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I Grigi, siamo Noi?

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

Secondo l’impostazione cronologica del lavoro di Zecharia Sitchin, la manipolazione genetica di un primate terrestre da parte degli alieni anunnaki, avvenne intorno al 100.000 Avanti Cristo; due esseri umanoidi evoluti di tipo anfibio, Enki e Ninharsag, furono i promotori di tale operazione biologica volta alla creazione del lavoratore ideale: un essere senziente, dalla durata della vita ridotta, capace di interagire con i suoi padroni e per di più appetibile sessualmente. Sempre secondo le ricostruzioni di Sitchin la venuta sulla Terra degli ‘Dei’ anunnaki era finalizzata all’estrazione dell’oro mentre la riduzione in schiavitù dell’essere umano si riduce ad un evento posteriore e secondario, frutto di necessità ed improvvisazione.

Gli Dei di Sitchin assomigliano molto ai nostri cosiddetti ‘potenti’. Sono scaltri, avidi e risoluti, mirano sempre al potere incontrastato ed assoluto che vogliono imporre tramite il controllo e la violenza, sono inoltre sessualmente disinvolti e prevaricatori. Sono molto accorti nella creazione di una progenie in grado di far perdurare tale loro dominio e sensibili alle lusinghe adulatorie e godono della venerazione altrui per la loro persona. Razza avida quindi e predatoria.

Il ruolo delle genti dalla ‘testa nera’, l’umanità, è un ruolo pertanto marginale. Le conquiste dell’uomo sono solo il frutto di regalie provenienti dall’alto e non di autonomi progressi intellettuali. L’umanità ha ereditato sicuramente il peggio da queste genie come confermano le gesta delle nostre classi governanti del passato e del presente, discendenti (secondo Sitchin) da quegli uomini scelti dagli stessi anunnaki per il mantenimento vicario del potere materiale sulla terra.

Secondo Corrado Malanga (1) invece, i non umani sono sulla terra da sempre non per estrarre l’oro ma per cercare di utilizzare l’energia animica presente nei nostri corpi-contenitori, retaggio e lascito di una forza creatrice primordiale. Alla ricerca della vita eterna, gli alieni di varia forma e provenienza, sfruttano l’uomo per cercare di creare un contenitore animico a loro consono, oppure per sfruttare direttamente questa energia, attraverso forme di parassitaggio più o meno evidenti od invasive. Alieni o Demoni come si voglia chiamarli, cercano quindi l’anima, elemento eterno e potente, che ben si ingloba nei nostri corpi ma non nei loro.

Queste due visioni (quella di Malanga e quella di Sitchin) sono difficilmente sovrapponibili a meno che non si chiami oro l’anima, dove sono finite inoltre le innumerevoli razze aliene?

Una caratteristica comune di queste letture della nostra storia però è il fenomeno dell’interferenza aliena continua nei fatti umani. Questi esseri insistono sempre sulle vicende terrestri dall’alba dei tempi indirizzandole verso il loro godimento a breve od a lungo termine che sia. I piani di manipolazione del creato non cessano mai e avvengono in modo multilivello, verso un obiettivo finale pervasivo e ben definito. Ogni mezzo viene usato affinché il passaggio da uno stato ‘evolutivo’ all’altro avvenga senza che l’uomo se ne accorga. Sono sempre molti gli umani proni ai loro desiderata. Uomini senz’anima che dirigono le mandrie umane così come amministravano i loro culti ieri ed oggi. Si, oggi, cosa accade oggi? Qual è allora il nostro ruolo? Mentre assistiamo all’ennesimo stravolgimento dell’ambiente in cui viviamo (noi compresi ovviamente) che possibilità abbiamo di invertire tale manipolazione? Che reali possibilità abbiamo di percepirne le finalità e di comprenderne il senso ultimo?

Su una cosa concordo con Malanga: non è accettabile tale manipolazione senza il nostro consenso. Che si tratti di esseri creati o di indigeni autoctoni, il diritto di essere informati prevale sempre. Invece osserviamo il pianeta cambiare forma e scopo e ciò, oltre che spaventarci, ci induce a riflessioni esistenziali necessarie. Se il velo sugli artefici del cambiamento è caduto, non lo è ancora quello sulla nostra origine e sulle nostre capacità intrinseche. La conoscenza di noi stessi ci difetta ancora, chiave di lettura fondamentale per la comprensione e l’azione sul contemporaneo. Di sicuro, avvertiamo la pressione multiforme di tali operazioni. In un recinto che ci impedisce i movimenti più spontanei viviamo e non ce ne rendiamo neppure conto (2).

