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Monday 16 april 2012 1 16 /04 /Apr /2012 10:53

 

GRIGIO DNA

 

Sto leggendo il libro ‘Extraterrestri, le radici occulte di un mito moderno’ edito da Rubettino e scritto da Enzo Pennetta e Gianluca Marletta. Il libro, dai toni pacati ma decisi, si inoltra nel complesso ginepraio sulle origini del mito extraterrestre e le sue connessioni con lo spiritismo, il satanismo ed il culto di Lucifero. Sorprendentemente, si ha notizia di relazioni intense tra la scienza positivista e lo spiritismo, tra la new age e l’astronautica, tra la letteratura ed il cinema ed il culto di Lucifero, tra la politica e la propaganda ad opera di sette oscure di tipo satanista. 

Personaggi importanti in tutti i settori chiave degli ultimi due secoli hanno spesso orbitato attorno ad una sorta di culto spiritico che ha assistito a poco a poco alla sostituzione degli ‘spiriti’ generici con evoluti extraterrestri provenienti da un’altra dimensione. Il libro opta per delineare un costrutto artificiale e utilitaristico dietro questa credenza, comunque sia un tema fondante della nostra contemporaneità: il mito extraterrestre. 

Spesso si associa la parola extraterrestre con il verbo ‘credere’ come se si trattasse di un culto o di una religione. Ed è in questi termini che viene spesso presentata e se consideriamo la mole inesausta di pellicole, film, fumetti ed affermazioni ufficiali o quasi sull’argomento, ci troviamo di fronte ad una completa epica super dettagliata da affidare ai posteri per attenderne un giudizio franco e disteso. Resta il fatto che la presenza o meno di entità intelligenti non umane è uno dei cardini del nostro vivere quotidiano con interferenze notevolissime nella nostra storia passata e recente. 

Un filo rosso dell’esoterismo nero abbraccia tutto e tutti (Garibaldi compreso!) e giunge inalterato ed anzi rafforzato sino ad oggi. La macchina della ‘bacchetta magica’ (Holy Wood) rende queste epifanie realissime e concrete in quelle sedute spiritiche evocative che sono le proiezioni cinematografiche. Il cinema stesso è un’ectoplasma evocato e reso reale grazie agli ausili tecnologici ormai potentissimi. Evocazioni ed epifanie sono le chiavi di lettura di moltissima produzione letteraria e cinematografica che narrano di un sottomondo abitato potente ed omnicomprensivo. La venuta dell’età dell’Acquario (e di Horus) è stata ‘battezzata’ dal grande raduno pop di Woodstock, sopra il quale aleggiavano per le prime volte languide ‘scie chimiche’, perché la musica pop e tutto il suo corredo visivo è parte integrante di questo sistema di propaganda. 

L’età dell’acquario è l’età dell’uomo nuovo che si è liberato dall’oppressione del vecchio Dio crudele e vendicativo delle scritture. La distruzione della Chiesa di Roma è un imperativo di questi culti perché le varie derive del cristianesimo sono già state sviate dove era più comodo. L’uomo nuovo è sessualmente libero ed in contatto auspicato con entità extradimensionali che lo guidano ed indirizzano. L’epopea di Kubrick, in ‘2001 Odissea nello Spazio’ è la nuova sacra scrittura per tutti ma dalla lettura volutamente criptica ed iniziatica. L’azione della Lucifer Trust incombe imperterrita come una specie di Sant’uffizio dell’inquisizione. 

Uomo nuovo, nuova era, età di Horus o dell’Acquario…nuovo ordine mondiale. Si possono facilmente rintracciare forti legami tra il potere e le forme occultiste citate in un connubio delirante di scienza e superstizione, solo apparentemente separate. Un piano dettagliato di propaganda collettiva in modo da far credere all’esistenza di ufo metallici ed alieni in carne ed ossa ed una conoscenza occulta dell’immaterialità di questi esseri. La ricerca di un contatto privilegiato con queste entità è un’altra costante di questo credo sotteso al nostro presente e l’evocazione del male non cessa mai infatti di proseguire la sua opera. 

Nel testo sono citati gli studi dei moderni esegeti biblici che intravvedono nei testi sacri i risvolti di un contatto massivo avvenuto in epoche recenti. Si parla di paleoastronautica e delle sue implicazioni politiche e scientifiche. Sapere che i padri della missilistica moderna sono profondamente coinvolti in questa corrente spiritualista e che le missioni spaziali devono molta della loro energia a questi personaggi oscuri deve far riflettere a fondo il lettore. 

Il tutto sembra ispirarsi e concretizzarsi in un inno al Lux, l’alieno incorporeo di Malanga, mentre stranamente il Prof. pisano non viene citato nel testo. Dopo una disamina del fenomeno abduction, gli autori propendono per una visione esteriorizzata di fenomeni interiori e psicologici. L’ambiguità dell’extraterrestre un po’ materia e un po’ spirito sembrerebbe la nota dolente del costrutto del mito dell’alieno. Eppure questo mito esiste e viene alimentato sistematicamente dai media. Che questo potente mito possa essere utile strumento di controllo delle masse è certo. Meno certo, a mio parere, il fatto che si tratti solo di un mito. 

Consiglio comunque caldamente la lettura dell’agilissimo e completo testo citato di Pennetta e Marletta, facilmente reperibile e dal prezzo contenuto.

 


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