Tuesday 2 march 2010
2
02
/03
/Mar
/2010 10:50
Uno stralcio dal sito ufficiale del Parlamento Europeo:
"La nanotecnologia è già impiegata dall'industria agroalimentare, e probabilmente lo sarà sempre di
più. Lo scopo è produrre alimenti più nutrienti, aromatici e resistenti agli agenti esterni. Ma a quale costo? E che controlli vengono fatti? Il Parlamento Europeo chiede più chiarezza sui
nano-alimenti e una speciale valutazione del rischio. Nano-alimenti, questi sconosciuti. I nano-alimenti contengono nanoparticelle, che si chiamano
così per la loro grandezza: 100 nanometri, cioè un milionesimo di millimetro. Vengono utilizzate per modificare la qualità del cibo, per esempio aumentandone il potenziale
nutritivo, migliorandone l'aroma ed il colore o incrementando il potenziale antibatterico degli imballaggi dei prodotti. Ma l'effetto sulla
saluta umana non è ancora comprovato (!). Un
esempio di come vengono utilizzate le nanoparticelle è il rivestimento di alcuni prodotti al fine di renderli più resistenti agli agenti esterni come il calore. Per esempio
nanoparticelle di biossido di titanio ricoprono alcune merendine al cioccolato per rallentare l' apparizione del burro di cacao sulla superficie, e a certi chewing-gum vengono
aggiunti nano-silicati."
Questo testo è tratto da:
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?language=IT&type=IM-PRESS&reference=20090316STO51830
Che dire? Ci fa piacere sapere che il parlamento europeo si occupa di noi in questo modo così premuroso ...ma non era più semplice vietare le
nanoparticelle del tutto?!
Sugli OGM continua la menzogna che sarebbero stati creati per supplire alla fame nel mondo ed a
"sorreggere" l'agricoltura dopo i futuri, temuti (o procurati?) cambiamenti climatici (inesistenti). Anche in questo caso: non era meglio vietarli del
tutto?! Ancora dal sito del parlamento europeo:
"Gli OGM possono essere una risposta alla carenza di cibo in alcune parti del mondo. In certe regioni extraeuropee sono già una realtà diffusa. Ma
in Europa il tema è trattato con la massima prudenza, considerando tutti i rischi per la salute e per la biodiversità. Dopo accuratissime ricerche scientifiche indipendenti, alcune colture OGM sono state autorizzate anche nell'UE."
Risulta chiaro l'atteggiamento della UE nei confronti delle nanoparticelle e degli OGM nel cibo: supina accettazione. Si dà per scontato che siano componenti di un
progresso, ancora dai contorni sfumati, ma sicuramente in grado di migliorare la qualità di vita dei cittadini europei. Molti studi invece dimostrano il contrario mettendo in
guardia dagli enormi pericoli insiti in queste pratiche. Si vuole dare l'impressione che la UE sia attenta e premurosa nel vagliare gli effetti sull'uomo di tali additivi o distorsioni e quindi
di permetterne o meno l'uso e la loro diffusione. Sappiamo invece che sulle conseguenze dell'uso di OGM e nanoparticelle non c'è alcuna certezza. Ripeto: non era meglio vietarli
del tutto?! Non è una battaglia oscurantista, come vogliono farci credere, ma la volontà popolare che è decisamente contraria alla loro introduzione, purtroppo già avvenuta grazie a
decisioni calate dall'alto alle quali dobbiamo forzosamente abituarci.
leggi anche: http://freeskies.over-blog.com/article-prova-1-45775711.html
0
Commenti agli Articoli