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Il Cielo Artificiale di Marduk

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

Sentiamo stringere intorno a noi i lacci di un potere sordo e pervasivo che non risparmierà nessuno neanche chi quei lacci sta aiutando a tendere. Londra, in questo contesto, si è rivelata essere una delle capitali del grande fratello-padrone. Si ha l’impressione che tutti sapessero molto bene che le intercettazioni e le violazioni sistematiche della privacy fossero pratica comune da parte non della magistratura (l’unico organo che le può autorizzare legalmente) ma di una specie di sovra-governo composto da giornalisti, vertici delle forze dell’ordine, uomini politici…ci ricorda qualcosa a noi italiani?

Non è forse così che si controlla un paese? La vicenda di Murdoch (si pronuncia Marduk?) il creatore del cielo artificiale (Sky) ricorda da vicino quella di Mubarack o di altri leader recentemente detronizzati; per anni osannati leader ‘democratici’ e benevolenti, poi improvvisamente ritenuti crudeli dittatori banditi e vilipesi. Sembra di assistere ad una sorta di ‘cambio della guardia’ utile per sostituire personalità scomode e ben riconoscibili con nuove figure scaltre ed invisibili. Non cambierà di certo il sistema, cambieranno solo le procedure e la forma con cui viene amministrato: un cambio di pelle esteriore, utile al rinnovamento ed al ritrovamento di un nuovo vigore. Ne abbiamo viste molte di rivoluzioni colorate, sempre tese al contrasto di una persona fisica e mai al sistema o a qualche istituzione. Rivoluzioni conservatrici: sembra paradossale, no? Se preferiamo: tutto cambi perché nulla cambi. Tornando a Londra nessuno, o quasi, protesta per le 500.000 e più videocamere addette al controllo micrometrico della popolazione sparse in ogni dove. Nessuno si indigna per le condizioni economiche in crollo verticale della popolazione.

 

Agli inglesi piace lo scandalo? A giudicare da cosa leggono, pare di si. Ma lo scandalo in quest’ottica conservatrice è solo una mela bacata: non di un sistema da rivedere si tratta infatti ma di una componente malata, bizzarra, fuori controllo. L’Inghilterra, il regno unito, ombelico del mondo in tempi recenti, si ritrova ad essere sottoposto ad una casta nobiliare e affaristica senza scrupoli che finanzia e promuove guerre in paesi lontani (con apparenti motivazioni irrisorie e nascoste impronunciabili velleità) ed il controllo visivo dei suoi sudditi. Al controllo auditivo pensa un sistema inquietante che ha visto nello scandalo Murdoch solo una fase di riassestamento e riposizionamento. Operazioni eclatanti utili al prosieguo del programma, tappe incisive di una partitura per atti di cui immaginiamo stupefatti la conclusione.

 

I lacci si stringono ed i nostri gradi di libertà si riducono sempre più. In queste operazioni, sorde e dalle origini lontane, abbiamo a che fare con gli esecutori ultimi del piano di impoverimento sistematico del genere umano nelle sue componenti morali, economiche, fisiche ed intellettuali. L’uomo sta per essere ridotto ad un contenitore senza mente, senza spirito, senz’anima. Un mero esecutore di operazioni di cui non conosce le finalità. Eliminare la consapevolezza e la riflessività infatti possiamo considerarlo come un obiettivo già raggiunto. Resta da condizionarlo all’esecuzione rapida e diligente degli ordini senza che gli appaiano come tali. Anche questo obiettivo possiamo definirlo raggiunto? L’unica via di fuga consiste nel ricostruire la nostra realtà su basi diverse. Non basta prendere atto di quanto accade, occorre effettuare scelte precise e muovere di conseguenza. Chiunque, ogni giorno, può dare a ciò un importante contributo in ambiti diversi.

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Il Giardino Zen

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

Zen 07

 

Dell’impossibilità di definire il giardino Zen, microcosmo artificiale, utile però a immaginare naturali energie ed ordini superiori. Nessun artefice di tanta saggezza vorrà mai spiegarvi a parole come si crea e con quali finalità tanta meticolosa meraviglia. Il lavoro degli strumenti è importante quanto la scelta dei pochi elementi di cui è composto, la cura del suo divenire è frutto di una concentrazione serena, di uno stato mentale difficile per noi occidentali da comprendere. E’ il concetto del vuoto che ci sfugge, per noi il vuoto è la fine, il nulla, la morte. Per l’artefice della perfezione invece, è quanto di più vicino esista alla creazione divina. L’impronta del rastrello sulla superficie ghiaiosa, la disposizione delle pietre, ricordano sempre come la natura segua un modello fluido, impalpabile, delicato ed al contempo pieno di energia. Lontanissimo dall’idea occidentale di un mondo quadrato, definibile con poche rozze e semplicistiche leggi, poche linee rette che impediscono al nostro pensiero di immaginarne altre, dimensionalmente molto più ricche ed evolute.

