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Il Blob dei Blog

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

Mi rendo conto delle mille difficoltà che deve affrontare quotidianamente un blogger, dalla lettura di commenti acidi e sprezzanti, alla denigrazione o derisione vera e propria, sino all’attacco diretto (mediatico ma purtroppo non solo). Il blogger è spesso nella vita reale una persona sola. Spesso il suo blog lo ha aperto per tentare di comunicare l’angoscia che lo attanagliava dopo la scoperta di alcuni meccanismi del reale di cui non sospettava l’esistenza. La realtà raccontata dai blogger corrisponde al vero? Ovviamente mi limito a considerare quelli scritti in buona fede. Che una, due o poche persone con pochi ritagli di tempo a disposizione possano sostituire una redazione di decine di giornalisti ben pagati mi sembra inverosimile, eppure…eppure è dai blog e solo da quelli che penetra un barlume di realtà da ciò che ci viene (o meglio veniva) raccontato dai media ufficiali che hanno dilagato e occupato tutte le risorse disponibili per la comunicazione tranne quelle del mondo della rete in cui esiste ancora qualche scampolo aperto alla libera espressione.

I blogger allora si dividono essenzialmente in due categorie, quelli che ricercano e pubblicano i risultati delle loro ricerca, seppur incompleti e frammentari che siano, ed i detentori di una qualche verità sublime, centellinata ai più con altezzoso disprezzo utilizzando spesso o verbosissime argomentazioni, oppure incomplete frasi enigmatiche ad effetto. I primi, spesso annaspando, pubblicano le conclusioni o gli spunti che ritengono di dover condividere, gli altri, con fare ieratico e prosa manichea, dettano le regole per il raggiungimento della ‘retta via’. Ricordo che ritengo le due categorie espressione comunque della buona fede. Capita allora di dover leggere frasi tipo: ‘se costui parla di questo e quello, allora vuol dire che….’ …oppure: ‘se il tal blog ha messo il link a quell’altro (eretico) allora è in mala fede’, etc. etc. ….

La seconda categoria esprime giudizi trancianti sulla base di costrutti mentali ben argomentati, colpevolizzando gli altri blogger di divulgare tesi dalle prove inconsistenti. Io suggerisco la prudenza: il mondo dei blog è un insieme, per fortuna vasto, di finestre alle quali chiunque può affacciarsi per raccontare la propria verità, se non si è d’accordo con qualcuna di esse, è possibile rivolgersene ad un’altra senza dover di necessità denigrare nessuno. Nessuno infatti detiene la verità ma ognuno uno spiraglio di luce attraverso il quale tentare di ricostruirne una, insieme alle altre mille voci che possono completarla. Non di singoli si tratta infatti ma di un coro popolare che forse incoscientemente canta all’unisono la voglia di verità. Quest’ultimo aspetto, mi sembra sinceramente il più bello di tutti addirittura più della verità stessa, magari già espressa ma di cui nessuno si è accorto. Leggerezza, rispetto e fantasia.

L’aspetto affascinante dello scrivere in rete è proprio il non dover seguire un ‘genere’ specifico ma poterli sorvolare ed utilizzare tutti assieme! Toccare gli argomenti più diversi, con i lessici più disparati, trovandone profonde radici comuni, in una parola: la libertà. Nessuno secondo me ha il diritto di denigrare il lavoro altrui, celando così facendo uno spirito torvo ed aggressivo. Tutti gli argomenti sono validi e la libertà con cui si possono affrontare è matrice di verità inaspettate. Un sereno lavoro, espressione del puro dovere civico e della voglia di verità.

    

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Il Cotone OGM Uccide

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

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Percorsi

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

Il mio personale percorso nella rilettura ragionata degli avvenimenti storici è partito dai dubbi generati in me a proposito di ciò che è realmente accaduto a New York l’undici settembre 2001 e su come quei fatti sono stati raccontati dalle versioni ufficiali dell’amministrazione statunitense. Da tecnico del settore, ho avuto subito sentore, in buona e numerosa compagnia(1), che le cose non potevano essere andate così come la ricostruzione ufficiale tentava affannosamente di dimostrare. Le incongruenze, così palesi, mi hanno spinto allora ad affrontare una personale ed impervia rilettura di molti altri accadimenti, trovandone sorprendenti analogie, alla ricerca di una chiave di lettura unica capace di decifrare rapidamente non solo il passato ma anche il presente, anticipando addirittura, con mia sorpresa, il futuro. Inutile ricordare come questa ricerca sia stata penosa e fonte d’angoscia. Mi sono trovato di fronte alla consapevolezza che, a muovere le fila delle tante terribili operazioni programmate (molte delle quali mascherate da accadimenti naturali o comunque necessari) si trovano dei figuri dalle caratteristiche inquietanti, al limite della mia comprensione umana. Gruppi di persone dall’empatia annullata ma dalle affinate capacità seduttive, dominati dal sadismo, dalla ferocia, dalle capacità di calcolo iperboliche e deliranti…in poche parole: caratterizzati dalla propria disumanità.

