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Governo Tecnico

Pubblicato il da Giosué Bonifaci

 

chemchem-mont

 

Il Governo Tecnico dell’ottimo MONTI ( curiose assonanze: treMONTI, eniMONT, MONTE dei paschi, MONTedison, MONTE di pietà, MONTEzemolo, etc. … ) sta traghettando l’Italia verso quella specie di landa sterile che i politici d’alto rango definiscono pomposamente nuovo ordine mondiale.

Mi domando se tale agognata ed esoterica meta presupponga più libertà e diritti per tutti oppure al contrario riduzione della popolazione locale in uno stato di precarietà psichica e materiale, smantellamento dello stato sociale, svendita del patrimonio pubblico, devastazione dell’ambiente, riduzione del numero complessivo di abitanti ed asservimento della nazione ai potentati internazionali? Tali episodi distruttivi sono solo una inevitabile fase transitoria verso un costrutto futuro 'felice', seppur freddo ed ingegnerizzato, oppure rappresentano il fine ultimo di questa operazione?  

 

Sopra tutto, in curiosa concomitanza spazio-temporale, osserviamo l’enorme flagello dell’aratura inversa dei cieli: le scie chimiche. Dai dati faticosamente raccolti dall’osservazione metodica dei tanti ricercatori indipendenti sparsi nel pianeta (1,2) pare che essa permetta, tra l'altro, un controllo climatico efficace e puntuale con finalità meramente distruttive, provocando siccità, precipitazioni copiose e rovinose, nonché sbalzi anomali di temperatura, pressione ed umidità. Tale 'pregevole lavoro’ parrebbe coadiuvato dai potenti mezzi ad emissione di radioonde, civili e militari, disseminati in ogni dove, anch’essi assai nocivi (3). L’immagine qui sotto ben rappresenta lo stato odierno delle nostre secolari alberature toscane divenute fragili presenze.

 

cipre comp 1-copia-1

 

L’aumento vertiginoso delle patologie tumorali e neurodegenerative nella popolazione ( le cui statistiche appaiono curiosamente di difficile accessibilità ) si associa alla diminuzione drastica della fertilità (4,9) maschile e femminile, fenomeno quest’ultimo talmente preoccupante da mettere a rischio addirittura l’evoluzione ed il mantenimento della nostra specie.

 

A ciò possiamo supporre come associate altre operazioni di manipolazione sociale e mentale che si dipanano attraverso il controllo dei media (5) e la diffusione orizzontale di ‘mode’, in forma virale, inutili e distruttive. L’annullamento della privacy in ogni settore infine viaggia in modo spiritoso a braccetto con le inutili leggi poste a sua tutela (6). La repressione brutale del risentimento popolare sfiora episodi grotteschi:

http://video.repubblica.it/dossier/protesta-studenti-autunno-2012/corteo-studenti-lacrimogeni-lanciati-dal-ministero-della-giustizia/110992/109382?ref=HREA-1

 

La presidenza della repubblica italiana ha ammesso l’esistenza dell’operazione scie chimiche (7) e ne ha indicato la sua matrice militare, ergo il governo tecnico non può che esserne al corrente. Dato che l’operazione ha una finalità distruttiva, a quale tipo di conclusione dovremmo giungere? Forse che siamo stati destinati ad un futuro controcorrente? A nuotare come sfiniti salmoni in direzione ostinata e contraria, cercando vie di fuga alle avversità indotte che ci piombano incontro? Il governo tecnico dice che sta lavorando nell’interesse del paese, ma di quale paese parla? Non sarà mica quello lontano di qualche pianeta oscuro nell’orbita di Sirio?

Peccato davvero: si sarebbe potuto procedere verso un pianeta pacificato, prospero ed intelligentemente connesso con le istanze felici e vitali della nostra natura. Un pianeta unico e ricco, in grado di accogliere anche il doppio dell’attuale sua popolazione senza problemi. Un luogo possibile al quale qualcuno non desidera farci accedere (8).

