Obsolescenza Programmata

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

tratto da un articolo di: Barbara H. Peterson
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Vi ricordate di quando le cose duravano un sacco di tempo? Avevamo un accessorio che non funzionava? Era sufficiente rimpiazzarne la parte che era rotta e l’accessorio funzionava di nuovo. Oggi non è così, compriamo qualcosa che, se si rompe, viene semplicemente gettato via per comprarne uno nuovo. Non utilizziamo oggetti progettati per durare ma per rompersi bene e presto. Questa strategia si chiama Obsolescenza Programmata e sta erodendo la nostra società, complice l’incessante propaganda, utile strumento per manipolare il cliente per il fine del profitto, utilizzando la sua ignoranza.
Viviamo in una società dell’usa e getta, concetto ben impiantato nella nostra psiche da abili professionisti che operano dietro le scene, e della necessità della nostra immediata gratificazione. Le automobili erano congegni meccanici semplici mentre oggi sono governate dall’elettronica e necessitano di uno specialista informatico per la diagnosi dei guasti. Ma chi se ne cura? Sono fatte per durare solo uno o due anni!
Le Corporation hanno programmato anche noi allo stesso modo ed il concetto di obsolescenza programmata possiamo applicarlo anche alle popolazioni.
Viviamo in un sistema nel quale qualcuno dietro le scene decide chi può vivere e chi no. Siamo letteralmente drogati ed avvelenati per essere sottomessi. Siamo schiacciati dallo stress, dalle tossine, dalla chimica, dagli OGM, dai vaccini e dalle schifezze farmaceutiche e possiamo essere utilizzati per ricerche sperimentali di modificazione genetica.
Alla fine del tutto, i burattinai sopravviveranno e potranno godere di una sorta di immortalità si, ma con quale fine? Rimodellare il pianeta ed i suoi abitanti dalla molecola in su. Noi intanto viviamo nella fase di obsolescenza programmata sotto gli strali delle bugie della propaganda, nelle vesti melliflue delle pubbliche relazioni, che tende al profitto, al potere ed al controllo.
Va bene: il nostro rimpiazzamento è proprio dietro l’angolo. In definitiva, i corpi che possediamo oggi non durerebbero comunque in eterno, gettiamoli via e prendiamone di nuovi! Ci assicurano che potremmo averne di migliori, più belli e più intelligenti dei modelli precedenti: quelli umani.
Le possibilità sono infinite. Se qualcosa poi dovesse andare storto è possibile gettarli via per rimpiazzarli con altri nuovi e migliori. La continuità della nostra ‘essenza’ sarà garantita dalla permanenza, in questi corpi artificiali, dei nostri cervelli grazie ai trapianti neuronali oppure a qualche chip impiantato in un corpo disponibile. (Le stesse finalità degli impianti cerebrali alieni secondo Corrado Malanga - ndt)
Gli umani naturali diverranno obsoleti, man mano, come gli i-Pod dell’anno scorso.
Un sogno potente, vero? Controllo totale di vita e morte. Intossicazione. Molto pericoloso. Maniacale, insano, pazzesco. L’uomo rimpiazza l’umanità e la natura contro le leggi della natura stessa. E se qualcosa andasse storto?
Libera traduzione di un articolo originale di  Barbara H. Peterson.
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