Sostituzione Indotta

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

 

La sostituzione è prossima. Ci hanno abituato da decenni a considerare il surrogato meccanico ed elettronico migliore e più performante del naturale; senza darci la possibilità di approfondire le meravigliose risorse che il naturale possiede, ben oltre le nostre capacità di comprensione. Sostituire il sintetico al naturale è un’operazione incessante che si accompagna all’annichilimento del naturale. Per naturale intendo tutti gli elementi dell’ecosistema Terra. Le operazioni di inquinamento intenzionale della biosfera tendono a far abbassare le difese immunitarie proprie di tutti gli elementi naturali per permettere l’avvicendamento ferale di mostruose entità cablate, frutto del gusto verso la morte ed il nulla proprio di alcuni credi disumani e satanici.

La foresta di Singapore è un altro di questi esempi di bassa propaganda: la seduzione dei parchi tematici. La meraviglia della natura intonsa abdica ad un costrutto orrendamente sfigurato, brutto ed inutilmente inquinante. Farci abituare al surrogato, alle propaggini elettromeccaniche come una corsa verso il nulla, spacciato per inevitabile progresso.

Il cancerogeno chip sottopelle (1) sarà probabilmente l’obiettivo prossimo per garantire ai disumani il controllo totale sulla nostra specie. Per chi non accetterà tale imposizione, si paventa un futuro di indigenza, scarsità e confino sociale. Beiamoci quindi del nostro cellulare ultrapiatto costosissimo ed inutile (oltreché dannoso) mentre gli alberi muoiono e la nostra anima urla dal suo profondo lo sdegno per il processo di desertificazione che non lascerà un pianeta vuoto ma un costrutto ingegnerizzato irto di inutili propaggini meccaniche ed elettroniche, ancor più desolanti del vuoto stesso, che possiede almeno una sua componente poetica ed espressiva.

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(1) http://aftermathnews.wordpress.com/2012/10/28/microchip-implants-tumors-and-cash/

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