Sulla Dimensione Magica

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

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Maurizio Calvesi, il grande critico d’Arte, ha sviscerato ciò che possiamo definire come il ‘filo rosso’ di gran parte del fare artistico, dai primordi del rinascimento sino ad oggi: l’Alchimia. La conoscenza dell’arte alchemica era la consuetudine di molti grandi artisti come, ad esempio, Michelangelo Buonarroti. Nella storia della letteratura possiamo scorgere l’affiorare imperioso dei saperi esoterici a partire dalla prima imponente opera letteraria in italiano: la Divina Commedia di Dante Alighieri.

Tali conoscenze di arti occulte in ambienti esoterici le possiamo riscontrare in contesti sorprendenti come nelle logge inglesi a partire dai primi dell’ottocento. Che non si tratti di elementi da sottovalutare possono dimostrarlo i personaggi stessi che condividevano o desideravano acquisire questi antichi saperi: poeti e scrittori, scienziati, politici, artisti. Non si tratta inoltre di pratiche evocate alla periferia del mondo ma di elementi cruciali e sottesi di quella fondamentale fucina del mondo moderno e contemporaneo che è stata ed è tutt’ora Londra e tutto il Regno Unito.

Nella matrice quindi del nostro contemporaneo, possiamo individuare l’elemento magico (qui accomuno magia ed alchimia per necessità di sintesi) o comunque l’esoterismo in generale. Anche il potentissimo e controverso Yoga è stato diffuso in quel contesto. Non dobbiamo quindi stupirci se dietro grandi eventi della storia moderna e contemporanea rintracciamo i sigilli di tanta occulta conoscenza.

Possiamo affermare anzi che è proprio l’esoterismo la chiave di lettura imprescindibile delle motivazioni degli eventi storici a noi più prossimi, dalla rivoluzione francese (un palese costrutto massonico e simbolico) sino alle costituzioni degli stati moderni, Italia ovviamente ben compresa. Mitterand era un occultista e potremmo davvero sorprenderci nel riconoscere motivazioni ‘magiche’ alla base di molte scelte politiche nostrane.

Sorprendentemente, di tali conoscenze fondanti il pensiero e l’azione della modernità, nelle scuole non se ne parla se non di sfuggita. Nei pregevoli libri di testo autorizzati dal comando centrale per l’istruzione, si fa appena cenno alle appartenenze massoniche o comunque ai legami personali ad associazioni occulte ed esoteriche. Una comprensione quindi dell’intero non è possibile seguendo le interpretazioni ufficiali, così come non sarà mai possibile interpretare gli eventi dell’undici di Settembre in New York senza saperne di ‘magia’.

Gli studiosi inorridiranno a sentirmi mescolare magia, alchimia e stregoneria in un solo grande canestro, ma la mia è la visione di un esterno, di un non adepto per scelta e convinzione. Eppure occorre inoltrarsi in questi meandri per comprendere i tanti ‘fili rossi’ che segnano la nostra storia e le nostre esistenze. Siamo immersi in un costrutto ‘magico’ che, i pochi che lo comandano, tengono ben occultato e di difficile accesso.

Stiamo parlando ovviamente degli aspetti deleteri di queste pratiche antiche, oggi ben supportate dalla tecnologia che è un loro potente alleato. Anche gli ambienti scientifici ne sono pregni, così come quelli politici ed i sigilli di una tale conoscenza sono sparsi ovunque. La dimensione magica in generale è la dimensione di un linguaggio interiore sviscerato e reso assonante con l’esterno. La capacità di modificare gli eventi è la manifestazione di questa ricerca armonica. La conoscenza dovrebbe invece essere il fine ultimo di queste attività.

Potremmo ipotizzare allora una divisione di merito tra magia bianca e nera proprio per la direzione verso cui si dirige: controllo e dominio per quella nera, conoscenza ed introspezione per quella bianca. Comunque sia, un aspetto del reale indissolubile dalle motivazioni alla base di eventi altrimenti non comprensibili. Un messaggio obliterato, nascosto, elusivo: firme e sigilli esoterici sono impressi nelle vicende reali, negarne l’esistenza corrisponde a privarsi per sempre della possibilità di comprenderne i costrutti e le motivazioni recondite di energie creative occulte che, mai come oggi, imprimono il loro volere sul reale, noi compresi.

Tenuti a freno dalle misere premesse e conclusioni del materialismo storico, non abbiamo potuto per decenni leggere gli avvenimenti storici nella loro complessa interdimensionalità. La lotta dei simboli è stata più importante forse di quella delle spade.

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http://www.lafeltrinelli.it/products/9788809762640/Arte_e_alchimia/Maurizio_Calvesi.html

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http://www.centrostudilaruna.it/lesoterismo-di-dante.html

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http://www.menphis75.com/america_occulta3.htm

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giovanni 01/14/2013 21:24


insomma, parlo da appassionato, credo ed amo, dico credo nell'accezione più luminosa e antidogmatica che la fede nella molteplicità del sentire infonde alla vita dell'animo.


Se ne avessi disponibilità ingollerei ad ogni solstizio d'estate gran manciate di magici funghi, i gentili funghi, aggirandomi per i boschi del frosinate come un elfo incantato, parlerei alle
piante e al vento stesso, terrei simposi con materne e antichissime pietre, sento che la vita dell'anima coincide con l'immensità stessa dell'universo, cos'è l'alchimia? una profanazione e una
liberazione, l'unica possibilità di liberazione dell'uomo. Alchimia è un termine convenzionale. Gioia sommessa è l'alchimia, Disciplina Felice, rinnegata da un mondo di mentecatti che catalogano
impotenti sterili germogli da laboratorio.