 

(1) http://aircrap.org/

(2) http://fumiganlleida.wordpress.com/

(3) http://www.carnicominstitute.org/html/geoengineering.html

(4) http://www.migueljara.com/2012/09/02/la-especie-humana-en-peligro-de-extincion/

(5) http://www.lenonhonorfilms.com/

(6) http://aftermathnews.wordpress.com/

(7) http://cieliliberi.blogspot.it/

(8) http://paolofranceschetti.blogspot.it/2012/11/il-fine-del-governo-monti-come-reagire.html

(9) http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/LItalia-invecchia-nascite-in-calo-nel-2011-15mila-in-meno-rispetto-al-2010_313892852524.html

  

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Catalogna Chimica

Pubblicato il da Giosué Bonifaci

 

 

Disastro chimico sulla piana di Lleida nell’entroterra catalano. La Catalogna è vicina alla secessione dallo stato spagnolo che autorizza gli aerosol chimici sul suo territorio ed i suoi abitanti. Dal sito fumiganlleida emerge come i cieli ‘arati’ dagli aeromobili clandestini siano una consuetudine dolorosa per i catalani che acuiscono il giusto anelito verso un’indipendenza totale dal governo centrale. Politica, ingegneria sociale e sversamenti biochimici in quota si mescolano inevitabilmente tra di loro lasciando intravedere un costrutto globale di manipolazione multilivello dell’ambiente e dei suoi abitanti che sembra non lasciare nulla al caso, pur se ancora tutto da interpretare. Vedi anche le spaventose immagini delle irrorazioni sopra la città di Barcellona del 8/10/2012.

Link:

http://fumiganlleida.wordpress.com/

http://fumiganlleida.wordpress.com/2012/11/07/barcelona-8-doctubre-de-2012-la-fumigacio-mes-extrema-de-lany/

http://www.youtube.com/user/Fumiganlleida

https://plus.google.com/photos/117976156041916987411/albums/5808028558240907249?banner=pwa&gpsrc=pwrd1#photos/117976156041916987411/albums/5808028558240907249?banner=pwa&gpsrc=pwrd1

 

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Sopravvivere in un Campo Fema

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

La vicenda che segue ricorda la gestione del post terremoto a l’Aquila in cui vennero allestiti dei campi in cui non era concessa la privacy di nessun tipo. A quella precaria sistemazione seguì lo scempio delle orribili abitazioni a schiera, prive di senso e protezione, costruite in fretta e furia senza il consenso dei cittadini. Occorrerà abituarsi a trattamenti spicci e spesso intrusivi, soprattutto in climi di emergenza indotta, com’è stata quella prodotta da uragani artificiali ed ingegnerizzati. La gestione delle emergenze e la loro creazione è una costante dei nostri tempi. Esercitazioni, eventi estremi, sommosse, alluvioni, sono tutti pretesti per azzerare le conquiste democratiche ed il diritto, consentendo una intrusione massiccia nella sfera privata di un cittadino ed una gestione del territorio verticistica ed inappellabile. Esiste poi tutto un mondo di pre-emergenza in cui le regole democratiche vacillano, come nel caso degli appalti ad invito in luogo delle normali procedure di assegnazione per i lavori di ‘messa in sicurezza’ dei territori o dei manufatti architettonici. La sicurezza è un grandissimo business e la gestione delle emergenze permette di manipolare il prossimo senza controllo. La descrizione della vita giornaliera in un campo della Fema prefigura purtroppo un futuro prossimo e possibile, con il suo corredo di badge elettronici sul quale incombe il fatidico e biblico chip sottopelle (il marchio della bestia) che presto sarà proposto come indispensabile proprio in nome della 'sicurezza', nell'accezione improbabile nella mente dei nostri governanti. Brani dell’articolo dell’agenzia Reuters di Michelle Conlin (1): 

Ashley Sabol, 21 anni, di Seaside Heights, New Jersey ci riferisce di un suo soggiorno obbligato ad un campo Fema, allestito in occasione dell’uragano Sandy nella tendopoli di Monmouth Park di Oceanport, New Jersey il 9 novembre 2012. "Ci hanno trattato come se fossimo prigionieri", dice la ragazza, "è brutto da dire, ma onestamente mi sento come se fossimo stati in un campo di concentramento." 

All'interno delle gigantesche tende bianche fluttuanti, le luci massicce danno un forte abbagliamento giù dal soffitto per tutta la notte. L'aria è fortemente disturbata dal ronzio dei generatori di pompaggio per l'alimentazione. Ci sono guardie di sicurezza a tutte le porte, comprese le docce. A nessuno è permesso di andare da nessuna parte senza mostrare il proprio ID, anche per usare il bagno: "devi mostrare il tuo badge", ha detto Ambra Decamp, un ragazzo di 22 anni, il cui appartamento è stato spazzato via a Seaside Heights, nel New Jersey. La mini-città non ha sigarette, niente libri, niente giornali, niente giochi da tavolo, senza TV e senza giornali o radio. "Stiamo iniziando a cedere", ha detto Decamp, "ma non abbiamo altro posto dove andare. 'A dire il vero, nessuno è stato costretto a stare nella tendopoli. Ma molti dicono di non avere altra scelta immediata.' 

