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Due Stati Contro

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 
Quando accade un evento tragico e ben riconoscibile, mediatico, ossia mosso da chiara motivazione e volto alla propaganda del terrore (come quello di Brindisi di ieri) sembra davvero di avere a che fare con due tipi di Stato. Il primo corre a ‘soffiare sul fuoco’ della propaganda inneggiando alle forze dell’ordine ed al loro ruolo di repressione contro traballanti ‘terrorismi’ oppure mafie masochiste o peggio movimenti ‘anarco insurrezionalisti’. Il secondo invece si interroga sulle chiare anomalie di gesti sconsiderati che sarebbero davvero controproducenti per la criminalità organizzata perché gli farebbero perdere l’indispensabile supporto popolare. Chi uccide dei ragazzini davanti ad una scuola?
Da una parte ci sono i vertici dello Stato, i Ministri piagnoni e alcuni Procuratori, dall’altra il Procuratore di Reggio Calabria Nicola Gratteri che si domanda giustamente quale sia la matrice di tale ottuso ed inusitato orrore. Che di orrore si tratti non c’è dubbio e la mafia, ancorché barbarica ed assassina, non uccide mai senza una ragione e sa bene che lo stragismo è una strategia perdente. A Brindisi la ragione non c’era più, solo orrore e desiderio di spargere terrore: propaganda. Non dobbiamo caderci dentro perché faremmo il loro gioco.
Unica considerazione da farsi è che le vittime siamo noi, il popolo di questo paese inquinato dall’alto. A questa esecuzione seguirà una repressione di ‘tutti i terrorismi’ come ha promesso Napolitano e temo davvero che in questa indiscriminata caccia ci finiranno dentro anche coloro che con sangue e stragi non hanno nulla a che fare. Penso al popolo No Tav oppure a chi deciderà a breve di lottare per salvaguardare i propri diritti fondamentali che ci vengono tolti giorno dopo giorno, proprio come quelli alla vita ed alla salute, tolti con mano fredda e sinistra ai poveri studenti pugliesi.
Gratteri è anche l’uomo che ha indicato le connessioni tra mafia, imprenditoria nordica e massoneria nonché sbugiardato un famoso scrittore italiano sotto scorta per avergli copiato interi capitoli di sue sentenze. Due stati appunto: uno tira da una parte e uno dall’altra.
         
vedi anche, un pò fuori tema:

    http://www.stampalibera.com/?p=45591

http://ilupidieinstein.blogspot.it/

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1977: il Mistero degli Dei

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

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La Mattanza delle Alberature Secolari

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

 

A Roma, vige da qualche anno la pratica di sradicare le alberature secolari di una strada pubblica per sostituirle con alberature giovani alla fine dei lavori. Generalmente il Comune procede al taglio di olmi, platani e pini centenari accampando la scusa di una loro presunta patologia che minerebbe la resistenza dei tronchi, andando a costituire quindi un pericolo per la popolazione. Queste alberature sono poi sostituite con esemplari giovani delle stesse essenze per cui mi chiedo davvero se la motivazione della malattia di origine fungina o batterica sia plausibile o se nasconda invece altre intenzioni in quanto tale parassita inficerebbe prima o poi anche l’alberatura giovane dello stesso tipo, no?!

 

Che le alberature siano allo spasimo è fatto notorio. In Toscana, ad esempio, sono gravemente ammalati da anni i cipressi, ma lo stato di salute pessimo riguarda anche querce e platani ed olmi. Nella capitale le alberature soffrono sicuramente per l’apporto di inquinanti antropici da riscaldamento e traffico veicolare eppure, come accade ormai in molte città europee, le alberature hanno sofferto un drastico incremento della suscettibilità alle malattie negli ultimi dieci anni. Studi scientifici (1) hanno dimostrato che la causa principale di questa strage floreale risiede in un connubio nefasto di nano particelle e radio onde. Le nano particelle proverrebbero dalle fonti di inquinamento citate, mentre le radioonde sarebbero generate dagli impianti di trasmissione voce e dati wireless e dagli impianti preposti a questa funzione che hanno subito un incremento sorprendente e spropositato.

 

A Villa Borghese intanto... 

 

Notizia di questi giorni, sempre a Roma: l’ente che si occupa della manutenzione arborea del grande parco di Villa Borghese, sta procedendo a tagliare indiscriminatamente i suoi caratteristici pini marittimi centenari. In un servizio televisivo, un addetto mostrava all’intervistatore l’evidenza di un interno del tronco di un pino abbattuto, minato a suo dire dalla presenza di un qual agente patogeno non meglio definito (un fungo?).

 

L’autore di questo blog ha effettuato ieri un sopralluogo al parco e, con un rapido giro ciclistico, ha osservato i rocchi dei tronchi abbattuti trovandoli in buone condizioni, con una buona consistenza interna ed una presenza di linfa diffusa e coerente; l'apparato radicale invece mi sembra alquanto compromesso. Mi chiedo quindi: perché si procede all’abbattimento di tali alberature apparentemente sane? Perché i platani, i cipressi e le querce secolari sono invece visibilmente malati? Da dove provengono le nano particelle in aperta campagna in Toscana? Sono le scie chimiche ed un apporto di radioonde invece a determinare la moria delle alberature? Che ruolo copre l'assurdo andamento innaturale dell'umidità frutto dalle pratiche di geoingegneria clandestina? Che correlazione esiste tra moria selettiva di animali (in tutto il mondo) e le malattie delle alberature secolari? I pini romani sono stati abbattuti perché aveva ceduto il loro apparato radicale?

