Ritorno alle Origini

Pubblicato il da G. B.

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Ormai gli studiosi del fenomeno ‘abduction’ (prelevamento forzoso di esseri umani da parte di militari terrestri ed alieni) hanno a disposizione svariate migliaia di resoconti diretti, molti dei quali ottenuti in stato ipnotico, in grado di donare una rappresentazione completa degli aspetti e degli scopi di tale operazione. A tali resoconti si possono inoltre sovrapporre le numerosissime testimonianze antiche (soprattutto sumere e bibliche) di viaggi spaziali, voci interiori, epifanie multicolori o prelevamenti divini che in definitiva raccontano degli stessi accadimenti. In realtà, di tutti questi dati dovrebbe interessarci solo la parte relativa al disvelamento delle finalità ultime di tanto lavorio, ma procediamo con ordine.

Che si tratti di un’operazione congiunta e ben pianificata non vi è dubbio in quanto si tratterebbe, in estrema sintesi, di procedure condotte in sinergia tra varie entità aliene e corpi militari terrestri (in Italia, soprattutto francesi) che presentano caratteristiche seriali ripetitive e cadenzate. Dall’Australia agli Stati Uniti, dal sud America sino alle lande pugliesi, gli addotti raccontano una sola verità; essere stati prelevati, in momenti disparati della propria vita, da entità non terrestri di vario tipo, ed essere stati condotti in laboratori od altri ambienti insoliti, come oggetti di complesse sperimentazioni scientifiche.

La caratteristica saliente di tali interventi è costituita da ‘topoi’ fondamentali come la presenza dei cosiddetti ‘grigi’ (quegli esseri piccoletti di Spielberg per intenderci, spesso scambiati dagli addotti per ‘bambini’) che altro non sarebbero che automi organici, alle dipendenze delle razze predominanti quali gli insettoidi od i sauridi, utilizzati per svolgere lavori pratici preliminari.

In sintesi cosa avverrebbe sul corpo e sulla mente dei malcapitati umani? Soprattutto manipolazioni fisiche e genetiche (incluse clonazioni anche massive) nonché l’utilizzo e lo sfruttamento di una componente energetica propria definita dal  Prof. Corrado Malanga ‘anima’. Tale componente sarebbe un retaggio energetico della prima creazione compatibile con alcuni esseri umani (ma non tutti) incarnatasi con il fine ultimo di fare esperienza in questo stato dimensionale denso e congestionato quale il nostro. Da notare come i popoli di tutte le latitudini e culture abbiano da sempre dato per scontato la presenza di ‘anima’ nonché quella dei suoi predatori: è sufficiente leggere alcuni testi sullo  sciamanesimo (di ogni dove) per rendersene conto. Solo il nostro mondo occidentale pragmatico ed  apparentemente materialista ha da pochi secoli bandito tali informazioni dal pubblico dominio e forse non a caso: se è l’illuminismo la matrice di tanto oblio, non sorprenda allora la sua origine francese. Ovviamente il 'materialismo' è la 'verità' solo per le masse, i vertici elusivi sono invece da sempre legati all'occultismo ed allo spiritismo.

In una complessa scala gerarchica, razze aliene più o meno ‘dense’ agirebbero secondo accordi traballanti tra di loro e tra reparti militari terrestri, adoperandosi nel grande progetto di creare una genia ibrida umano/aliena al fine di consentire lo sfruttamento esaustivo dell’energia animica e di perpetuare una esistenza sovrannaturale in contenitori idonei. Alla base di questa procedura ci sarebbe la possibilità di poter trasferire l’essenza vitale (ricordi, esperienze ed emozioni) sottoforma di contenuti di memoria ed energie particolari in contenitori adatti come lo sono i cervelli umani, da sempre utilizzati per garantire una sorta di eternità agli alieni come grandi ed efficienti supporti di memoria ed energia. Possiamo immaginare quindi il cervello umano come una specie di hard disk in grado di contenere non solo memorie aliene ma anche le memorie delle vite passate di tutti i contenitori utilizzati nel tempo per perpetuare quella originaria esistenza aliena ‘digitale’. E’ questo il motivo per cui possediamo questo enorme organo e lo utilizziamo solo per una piccola percentuale?

E’ facile osservare la sovrapponibilità quasi totale dei concetti di possessione diabolica con quelli relativi alle ‘abduction’. La xenoglossia, ad esempio, verrebbe facilmente compresa in questo contesto, si tratterebbe di aspetti dei contenuti esperienziali di altri contenitori precedenti, oppure di memorie aliene. Personalmente ho conosciuto una signora addotta che comunicava fluentemente con il suo ‘parassita’ in latino pur non conoscendolo affatto.

