Un Paese Espugnato

Pubblicato il da G. B.

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Negli anni cinquanta e sessanta, il nostro Paese aveva le potenzialità per divenire un modello di SVILUPPO CREATIVO senza eguali. Una miriade di iniziative pubbliche e private sorgevano all’insegna del coraggio e dell’inventiva, sostenute dall’azione di funzionari statali sostanzialmente onesti.

 

La società civile contava tra le sue fila dei veri e propri GENI, da tutti riconosciuti, nei settori artistici, scientifici, della ricerca e della finanza; insomma un paese che si era immunizzato dal superomismo fascista e procedeva, seppur tra mille zavorre e difficoltà, verso un futuro potenzialmente radioso.

 

Poi cos’è successo? A partire dagli anni settanta è stato sottoposto ad un’azione di distruzione e controllo senza tregua che ha visto nell’omicidio di  Mattei (risorse ed impresa), di Pasolini (pensiero e parola), in quello di Moro (istituzioni e politica) ed in quelli di Falcone e Borsellino (consapevolezza e giustizia) gli emblemi del giogo internazionale che gli veniva imposto.

 

Oggi assistiamo alla sistematica distruzione del suo ineguagliabile know-how industriale accompagnato dalla privazione coatta delle materie prime, acciaio ed alluminio, tramite le chiusure pretestuose di Ilva ed Alcoa. Questa RURALIZZAZIONE FORZATA viene condotta da una ventina di anni a questa parte complice la mostruosa normativa sulla tassazione, sulla sicurezza e sul lavoro. Avrebbe potuto rappresentare l’anticamera di un futuro rurale potenzialmente ricco se questi assassini non avessero dato il via contemporaneamente alle ben note operazioni di bio/geo/ingegneria distruttiva con il tramite delle onnipresenti scie chimiche e delle radiazioni elettromagnetiche.

 

L’ingresso coatto in quel lager di ex lusso denominato Unione Europea ha dato il colpo finale ad un paese potenzialmente meraviglioso, ridotto ormai ad un osceno bivacco di raccomandati parassiti ebetoidi ed inetti in ogni settore, pubblico e privato.

 

Chi ha deciso tutto ciò? Ma meglio: chi ne è stato complice? Trattandosi di un’operazione programmata sin nei dettagli, avrà avuto un ‘capo’ e degli esecutori idioti, masochisti e traditori. La cricca satanista dei gruppetti mafiosi internazionali del tipo Bilderberg è senz’altro il collante di queste operazioni di smantellamento di un Paese intero, popolato da sessanta milioni di esseri umani ridotti allo stremo, alla frustrazione ed alla malinconia, tranne pochi imbecilli che pensano ancora di farla franca a scapito dei propri simili, forse grazie alle loro conoscenze ‘appiccicose’.

 

Una popolazione inebetita ed irretita da mille promesse subdole ed inconsistenti ha favorito questo disastro attuale in un crescendo di artificiose idiozie. Sopra tutto, la politica a rappresentare fedelmente il tessuto marcio del Paese, senza sogni, senza speranza e dedita allo sfruttamento parassitario della parte molle della società, sempre più esangue.

 

Il Premier di questo attuale parlamento (pseudo opposizione compresa) profferisce più volte la parola ‘squadra’ (che in gergo massonico vuol dire ‘obbedienza’: siamo della stessa squadra … e compasso!) come a significare la continuità con il governo Monti, Berlusconi e Prodi, all’insegna della sottomissione coatta ai voleri imperiosi ed evidentemente ineludibili di volontà aliene superiori.

 

Nn penso che ci daranno scampo. Continueranno in questo martellamento economico ed ambientale, scandito come sempre dalle lugubri operazioni di propaganda, male organizzate, e dalla ritualità di una RELIGIONE dominante, quella cattolica, ormai totalmente priva di senso perché in mano ad una istituzione che è una delle principali cause di questo disastro con il suo  pontifex nero, nei panni maldestramente portati di un vero rivoluzionario come era San Francesco.

 

Dato che ogni rappresentazione esteriore è stata creata o comunque infiltrata per ottenere lo scopo qui esposto, l’unico spazio libero rimasto è dentro noi stessi. Ne usciremo, se ne usciremo, contando sulle tante anime che si battono in una lotta alta e solitaria verso un traguardo ideale. Esse sanno di non essere sole ed hanno bene in mente quale sia la meta. Grazie a tutte loro ed a chi appoggia, anche solo con il pensiero, questa benefica azione. Credo che un mondo di grandissimo respiro ci sia stato tenuto nascosto. Non ne percepiamo i limiti ma ne sentiamo le potenzialità.

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