 

Domande a cui è davvero arduo dare una risposta. Vedi:

 

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_maggio_16/taglio-pini-secolari-villa-borghese-201200907977.shtml

http://www.meridiananotizie.it/2012/05/ambiente/roma-visconti-abbattimento-pini-di-villa-borghese-doloroso-ma-necessario-video/

 

(1) http://freeskies.over-blog.com/article-wireless-e-nanoparticelle-attaccano-gli-alberi-61483362.html

http://freeskies.over-blog.com/article-nanoparticelle-e-potere-49132848.html          

 

    

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Da Hiroshima a Fukushima al Michigan

Pubblicato il da Giosué Bonifaci

 

 

(Questo post è liberamente tratto dai link al suo termine.)

 

Nel 1941, gli Stati Uniti imposero l’embargo alle forniture di petrolio verso il Giappone. Il paese del Sol levante si vide così privato della possibilità di continuare ad evolversi verso una società moderna data la sua notoria scarsità di fonti di energia fossile.

L’attacco agli Usa fu così una scelta inevitabile anche se suicida, come le elite giapponesi sapevano bene. L’epilogo di una logorante battaglia nel pacifico, epicamente raccontata dalla sollecita macchina dei sogni del cinema statunitense, fu l’annientamento di due città per mezzo della più micidiale e crudele arma mai concepita sulla Terra: la bomba atomica.

Perché gli Usa utilizzarono questa terribile risorsa bellica quando la vittoria era a pochi passi? Perché si decise ad annientare Dresda e Berlino in Germania e Hiroshima e Nagasaki in Giappone? Chiaramente queste decisioni vennero pianificate molto tempo prima, ma qual’era il motivo per adoperarsi in simili atti di barbarie? Annichilire due popoli laboriosi ed imprenditoriali, che avevano incarnato le punte di diamante dell’economia europea ed asiatica, per poi costringerli ad una redenzione lunga e dolorosa?

Oggi abbiamo Fukushima. Una tragedia dalla conseguenze ancora non ben definibili seppure spaventosamente grandi, ma cosa ne sarà del Giappone senza energia nucleare? Rischierà di scivolare indietro di decenni e di non riuscire a contenere la competizione di altri paesi vicini come la Cina e la Corea. Fatto strano: sono stati gli Usa ad appoggiare la conversione nucleare del Giappone nei decenni passati!  

Il nucleare è un nodo importante per le politiche strategico militari del pianeta. In Iran si sta giocando una guerra simile: un paese tenta di evolversi utilizzando l’indispensabile energia atomica (tanto più se consideriamo che è uno dei più grandi produttori di petrolio del mondo!) per dare una svolta alla tecnologia ed alla produzione ma ciò gli viene impedito dal cartello internazionale dell’energia.

In Italia, paese che era negli anni settanta all’avanguardia nella tecnologia nucleare nel mondo, accadde una cosa simile, no? Gli fu impedito di utilizzare la risorsa atomica accampando risibili scuse di sicurezza. Gli ambigui e sedicenti ambientalisti ebbero grande parte in questa demonizzazione del nucleare civile, assieme al fu Bettino Craxi ed alle reti televisive di Berlusconi che, pochi giorni prima del referendum popolare contro il nucleare, mandarono in onda il film apocalittico ‘Sindrome Cinese’, mentre nel mondo scoppiavano oltre 2000 ordigni atomici devastanti in un silenzio mediatico assordante.

Evidente è che esistono paesi che possono utilizzare il nucleare e paesi a cui ciò non è consentito. Permettetemi di fare il campanilista: l’Italia è stata sempre tenuta sotto un giogo pesantissimo dai paesi anglosassoni perché, come la Germania ed il Giappone, è il paese delle vette intellettuali e produttive, e rappresenta quindi una seria minaccia per il resto del mondo, arretrato, gerarchizzato e livellato verso un grigio orgoglio di mera appartenenza. Non si tratta di una riflessione frutto di un nazionalismo delirante ma di una lettura attenta della nostra storia, puntualmente inficiata da interventi esteri malevoli, proprio come quelli che stiamo subendo oggi. Nessuno si può emancipare, nessuno può emergere, nessuno può raggiungere l’indipendenza senza che si siano posate in opera delle contromisure che parlano di controllo e servilismo. Fukushima appare sempre più come un evento pianificato e realizzato con l’uso di micidiali armi tettoniche per annichilire una potenza nascente che avrebbe avuto gran parte positiva in questa ‘crisi finanziaria’ artificiale a cui stiamo assistendo attoniti.

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http://environmentalarmageddon.wordpress.com/2011/03/17/japan-a-nation-consigned-to-nuclear-armageddon/

http://www1.american.edu/TED/ice/japan-oil.htm

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