Neanderthal: il suo Vero Volto?

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

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Perché occuparsi dell’uomo di Neanderthal? Per due motivi. Il primo riguarda la notizia che questo antico uomo ha convissuto e si è mescolato a suo tempo con il sapiens (noi), come è stato recentemente provato dai genetisti. Il secondo è che le attuali operazioni di diffusione nella biosfera di nano particelle, di onde elettromagnetiche e di organismi geneticamente modificati (oltre a vari altri inquinanti) possono influire sull’evoluzione della nostra specie e sulla vita del pianeta Terra in generale ed è quindi utile tentare di farsi un quadro di come noi umani eravamo nel recente passato per immaginare, seguendo una linea ideale e forse solo ingenua, come potremmo trasformarci nel futuro. Non so se condividere le ipotesi controcorrente proposte nel video; sono però interessanti e frutto di un notevole lavoro di studio e di modellazione. Esse avvalorerebbero la teoria di un'evoluzione ad andamento sempre positivo, verso stadi di sviluppo via via più performanti e 'civili', in controtendenza rispetto alle ricostruzioni scientifiche più diffuse.      
Se consideriamo le notevoli lacune fossili sull’origine del sapiens, potremmo agilmente immaginare un intervento esterno a monte della genesi della nostra attuale ‘configurazione’, così come lasciano intendere recenti studi non solo in ambito filologico (sull’analisi linguistica delle varie ‘genesi’ antiche) ma anche scientifici e biologici sulla composizione e sull’evoluzione insospettabile del nostro dna.
Se l’evoluzione ha subito nel passato evidenti manipolazioni da parte di fattori esterni al pianeta, possiamo prendere in seria considerazione il fatto che stiamo assistendo oggi ad un ennesimo processo di manipolazione che interessa tutta la biosfera. Gli elementi di questa operazione elusiva sono in primis le scie chimiche (il collante dell’agenda), coadiuvate dalla diffusione di sementi ed organismi ogm, e dall’azione combinata di onde elettromagnetiche ed altri inquinanti di origine industriale.
Possiamo anche ipotizzare quale sarà il prodotto di cotanto incessante lavoro. Una natura piegata ai voleri altrui, depauperata delle sue componenti essenziali di spontaneità, improvvisazione, creatività. In principio pensavo che a capo dell’operazione ci fossero i deliranti ed oscuri transumanisti; oggi propenderei sull'ipotesi che il movimento tranusmanista abbia solo rappresentato una specie di copertura programmatica di ben altri mandanti e ben altre finalità. Non di evoluzione si tratterebbe infatti ma di mero annichilimento oppure di una prossima 'sostituzione' o coabitazione forzata.
Una natura assoggettata ad un’agenda fredda ed imperturbabile che emana un’eco di sé tramite l’oscena pressione politica tirannica e globale ben nota come nuovo ordine mondiale. Il nuovo ordine planetario quindi non è solo un costrutto politico ma una rimodellazione della biosfera tutta, uomo in primis. La domanda delle cento pistole è: dobbiamo temere tale artificioso costrutto?
Forse non riusciamo a concepire le istanze vertiginose di tale operazione, le conseguenze a lungo termine e le motivazioni da cui è scaturita. Possiamo però senz’altro urlare verso il cielo che non è lecito agire senza chiedere il consenso altrui! Agire a questo livello di profondità ed irreversibilità, deve presupporre una convergenza di intenti. Oggi invece stiamo solo subendo la pressione dello scarpone altrui in tutti i settori del nostro vivere. Da quelli più materiali (tassazione, crisi finanziaria) a quelli socio politici (tirannia, privazione dei diritti elementari) a quelli più sottili ed insidiosi, come una specie di controllo mentale collettivo, con il tramite degli ubiqui media.
La ‘natura’ è allo stremo: le alberature sono evidentemente sofferenti, gli animali muoiono in massa, gli uomini si ammalano di malattie nuove ed a volte misteriose. A supporto della nefasta ‘agenda borg’ compaiono operazioni di diffusione di inquinanti vari: nano particelle, sostanze radioattive, composti chimici tossici. Il risultato è un mix nocivo alla vita, una specie di insetticida globale per il dna, l’ultimo vero obiettivo dell’operazione congiunta di annichilimento della vita e de-umanizzazione del sapiens (noi) oppure di una sua trasformazione tanto forzata quanto nefasta.
Forse ci siamo spinti troppo in la, o forse no. Eppure ci è davvero difficile immaginare una mano umana dietro tutto ciò. Chi potrebbe infatti, tra gli umani, compiere e far compiere un tale salto nel vuoto peraltro irreversibile a tutta la sua specie? Una volta diffusi tali elementi enzimatici, essi continuano la loro azione diffondendosi esponenzialmente, chi potrebbe arrestarli? Qualcuno può fornire un’ipotesi più plausibile? In attesa di vedere come andrà a finire, osserviamo la degradazione dell’essere umano a ‘carne da cannone’ e la sua riduzione a mero dato statistico. I sistemi di gestione e controllo sono sempre più intimi e pervasivi limitando per sempre i nostri esigui scampoli di libertà acquisiti. Le prospettive di un miglioramento materiale e spirituale delle nostre vite sono ormai solo un miraggio. Dobbiamo forse chinare il capo verso chi può più di noi? Non credo proprio. Perlomeno divertiamoci un po’ a rompergli i 'cosiddetti'! Utilizziamo la nostra umanità: non sarà il massimo ma almeno ci concede un certo grado di libertà residua.
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Barbara 01/09/2013 13:21


