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La Follia di una Società Perduta 3

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

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Monti e Bocconi

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

Dall’articolo: ‘Il professor Monti e la "sua" Bocconi’ di Dario Terribili (1) 

 

Pochi giorni fa il nostro premier Mario Monti ha partecipato all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Bocconi. Parole di elogio per la struttura, per i professori e per gli studenti, futuri rappresentanti della classe dirigente del nostro Paese.

Francamente ho trovato la cosa molto, molto, ma molto sgradevole. Che la Bocconi sia il contenitore da cui vengono sfornati i migliori manager italiani è risaputo, ma non è altrettanto risaputo che il primo ministro italiano faccia un così sfrontato panegirico di una struttura certamente validissima, ma certamente riservata ad una strettissima élite di persone.

E le Università di Roma, di Milano, di Torino di qualsiasi altra città italiana non hanno pari dignità? Gli iscritti e i laureati in queste università sono in numero esponenzialmente maggiore dei pochi (in rapporto) e fortunati iscritti e laureati alla Bocconi. E allora cosa vuole dire? Che per i primi non esiste alcun bisogno di uno sprono, di un incoraggiamento, di uno stimolo tanto non c’è alcun futuro, mentre per i secondi ci si riempie la bocca di lodi e di elogi aprendo in tal modo le porte della dirigenza? Purtroppo la risposta è si!

Un laureato con 110 e lode all’Università della Calabria immagino dovrà di molto sudare per trovare un lavoro; un laureato con il minimo dei voti alla Bocconi sarà conteso dalle migliore aziende. Ma è sicuro che questo sia dovuto al fatto che il Bocconiano ha una preparazione molto superiore? O forse la ragione va ricercata nel fatto che del laureato con 110 e lode all’Università della Calabria nessuna azienda conosce l’esistenza mentre di quello laureato alla Bocconi l’esistenza si conosce fin dal primo giorno che lo studente mette piede all’università? (segue…)

 

(1) http://notizie.tiscali.it/socialnews/Terribili/5117/articoli/Il-professor-Monti-e-la-sua-Bocconi.html

 

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La Mazzata (aggiornato)

Pubblicato il da G. B.

 
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Quest'ultima notizia di stamane, tinge il tutto di inaspettata crudezza:
E' la controprova 'divina' che lo stabilimento non debba riaprire?
Traggo inoltre da stampalibera questo interessante articolo:
Si legga inoltre questa elaborata analisi della presumibile matrice 'sintetica' dell'evento:
 
La chiusura dello stabilimento ILVA di Taranto è la mazzata finale sull’apparato industriale italiano? Assieme alla crisi dell’ALCOA, il sistema industriale viene così privato dell’acciaio e dell’alluminio, elementi fondamentali per poter sostenere una qual produzione che possa definirsi decentemente tale. Lo stabilimento di Taranto ha inquinato impunemente per trent'anni: era proprio il momento di chiuderlo ora, in piena recessione? Secondo noi, la sua chiusura coincide con i disegni di smantellamento del sistema industriale italiano, ben incarnati dalle odierne strategie Fiat ad esempio. 
Con il petrolio alle stelle e senza materie prime, come potrà l’industria nostrana competere con le agguerrite concorrenze straniere? Senza soldi né credito, aggrediti da leggi e regolamenti disumani e con la tassazione brutale ed indifferente che li colpisce quotidianamente, dobbiamo infine considerare gli industriali italiani superstiti (quelli onesti, che non mandano le scorie tossiche nel sud Italia tramite camorra e 'ndrangheta) dei veri e propri eroi moderni?
La chiusura degli stabilimenti citati è uno degli obiettivi delle operazioni di annichilimento della penisola in atto da anni? Le parole d’ordine dei potentati internazionali sono state così esaudite: impoverimento generale, avvelenamento bio-chimico, dissesto ambientale e socio-politico. Mi sembra che non manchi nulla adesso al tracollo finale … forse però ‘la graticola’ durerà ancora per mesi ed anni, in modo da inasprire le pene immeritate ed artificiali che ci immobilizzano, esasperano ed imbavagliano, rendendo possibile aumentare la strangolante normativa economica comunitaria.
Mi preme solo sottolineare come sembra che tutto ciò accada con il silenzio e perciò il benestare della Chiesa di Roma. Non diamo quindi tutta la colpa alla casta politica: i piccoli furti di questa povera congerie di meschina umanità sono poca cosa di fronte alla voragine che gli austeri demiurghi ci hanno scavato sotto i piedi. 
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Inquisizione Elettromagnetica

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

Inquisizione Elettromagnetica 

 

Ha ragione Paolo Franceschetti: per comprendere il potere occorre saperne di magia, esoterismo e tradizioni occulte. Una grande guerra infatti si è snodata tra le pieghe della storia incurante del passare dei millenni. Una tradizione scientista, gnostica e manichea è stata perseguitata ed è rinata in modi e forme differenti ma ha sempre rappresentato il filo rosso di una corrente ermetica strettamente esoterica.