Però possiamo intervenire su ciò che sentiamo più vicino, sulle nostre debolezze teleguidate, sui soprusi grandissimi a cui assistiamo ogni giorno, sul sentore nauseabondo che accompagna chi incarna fieramente il ruolo infame e ridicolo del Kapò. Ecco, piccole operazioni di pulizia, guidate dalla coscienza e dalla sensibilità più profonda, forse questo possiamo fare, in un ambito lontano dai tumulti e dalle pubblicità. Un lavoro impercettibile e quotidiano ma dai risvolti potenti ed imprevedibili. Forse è solo un sogno od un’illusione, eppure se contenitori di energia siamo allora possiamo utilizzarla come più ci aggrada? E se fossimo noi i veri potenti? Il vero pericolo immediato per noi è la distrazione, la confusione, il malessere indotto. Tutto ci spinge in direzione di una condizione di inutile sterilità, miopia forzata e sonnolenza ed è forse questo il primo nemico che dobbiamo sconfiggere. Non so chi siamo ma una luce (non un lux!) in noi è accesa e non per onorare qualche divino essere squamato ma diretta alla fonte di una verità impalpabile eppure evidente che travalica tutto. Com’è mai? E’ questa allora la nostra caratteristica più originale? Negli ultimi anni passati a leggere i mille frammenti di pensiero diretto che corrono sul web e che si rincorrono poi in altre sfere ed ambiti diversissimi, ho assistito alla personificazione di questa ricerca luminosa: ogni parola in buona fede alimenta quindi questa piccola luce così come ogni parola in mala fede contribuisce invece ad oscurare l’abisso in cui vive (o convive?) chi la pronuncia.

 

(1) http://www.ufomachine.org/

(2) http://zret.blogspot.com/2011/07/jail.html

                     

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L'Occhio del Cielo

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

lunar

 

La Luna è un archetipo. E’ così profondamente innestata alla nostra forma mentis da fungere probabilmente come uno degli elementi più importanti del nostro ‘codice macchina’, il linguaggio simbolico più profondo. Come il Sole rappresenta il maschile, così la Luna il femminile, la dualità dei colori, del sesso, del linguaggio. Eppure il nostro satellite è eccezionale anche per motivi prettamente astronomici, in primis il suo periodo di rotazione, lo stesso identico del nostro pianeta: la Luna ci mostra sempre la stessa faccia e non crediate sia cosa da poco. Il diametro del satellite copre perfettamente il Sole durante un’eclisse. La Luna inoltre, partecipa della nostra vita in modo sorprendente, donandoci oscillazioni e periodi, ritmi vitali. La Luna ha un’età astronomica differente rispetto a quella terrestre e quindi compare nel nostro cielo in un momento posteriore e per cause ancora frutto di ipotesi da parte degli astrofisici.

Negli ultimi decenni la rivoluzione spaziale ha coinvolto ovviamente e da subito il corpo celeste a noi più prossimo. Studi, modelli, plastici e poi missioni, tante missioni che hanno costituito un vanto per l’astronautica statunitense e assai pochi tornaconti scientifici. Il Budget del programma Apollo (perché poi fu chiamato Apollo?) e dei suoi razzi Saturn (?) è stato uno dei pochi senza limiti. Una massa di denaro enorme è transitata per la Nasa (organo militare) per la gestione delle missioni Apollo. Dopo di esse, un periodo di silenzio inatteso: il satellite Luna non interessava più? Eppure avrebbe dovuto essere semplicissimo ripetere le missioni, le prime delle quali effettuate con grandissimi rischi e mezzi che appaiono oggi risibili, un po’ come per un uomo dei primi del ‘900 le caravelle di Colombo.

Appena compiute le prime missioni qualcuno ha suggerito che l’imponente documentazione fotografica e filmica fosse manipolata od addirittura prodotta in studio sulla Terra. Devo dire che gran parte di essa lo sembra veramente. Qualcuno ha ipotizzato una copertura mediatica di comodo, per coprire i veri scopi della missione e per dare al pubblico uno scenario propagandistico efficace e chiaro. Comunque sia, non abbiamo ad oggi prove concrete dell’avvenuto ‘sbarco’ degli anomali astronauti statunitensi, anzi: la pietra lunare regalata in pompa magna ad un museo di Amsterdam è stata dichiarata di provenienza terrestre: un falso (1).

