Un Problema Esistenziale

Pubblicato il da G. B.

 

Può un individuo od uno sparuto manipolo di individui impedire che il pianeta Terra sia sconvolto dalle manipolazioni lucide e capillari dei ‘padroni del mondo’?

 

Assistiamo attoniti all’esecuzione della ‘grande opera’ che mira alla riprogrammazione della natura, verso un costrutto ingegnerizzato di inedita potenza. I grandi manipolatori possiedono le redini di quelle che J. F. Kennedy definì ‘il grande governo parallelo’, con la propria finanza, il proprio esercito, le proprie leggi. Annaspiamo a comprendere i limiti terreni di questo impero oscuro mentre ne intravvediamo tracce ed indizi sparsi ogni dove.

 

Gli stati appaiono come meri esecutori di un volere distante ma incisivo ed infatti nulla possono per impedire tanto scempio. Chi si oppone al progetto viene messo a tacere in un modo o nell’altro, qualsiasi posizione occupi. Non vorrei comunicare solo pessimismo ma questo è lo stato dei fatti: per impedire la manipolazione della biosfera si dovrebbe intervenire sull’alta finanza, sui tanti sistemi di manipolazione mentale e su tutti gli organismi sovranazionali. E’ mai possibile?

 

Questa battaglia dovrebbe essere supportata da una grande potenza oppure da una rete estesa e capillare come la Chiesa Cattolica per esempio. Ci accorgiamo però che sono proprio le grandi potenze planetarie a perseguire nella menzogna ed a condurre per conto terzi il progetto definitivo di trasformare il pianeta in un luogo spettrale, freddo e disabitato da quei valori che soli riteniamo indispensabili per vivere: libertà, conoscenza, trasparenza, felicità.

 

Ho aperto questa piccolissima finestra sul mondo per senso del dovere, di partecipare come posso e sostenere chi da anni si impegna a testa bassa per diffondere i frutti della propria ricerca e soprattutto per ribadire il valore assoluto e più minacciato che esista: la libertà di pensiero. Immaginiamo forse di essere liberi almeno di pensare ciò che desideriamo, non è così! La battaglia si snoda fin dentro le nostre menti ed è li che è più dura la resistenza.

 

La grande finzione ci attrae come api al miele e non disponiamo dell’astuzia di Ulisse per impedire la sua forza attrattiva e seducente. Altri filtri ancor più subdoli ci impediscono addirittura di notare la loro stessa presenza.

 

Sembrerebbe una partita persa in partenza … eppure qualcosa dentro di noi ci esorta comunque a gridare in modo a volte ‘spampanato’ un allarme frutto anche solo dell’intuito. Parafrasando Paul Klee: ‘il blogger porta avanti il carro dell’umanità che si impiglia tra i sassi’. Non voglio celebrare nessuno ma ciò che rischiamo di perdere è un valore assoluto di enorme importanza e di altrettanto grande fragilità. Sta ad ognuno di noi impedire che il fuoco sacro delle vestali che alberga dentro di noi si spenga definitivamente sotto il peso della più grande minaccia che abbia mai affrontato.

 

http://www.antiqvitas.it/approfondimenti/vestali.htm

http://straker-61.blogspot.it/2012/11/schiacciasassi.html

http://www.trasgressione.net/pages/Gruppo/Ulisse/Sirene.html

 

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