Visioni di un Futuro Distopico

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

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Tre sono i settori della ricerca e della produzione in forte sviluppo: la robotica e le applicazioni legate alle nanotecnologie. Anche il settore biotech è in espansione, grazie anche alle generose donazioni dell’ineffabile Bill Gates.

Mentre l’economia della scala umana langue in un cantuccio sempre più esiguo e preoccupante, possiamo prevedere o quantomeno immaginare come sarà il futuro prossimo? Barack Obama (alias Barry Soetoro) ha deciso di far controllare i suoi cittadini statunitensi da migliaia di droni (velivoli senza pilota) in grado di svolazzare nei cieli per giorni interi, riprendendo tutto ciò che accade ai loro piedi grazie alle potentissime videocamere attive in dotazione. I conflitti futuri vedranno probabilmente i robot in prima linea, dotati di forme di pensiero sempre più autonome da chi li ha ideati, prodotti e poi impiegati. Le celebri leggi etiche della robotica di Asimov, che apparivano come meri esercizi fantascientifici, sembrano già obsolete!

La diffusione delle videocamere di controllo è davvero impressionante, così come la loro evoluzione. Oggi sono a disposizione del pubblico micro videocamere ad altissima definizione, pensate cos’è a disposizione dei militari, dieci o venti anni avanti rispetto al mercato! Sono ovunque e registrano tutto, senza mollare la presa di un individuo perché dotate di software evoluti per il riconoscimento facciale e vocale; in pratica possono seguire chiunque in un contesto urbano ed extraurbano per tutta la giornata. Incrociando i dati digitali a disposizione dei vari apparati privati e statali, dalla sanità alla previdenza, dalla giustizia alla telefonia, chi può è in grado di ottenere un quadro esaustivo di ogni essere umano. Anche face book, e gli altri cosiddetti social network, è assai utile per farsi un quadro delle connessioni amicali e parentelari, così come il traffico in rete  di e-mail e visite ai siti (anch’essi tracciati e registrati a dovere). Echelon ascolta tutto, anche in dialetto stretto, registra e controlla. La ‘privacy’ è anch’essa un termine inutile ed obsoleto!

Quindi, esercitando un minimo di immaginazione, il futuro che ci si paventa dinnanzi sarà popolato da robot e nano-robot che avranno una mission primaria (il controllo esaustivo della popolazione mondiale) ed una secondaria: assolvere a compiti pericolosi o utili per l’umanità. E’ chiaro come la prima istanza sia nettamente prevalente nelle intenzioni di chi ci vuole sotto stretto controllo 24 ore su 24, sempre e dovunque.

Le registrazioni digitali sono infatti stranamente assenti proprio quando avrebbero costituito un fattore rilevante di chiarezza: durante gli ultimi autoattentati alle torri gemelle, al pentagono (ricordate il fotogramma mancante?), a Londra, Madrid ed alla scuola Sandy Hook. Possiamo quindi affermare senza difficoltà che questo gigantesco apparato di controllo è diretto contro la popolazione civile, quella mite ed onesta. Anche la minaccia della privazione del contante (vedi BER-sani) segue questa necessità: tracciare gli acquisti non già dei mafiosi o terroristi ma della gente comune, quella che paga sempre in prima persona per le nefandezze altrui.

Questa esigenza maniacale di controllo culminerà nell’introduzione obbligatoria del chip RFID sottopelle, nella mano sinistra o al centro della fronte che, quando la disumana legge entrerà in vigore, avrà raggiunto dimensioni micrometriche. A quel punto la tracciabilità dell’uomo reificato sarà davvero perfetta. Un pianeta cablato a quale essere umano potrebbe assomigliare? Un pianeta vilipeso e sterilizzato, quale tipo di ‘natura’ potrebbe servire? A voi le risposte.

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