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Il Grande Imbonitore

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

  

O, se preferite, l’astuto piazzista. Riti, rituali, pratiche e consuetudini individuali e collettive sono stati manipolati ed abilmente sostituiti con loro surrogati artificiali, privandoli così del loro valore salvifico e benefico intrinseco.

A ben vedere la sostituzione ha interessato anche altre istanze ben più materiali del nostro vivere, come il cibo ad esempio, ma soffermiamoci un attimo solo sul nostro livello emozionale. Si parla tanto di Matrix, un mondo parallelo al reale ma verosimile a tal punto da poterlo vivere come tale. Ebbene codesto simulacro artificiale esiste ed è costituito dalla gestione del nostro piano emozionale.

Nei contesti organizzati in cui viviamo (città, automobili, uffici, centri sportivi) lo scorrere del tempo è pianificato, i nostri percorsi sono organizzati, le nostre azioni, previste ed accuratamente accompagnate da stimoli sinestetici, la nostra vita è compresa interamente dentro un involucro multisensoriale artefatto. In poche parole, il costrutto artificiale spesso definito matrix esiste già.

Le emozioni sono previste e gestite: il nostro livello emozionale è cooptato a rispondere a precisi stimoli indotti. Si pensi allo sport diffuso via etere ed alle milioni di persone che, in un dato momento, esultano o si dispiacciono sincronicamente per un 'goal' fatto o subito. Si pensi inoltre all’irretimento sottile delle ineluttabili ‘feste comandate’, anch’esse proposte e gestite in modo da imporre una data risposta emozionale collettiva in un preciso istante.

Il controllo delle frequenze sonore e visive a cui siamo sottoposti pur non volendo è quindi ben avvertibile ed il suo impatto sulle nostre vite massiccio. Le nostre vite sono scandite in modo che nulla sfugga ad una pianificazione accorta: non c’è infatti spazio per pensare profondamente, in modo autonomo, lontano dalle influenze negative di questo assordante rumore di fondo.

Tutto è stato lordato, non in nome del dio denaro ma di un dio paradossalmente più ottuso e feroce: è costui il dio della costrizione. L’orrore, per questa entità, si chiama libertà il cui surrogato propinatoci è la pornografia, le droghe, l’autodistruzione e la tensione verso una presunta libertà di pensiero, sottoposta all’azione di abili intrusi.

Rendere accettabile una realtà dalla quale è stato cancellato il senso delle cose è il suo risultato migliore, il grande obiettivo, pienamente raggiunto dall’abile demiurgo.

Il filtraggio costante della luce solare ed il suo viraggio verso tonalità fredde ed argentee, dovuto alle scie chimiche, contribuisce senz’altro a rendere questa ‘intrusione di surrogati’ possibile, accettabile ed addirittura desiderabile, per quella tensione verso l’armonia delle parti che ci è propria.

In un contesto manipolato, un elemento naturale ci apparirebbe infatti dissonante. Artificio verso artificio, senza necessità di avere necessità del suo contraltare naturale. La distruzione delle torri ha avuto una funzione analoga, rendendo superflua la dualità. Quell’impianto duale sul quale si reggeva l’inganno e la manipolazione è oggi inutile orpello.

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Essere Bipede non Identificato

Pubblicato il da G. B.

 

‘L’intervento degli Anunnaki, potrebbe rappresentare solo un episodio nella storia della vita sul ‘settimo pianeta’, tra l’altro non particolarmente decisivo. Questa stirpe di astronauti sarebbe intervenuta solo in un periodo molto tardo dall’inizio della ‘biostoria terrestre’ con lo scopo di modificare un ominide già presente sulla Terra e di utilizzarlo per prelevare dell’oro per trasportarlo poi sul loro pianeta d’origine.

Prima di loro, vi furono molti interventi di manipolazione e colonizzazione che hanno contribuito a creare quell’enorme calderone brulicante di vita che è sempre stata la Terra. Secondo questa lettura, tutti gli aspetti della vita sul pianeta sarebbero quindi di origine esterna. Non è possibile perciò definire ciò che è terrestre e ciò che non lo è in quanto l’origine del tutto è comunque fuori dal pianeta.

Gli Anunnaki avrebbero manipolato l’ominide esistente in tempi relativamente recenti trasformandolo in Homo Sapiens, infondendo parte del loro dna e contribuendo in modo massiccio allo sviluppo delle arti e dei mestieri. Questa trasformazione avrebbe influito anche sul carattere ‘perverso’ dell’ominide, esortandolo indirettamente a comportamenti spregiudicati ed irrazionali, propri dei loro co-creatori. Un contributo quindi con luci ed ombre, ritenuto da alcuni ricercatori come totalmente negativo.

Alte gerarchie aliene avrebbero in seguito deciso che non sarebbe stato permesso un loro ritorno ed è questo forse il motivo per cui Nibiru, il pianeta dell’attraversamento, non ha incrociato in questi anni la rotta terrestre. In base a queste informazioni, possiamo desumere come la genesi sul nostro pianeta sia un processo mai interrotto, e quindi continuo, e che l’origine della vita risieda in mondi lontanissimi.

Razze aliene colonizzatrici avrebbero impresso la loro ‘firma’ genetica sul pianeta consentendo alle varie specie così create di interagire tra di loro come in un grande zoo a cielo aperto. Ciò spiegherebbe l’enorme varietà e diversità di specie presenti sul nostro pianeta. Il dominio attuale degli uomini deriverebbe da una specie di ‘diritto di precedenza’ da parte di razze umanoidi (nordici, orange o biondi a cinque dita), le prime ad aver raggiunto questo ambito sito nella via lattea. Non scordiamo però che sono trascorse ere in cui il dominio era appannaggio di creature di origine rettiliana.

