggiunge Aaron Brody, direttore del Bade Museum e professore associato alla Pacific School of Religion. Brody è convinto del fatto che gli antichi israeliti fossero politeisti, "con solo una piccola minoranza che venerava solo Yahweh prima degli eventi storici del 586 a.C.". Anno in cui venne distrutto il Tempio di Gerusalemme, cosa che secondo Brody "portò ad una visione più universale del monoteismo: un solo dio non solo per il Regno di Giuda, ma anche per le altre nazioni d'Israele".


E' lei la 'divinità' adorata dai falsi cristiani nelle mentite spoglie di 'Vergine Nera'? (ndr)


fonte: http://www.antikitera.net/news.asp?ID=10172


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Economia: Propaganda e Predazione

Pubblicato il da G B

 

L’Economia ha fatto irruzione nella nostra vulgata quotidiana circa trent’anni orsono ad opera dei media di regime che hanno imposto tale argomento all’attenzione forzata della popolazione.

Prima di tale periodo infatti (gli anni ottanta) di economia parlavano solo gli specialisti in ambiti più o meno chiusi e la popolazione si interessava generalmente di argomenti più ‘umanistici’ e complessi , legati sovente alle sfere emotive, sociali e morali.

Nei telegiornali di regime ad esempio iniziarono a comparire le rubriche dedicate all’economia, con notizie sull’andamento della borsa di Milano, New York e Londra e sui grandi e piccoli movimenti di capitale senza toccare però mai le fondamenta di tali istituzioni, l’origine della cartamoneta oppure il senso ultimo di una gestione delle risorse economiche in verità assai poco trasparente e libertaria.

Si dava insomma l’impressione (e solo quella) di vivere in un sistema liberistico, aperto sostanzialmente a tutti e del quale tutti dovevano interessarsi (ricordate quanti ‘giocavano in borsa’ negli anni novanta?) dandone per scontato le fondamenta ed anzi accettandole implicitamente senza riserve: un’ottima strategia per estorcere il consenso.

Tutto ciò mi ricorda le celebri ‘ottanta euro’ del nostro attuale ed insondabile presidente del consiglio: un contentino alle masse (poca gente in realtà) con il quale accaparrarsi forzosamente il consenso.

L’Economia universitaria è un miscuglio di statistica elementare e sociologia applicata che si ammanta di un alone di mistero per accrescere il suo indubitabile fascino: basti osservare l’entusiastica adesione di migliaia di studenti di tale arida disciplina.

Oggi sulla base di ridicole considerazioni economiche si compiono operazioni inaccettabili di macelleria sociale che nessuno si prodiga di censurare in nome di istanze dell’umanità ben più elevate e necessarie. Negli anni settanta, magari a torto, si scendeva in piazza contro la guerra del Vietnam, oggi invece per un aumento di pochi euro di salario (gli ottanta euro li voglian tutti!) oppure per il mitico ‘rinnovo del contratto’, vi sembra normale tutto ciò?

Un paese fratricida che non concede ai suoi cittadini di vivere dignitosamente, nonostante l’adesione o meno alla società dei consumi di beni ed uomini, è stato irretito dalle lusinghe della moneta e dalla seduzione di un sistema menzognero: quello dell’economia libertaria. L’economia occidentale è in mano a pochi loschi figuri che la stanno utilizzando per mietere letteralmente vittime: un’arma di distruzione di massa abilmente fatta trapelare nelle menti e nei costumi di tutti gli individui.

Si è trattato quindi di un’ubriacatura di massa con conseguente doccia fredda? Sembra proprio di si. Se pensiamo alla nascita della comunità europea si possono avvisare le medesime strategie: dare l’impressione di un benessere libertario per poi lasciar cadere il velo e palesare la scure di una carneficina ‘soft’ … sempre meglio che le bombe dell’Isis, no?

Buon andamento della borsa a tutti quindi! Peccato che i 'titoli' non siano commestibili...

 

http://freeskies.over-blog.com/article-ingegneria-124641174.html


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L'Avvento del Maestro di Luce

Pubblicato il da G B

 

Come giustamente suggerito dall’autore del sito ALARMA, l’avvento prossimo del nuovo ordine mondiale prevede che il pianeta sia assoggettato non solo materialmente da una infida dittatura tecnocratica ma anche a livello più sottile dalle deprimenti seduzioni di una religione unica mondiale.

Già gli ultimi pontefici romani hanno lasciato trasparire questa velleità, chiarendo la vicinanza di tutte le religioni monoteistiche ‘che in fondo pregano tutte lo stesso dio’ e della loro sostanziale e possibile unità futura. Sono già attive in alcune zone del pianeta chiese interconfessionali che sommano in un’unica soluzione dei e rituali presi di peso (ed in modo pacchiano sovrapposti) dalle grandi confessioni monoteiste esistenti.

L’aspetto preoccupante di questo andazzo, risiede nella fede della venuta prossima di un maestro di luce, un Maitreya, ennesima reincarnazione dei maestri illuminati del nostro passato. Sarà questo maestro ad illuminare l’umanità, come un portatore di luce ecumenico, definitivo, unico.

L’imposizione di questa figura posticcia avverrà probabilmente grazie all’azione congiunta dei media di regime che, secondo alcuni, da decenni preparano l’umanità a questo sinistro avvento. Maitreya avrà le sembianze di un Cristo edulcorato, con barba e capelli lunghi d’ordinanza, circondato dal consueto alone di luce, immancabile corollario di un portatore di luce che si rispetti. L’aspetto del Maitreya è dannatamente simile a quello dei cosiddetti alieni ‘nordici’, dal volto sorridente e dalle tutine aderenti viola o azzurre.

Che tale nefasta epifania avverrà o meno, è chiaro come il pianeta dovrà essere in uno stato di terrore e prostrazione per accettarla. Questo è l’aspetto più allarmante dell’argomento che altrimenti ricadrebbe in quel calderone di melma maleodorante della mistica new age.

L’umanità ha bisogno di un messia imposto? No, senza dubbio. Piuttosto sono i signori del potere temporale ad auspicarne la venuta per imporre al meglio il loro dominio terreno, coadiuvati da un validissimo surrogato dell’oppio: Maitreya appunto. Il signore di salvazione che darà all’umanità una sola settimana per ravvedersi ed adorarlo. Pochino, no?

Il portatore di luce poi, quale tipo di messaggio convoglierebbe? Si tratterà, immagino, dell’ennesima presa in giro new age sull’origine divina dell’uomo, sulle sue possibilità infinite, sul suo definitivo paragonarsi a dio e credersi alla pari di dio in cammino verso una qual ‘naturale’ evoluzione illuminata. Un messaggio decisamente dominato dal peso della materia, asfittico, monotematico e che non lascia alternative; come il nuovo ordine mondiale appunto.

La pochezza di questo insieme lascerebbe poche speranze. Occorre fuggire miglia lontano da queste bassissime seduzioni per sottrarsi al loro potente richiamo psicologico. Nel piano ‘sottile’ infatti l’unica arma efficace per permettere un controllo totale dell’essere umano è appunto la seduzione. Quanta parte della nostra esistenza è oggi offerta in sacrificio su questo eterodiretto altare?

 

http://www.marcovuyet.com/ALARMA%20DIVINE%20MERCY.htm

http://www.youtube.com/watch?v=gAPzZ6HRbo4

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