Gli alieni non appartengono ad altri mondi, essi come noi appartengono a questo mondo, ombre di ombre, sottorazze che da eoni hanno smarrito il senso della creazione, simulandola attraverso
artificiali dinamiche di sintesi con cui hanno progressivamente indebolito le fondamenta del nostro essere, ridotto in frantumi come i cocci di cui ha scritto Zret, siamo appunto disseccati e
incapaci di slanci concreti. Se l'armonia giungesse ai nostri cuori in tutta la dirompenza dell'atavico stupore neandertaliano il mondo s'infiammerebbe d'oro ed è appunto di questa fiammata che
il potere tecnocratico-arcontico-alieno-alienato (come direbbe Malanga) ha paura e teme. Il dogma di qualsiasi natura sprigiona una qualità assolutamente fredda, il dogma è un monolite incapace
di fecondare e s'interpone tra gli occhi e il sole. Il dogma attraverso i secoli ci abitua alle tenebre rendendoci creature notturne, i sacerdoti del dogma sono vampiri, possano essi vestire
camici bianchi o tonache ricamate l'essenza della loro disumanità non cambia la realtà del loro veleno.


Queste parole lasciano il tempo che trovano, lo sappiamo, sono scemenzuole solo per sfogare il cuore al principio della sera. Sono cose che ti avrei detto dal vivo se cenavamo assieme. Un
saluto     

Ghigo 01/15/2013 05:53



Ciao Giovanni e grazie per il tuo esauriente ed ispirato commento. Anch'io sono convinto che ciò a cui stiamo assistendo sia un surrogato acrilico di pratiche invece
potenzialmente luminose. La sovversione tecnocentrica è una parodia controsenso di intenti elevati. Come dice Dion Fortune, la magia è un mezzo ed è in chi lo adopera la posibilità di
trasformarla in 'nera' oppure 'bianca'. L'alchimia è stata ed è tutt'ora una pratica spirituale intensa e profondissima. Non è forse un caso quindi che attorno ad essa ed in suo nome siano stati
perpetuati inganni e sopraffazioni di ogni genere. Il mio unificare magia, astrologia, cabbalistica ed alchimia comunque aveva uno scopo 'provocatorio' anche se i simboli stessi di tali
pratiche si confondono spesso tra di loro. Grazie ancora e un caro saluto.      



giovanni 01/14/2013 20:25


Magia - religione - attitudini estatico visionarie hanno determinato l'impulso alla presa di coscienza dell'uomo.


In questo non l'ibridazione aliena è stata determinante, ma la pura, ineffabile rivelazione simbolica ad accendere nell'uomo la sua tensione di riscatto, casomai l'interferenza esterna ha
contribuito a determinare l'impoverimento sensoriale di noi altri, ormai prossimi ad essere poco più che mere appendici della satanica realtà digitale.


L'alchimia - la cosiddetta alchimia nasce per una consapevolezza di privazione interiore, Ulisse fu tra i primi alchimisti della nostra presente Età, distillatore interiore dell'elisir capace di
volgere il senso mortale nel sentire immortale.


Tutto procede dall'ispirazione, che è il mantice d'ogni autentica operazione.


In tempi propriamente moderni è avvenuto un ribaltamento valoriale per cui l'oro allegorico è divenuto oro volgare, la Conoscenza degradata in bramosia di controllo, il senso dell'immortalità
confuso con la chimera di un eterna quanto inutile eterna giovinezza solo esteriore.


L'apparato di potere ha attuato una sovversione dei contenuti e significati legati al mondo magico. La parola esoterismo è legata ad un immaginario denso di richiami morbosi e ricondotto ad un
dominio di essenziale oscurità, quasi fosse l'incofessata e mai del tutto legittimata nell'uomo la sua aspirazione all'onnipotenza.


Ed ecco sorgere Prometeo, Lucifero, gli Annunaki o Giganti che "donarono" all'uomo una conoscenza molto affine a quella téchne la cui estremizzazione ha condotto all'incubo positivista.


L'alchimia principia dalla coscenza - presa di coscenza - da parte dell'uomo di un suo progressivo impoverimento animico e riguarda pertanto l'aspetto di una pratica interiore volta alla cura
dell'anima.


Il fuoco interiore di cui si parla negli scritti dei più santi ricercatori riguarda l'essenza della pura ispirazione che sola restituisce effettiva densita' e centratura all'uomo e al Cosmo,
Michelangelo sapeva e ne soffriva perché profondamente e immensamente moderno.


Qui non si deve smarrire l'attenzione dentro una selva allegorica che al dunque, oggi, risulta essere sterile per vastità erudita di riferimenti.


La manomissione della nostra natura, perché sappiamo che tale manomissione c'è stata, e continua tutt'ora avendo raggiunto il suo acme con la continua irrorazione chimica dei cieli e
l'intromissione del nano-tecnologico, riguarda proprio questo tentativo di profanazione di una ricchezza che è solo umana.


L'attuale potere tecnocratico o arcontico dir si voglia non potendo gioire intimamente della santa trasmutazione ne simula i procedimenti involgarendoli attraverso la sterile erudizione, la
becera contraffazione, attraverso l'invertimento dei riferimenti. L'idea di alchimia di Cristina di Svezia non era quella di Leonardo, l'idea balorda di magia promulgata da un Ailester Crowley
non era affatto la stessa di un Dante o Ficino, ma a me sembra la distrazione moderna agglomeri ogni cosa e di tutto faccia un gran baule ad uso della sola critica erudita, non essendo più
quest'epoca storica in grado di attuare luminosamente l'autentico significato dell'antico enigma ne deforma la sostanza attraverso molteplici sperimentazioni abnormi che producono solo difetto
dentro la vita.


Ad ogni modo oggi regna sovrana la contraffazione.