La Terra come oggi ci appare sarebbe così una specie di ‘grande opera’ nella quale si incontrano e scontrano voleri, velleità e necessità differenti. Da quelle di prelievo energetico sottile, a quelle di creare nuove forme di vita sino a quelle di intervenire tout court su questa parte di universo. Il tutto dentro questo enorme incubatore biologico, ricco di minerali, acqua ed energia.

A queste intenzioni divergenti, potrebbero essere associate gran parte delle guerre e delle cosiddette pulizie etniche che si ancorerebbero quindi a necessità di far progredire o meno un gruppo etnico ed il progetto genetico a lui associato. Ciò potrebbe assomigliare ad una tesi meramente riduttiva, eppure nulla toglierebbe al mistero del nostro sviluppo, relegandolo come il frutto di sfuggenti entità che alcuni ricercatori hanno invece ben definito. In particolare, il Prof. Corrado Malanga ha ricostruito gran parte di questa storia, individuando molti vettori di modifica sul pianeta provenienti da razze evolute con necessità differenti.

Le loro diversità di origine, di dimensione e di ‘funzionamento’ presuppongono ragioni e motivazioni di intervento divergenti. Una specie di accordo esisterebbe a monte per la suddivisione dei beni ottenuti da tanto lavoro, ma lotte ed attriti non faciliterebbero il pacifico godimento dei suoi frutti. Ogni popolo ha quindi un ‘dio con lui’ che tenta di aumentare la sua influenza e la capacità di porre a termine il suo specifico progetto.

Giunti all’oggi, colossali energie vengono spese per un’ennesima trasfigurazione di questo immenso laboratorio, chi le gestisce e perché? Stiamo assistendo ad una guerra decisiva e quasi invisibile ai nostri occhi tra razze con interessi divergenti? Partecipiamo addirittura al predominio di una fazione a scapito di un’altra? Quale sarà il nostro futuro? Tutta questa manipolazione genetica, dove ci condurrà? Potremmo un giorno dire la nostra su questo progetto?’ (Giosuè Bonifaci, 21 Novembre 2012)

 

per ulteriori informazioni:

http://interferenzealiene.blogspot.it/

 

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Il Cielo sopra Baltimora

Pubblicato il da G. B.

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Il Sopravvento

Pubblicato il da G. B.

     
Cosa succede se degli apparati elettromeccanici vengono immessi nell’ambiente con capacità decisionali proprie? A monte di tali inquietanti meccanismi vi è ovviamente una programmazione umana ma la possibilità di gestire autonomamente le informazioni che provengono dall’esterno e prendere decisioni, come quella di eliminare una persona, rendono la faccenda complessa ed angosciante. Una premessa doverosa riguarda l’enorme ammontare delle spese per la ricerca e le operazioni in ambito militare che, in un momento di drammatica recessione economica, suona come una premonizione sinistra dei tempi che verranno.
Se consideriamo i risultati di alcuni ricercatori indipendenti nel campo dei nano materiali, scopriamo che questi apparati non solo esistono ma sono già operativi: mi riferisco a quella futuribile congerie di mostruosi apparati auto-assemblanti che provocano, a volte, i sintomi di quella incredibile patologia definita sindrome di Morgellons (2).
Nel campo del sensibile quindi stiamo scivolando verso un futuro di droni più o meno controllati dall’essere umano, mentre nell’infinitamente piccolo altri letali droni si assemblano in proprio e con finalità ignote, per condurre il loro servigio dai dettagli e finalità sconcertanti.
La ‘macchina’ è stata sempre un mezzo. Cosa succede se la macchina decide da se? Questi sono gli interrogativi alla base dell’etica nella robotica, esplicitati da Asimov (1), totalmente ignorati però quando la ricerca si effettua in ambito militare dove tutto sembra lecito, anche se dovesse costare il futuro stesso dell’umanità. Ciò che rientrava allora nell'etichetta 'fantascienza' è oggi un problema pressante. Chi controlla allora i militari? E’ una domanda alla quale si dovrebbe tentare di dare una risposta al più presto.
Se poi riflettiamo un momento, possiamo allargare lo sguardo: sappiamo di Echelon (il sistema di ascolto ‘l’orecchio che tutto sente’) e dei suoi sistemi di funzionamento automatici che riconoscono parole od insiemi di parole considerati sospetti su tutte le comunicazioni occidentali in ogni lingua o dialetto in tempo reale! Se colleghiamo il tutto alle onniscienti banche dati ed alle milioni di videocamere intelligenti sparse ogni dove, il risultato che otteniamo è un’enorme rete di controllo con sensori sparsi ovunque in grado di monitorare dettagliatamente la vita di ogni cittadino sul pianeta, in barba a tutte le sedicenti ‘autority’ sulla privacy.
I dati catastali informatici permettono di avere una dettagliata mappa 3D del costruito di un paese, mentre i sistemi di pagamento elettronici permettono un monitoraggio assoluto sulle transazioni monetarie. Chi ha accesso alle banche dati ed il permesso di utilizzarle tutte insieme possiede informazioni approfondite su persone, gruppi di persone e società in tempo reale.
Gli inutili e dannosi scanner corporei degli aeroporti (3) donano all'insieme un’immagine corporea anch’essa dettagliata, privando così l’individuo di un ultimo barlume di segretezza. La segretezza non è un’attitudine negativa: nel corso della vita di un individuo è anche un diritto inalienabile. Al seguito della farsesca messinscena degli autoattentati dell’11 Settembre, leggi e leggine hanno permesso queste intrusioni massicce. In Italia, ad esempio, sono ancora in vigore le illibertarie leggi antiterrorismo che consentono di fermare persone ed automobilisti senza che abbiano commesso alcunché.
 
          
       

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