Vicino a questo pensiero c’è quello del silenzio. Anche questa parola per noi ha un’accezione negativa. Per noi il silenzio è mancanza di informazioni, mancanza di vita, il nulla. Per lo Zen il silenzio è lo stato di perfezione, il tutto, la pienezza di se. Il silenzio è lo stato dell’ascolto perfetto, non un altezzoso rifiuto della realtà ma al contrario una feconda immersione in essa. Lo stato della comprensione, dell’assorbimento, della conoscenza. Lo psicanalista occidentale ha imparato solo da pochi decenni ad ascoltarlo, a dargli un valore primario. Il mondo orientale ne conosceva da millenni le proprietà.

Vuoto e silenzio quindi, strumenti della creazione tanto delicata quanto incisiva, di questi angoli di perfezione.     

 

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La Favola del Terrorismo Internazionale

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

 

In questo eloquente video-inchiesta del settimanale ‘Espresso’, segnalatomi da un amico che ringrazio,  notiamo come sia facilissimo accedere alle aree riservate e sensibili dell’aereoporto internazionale di Fiumicino a Roma, specialmente nelle ore notturne. Occorre notare che questo aereoporto consente scali in tutte le principali città del mondo. Solo una riflessione mi sento di aggiungere: è chiaro come non esista e non sia mai esistita una vera minaccia terroristica internazionale e che tutto il bailamme di agenti speciali, perquisizioni intime, body scanner intrusivi e pericolosi, privazioni delle libertà personali, allarmi vari, etc. etc. … sia stata solo una funzionale e terribile messa in scena al fine di giustificare guerre al di fuori dei confini e, al loro interno, il controllo ossessivo della popolazione. Ciò accade infatti in ogni paese che ha aderito a questa operazione criminale. Appare chiaro come il vertice degli apparati di potere in questi paesi tema molto più i suoi stessi abitanti(1) che qualche fantomatico e fumettistico personaggio minaccioso proveniente dall’esterno.

 

(1) http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/07/12/news/arrivano_i_soldati_al_cantiere_tav-19047555/

 

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Mala Tempora Currunt

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

 

Al Gore sembra decisamente una persona costretta da qualcuno ad incarnare un ruolo specifico nei confronti dell’umanità. Ex candidato alla presidenza degli stati uniti, forse addirittura eletto secondo alcuni, si era ritirato in disparte dopo aver lasciato il campo a Bush junior, il peggior presidente della storia degli USA. Poco dopo si ricicla, o meglio, viene riutilizzato per diffondere la più parziale, talebana ed univoca delle tesi sull’andamento del clima e sulle sue cosiddette mutazioni.

La tesi di Al Gore e di chi lo ‘imbecca’ è quella, ripetuta sino all’eccesso, che vede l’uomo come causa dei cambiamenti del clima e dei suoi disastrosi effetti. L’uomo quindi con la sua avidità, la sua onnipotenza, il suo sprezzo per l’ambiente è la causa delle alluvioni, delle altissime temperature(1), delle siccità, etc. etc. …

Nonostante queste tesi siano state contrastate da numerosi studi scientifici in buona fede, testimoni di come il dibattito scientifico sia ancora aperto, Al Gore appare sicuro di se, non da spazio ad altre interpretazioni sulla natura di tali cambiamenti (sopra tutte quella astronomica legata ai cicli solari) ed afferma categoricamente, smaschera e propone soluzioni. Quale sono le soluzioni secondo lui? Forse una riduzione drastica della popolazione mondiale? Il solare fotovoltaico?

L’accrescimento del senso di colpa per quanto sta avvenendo nel mondo, cosa comporta? Già il WWF dichiarava da anni come il problema non è tanto salvare l’uomo, ma metterlo in comunione equilibrata con l’ambiente in una visione edulcorata e disneiana della natura, così come scritto nelle brutali, orribili ed offensive Georgia Guidestone. L’uomo è il vero pericolo per se stesso? E’ l’uomo un potenziale terrorista? Occorre allora irradiarlo con il Body Scanner prima che possa salire su di un aereo! La casta dei servitori, la maggior parte della popolazione mondiale, deve rendersi conto che il suo sistema di vita è sbagliato e che deve modificarlo nell’umiltà e nella contrizione di stampo religioso. La ‘consapevolezza’ di Al Gore, non tocca mai i programmi bellici del suo paese, le violenze, le torture, l’imprigionamento sistematico della sua popolazione, l’avidità territoriale, le menzogne date in pasto al mondo intero, i nuovi sistemi d’arma per il controllo di quel clima che noi avremmo compromesso. A chi la vuoi dare a bere, Al? Guardatevi questo esilarante videofumetto costruito con cura grafica ma dai contenuti di un semplicismo desolante e nauseante. Basta Al, vai in pensione che nessuno ti crede più e soprattutto smetti di fare queste costosissime ed inquinanti campagne mondiali. Si perché ad ogni evento da lui organizzato seguono convegni, conferenze, simposi, banchetti internazionali…chi ne paga le conseguenze? Basta.

 

(1)

http://aftermathnews.wordpress.com/2011/07/14/noaa-june-was-third-coldest-in-john-day-or/                         

 

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