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Quando una persona consapevole dei "fili rossi" che indirizzano la nostra storia palesa le sue ricerche ad un neofita, le
reazioni di solito sono di due tipi: opposizione e derisione oppure sgomento e partecipazione. Nel primo caso, l'informazione rivelata appare troppo spaventosa e disorientante ed induce a negarla
ed allontanarsene velocemente onde non dover riconsiderare tutto il proprio vissuto (compito per taluni troppo arduo). A tale proposito, vi invito a leggere l'arguto post tratto dal
blog: http://novoordo.blogspot.com/2007/05/10-uomini-comandano-il-mondo.html
Da cui traggo la frase: "Quando si legge o si ascolta per la prima volta
qualche ipotesi sul Nuovo Ordine Mondiale, si tende a rigettare l'idea perché essa contrasta troppo palesemente con il
modello di realtà che ci siamo creati in testa."
Da Wikipedia, traggo quest'altra informazione:
"Il bias di conferma è un fenomeno intellettuale al quale l'uomo è soggetto. È
un processo mentale che consiste nel prendere atto delle informazioni ricevute e selezionarle in modo da porre maggiore attenzione, e quindi
attribuire maggiore credibilità, a quei dati che confermano le proprie credenze e, viceversa, ignorare o
sminuire quelli che contraddicono le proprie credenze supposte."
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Bias_%28distorsione%29
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