Non gli umani dunque ma i ‘disumani’ determinavano il correre della storia in direzioni stupefacenti, utilizzando mezzi mirabolanti, con il tramite di abilità sorprendenti. Non è facile accettare tutto ciò. Non è facile nemmeno però vivere sull’onda di bugie di stato e ridicole ricostruzioni della realtà. Provate a chiedere quanti grattacieli sono caduti a New York quel fatidico giorno: la risposta sarà, quasi sempre: due!(2) Ciò è prova dell’inerzia generale alla ricerca della verità che si preferisce ignorare per non sottoporsi a stress conoscitivi ed a necessarie conseguenti ‘riprogrammazioni’ dolorose.

In questo percorso mi sono imbattuto, quasi subito, nella tragica operazione diffusamente conosciuta come ‘scie chimiche’(3). In un mare internazionale di tesi ed antitesi, accuse, teorie e difficoltà varie, sono sempre stato molto legato al valore assoluto della testimonianza umana. Ho ‘trovato’ migliaia di persone in tutto il mondo che gridavano il loro dolore e manifestavano il loro stupito dissenso per ciò che percepivano come una minaccia tanto grave quanto subdola e terrifica. L’alterazione palese del colore del cielo, delle forme delle nubi, con il tramite ossessivo delle onnipresenti strisce bianche nel cielo, accompagna l’umanità ormai da decenni causando nausea, angoscia e frustrazione. E’ stato necessario allora tentare di ‘attivarsi’ per divulgare la presenza di queste operazioni e per cercare anime sensibili con le quali, perlomeno, condividere tale angosciato stupore.

Nel frattempo la macchina della menzogna e della propaganda, marciando a pieno ritmo, riusciva a camuffare l’operazione ed a nasconderne l’evidenza ai più, sprofondati in un inebetito torpore molto simile agli effetti dell’oppio. Fondamentale a mio parere, per la comprensione delle finalità dell’operazione ‘scie chimiche’, è inserirla in un contesto critico che comprenda anche altre forme di inquinamento intenzionale dell’ecosistema. Come ho già avuto modo di ricordare, la lettura comparata di altre operazioni, aiuta parecchio la mente a definire un possibile obiettivo a tanto occulto lavorio. Le altre operazioni in corso, in sintesi, sono: la diffusione forzata ed immotivata delle sementi ogm, la gestione irrazionale ed oscura della medicina ufficiale, la verticistica pianificazione del territorio, la conduzione di operazioni politiche e strategiche quanto mai sorprendenti, l’alterazione artificiosa della catena alimentare umana, la gestione dell’efficientissima ‘macchina della propaganda’(4), il controllo totalizzante ed intimo della popolazione, la diffusione di radioonde.

Bracci armati di tali operazioni sono le mafie, le millecento mafie che insozzano il pianeta, non ultima quella infima delle nostre raccomandazioni parentelari. Al vertice alcuni, pochi, personaggi oscuri ed al di sopra di loro quella che alcuni ricercatori definiscono un’interfaccia meccanica, ed altri ‘intelligenze’ (si fa per dire) non umane. Chi sia al vertice però non cambia la sostanza dei pericolosi elementi a cui siamo esposti quotidianamente e non ne modifica le finalità che, quale esse siano, passano per l’alterazione completa ed irreversibile dell’ecosistema(5). Questa manipolazione si mostra infatti per la sua capacità distruttiva totalizzante. Nessun elemento vitale ne viene escluso e questo è il fattore che dovrebbe, per sano egoismo, muovere le genti. Sembra proprio però che le genti vivano e vogliano vivere in un costrutto artificiale così come appare, ad esempio, il mondo del calcio a chi ne è estraneo. Energie convogliate in direzioni inutili e spesso dannose che si alimentano da sole, grazie alla presenza di quella sonnolenza artificiale di cui accennavo prima. L’uomo è il pezzo di un organigramma. L’uomo è l’elemento chiave di un sistema ‘autoportante’. Così deve continuare ad essere. Questi sembrano proprio i dictat di quei ‘disumani’ che governano il pollaio. Io sono convinto però (e non so dirvi perché) della possibilità di invertire questo corso di cose. Sono sicuro delle possibilità della nostra mente ancora inesplorate. Non di un demiurgo abbiamo infatti bisogno ma di tante piccole consapevolezze. Tante piccole candele accese nella notte. Piccole, ma dalle strabilianti proprietà.

 

(1) http://www.ae911truth.org/

(2) http://www.youtube.com/watch?v=s0qdLoobkUI&feature=related

(3) http://scienzamarcia.altervista.org/dossier.html

(4) http://www.lenonhonorfilms.com/

(5) http://www.tanker-enemy.tv/

 

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Una Risposta alla Lettera Aperta

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

risposta Min Difesa 23.6.2011 [1]

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