E’ l’anima l’oggetto finale del contendere, quella forma di energia sublimata potente e creativa di cui gli alieni hanno anche maledettamente paura, essendo in grado di sviluppare potenziali energetici per loro fatali: un ‘oggetto’ quindi a loro sostanzialmente sconosciuto da maneggiare con estrema cura.

Il vero pericolo per gli alieni è quindi da sempre l’accrescimento della consapevolezza umana, fine legato alla ‘mission’ di anima sulla Terra. Un ‘contenitore’ completo e consapevole può infatti stimolare le autodifese di anima e mettere in pericolo tutta l’operazione del suo sfruttamento. Anima consapevole può decidere di allontanare gli alieni e cancellare tutte le memorie passate, rendendo vani anni di lavoro e ‘terminando’ così per sempre questi surrogati esistenziali alieni. Il dio biblico allontana velocemente Adamo ed Eva dal suo giardino dicendo ‘diverranno come noi’ non appena acquisiscono consapevolezza: il timore di subirne le conseguenze era davvero troppo forte!

Una entità particolarmente interessante per lo studio del fenomeno è quella di un essere abitante in un universo parallelo definita ’ringhio’ per le sue caratteristiche vocali stridenti sue proprie. Trovandosi in gravi difficoltà, dato il prossimo collasso di quel suo universo adiacente al nostro in espansione, tenta disperatamente di saltare in questa dimensione: il vero e proprio ‘diavolo’ secondo l’etimologia greca del suo nome (dia-ballo: ‘lancio o passo attraverso’). Egli agisce in questa dimensione attraverso un corpo fittizio che gli addotti definiscono ‘biondo a sei dita’, un essere alto, lugubre, seriale ed appunto esadattilo.

Un mondo di pressioni aliene quindi agisce sulla nostra natura da millenni. Questa azione determina cambiamenti epocali di portata immensa in tutti i settori del nostro vivere. L’obiettivo finale di tanto lavoro non sarebbe raggiungibile qualora la consapevolezza umana dovesse raggiungere stadi avanzati. Il Nuovo Ordine Mondiale (in realtà meglio definibile come Antichissimo Schiavismo Planetario) risponde a tali esigenze? Parrebbe proprio di si. Le ignobili e potenti operazioni di inquinamento a livello planetario che subiamo hanno questa origine? Potrebbe darsi. Gli ‘umani’ che inneggiano al NOM per chi lavorano?

E’ assai consigliabile stracciare il velo che ci impedisce di renderci conto di tanto scempio leggendo i testi del Prof. Corrado Malanga (il cui sito è, nel momento in cui scrivo, stranamente non raggiungibile!). Non si tratta della ‘Verità’ assoluta ma senz’altro della più ampia ed esaustiva ricerca nel settore, condotta con grande rigore scientifico e morale. Una tappa di un percorso che vede le sue origini nelle ricerche di Budd Hopkins, John Mack, Salvador Freixedo, David Jacobs e tantissimi altri ricercatori sparsi per il pianeta. Come ho già avuto modo di dire, non esistono che due alternative: o tutta questa ricerca si basa su fantasie rielaborate da contenuti psichici profondi comuni, oppure è la chiave di lettura preferenziale per tutto ciò che ci accade, che ci è accaduto e che ci accadrà. Sovente ci accorgiamo che la tecnologia potrebbe costituire la moneta di scambio tra alcuni umani ed alieni, trattandosi però di un’arma a doppio taglio: un coltello senza manico che alcuni di noi maneggiano inconsapevoli. Un po’ come fu il whisky per i pellerossa. L’uomo nuovamente consapevole potrebbe invertire il corso degli eventi e lo sradicamento di gran parte dei suoi simili. Siamo sotto attacco e mille sono le metodologie di intervento sulla nostra specie, molte delle quali elusive e clandestine. Possiamo ribellarci e riprenderci non solo il pianeta ma mandare a quel paese per sempre chi attenta alla nostra costituzione che, seppur perfettibile, è potenzialmente molto elevata.

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Zret 05/11/2013 22:45


L'ipotesi secondo la quale le mutilazioni servirebbero a verificare lo stato di contaminazione mi pare inverosimile. Chissà se esistono tracce di questo inquietante fenomeno tra gli scrittori
antichi. 


Ciao 

G. B. 05/12/2013 09:26



Si dovrebbe indagare in merito tra i prodigi antichi ... giro quindi questo invito all'amico Giovanni. Io però credo sia un fenomeno relativamente recente, al
seguito dei patti scellerati dal secondo dopoguerra ad oggi. L'accelerazione degli interventi alieni, a partire da quella data, è evidente. Così come lo è quella del NOM
appunto.  



Zret 05/11/2013 20:54


Risposta molto esauriente. 


