Un Problema di Identità

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

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Credo sia giunto il momento di discostarsi dai sistemi, tutti i sistemi, per poter attingere agli scampoli di natura ancora rimasti integri. Le nostre generazioni verranno ricordate forse come le ultime che si abbeverarono di acqua non filtrata, si cibarono di alimenti non manipolati e si vestirono con fibre naturali. L’invasione dell’alta tecnologia nei settori biologici e dei nanomateriali è pervasiva ed in gran parte inaccessibile ai sensi e poco comprensibile con la ragione. Non possiamo neanche immaginare di opporci all’ondata nefasta di questa oscurità entropica che avanza, possiamo però ricordare e ravvivare la presenza del buono e del bello in quell’equilibrio armonico della perfezione delle proporzioni che è stato da sempre caratteristica unica della nostra più elevata costituzione atavica.  

Ancoriamoci ad essa come punto di partenza per un futuro assai incerto, verso un pianeta riconfigurato dai contorni ancora in parte indefinibili. Applicando le regole auree della proporzione saremo in grado ancora di discernere ciò che è propriamente umano da ciò che non lo è. Riassumendo in uno slogan: lontano dalla macchina, vicino ai nostri desideri, lontano dalle strutture, vicino ai nostri pensieri. Dobbiamo riappropriarci inizialmente di noi stessi. 

La risposta ai nostri problemi non risiede nei meccanismi che come avvoltoi volteggiano sopra di noi ma in quelle parole magiche che albergano in noi. Seguire quelle parole equivale ad infondere amore ed a corrispondersi fuori come si è dentro, donando al mondo la nostra parte migliore. Ognuno è irretito e distratto dalle mille lusinghe velenose del presente ma deve recuperare la meraviglia che ci abita e che aspetta, fiduciosa, la nostra rinascita. Buona Fortuna a tutti quindi, in luminosissimo cammino verso noi stessi verso quello che è, in definitiva, un problema di identità.


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