Salve Ghigo,


grazie a lei. Gli esperimenti di questi malati di mente sono iniziati con l'eugenetica, fondata all'inizio del novecento negli Usa, sotto l'egida di Rockefeller/Rotschild che, da bravi sionisti
pensavano bene di voler modificare i goym dato che loro appartengono al popolo eletto.


Diciamo che la spoliazione dei beni delle masse ora che gli averi confluiscono nelle mani dei giusti, ossia dei banchieri e della finanza domitata dalle tante Goldman Sachs "l'operazione" è
venduta come giusta e sacrosanta.


Il sindaco Alemanno a proposito, dice che i soldi ci sono e "grazie" a Roma capitale, devolverà 21 MILIONI di euri per il museo della shoah a Roma.


Qui la notizia


http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?contentId=NEW409371&jp_pagecode=newsview.wp&ahew=contentId:jp_pagecode

Ghigo 01/09/2013 15:24



Grazie per le precisazioni. Direi che un museo della shoah non può mancare in una Capitale europea degna di questo nome, no? Che sono poi pochi
spiccioli in una situazione di collasso economico come questo? Tutto procede secondo i loro piani. Ciao. 



Barbara 01/08/2013 21:16


Ciao,


complimenti per l'ottima elaborazione, davvero chiara e sinceramente plausibile spiegazione della diffusione di tanto sprezzo per il creato, la natura e l'uomo in sé.


Comprendo la bramosia di denaro e potere da parte dell'élite, ma questi stanno programmando la distruzione del pianeta per non parlare dello "sfoltimento" degli umani. Prima di procedere al
genocidio di massa evidentemente vogliono raccogliere i beni ancora in possesso del popolo, poi si sbarazzeranno di noi che tanto la  tecnologia ci ha sostituiti anche nei lavori più
"complessi".


Auguri di buon anno


Barbara

Ghigo 01/09/2013 09:31



Ciao e grazie per il chiarissimo commento. Purtroppo lo scenario in cui ci hanno costretto a vivere è questo. L'aspetto più terribile è che molti di noi, seppur
inconsapevolmente, stanno partecipando a tale oscura premonizione di futuro. La spoliazione dei beni ha l'amarissimo sapore della richiesta di oro da parte dei nazisti alla comunità ebraica
romana sotto minaccia della deportazione nei campi germanici. La spoliazione è avvenuta ma è avvenuta anche la deportazione! Grazie per gli auguri che ricambio. Credo però che si possa fare
ancora qualcosa per modificare questo corso (vedi anche il precedente post su Freixedo). Ciao.