 

Se dovessimo ridurla in poche istanze potremmo dire che i loro riferimenti ideali si stemperavano dall’ermetismo egizio alla tradizione giudaica cabalistica e salomonica, che si basavano sulla dualità corpo/anima e che vedevano nel mondo materiale le mani di un abile demiurgo (a volte identificato con lo stesso Jehovah) intento a mantenere le anime in uno stato di privazione e costrizione costante. L’unico modo per sfuggire a tanto insidioso costrutto era la consuetudine all’elevazione spirituale tramite disciplina ed intensi studi. Personaggi come Giordano Bruno, Tommaso Campanella, John Dee, Cagliostro e tantissimi altri scienziati e ricercatori si sono adoperati e riconosciuti in questa tradizione che ha costituto le basi esoteriche della rivoluzione francese e della fondazione degli stati moderni.  

 

Questa corrente sottesa si è ‘incarnata’ di volta in volta nei panni degli gnostici, dei templari, dei catari, dei bogomili, dei protestanti, dei massoni, dei rosacroce. Contro il suo procedere a volte stentato si è mossa la santa inquisizione, da cui si hanno memoria di episodi di inaudita ferocia e barbarie che avevano lo scopo di estirpare la ‘mala pianta’ dell’eresia più spaventosa.

 

Dobbiamo forse riflettere sul fatto che non si è trattato solo di una lotta per mantenere il potere temporale ma di una forma di controllo più sottile ed evidentemente più importante. Pochi anni fa (ma ancora oggi in realtà) si vendevano indulgenze per il salvataggio dell’anima, evidentemente il tema era di grande portata ed assai pressante.

 

Oggi, l’autore del sito NWO-truthresearch, dipana le vicende di una forma di inquisizione contemporanea estesa e potente, che sarebbe sotto il controllo dell’ordine dei gesuiti. La loro longa manus pervaderebbe tutte le stanze del potere ed i centri di direzione temporali. Il loro fine sarebbe l’instaurazione di un ordine mondiale basato sul predominio spirituale della Chiesa di Roma.

 

I gesuiti sono stati spesso protagonisti delle più efferate persecuzioni inquisitorie. Sulla differente interpretazione della figura di Cristo infatti si basava gran parte della querelle in odore d’eresia. Il predominio della visione cattolica ed il suo mantenimento era affidato a gendarmerie attrezzate e preparate e soprattutto ben dislocate in ogni dove.

 

Possiamo affermare che tale dualità sia oggi sopita? Oppure possiamo intravvedere nel presente non solo gli echi di tanti scontri ma una loro naturale prosecuzione? Esiste in definitiva una parte luminosa dell’ermetismo e dell’esoterismo?

 

La gabbia bio-elettro-chimica che oggi ci circonda ha una funzione inquisitoria? L’inquisizione aveva la funzione di un grande setaccio per anime; serviva inoltre per tenere esteso un recinto, utile per delineare i confini di determinati territori, entro il quale ‘pascolare’ le anime in esso contenute in uno stato di intimo controllo.

 

Il campo elettromagnetico in cui siamo immersi, coadiuvato dalle ferali sostanze chimiche, metalliche, biologiche e dalle nano macchine oscure hanno la stessa funzione? Siamo sotto il controllo di un sistema organizzato di contenimento animico? Possiamo immaginare come coincidenti le operazioni della santa inquisizione del recentissimo passato con le attuali operazioni di intrusione nelle pieghe intime delle nostre menti?

 

Il potere si è sempre basato sulle conoscenze misteriche esoteriche e sulla consuetudine all’uso del grande mezzo della magia. Possiamo affermare che tali strumenti si siano solo evoluti tecnicamente ma cha abbiano conservato le loro finalità originarie? Si tratterebbe allora di una sorta di inquisizione elettromagnetica che forse non è poi così lontana dal vero.

 

http://nwo-truthresearch.blogspot.it/

http://paolofranceschetti.blogspot.it/

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__talismano.php

 

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