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L’articolo (1) di C. Penna è assolutamente condivisibile per equilibrio e per le sue conclusioni possibiliste. Ho appreso a diffidare dalle persone che non sono avvezze alla riflessione ed alla condivisione delle proprie convinzioni, soprattutto in settori della ricerca umana sottoposti a pressioni di tutti i tipi come accade in quello della ‘esobiologia’: occorre vagliare qualsiasi ipotesi ma non abbracciarne nessuna se si vuole tentare di salvaguardare le proprie facoltà intellettive e di giudizio.
Nel merito quindi vorrei aggiungere solo che ogni anno milioni di persone nel pianeta si affannano ad officiare rituali di evocazione ed invocazione di entità soprannaturali e che, fuori dagli studi di esorcisti cattolici e laici c’è una lunga fila costante di esseri umani che avvertono l’agire di presenze negative al loro interno. Ciò accade da quando c’è l’uomo sulla Terra e da quando ha una sua coscienza individuale e collettiva.
L’anelito ed il terrore verso queste entità è una costante della nostra cultura presente e passata e costituisce un nucleo fondamentale della nostra psiche, indipendentemente che siano reali o meno, cioè che abbiano o meno una consistenza materiale. Ricordo che la fisica attuale intuisce il funzionamento di un 10% della materia, che ne ipotizza la natura di un altro 10%, ignorando invece le caratteristiche del restante 80%! I materialisti integralisti ed i detrattori dei ricercatori in settori limite, come lo è l’alienologia, dovrebbero quindi essere assai prudenti nel giudicarli.
L’appunto sulle scie chimiche e sulle molteplici forme di inquinamento intenzionale a cui siamo sottoposti mi sembra essenziale per cercare di comprendere la natura di chi ci avvelena o di chi ci vuole trasformare senza il nostro consenso in servitori asessuati ed obbedienti. A questo proposito tenderei ad escludere la dicotomia bontà o cattiveria degli ‘alieni’ prendendo semplicemente atto di quanto accade intorno a noi e di come siano stati immessi nell’ecosistema degli ‘enzimi’ in grado di modificarne gli equilibri in modo profondo ed irreversibile.
L’irreversibilità (ad esempio dei danni prodotti dalla diffusione di organismi ogm) è un fattore terrifico che ci fa ipotizzare una longa manus imperiosa ed onnisciente e che ci fa immaginare noi stessi come parte di un gigantesco esperimento biologico che noi chiamiamo, forse riduttivamente, ‘mondo’. Nella vita di tutti i giorni però che siano gli alieni o gli umani (o tutti e due in combutta) a distruggere e manipolare il pianeta poco ci importa in fondo. Subiamo una fase di transizione verso un ambiente riconfigurato, una fase di palingenesi in cui noi umani siamo solo un tassello del tutto, forse il più importante. Non credo sia stata neanche la prima e forse è la quarta o la quinta genesi, come alcuni affermano.
Il futuro potrebbe essere simile al presente ma completamente differente nelle sue parti più intime, così come l’uomo di Cro Magnon era simile a noi ma in fondo completamente diverso. Occorre rassegnarsi? Mai, in quanto esiste il rispetto ed il diritto. Non quelli scritti nei polverosi libri giuridici ma un afflato profondo e bello verso la vita e la sua conservazione in tutte le sue incredibili manifestazioni. Anche se noi umani fossimo solo il prodotto di un grande esperimento avremmo quindi diritto al rispetto della nostra peculiare natura, seppur limitata e difettosa.
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(1) http://scienzamarcia.blogspot.it/
Ciao Ghigo, riporto qui una parte dell'articolo alla risposta che ti ho dato su Stampa Libera:
Senza dubbio è in atto un cambiamento, una nuova genesi per eliminare (come è successo con il “Cro Magnon”) il difetto della creazione (“l’Uomo Sapiens Sapiens”).
Credo che andranno oltre questo progetto; non abbiamo mai parlato del “Silicio”, che erroneamente viene sottovalutato, ma ho sentore che la prossima genesi, sia improntata proprio sul Silicio, conduttore per antonomasia di tutte le tecnologie elettroniche, insomma un umanoide bionico, obbediente e riprogrammabile, manipolando la Ghiandola Pineale, uno schiavo più malleabile e pronto a servire il suo padrone (dio), come lo è sempre stato nei millenni passati.
Tu scrivi in ultima analisi nel tuo blog:
“Anche se noi umani fossimo solo il prodotto di un grande esperimento avremmo quindi diritto al rispetto della nostra peculiare natura, seppur limitata e difettosa.”
Ebbene questo diritto non lo abbiamo mai avuto in passato e, non avremo in futuro questa libertà chiamata erroneamente “Libero Arbitrio”, siamo il prodotto manipolato nel tempo da civiltà avanti migliaia di anni, che hanno raggiunto una vita molto lunga rispetto alla nostra, siamo il prodotto (voluto), con limitazioni sia intellettive (fallose), sia in termini di durata, 100 anni più o meno della nostra vita, non possono servire a farci evolvere, almeno non come lo intendiamo noi, se ci sarà una evoluzione sarà programmata da quelle entità (nascoste), che hanno manipolato le varie genesi avvenute sulla terra.
Un solo augurio … siamo polvere e polvere diventeremo, ma, se la nostra energia (anima) esiste, allora forse, quel salto evolutivo lo faremo in una dimensione diversa, fuori dalla materia, dalla gabbia che ci ha imprigionati per millenni e riprogrammati in un corpo che ci è stato imposto.Ciao, wlady
Personalmente condivido le tue riflessioni ed il tuo augurio finale, per altro davvero commovente. Mi par di capire che, secondo te, il difetto più grande della nostra natura sia il 'pensiero', quella facoltà che in tutti i modi tentano di reindirizzare, confondere od annichilire. Molti di noi vivono già un'esistenza di schiavitù, a mio parere ingiustificata ed inutile, a volte senza neanche rendersene neppure conto. Grazie e ciao Wlady, G.B.
Il mio plauso per aver sùbito segnalato l'articolo di Corrado, uno dei migliori da lui scritti. Le riflessioni di Corrado sono provvisoriamente definitive, frutto di uno sguardo sagace e lungimirante. Davvero, dopo molti anni, siamo giunti ad ipotesi che paiono assurde, ma non lo sono. Certo è che l'uomo della strada già rifiuta la possibilità che esista un unico governo terrestre schierato contro l'umanità, figuriamoci se accetterà mai l'idea di una "cupola" interdimensionale, totalmente aliena. Così il vero sapere è inevitabilmente confinato in uno spazio angusto ed ostracizzato. Eppure le "conclusioni" di Corrado sono il risultato di una serie di logiche inferenze e non solo di intuizioni, ma la vera capacità di ragionare non è di questo mondo sostituita dal dogmatismo e dalle reazioni pavloviane.
Un carissimo saluto a te ed a Wlady.
Porre e porsi interrogativi mi sembra una disposizione eticamente felice. Condividerli poi è un atto di generosità ed onestà. Una serie di domande delinea una zona d'interesse ma lascia aperto il dialogo e le possibilità di giungere collettivamente ad uno stadio superiore di consapevolezza, con i tempi ed i modi giusti. Occorre considerare questa intuizione che, come sottolinei giustamente, non è solo tale. Per quanto riguarda l'uomo della strada non sarei tanto pessimista...in molti hanno compreso che esiste una forte pressione sull'umanità anche se confusamente non se ne scorge ancora l'origine. Grazie ed un carissimo saluto anche a te. G.B.