Un Tentativo di Interpretazione

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

Come è possibile tentare di interpretare la presenza delle scie chimiche e dei sistemi haarp seguendo la mappa dell’universo suggerita da Corrado Malanga? In estrema sintesi: l’uomo, secondo la visione di Malanga, conduce la sua esistenza nello strato più basso della consapevolezza rispetto agli altri esseri intelligenti del cosmo; vive laddove la materia è più densa, immerso in un universo olografico basato sull’apparente dualità. Un ambiente ostile e pericoloso ma in grado di fornire spunti essenziali per ‘far esperienza’ ed accrescere quindi la preziosissima coscienza, una virtù essenziale per aumentare la pienezza dell’essere.

 

Gli altri esseri più evoluti appaiono come intimoriti da tale ambiente che preferiscono quindi conoscere indirettamente nostro tramite. La nostra condizione viene quindi sfruttata dagli alieni per questa opportunità che possiede di poter agire in un ambiente ostile ma in grado di offrire spunti unici e preziosi di conoscenza. Il nemico di questi esseri ‘superiori’ è l’acquisizione di consapevolezza da parte degli esseri umani che potrebbe così interrompere il loro sfruttamento elusivo.

 

Gli alieni si adoperano incessantemente per mantenere l’umanità in uno stato di scissione dei suoi componenti fondativi (mente, spirito ed anima) ed in uno stato di perenne insicurezza e difficoltà in modo da impedirgli di poter godere del dono supremo che possiederebbe potenzialmente: la capacità di interagire con l’universo olografico, piegandolo ai suoi desideri più elevati e pieni verso un’esistenza felice.

 

In questa ottica, haarp e le scie chimiche servono a creare uno schermo di frequenze che permettano di continuare a manipolare l’universo olografico in cui viviamo, in modo da garantire agli alieni la continuità del controllo sulla razza umana, sulle sue pulsioni e sulla sua volontà. Questi sistemi permettono di reindirizzare gli stimoli e la nostra volontà per gestire così l’umanità tenendola lontana dalle possibilità di comprensione superiore, acquisendo consapevolezza e liberandosi definitivamente non solo dagli alieni ma da tutte le forme di imposizione e coercizione sociale. Un uomo impaurito e confuso è lo strumento giusto per continuare ad utilizzarlo per sempre e per i propri fini. Un uomo libero e consapevole è in grado di percepire le proprie possibilità di vivere un’esistenza piena e felice senza bisogno alcuno e senza inutili dipendenze, sociali ed economiche che siano.

 

Un uomo consapevole è un essere indipendente, sicuro e libero. La consapevolezza si irradia in modo ‘virale’, per gli alieni occorre quindi impedire tale accrescimento, eliminando gli elementi in grado di far evolvere l’umanità, segregando quest’ultima nella gabbia chimica, elettromagnetica e ‘politica’ che l’abbraccia da sempre, ma mai con questa energia come negli ultimi anni. Ogni mezzo di distrazione è utile, ogni strumento di propaganda viene utilizzato, purché regni l’oscurità e la confusione: religioni, guerre, seduzioni collettive, eventi pianificati, illusorietà politiche. In questa visione dell’universo la dualità non esiste, così come non esiste il bene ed il male, è solo uno strumento efficace di controllo. Chi è più consapevole, può condurre una vita migliore, più libera e felice, chi lo è di meno rischia di essere utilizzato a sua insaputa da esseri elusivi ed abili nel dissimulare se stessi.

 

Il ‘livello’ esistenziale in cui insistiamo da esseri umani è però quello cruciale; se riuscissimo ad accrescere la nostra consapevolezza il problema alieno cesserebbe di esistere all’istante così come le schiavitù a cui siamo sottoposti di origine invece umanissima. Obiettivo dell’uomo è quindi fare esperienza e comprendere, null’altro. Non occorre combattere dunque perché non accrescerebbe il livello di consapevolezza. (segue...)

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