Obama Spielberg Obama

Pubblicato il da G. B.

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Uno scherzo del regista ‘reclutato’ dalla potente macchina di propaganda chiamata HollyWood (Holy-Wood = bacchetta magica). Una pellicola, il seguito ideale di ‘Lincoln’ diretta sempre da Steven Spielberg, che non vedrà mai la luce trattandosi appunto di uno scherzo, edito dalla casa bianca stessa. Obama in persona si presta ad impersonificare l’attore Daniel Day Lewis che dovrebbe nel film interpretare Obama stesso, in un gioco delle parti apparentemente divertente ed innocente.

Questo ‘giochetto’ però appare davvero sinistro e lo avvertiamo come una presa in giro … perché? Perché le elite vogliono lasciar filtrare, come al solito, elementi reali in un contesto immaginario in quella specie di melma indefinibile dalla finzione che è oggi la realtà.

Su Obama (all’anagrafe Barry Soetoro) sappiamo ben poco della sua vita ‘reale’. Oltre 400 studenti della Columbia University (che lui afferma di aver frequentato) sono stati interpellati dalla Fox news e nessuno ha mai sentito parlare di lui. Sulla sua vita privata i riscontri sono pochissimi e contraddittori. Questa fiction quindi insiste su di un personaggio già connotato da artificio ed irrealtà e lo scherzo e la sorpresa risultano così essere di cattivo gusto.

Già l’attore Ronald Reagan ci aveva apertamente istruito, con la sua stessa presenza, sul ruolo meramente di facciata che hanno i presidenti degli Stati Uniti. Ora siamo al ridicolo del ridicolo. Realtà e finzione sono indistinguibili ed intercambiabili, questa è l’unica verità da tenere bene a mente, anche se consideriamo le vicende nostrane. Realtà e finzione sono categorie del passato remoto, quando le rappresentazioni avvenivano in spazi a loro dedicati (teatri); oggi la tragedia è nella ‘scena’ del pianeta, i potenti a fare il ‘coro’ e tutti noi, nostro malgrado, ad assistere come spettatori attoniti.

Hanno dato corpo alle peggiori proiezioni della nostra mente, alla melassa stantia di questo pastrocchio mediatico che è ormai la realtà collettiva. Una brutta sceneggiatura, sempre lo stesso soggetto e pessimi attori. Il tutto diretto da registi prezzolati (che si adoperano anche nella propaganda a favore degli alieni) e di nullo valore morale. Ora, a tutto ciò, si aggiunge il cosiddetto ‘sfottò’. Dimenticavo: il biglietto si paga comunque, e a che prezzo!

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