Nanosensori tutti dentro di te

Pubblicato il da Ghigo

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La DARPA, la ‘Defense Advanced Research Projects Agency’ statunitense, sta progettando dei nano sensori ad uso militare in grado di disassemblarsi una volta terminato il loro compito.

Ciò soprattutto per evitare che gli avversari se ne avvantaggino, studiandoli e riproducendoli con procedure di ingegneria reversibile. La degradazione programmata è l’obiettivo di tali studi ed è mirata soprattutto verso nano sensori a base di magnesio o silicio in grado di ricevere e trasmettere dati (RF). Tali sensori potrebbero essere inseriti nei corpi dei militari coinvolti in azione per monitorare le loro condizioni di salute in presa diretta per poi dissolversi automaticamente. La Lockheed Martin sta progettando invece dei sensori a forma di piccola pietra, alimentati ad energia solare, in grado di monitorare un campo di battaglia per decenni, anche ben dopo che le truppe hanno lasciato il campo. Sono anche allo studio delle forme di vita sintetiche in grado di autodistruggersi ma apparentemente tali organismi ingegnerizzati sono ancora lontani dalla prima fase sperimentale.

 

Fonti:

http://www.darpa.mil/NewsEvents/Releases/2013/01/28.aspx

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http://www.wired.com/dangerroom/2010/02/pentagon-looks-to-breed-immortal-synthetic-organisms-molecular-kill-switch-included/

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