Visioni di un Futuro Inevitabile

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

trek borg rand

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L’integrazione della naturale costituzione umana con elementi tecnologici è uno degli obiettivi del governo occulto. Mentre i cittadini occidentali sono alle prese con le pesanti crisi finanziarie e le riduzioni progressive dei loro diritti civili, le grandi agenzie di ricerca e sviluppo si concentrano in accurati studi sulla possibilità futura che avvenga una fusione tra naturale ed artificiale per accrescere le capacità umane e per debellare i difetti insiti nella nostra natura primigenia. Almeno questi sono gli obiettivi ufficiali di tale ricerca. Non si fa cenno infatti, nei corposi documenti da loro prodotti (1), alla possibilità non remota di utilizzare tale impressionante interazione come un formidabile mezzo di controllo e tracciamento del genere umano (una sorta di possessione silicea?) oppure come uno strumento progressivo di demolizione e sostituzione di tutta la biosfera. Resta solo da capire chi ne siano i reali promotori ed il loro obiettivo ultimo.

I media sono ovviamente coinvolti in questa ricerca e vi partecipano diffondendo modelli futuristici di una integrazione già avvenuta, a fini propagandistici. Pellicole come Terminator, oppure la serie Borg di Star Trek e mille e più sottili forme di seduzione, sono utili veicoli di indottrinamento per l’accettazione da parte del loro pubblico di un futuro inevitabile, di un’idea di progresso che comunque sarà. Queste anticipazioni visive servono a ‘testare’ il gradimento del pubblico e ad abituarlo ad accettare tale scenario futuro come un inevitabile frutto di un progresso lineare inarrestabile.

Non stupisce quindi leggere l’articolo (2) di Jurriaan Maessen sul controllo della serie Star Trek ad opera della Rand Corporation (3), un’influente agenzia di ricerca previsionale degli Stati Uniti.

La Rand Corporation è l’autrice dell’interessante pubblicazione web dal titolo eloquente: ‘The Global Technology Revolution: Bio/Nano/Materials Trends and their Synergies with Information Technology by 2015’, (1) da cui traggo:

Eugenics and cloning. By 2015 we may have the capability to use genetic engineering techniques to “improve” the human species and clone humans. These will be very controversial developments—among the most controversial in the entire history of mankind. It is unclear whether wide-scale efforts will be initiated by 2015, and cloning of humans may not be technically feasible by 2015. However, we will probably see at least some narrow attempts such as gene therapy for genetic diseases and cloning by rogue experimenters. The controversy will be in full swing by 2015 (if not sooner).’

Ed ancora:

‘GENOMICS: By 2015, biotechnology will likely continue to improve and apply its ability to profile, copy, and manipulate the genetic basis of both plants and animal organisms, opening wide opportunities and implications for understanding existing organisms and engineering organisms with new properties.’

Rassegniamoci dunque: sembrerebbe che un futuro bio/nano/tecnologico sia alle porte e nulla e nessuno potrà fermarlo!

La serie televisiva di Star Trek, trasmessa in tutto il pianeta in continuazione, tratta quindi temi legati a scenari possibili in un futuro prossimo, non solo eventi frutto di fantasiosi sceneggiatori. Questa affermazione l’ha fatta il primo Capitano Kirck (allora si chiamava Captain Pike) l’attore Jeffrey Hunter sostituito poi dal più famoso William Shatner.

L’uso dei media (televisione, editoria, cinema, radio, musica e cultura pop), da parte delle agenzie dei governi occulti, si rivela sempre più come un canale importantissimo di propaganda ed indottrinamento sofisticato ed efficace. Non è possibile evitare la potenza delle immagini trasmesse, neanche disponendo di solidi filtri culturali ed intuitivi. Le immagini posseggono una forza loro propria legata alla proprietà associativa dell’immagine stessa che rendono l’uomo comunque vulnerabile ad un uso distorto di tale potente mezzo di comunicazione unidirezionale. E’ un pulpito elettronico quello che ci sovrasta, compresi i cosiddetti ‘social network’ che di sociale hanno veramente poco, perché costringono i loro ‘adepti’ ad interagire utilizzando procedure dettate dall’alto, in format predisposti perché, immagino, più facili da controllare.

La decodifica dei messaggi inseriti nella mole impressionante di produzione visiva annuale è un’operazione complessa ma che riserva sorprese interessanti. Non si tratta quindi di un ozioso hobby ma di una chiave di lettura ulteriore del nostro presente, utile per renderci conto dell’incredibile costrutto sintetico in cui viviamo. Verso questo costrutto, non siamo stati solo assuefatti a parteciparvi ma addirittura ad auspicarne l’avvento, come i milioni di umani pre-robotici sparsi per il mondo stanno a testimoniare. Tensioni ferali verso la tecnologia inutile, l’adesione alle mode ‘siliconiche’, l’adeguamento ai ritmi sincopati di una macchina o di un circuito elettronico, sono solo alcuni aspetti di questa riuscita operazione di propaganda.

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(1) http://www.rand.org/content/dam/rand/pubs/monograph_reports/2005/MR1307.pdf

(2) http://theintelhub.com/2013/01/22/captain-kirks-predecessor-star-trek-was-rand-corporation-predictive-programming/

(3) http://www.rand.org

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