La FEMA ha in programma di portare dei rimorchi in New Jersey per aumentare la quantità di alloggi temporanei. "Loro ci trattano come se fossimo prigionieri", dice Ashley Sabol, 21 anni, di Seaside Heights, New Jersey. "E 'brutto da dire, ma onestamente sento come se fossimo in un campo di concentramento." A Sabol è stato detto che aveva mezz'ora per prepararsi: tutti venivano spediti in un hotel a Wildwood, New Jersey, dove sarebbero stati in grado di riaversi con docce, letti e una porta da chiudere. 

Sabol e circa 50 altre persone sono salite a bordo di un autobus del New Jersey, che ha cominciato a girare, apparentemente senza meta, per ore sotto vento e pioggia. Dopo quattro ore, l'autista del bus si è fermato in un parcheggio sterrato. I passeggeri si aspettavano un caldo albergo e forse anche un ristorante. Invece hanno visto una mini-città di WC portatili e voluminose tende bianche con le loro alette di aggancio antivento. All'interno, hanno ottenuto lenzuola, un cuscino gommoso, un lettino e una coperta. 

Non c'era riscaldamento quella notte, e con temperature scese a zero, la gente ha potuto cominciare a vedere il loro respiro condensare. Le raffiche di vento soffiavano neve e fango sulla faccia perché Sabol ed il suo lettino erano vicino ai lembi della tenda aperta. Rabbrividì. Le sue mani sono diventate viola. Ci sono voluti tre giorni per le tende a scaldarsi.(...)

 

(1) http://aftermathnews.wordpress.com/2012/11/12/sandy-victims-life-in-a-fema-camp-feels-like-prison/

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Il Culto del Nulla

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

 

Siamo di fronte alle apparenze liturgiche di una nuova religione? La simbologia, ormai conosciutissima, propinata con i possenti mezzi dei media elettronici invade l’etere in un crescendo di inutile idiozia. Il codice è così ripetitivo che sembra davvero appartenga all’esigenza di reiterazione eterna e sistematica propria delle religioni ‘classiche’.

 

Anche le religioni classiche però si rinnovano verso un ecumenismo sospetto e le esigenze spirituali sono sottoposte ad un filtro di controllo ferreo. La tensione verso altre dimensioni esistenziali viene così reindirizzata e cooptata in lidi ‘sicuri’ e programmati. Tutto ciò mi ricorda le teofanie dei cieli barocchi nel tripudio di luminosa propaganda attuato allora con i mezzi consueti del fare architettonico. Oggi la ‘propaganda fide’ è elettronica ed ubiqua: ogni qualvolta che mi fermo al centro di Roma per consumare un veloce pranzo a base di pizza al taglio, devo farlo osservando un video di Lady Gaga o dell’ultima diavolessa siliconica e dei suoi agitatissimi e compulsivi demoni!

Echi di altrui voleri, disumanizzanti, in un culto che officia divinità indifferenti che vorrebbero semplicemente un uomo non umano, violento e sordo. Purtroppo per loro l’uomo gli è superiore per quel contenuto di purezza che alberga in lui e non l’abbandona mai. Associare poi queste stazioni di un calvario poliuretanico alla massa inquinante che preme sul pianeta incornicia il periodo attuale come un orrido manifesto di un brutto film di fantascienza degli anni settanta.

 

Non sottovalutiamo la forza della propaganda. La pubblicità ha modificato profondamente i nostri inconsci! Le immagini reiterate entrano e filtrano anche attraverso le più solide basi culturali e coscienziali. Mi dispiace quindi di aver contribuito a diffondere tanta spazzatura bassamente seduttiva ma a volte è meglio avvedersi dell’orrore che nascondersene la mole. Sembra davvero che essi lavorino sodo nelle ombre dei loro luridi nascondigli.

 

http://aftermathnews.wordpress.com/2012/11/09/massive-use-of-illuminati-occult-imagery-in-keha-die-young-cult-orgy-video/

 

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