Riflessioni sulla 'Nuova Biologia'

Pubblicato il da G B

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Riflessioni sulla ‘Nuova Biologia’ di C.E. Carnicom

 

Il termine ‘nuova biologia’ utilizzato da  Clifford E. Carnicom è uno slogan volutamente riduttivo, incapace di descrivere qualcosa che si pone ben al di là della nota ‘Biologia’, così come tutti la conosciamo. Siamo infatti abituati a pensare in termini di categorie isolate, come la biologia, la fisica, la chimica, intese come discipline che possono essere affrontate in contesti diversi e separati. Non è così. Anche il sapere accademico si è accorto dell’interdisciplinarietà della natura stessa e della necessità conseguente di comprendere filoni di ricerca diversi sotto un unico tetto, quello della ricerca comparata e multidisciplinare.

 

Alle discipline cosiddette ‘scientifiche’ si sono poi aggiunte quelle cosiddette ‘umanistiche’ (che assurda dicotomia!) come le scienze umane, l’antropologia e la filosofia soprattutto a rappresentare una fonte di sviluppo e di informazioni notevole e sorprendente. La filosofia in particolare possiede un nome al tempo altisonante ed inutile: cosa infatti nelle ricerche umane può ricadere in un termine tipo ‘misosofia’?

 

Tornando a Carnicom, la sua ricerca attenta e ben documentata lo ha portato a diffondere affermazioni sconvolgenti e perentorie. Questa nuova ‘forma di vita’ insiste sul pianeta Terra e sembra permearlo tutto in un’ottica futura desolante e preoccupante. La sua intuizione iniziale è consistita nell’intendere la cosiddetta ‘sindrome di Morgellons’ non come una parassitosi come le altre, seppur davvero inconsueta, ma di inserirla in un contesto molto più ampio e, direi, esistenziale.

 

Dobbiamo ammettere che a favore di questa ‘Nuova Biologia’ non opera solo la mole impressionante di nanoparticelle disperse clandestinamente in atmosfera da decenni ma tutto un sistema socio/politico/strategico che viene definito efficacemente con un’unica denominazione, anch’essa necessariamente riduttiva: Nuovo Ordine Mondiale.

 

Dai tempi ormai remoti dell’alfabetizzazione informatica dell’umanità, abbiamo assistito alla rivoluzione digitale. Tutto è stato convertito in sequenze di numeri binari, perché? Perché l’elaborazione minuta avviene solo a seguito di una scomposizione minuziosa del soggetto da modificare. E’ avvenuto così in tutte le attività umane ove la scomposizione è stata definita come analisi, dissezione, indagine, etc. etc. … oggi assistiamo alla dissezione infinitesimale della materia ad opera degli acceleratori di particelle, un tempo si preferiva una sorta di analisi speculativa e ‘non intrusiva’ di tipo cerebrale, fondata sull’intuizione ed il ragionamento, portato alle sue estreme possibilità. In particolare dovremmo ricordare l'analisi completa del DNA, su cui si sono sommati investimenti ponderosi a sottolineare il suo carattere evidentemente prioritario. 

 

Dobbiamo ricordare inoltre la diffusione planetaria dei sistemi ad emissione di onde radio per lo scambio di dati digitali (come avviene per la telefonia civile e militare) o per funzioni meno note ed oscure come avviene per i sistemi del tipo ‘haarp’.

 

Dobbiamo inoltre sottolineare come la ‘nuova biologia’ sia già sui nostri piatti, dentro i nostri intestini e faccia parte ormai dei nostri tessuti più intimi, attraverso la piaga della diffusione inarrestabile degli organismi geneticamente modificati. A ciò concorrono altri ‘inquinanti’ (o sarebbe meglio definirli ‘enzimi’?) dispersi ad arte nella biosfera appunto: elementi biochimici di sintesi ed elementi radioattivi.

 

Negli ultimi vent’anni abbiamo assistito all’apoteosi della nanoingegneria, alla riconfigurazione totale dell’ambiente antropico ed alla ‘possessione’ da parte di nuclei centrali occulti (anche se lo sono sempre meno) di tutte le forme di comunicazione verbale e non verbale, tramite la gestione degli eventi, che una volta si definivano ancora ingenuamente ‘storici’, ed il controllo esaustivo dei media e quindi del loro misero sottoprodotto: la cosiddetta ‘politica’.

 

Le grandi strutture esistenti sul pianeta, che siano di origine ‘naturale’ (o sarebbe più corretto definirla ‘antica’?) o meno, sono oggi sotto il controllo centrale di qualcuno o qualcosa. Siamo letteralmente attraversati da queste strutture che pervadono tutto e tutti. E’ in corso allora una ridefinizione del concetto di ‘Natura’ su questo pianeta? Si, non c’è dubbio. Resta da individuare chi sia il ‘Grande Architetto’ di questa opera perché sul chi siano gli esecutori materiali ormai lo sappiamo da tempo, no?

 

La squadra ed il compasso con una bella grande lettera ‘G’ al suo interno, ben rappresenterebbe il sigillo di questa grande opera in corso. Slogan come ‘sbozzare la pietra grezza’ oppure quelli utilizzati per incentivare la necessità di un ‘cambiamento’ (Change!) necessario ed evolutivo, ben potrebbero coronare propagandisticamente il successo di quest’ennesima nuova ‘creazione’ di cui forse nessuno sentiva la necessità. La mancanza del cosiddetto ‘consenso informato’ da parte dell’umanità (tutta? Forse non proprio tutta …) è un fattore essenziale da considerare in proposito. Il ‘Diritto’, quello vero, non può quindi essere mai ignorato. Quando una modifica viene inserita in un contesto comune, occorre proporla, discuterla, votarla per poi e solo poi metterla in opera. Suggerire a livello subliminale le operazioni in corso, non equivale ad informare. Desumere da atteggiamenti ‘negativi’ una qual sorta di approvazione, non equivale mai ed in nessun modo ad una firma in calce.

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Piro 04/16/2014 08:56


Ottimo post. Una accurata analisi della realtà delle cose.. Il cambiamento è nell'aria.. come in cielo così in terra.  Ti seguo da qualche anno ma non avevo mai commentato

Ghigo Battaglia 04/16/2014 10:56



Grazie Piro, lo considero infatti un punto di arrivo importante per me ed utile, spero, a chi ne voglia condividere i contenuti. Ciao