Sulle mutilazioni ti segnalo questo articolo: 


http://www.earthfiles.com/news.php?ID=2086&category=Environment


Ciao

G. B. 05/11/2013 21:54



Molto interessante, grazie. Ti segnalo questo contributo in italiano nel quale si propone un'altra ipotesi: http://essivivononoidormiamo.blogspot.it/2012/06/le-mutilazioni-del-bestiame.html



Zret 05/11/2013 19:05


Molto interessante ed istruttivo quanto riporti circa le motivazioni delle mutilazioni animali. Le ritengo più che plausibili. Anche la catalisi degli eventi ferali deve trovare una sua ragione.
Mi domando in questo quadro come possano essere incastrate le scie chimiche: oltre che a sfoltire l'umanità ed a schiavizzarla, potrebbero essere ricondotte ad una terraformazione al contrario
per opera di una razza che mira ad insediarsi sulla Terra? E' possibile che esistano e/o si scontrino più agende? Che ne pensi? 


Congratulazioni per gli articoli sempre incisivi e fuori dai canoni. 


 


Ciao 

G. B. 05/11/2013 20:29



Qualche anno fa, abbiamo avuto modo di chiedere personalmente a Corrado Malanga chi fosse secondo lui il 'motore' delle scie chimiche e quale fosse la sua
idea sulla loro funzione. Lui con disarmante sicurezza ci ha risposto: 'le scie chimiche le fanno loro!'. Sulla funzione, ci ha detto che non se ne era occupato in
profondità ma che la presenza di cristalli artificiali (anche di bario ed alluminio) simili a quelli presenti nella ghiandola pineale lo faceva tendere verso un'ipotesi di
sostituzione degli elementi naturali presenti nella pineale con questi altri di origine invece artificiale con finalità quindi di controllo mentale di massa e forse di
'predazione' animica facilitata. Una specie di 'abduction di massa' come mi ebbe a confermare un amico fiorentino. Evidentemente anche l'aspetto di 'terraforming' inverso non è assolutamente da
sottovalutare. Basti osservare la fine che stanno facendo le alberature. Anche la depopolazione è senz'altro un intento 'loro'. Il pianeta è troppo piccolo per tutti no? Altro aspetto è
quello del sistema d'arma che mi sembra più adoperato in ambito 'celeste' che terrestre! Ho visionato centinaia di video di scie affiancate da orbs di varia forma. Non so che dire, più ci si
addentra cercando uno scopo singolo più emergono dubbi. Devo dire che il monitoraggio che fate è esemplare e di aiuto a tutti. Lasciando anche correre l'intuito, le
vere motivazioni delle scie verranno fuori prima o poi e credo che chi se ne occupa abbia già la sua verità celata magari in un angolo della propria consapevolezza. Le reazioni scomposte ed
inqualificabili che suscitate sono la cartina tornasole di un'azione di ricerca e divulgazione che si approssima alla verità. Ricerca e testimonianza sono compiti scomodi di questi
tempi. Grazie quindi davvero di tutto. Sulla possibilità che si scontrino più agende è infine possibilissimo, secondo Malanga le varie 'razze' sono in apparente accordo, in realtà pensano di
scartarsi da tutte le altre a tempo debito a loro esclusivo vantaggio. P.S. Ottima la ricostruzione degli eventi accaduti a palazzo Chigi.



Zret 05/11/2013 12:23


Tempo fa tradussi parte di un articolo di un ufologo francese. E' in gran parte attinente. Lo sottopongo alla Tua attenzione e dei lettori. 


 


'In un ampio ed interessante articolo, tra Ufologia ed Esopolitica, intitolato La crisi globale e l'ultimo segreto dell'Impero, Come Carpentier de Gourdon, tenta di individuare il burattinaio,
avvalendosi delle dichiarazioni rilasciate da insiders e rivelatori nonché delle ricerche svolte da numerosi studiosi. L'autore ritiene plausibile pensare ad un patto scellerato tra il governo
segreto degli Stati Uniti ed entità "aliene" il cui scopo è il dominio dell'intero pianeta. Tra le varie informazioni paiono piuttosto credibili quelle di Paul Bennewitz, per le credenziali di
questo scienziato e perché corroborate da testimonianze indipendenti e convergenti. Le informazioni più singolari riguardano l’esistenza di esseri bionici “gestiti” da un’Intelligenza
artificiale. Ricorda Sebastiano di Gennaro in "Homo Saurus, una creatura aliena sta popolando il nostro mondo", Ferrara, 2004, che, stando ad alcune testimonianze, i Grigi sarebbero sotto il
comando di un’entità, una sorta di Pianeta pensante. Carpentier de Gourdon lascia intendere che le misteriose mutilazioni animali potrebbero essere collegate alla necessità di questi
extraterrestri di cibarsi di materiale genetico bovino.


