MUOS

Pubblicato il da G. B.

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Dal sito nomuos.org traggo questa interessante introduzione. La riporto per comprendere meglio chi realmente sia al comando del nostro paese e quali siano le priorità considerate nelle sue scelte. Questo enorme impianto servirà (ufficialmente) per la direzione a distanza degli aerei senza pilota (droni) che costituiranno la base offensiva di una impensabile guerra futura. L’aereo senza pilota desensibilizza ulteriormente il militare, consentendogli un ulteriore decremento di empatia nel colpire altri esseri umani. Questa anonimità meccanica dell’offesa è un passo definitivo verso una guerra letteralmente disumana. Come possiamo essere poi sicuri su chi sarà realmente al comando di tali dispositivi? Enormi antenne nel mezzo della meravigliosa sughereta di Niscemi! Alla fine, il Muos si farà, come si farà la TAV in Val di Susa e la base Dal Molin di Vicenza. Con le buone o le cattive. E' il Nuovo Ordine Mondiale bellezza!

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Il M.U.O.S.

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Il M.U.O.S. (Mobile User Objective System) è un moderno sistema di telecomunicazioni satellitare della marina militare statunitense. Il sistema di terra si compone di quattro stazioni, collocate in Virginia (USA), Hawaii, Australia e Niscemi. Ciascuna stazione M.U.O.S. si compone di tre grandi parabole del diametro di 18,4 metri, che trasmetteranno in banda Ka (microonde) e due antenne elicoidali, alte 149 metri, in banda UHF. Il sistema di terra si completa con cinque satelliti geostazionari. Il M.U.O.S. sarà istallato nella base militare americana NRTF-8 (Naval Radio Trasmitter Facility) di Niscemi. Qui sono operative dal 1991 41 antenne in banda HF e una in banda LF, alta circa 140 m e con una potenza di emissione nell'ordine dei 500-2000 KW, il cui scopo è la trasmissione con i sommergibili militari.

Da studi basati sui pochi dati raccolti dall'ARPA Sicilia, è scientificamente fondato il timore che l'istallazione attuale superi già i limiti di legge imposti sulle emissioni elettromagnetiche. Lo scopo di tale complessa infrastruttura è, ovviamente, il controllo e il coordinamento capillare di tutti i sistemi militari statunitensi dislocati nel globo, sia sopra che sotto la superficie terrestre. Le informazioni che le quattro stazioni raccoglieranno permetteranno ai vertici militari statunitensi il controllo di tutti i cosiddetti utenti mobili, tra cui i droni, aerei senza pilota che saranno allocati anche a Sigonella.

Per ciò che sappiamo, tre delle quattro stazioni di terra sono state completate. Solo quella di Niscemi è attualmente in costruzione e, sembra, in fase di completamento. Dei cinque satelliti, solo il primo è stato lanciato il 24 febbraio 2012 e finito di testare il 24 luglio 2012. Si prevede che l'ultimo satellite sarà in orbita entro il 2015. Allora il sistema sarà pienamente funzionante. Differentemente da quanto affermato da diverse fonti, anche istituzionali, il sistema M.U.O.S. non sostituirà interamente il sistema UHF-FO già esistente nella stazione NRTF-8 (le 46 antenne). Verosimilmente, il vecchio sistema UHF-FO affiancherà il M.U.O.S. per parecchi anni.

NRTF-8 si trova all’interno della Riserva Naturale della Sughereta di Niscemi, uno dei pochi parchi naturali con alberi da sughero ormai rimasti in Italia, tutelata da leggi rigorose che vietano qualsiasi intervento umano. Nel 1997 il parco è stato inserito nella Rete Natura 2000 come Sito di Interesse Comunitario (SIC). Nel 2008 il Piano territoriale della Provincia di Caltanissetta stabilisce che presso la Sughereta di Niscemi non è concesso realizzare nuove costruzioni e infrastrutture, compresa l’installazione di antenne e tralicci. In evidente violazione di queste norme, gran parte di una collina è stata disboscata e spianata per creare la superficie su cui sarà collocata la stazione M.U.O.S. .

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