Ossimoro Natura ed Artificio

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 
 
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Cosa accade quando la realtà e la finzione coincidono? Quale sensazione possiamo provare quando ci accorgiamo che gli eventi sono pianificati a tal punto da costituirsi come il ‘naturale’ svolgimento della nostra storia contemporanea?
Le ultime grandi stragi ad alto impatto emotivo, a partire dall’11 Settembre 2001, rappresentano i rintocchi di un orologio degenerato che scandisce lo scorrere di un tempo immemore, lontano ed inaccessibile?
Sono i punti in una partitura per una musica inudibile, per lo meno con il misero metro umano? Temo proprio di si.
La cosiddetta storia non è altro che un costrutto artificiale entro il quale conduciamo le nostre esistenze, fuorviati da inutili stimoli esterni e costretti a subirne le conseguenze pur non avendo ‘peccato’. Invece di dirigerci liberamente verso il bene ed il bello, siamo costretti a vivere un inferno indotto fatto di povertà, mancanza di diritti, ferocia.
Qualcuno ci tratta come i polli di un allevamento intensivo, modificando le nostre naturali attitudini costruendo tutto intorno a noi uno scenario artificiale che possa avere la funzione di catalizzatore di attenzioni e che sia in grado di scandire un ritmo che non ci appartiene. Chi crea questo artificio conosce bene la nostra natura.
Alcuni polli sono in grado di dialogare con gli sceneggiatori attraverso il ‘codice macchina’, la lingua archetipica dei simboli e dei segni che talvolta viene chiamata magia. Numerologia, alchimia e cabala sono le forme organizzate di questo linguaggio elusivo, affiorante dietro i fondali posticci di legno e gesso che non ci permettono di guardare la realtà.
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