Un anno fa sono spuntate le foto del satellite Nasa in orbita lunare, a bassa risoluzione (chissà perché) ed evidentemente manipolate. La Nasa non si dà briga di tacitare le malelingue! Dove sono infatti le impronte dell’improbabile Rover delle missioni 16 e 17? Com’è mai che le ombre sono invertite? Se le strutture tonde sono crateri allora la fonte di luce è dalla parte dell’ombra. Se invece sono collinette viceversa. Come si vede nelle foto riportate invece, il presunto modulo sulla superficie ha le ombre invertite! Devo dire che Photoshop negli Usa non lo sanno proprio usare! Sul web esistono decine di ottimi documentari sul falso allunaggio, così come sulla teoria della Luna cava e sul perché gli Usa abbiano bombardato anni orsono il satellite alla ricerca, secondo loro, dell’acqua. Buona visione.(2)

 

(1) http://www.repubblica.it/2008/12/gallerie/scienze/falsa-pietra-lunare/1.html

(2) http://www.rense.com/general94/rover.htm                    

 

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La TAV secondo Ceronetti

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

foster-partners-peace-pyramid-astana

 

La TAV (linea ferroviaria ad alta velocità) Torino-Lione secondo Guido Ceronetti:

 

‘La Tav (mi provo a darne una definizione non politica) è parte della fondazione di un impero mondiale della Tecnica che opera a ridurre in schiavitù, una schiavitù mai vista, di cui si vanno da molto tempo palesando i segni - il genere umano senza distinzioni etniche e spirituali, gli animali, i semi modificati (OGM), le erbe, l’animato e l’inanimato, tutto. Le connessioni con la finanza, i poteri criminali (ritenuti separabili solo perché fuori della legge), i partiti, i governi, forme e formule terroristiche, non dicono che il nominabile, e non nominano che qualche utensile, di questa mondializzazione che a poco a poco va privando il vivere delle ragioni per vivere (vivendi causas).’

 

tratto da: http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/410251/

 

(nella foto, la piramide di Astana dell'Arch. Sir Norman Foster) 

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Le Facce dell'Idra

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

idra

 

Che i giornali ed i media di regime non ci raccontino la verità, l’avevamo già scoperto in passato ma due avvenimenti hanno contribuito in modo chiarissimo a darne conferma anche ai loro più affezionati fruitori. Il primo ‘fatto’ è stata l’annunciata morte di Bin Laden. Tutti, anche i più ottusi sostenitori delle tesi ufficiali sull’11 Settembre, hanno capito benissimo che si trattava di una farsa, messa in piedi peraltro in modo dilettantesco, tutti tranne ovviamente i media di regime che hanno girato la notizia acriticamente come sono abituati a fare affidandosi, nei casi estremi in cui è richiesto un approfondimento, a qualche talebano di regime sedicente scienziato. Ormai i media sono ridotti a stampatori e proclamatori di veline delle agenzie di stampa che solo stemperano in modo inutile e distorto. Che senso ha quindi leggerli od ascoltarli? Non è meglio allora leggere direttamente i cosiddetti dispacci delle agenzie? Il secondo è stato la manifestazione di ieri in Val Susa. I circa 70 mila manifestanti (7 mila per la questura ed i giornali) hanno proceduto per la quasi totalità in modo pacifico, ironico ed ordinato. Pochissimi di loro si sono accaniti contro le inferriate poste a protezione del cantiere. Il titolo comune dei media è stato: ‘Scontri in Val di Susa’.

Amici, è giunto il momento di gettare il televisore nella spazzatura, il suo luogo di elezione, e di non comperare più alcun giornale. Letteralmente. Perché aderire infatti alla disinformazione? L’ex comunista Napolitano, oggi presidente della repubblica, definisce ‘gruppi addestrati a pratiche di violenza eversiva’ i valsusani? Io non sono d’accordo, li definirei eroi civici ed a loro vorrei ricordare di non scivolare nella violenza gratuita: una forte e costante opposizione pacifica è infatti molto più efficace! Lo stesso dicasi per gli altri movimenti esistenti in Italia: NO DAL MOLIN, NO OGM, NO SCIE CHIMICHE, NO WI FI, NO GUERRA, ETC. … tutti contro le orribili facce dello stesso mostro che procede nel ridisegnare il mondo fregandosene dei diritti (e purtroppo delle vite) altrui. Tutto ciò è umanamente inaccettabile e non si tratta affatto di mali necessari ma di operazioni dittatoriali dalle oscure finalità che nulla hanno a che fare con lo sviluppo ed il progresso, bandiere sbiadite dietro le quali oramai non marcia più nessuno. Ci attende un futuro militarizzato? Sempre meglio che nell’oblio del consenso sintetico. P.S. Ieri si è celebrato anche, e finalmente, il funerale definitivo (per suicidio) della cosiddetta opposizione politica che, per chi non lo avesse ancora capito, non di opposizione si trattava ma di utile consorteria dalle scambievoli ed abbondanti regalie.

    

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