Ovni e Sindone, una Riflessione

Pubblicato il da G B

.

Per una singolare coincidenza, scrivevo questa riflessione il giorno stesso in cui è stato pubblicato un esauriente post sulla Sindone nel sito scienzamarcia. Il mio post:   

 

Cos’hanno in comune il celebre sudario con il fenomeno degli OVNI? Una caratteristica: ambedue sono relegate nella sfera della credenza e della fede mentre al contempo sono oggetto di studio da parte della scienza. Ambedue le ‘testimonianze’ rappresentano elementi traballanti ed ambigui in bilico tra fede e mistero, con il loro carico di reliquie storiche ed un corollario impressionante di indagini scientifiche.  Discosofia possibile e Teosofia probabile accompagnano questi due aspetti epifanici e mirabolanti del nostro presente.

 

La scienza ufficiale accademica, lo sappiamo, è pilotata dal potere temporale e sarà quindi assai improbabile che si pronunci sulla veridicità in modo definitivo dell’una o dell’altra di queste realtà evanescenti. Ma religione e scienza un tempo erano forse la stessa cosa; astronomia ed astrologia coincidevano in un fare e speculare privo di quelle categorizzazioni posticce che ci hanno impedito di riconoscere la semplicità degli assunti e la linearità delle convinzioni. Il sapere è stato compartimentato e sigillato da abili mani che se ne sono impossessate.

 

In questo contesto, la Sindone di Torino si sposa con altri fenomeni ambivalenti come i cerchi nel grano (a mio parere opere realizzate con tecnologie militari evolute per finalità deleterie) sempre in bilico tra realtà e finzione, costrutto leonardesco o stupefacente reliquia che sia, inquieta lo sfarfallio delle informazioni che le ruotano intorno, esattamente come accade per il fenomeno UFO.

 

Intanto l’attenzione si localizza su aspetti che forse andrebbero riportati in un secondo piano e la discussione si incentra su elementi trascurabili mentre è forse l’esistenza stessa della discussione che andrebbe approfondita, sviscerandone convenienze e collocandone le motivazioni.

 

Gli antichi siti megalitici, gli oggetti ‘fuori posto’, le numerosissime epifanie celesti e terrestri … tutto ciò che ricade nel contenitore del ‘mistero’ contribuisce ad alimentare una specie di spirale ipnotica delle informazioni che rischia di impedirci di osservare le palesi distorsioni del reale. Sempre in bilico tra dati scientifici ed intuizioni ragionevoli non possiamo uscire dal labirinto dell’incertezza che tali manifestazioni dell’imponderabile ci prospettano e forse non per caso. Forse gli alieni sono solo  dentro la nostra mente, così come il dio che crediamo essersi incarnato. In tal caso allora staremmo facendo ricerca nella direzione sbagliata.

.

Commenta il post

Ravecca Massimo 01/11/2014 11:19


Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti e Gesù avendo una intelligenza simile hanno avuto un volto simile verso il termine della vita, avvenuta ad età differenti. La Gioconda è un ritratto
ideale, un rimando al volto archetipo, un abile gioco di prestigio, una straordinaria sottile illusione ottica che rimanda al volto di Leonardo e a quello della Sindone. Cfr. Ebook. (amazon) di
Ravecca Massimo: Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.