 


Riporto lo stralcio del testo su Bennewitz.


 


"Fu dimostrato che i segnali elettronici intercettati dal fisico ed ingegnere elettronico Paul Bennewitz nell'area di Dulce, New Mexico, erano reali, oltre al fatto che gli avvistamenti di U.F.O.
sono numerosi nell'area, capillarmente controllata dall'esercito statunitense. Numerose mutilazioni animali furono perpetrate nella regione. Bennewitz ha anche realizzato parecchi filmati di
U.F.O. sia di notte sia di giorno ed ha potuto consultare documenti della N.A.S.A. che confermano l'esistenza di basi sotterranee a Dulce.


 


Secondo il Project Beta Report del 1978, radio comunicazioni intercorsero tra occupanti di U.F.O. ed un'enorme base ipogea umano-aliena su più livelli, situata sotto la Archuleta Mesa, vicino
alle installazioni di Kirtland e di Manzano. Si trattava di un impulso binario criptato sviluppato dall'N.S.A. specificamente per comunicazioni con una federazione di specie extraplanetarie
chiamate collettivamente 'Unità'. Secondo Bennewitz, alcuni di questi alieni sono organismi cibernetici composti di una mistura di materiale genetico bovino ed umano interfacciato con
un'Intelligenza artificiale. 


 


Bennewitz ha anche scoperto micro-impianti sottocutanei in alcuni residenti che sembra siano stati rapiti dagli alieni affinché possano essere controllati a distanza e monitorati... Con un
computer ed un programma imperniato su un codice esadecimale, egli ha riferito di essere riuscito a stabilire un contatto radio con gli Alieni. Il suo lavoro fu costantemente sotto la
supervisione dell'Air Force, ma è chiaro che al punto cui arrivò egli conobbe troppo. Così subentrò una campagna di discredito e di disinformazione che alla fine lo condusse ad un crollo nervoso.


 


Il nome Unità incidentalmente echeggia il nome in codice Amicizia usato da parecchi contattisti italiani guidati da Bruno Sammaciccia per designare una Federazione aliena i cui esponenti
costruirono basi sotterranee nell'Italia settentrionale e nel Mar Adriatico, negli anni '60 e '70 del XX secolo.


 


Bennewitz fu deriso -ciò non desta sorpresa- da esponenti dell'esercito statunitense. Egli affermò che la base di Dulce fu il luogo di una varietà di esperimenti genetici, neuro-biologici e
psichici che coinvolsero il nutrimento di esseri ibridi portati via dagli alieni con la compiacente collaborazione di certe autorità sopranazionali. E' notevole che la scoperta di misteriosi
messaggi sembra essere confermata dalla dichiarazione di Dan Sherman (vedi Above black), secondo cui le comunicazioni telepatiche ed elettroniche con un pianeta esterno sono del tipo usato da
sorgenti radio non identificate. [...]


 


Vari scienziati implicati in progetti segreti a Dulce ed in altre basi (Bob Lazar, Phil Schneider, Dan Burisch, Michael Wolf) hanno fornito conferme indipendenti delle dichiarazioni rilasciate da
Bennewitz".

G. B. 05/11/2013 17:24



Secondo alcuni, ed anche secondo C. Malanga in una sua dettagliata analisi, le mutilazioni animali servirebbero per prelevare una gran quantità di
nutrimenti (sangue, ormoni e proteine) dai bovini e altri animali necessari per la produzione, più che di ibridi, di cloni umani veri e propri di cui il pianeta sarebbe pieno.
Servirebbero anche da nutrimento ai grigi per via epidermica. L'entità extradimensionale, vivente in un universo contiguo al nostro vicino al collasso, sarebbe la responsabile di questa
accelerazione degli eventi in quanto si troverebbe con l'acqua alla gola a causa dell'espansione del nostro universo. O gli riesce il passaggio da questa parte in tempi brevi oppure è fregata.
L'esistenza dei 'patti scellerati' mi sembra ormai un'ovvietà dato il proseguire degli eventi ed il clima di disinformazione dilagante. Il 'ringhio' abiterebbe, in questa dimensione, in
contenitori umanoidi esadattili ed esangui (tipo Nosferatu) tutti uguali, mentre è spesso percepito come un'ombra nera dagli addotti. Non conoscevo De Gourdon, cercherò di
informarmi meglio. Io continuo a trovare l'opera di ricerca di Corrado Malanga esemplare ed utilissima. Mi permetto ancora di consigliare di ascoltare le sue ipnosi: provate anche con la n.3 e
n.4, molto interessanti. Grazie per il commento Zret, ti seguo sempre con estremo interesse. G.B.